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domenica 20 dicembre 2009

The Room (2006)

L'esperienza insegna. In questo caso, insegna a non farsi attirare dai tre DVD horror che periodicamente escono in edicola all'irrisoria cifra di 9,90 euro. Se costano così poco ci sarà un perché. Rientra di diritto nel novero delle ciofeche da edicola un pretenzioso filmetto belga, girato nel 2006 da un certo Giles Daoust, dal titolo The Room.


La trama: all'interno di una casa, abitata da una famiglia composta da figlio affetto da sindrome di Down, figlia incinta, figlioletto stronzo, padre pazzo e madre disperata, compare un giorno, dal nulla, una porta sulla quale sono incise lettere per tutta la sua lunghezza. Mentre i membri di detta famiglia cominciano a scomparirci dentro, cominciamo a venire a conoscenza degli oscuri segreti del loro passato..


Questo film è essenzialmente una palla assurda. Non succede nulla per tutta la sua durata, visto che la stanza in questione si limita a fare entrare gente e solo una volta si riesce a vedere cosa c'è al suo interno, visione abbastanza deludente peraltro. Più che un horror è un drammone familiare con risvolti psicanalitici e disgustosi, visto che l'incestuoso colpo di scena, se così si può chiamare visto che dopo dieci minuti di film avevo già immaginato tutto sperando di essermi sbagliata, è francamente ributtante. Lì per lì all'inizio potrebbe sembrare un emulo di Shining , visto che il figlio ritardato ne guarda una versione a cartone animati e ad un certo punto si vede il padre, pazzo quanto Jack Torrance, brandire un'accetta, senza contare che la frase d'introduzione all'intera pellicola è "All Work and No Play Makes Jack a Dull Boy", ovvero la frase che il protagonista della pellicola di Kubrick scrive ossessivamente su fogli e fogli di carta. Peccato che la storia non è neppure lontanamente simile. Senza contare che il finale è di una banalità sconcertante.


L'unica cosa positiva del film è la realizzazione oggettivamente bella. A partire dalla scena iniziale, che è un'unica, lunga ed ininterrotta ripresa della casa che mostra all'interno delle diverse stanze cosa stanno facendo in contemporanea i vari personaggi, fino ad arrivare ai flashback in bianco e nero, dove l'unico colore che si può vedere è il rosso dei fiori che il ragazzo down ama regalare alla sorella. Molto bella è anche l'immagine della casa piena di quegli stessi fiori, anticipata dalla vista di una serie di macchie di sangue su fondo bianco. Tuttavia al di là di questi esercizi di stile non c'è niente altro. Gli attori sono insopportabili e quasi ridicoli; l'interprete del padre gigioneggia in modo fastidioso muovendosi a scatti come un pazzo, la madre e la sorella non mutano espressioni nemmeno a pagarle e in tutto questo l'interprete migliore è il ragazzo down, il che è tutto dire, poverino. interessante poi come quello che viene mostrato all'interno della stanza non c'entri niente con tutto il resto del film e, dato il finale, ci si chiede pure l'utilità o la coerenza di immagini simili. Per carità, la tematica del senso di colpa è trattata egregiamente, ma la cosa finisce lì. Avanti un altro film, insomma, sperando in meglio. Sebbene abbia vinto diversi premi in parecchi festival a me davvero non è piaciuto, anche se spero il ragazzino protagonista possa presto andare a C'è posta per te ed infilare Maria DeFilippi nella Room del titolo.

Giles Daoust è il regista della pellicola. Belga, ha all'attivo tre film come regista, di cui è anche produttore e sceneggiatore. Ha 30 anni.


Gli attori sono per la maggior parte esordienti, neppure troppo famosi nella loro patria natia, pertanto non ritengo vitale parlarne. E ora, invece di lasciarvi con il trailer del film, vi mostro il geniale cartone guardato dal protagonista... Shining versione conigliesca! ENJOY!

3 commenti:

  1. che ti ha fatto la povera DeFilippi?? XD

    al di là di questo e della pellicola orripilante... questi film in 30 sec con i conigli sono a dir poco geniali!! XDD

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  2. Ogni sabato quella usa un povero ragazzino affetto da sindrome di Down diverso per catturare l'audience... dovrebbe trovarne un pò uno come questo qui, così la mette a posto XDXD

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  3. Hai quante volte sono cascato nello stesso errore, e quante altre ci cascherò.
    Comuqnue Buon Natale!

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