venerdì 2 settembre 2016

The Shallows (2016)

Prima della partenza sono anche riuscita ad andare a vedere The Shallows, il cui titolo italiano ovviamente non esiste, diretto dal regista Jaume Collet-Serra.


Trama: la surfista Nancy decide di andare a visitare la spiaggia dove la madre, morta di cancro, aveva scoperto di essere incinta. L'esperienza comincia alla grandissima, finché Nancy non sconfina nel territorio di caccia di uno squalo...


Nonostante le mie origini liguri, se c'è una cosa che mi terrorizza è il mare. Solitamente non oltrepasso la boa, arrivandoci a nuoto come farebbe un cagnolino spompato, preferisco stare al sicuro poco distante dalla riva poiché temo le meduse e, neanche a dirlo, non ho MAI fatto il bagno di notte. Giusto una volta all'imbrunire, per pochissimi, inquieti minuti. Avete quindi idea di cosa siano per me i thriller/horror ambientati in mare? L'apoetosi dell'ansia. Non paura, perché alla fine questo genere di film mi fa dormire tranquillamente la notte e non immagino che uno squalo possa mangiarmi mentre cammino per strada (viceversa SO per certo che un'eventuale bambola di ceramica potrebbe uccidermi...), però per tutta la durata dell'eventuale pellicola mi si mozza il respiro. Questo, ovviamente, mi è successo anche guardando The Shallows, un pelino meno terrificante perché, come da titolo originale, la protagonista riesce sempre a vedere la riva essendo nelle acque basse, ma per questo molto più bastardo e amaramente ironico di altri suoi fratellini e cugini. La trama è ridotta all'osso, un canovaccio da serie B all'interno del quale la bella bionda deve sopravvivere sanguinante agli attacchi dello squalo che le riduce la zona "abitabile" ad uno scoglio che rischia di essere sommerso dall'alta marea, eppure come spesso accade il film funziona e induce nello spettatore uno stato di tensione costante. Certo, dopo il primo impatto e un paio di situazioni plausibili, la seconda parte di The Shallows rischia di fare inarcare più di un sopracciglio, di causare una terrificante nostalgia di Alla ricerca di Nemo e persino di far venir voglia di toccare ferro davanti alla sfiga cosmica di Nancy, tuttavia la spietatezza con la quale lo sceneggiatore trasforma il mare in un inferno di acqua, coralli, rocce appuntite e zanne ancora più affilate fa sì che la tensione non cali neppure per un secondo.


Al netto della storia banalissima, The Shallows merita una visione al cinema sia per la bellezza delle immagini naturali (ah, santa Australia! Altro che Sud America...) e delle nitidissime riprese subacquee che per la perfezione degli effetti speciali, che hanno ricreato uno squalo digitale per nulla finto, anzi (tra l'altro la botta che la Lively si prende in piena faccia è reale, poverella); le evoluzioni dei surfisti, eleganti e gioiose, fanno da perfetto contrasto alla concitazione della nuotata fatta per salvarsi la vita, e anche la fotografia asseconda il cambiamento di atmosfera della pellicola passando dalla luminosità di una paradisiaca spiaggia al color piombo di un luogo inospitale e terribile. Blake Lively, bellissima e statuaria, regge praticamente da sola tutto il film (nonostante il buon Steven Seagull le rubi spesso la scena, gabbianetto tenerino: gli spettatori in sala assieme a me temevano soprattutto per il suo destino, altro che Nancy!) e infonde la determinazione e la durezza necessarie al suo personaggio senza scadere nel ridicolo, neppure quando parla da sola o col succitato gabbiano. In tal senso, ammetto di avere apprezzato maggiormente le criticatissime immagini in sovraimpressione di orologi e schermate di smartphone (nonostante il preludio di queste ultime ad inevitabili momenti di dramma familiare) piuttosto che l'inevitabile "momento Blair Witch Project" durante il quale, per evitare l'effetto moccio che scende dal naso, la bella Blake è stata/si è ripresa con un angolazione decisamente più generosa rispetto a quella riservata alla povera Heather Donahue. A parte questa considerazione idiota e probabilmente fuoriluogo, The Shallows si è rivelato un bel film, perfetto per salutare con un brivido l'estate che sta finendo e l'anno (cinematografico) che se ne va per lasciare spazio a quello nuovo!


Del regista Jaume Collet-Serra ho già parlato QUI.

Blake Lively interpreta Nancy. Americana, la ricordo per film come The Town, Le belve, Adaline - L'eterna giovinezza e per serie come Gossip Girls. Ha 29 anni e un film in uscita.


Louis Leterrier avrebbe dovuto dirigere il film ma si è chiamato fuori dal progetto per divergenze creative e soprattutto a causa della riduzione del budget. Detto questo, se The Shallows vi fosse piaciuto recuperate ovviamente Lo squalo, Open Water e aggiungete In the Deep, che dovrei riuscire a guardare nei prossimi giorni. ENJOY!

19 commenti:

  1. Concordo: niente di clamoroso, ma davvero molto, molto piacevole e perfetto per la stagione.

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  2. Una di queste sere mi sa che mi tocca,anche se sento odore di pacco XD

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    1. Invece niente pacco,anzi mi è piaciuto moltissimo!Davvero un bel ritmo,una bella regia e lei,oltre ad essere bellissima,l'ho trovata anche piuttosto brava :) adesso aspettiamo di recuperare in the deep ;)

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    2. Non è assolutamente un pacco ma In the Deep è mille volte meglio. Attendo news!! :D

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  3. niente di che..molto meglio "in the deep" se vuoi un film abbastanza ansiosetto

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    1. In the Deep arriva, con la solita calma XD

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  4. In the deep è una sorpresa. Questo, nel suo essere niente di che, si guarda.
    Lei bellissima (e, secondo me, anche molto brava, potenzialmente: le serve un film più impegnato). :)

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  5. Se i thriller sottomarini ti mettono ansia, prova In the Deep e poi mi racconti com'è andata :D
    The Shallows, lo sai, mi ha divertito tantissimo e secondo me la Lively funziona alla grande. Ho apprezzato anche il momento BWP, perché comunque lei lo regge con una certa dignità e poi perché dietro c'è Stevev Seagull che fa photobombing :D

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    1. Steven Seagull è molto più espressivo di tanti attori. Lo candidiamo all'Oscar?

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  6. Insomma, si può dire che è un film di serie B uscito bene :)

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  7. Uh, anch'io ho il terrore delle meduse, ma anche di quei pescetti piccoli piccoli che ti mordono i piedi mentre esci dall'acqua. Maledetti.
    Anche sul resto sono d'accordo. Un film che si lascia guardare, con una brava interprete e soprattutto Steven.

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    1. Quelli fortunatamente non li temo. Anzi, mi fanno il solletico. Le meduse sono un altro paio di maniche.

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  8. Tra la bellezza delle immagini naturali e quella di Blake Lively, penso che alla fine a convincermi a vedere questo film sarà la seconda. Non so, è giusto una sensazione che ho... :)

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  9. leggo tante opinioni discordanti, però penso che alla fine uno sguardo lo darò... prima che finisca l'estate però :-)

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  10. Non gli avrei dato mezza lira, invece finora ho letto solo impressioni vagamente positive. Vuoi vedere che forse me lo vedo come addio all'estate?

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    1. Nel frattempo ieri ho guardato In the Deep ed è molto ma molto meglio!!

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  11. Blake Lively mi convincerebbe a guardare anche un film di Muccino. No ok, forse ho esagerato.

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