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martedì 17 agosto 2010

Lasciami entrare (2008)

E' dovuto passare un bel pò di tempo, due anni esatti, prima che un Wannasee si concretizzasse in effettiva visione. Sto parlando del dolcissimo Lasciami entrare (Låt den rätte komma in), film girato da Tomas Alfredson nel 2008 e tratto dal libro omonimo di John Ajvide Lindqvist che ho letto proprio in questo periodo l'anno scorso. Per una volta libro e film si compensano ed è impossibile dire quale sia più bello, visto che lo sono entrambi.

Låt den rätte komma in Svensk Cover

La trama: Oskar è un bambino vessato dai coetanei e con una famiglia abbastanza disastrata alle spalle. Una sera incontra Eli, la sua nuova vicina di casa, all'apparenza una bambina come lui, che in realtà è una vampira trasferitasi col servitore, che per procurarle il sangue si lascia maldestramente alle spalle qualche cadavere. Tra i due ragazzi nasce una difficile amicizia, che piano piano si fa sempre più profonda e pericolosa..

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Dimenticate Twilight, dimenticate per un istante tutti i ridondanti horror americani e immergetevi nella deliziosa atmosfera di questa pellicola, delicata come un fiocco di neve, fatta di silenzi ed immagini particolari, arrivata da una nazione che, paradossalmente, è molto più vicina degli Stati Uniti ma è talmente poco conosciuta da risultare praticamente aliena. Lasciami entrare racconta una storia più umana che horror, trattando con delicatezza temi come la solitudine, la diversità, la paura di crescere, il difficile rapporto tra figli e genitori separati. Lo fa senza scadere in sensazionalismo, scene troppo gore o inverosimili, immagini scioccanti (le poche morti del film vengono riprese da lontano, o mostrate solo in parte, lasciandole spesso all'immaginazione dello spettatore) o altri "trucchi del mestiere", e ci cattura grazie all'inquietante e triste sguardo della bambina protagonista.

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Sicuramente, eventuali detrattori potrebbero trovarlo enormemente noioso. A me invece è piaciuto molto anche per il coraggio dell'adattamento cinematografico, perché il regista e lo sceneggiatore hanno eliminato molti aspetti della trama, presenti nel libro, che avrebbero attirato molto più l'attenzione: il cadavere vampiro che diventa lo spauracchio dell'intera cittadina, la palese pedofilia del servo di Eli che le resta accanto solo per poter avere il suo corpo in cambio, il passato della stessa vampiretta che rivela un segreto sconcertante e che rende la storia d'amore tra lei e Oskar decisamente non convenzionale (sebbene l'immagine di cosa Eli nasconda sotto la gonna dia già di per sé un'idea di ciò che viene meglio specificato nel libro). L'unica pecca è che i personaggi di contorno, come il branco di "fannulloni" che passano le loro ore nel bar del paese, diventano delle macchiette facilmente sacrificabili, e allo stesso modo il triste destino di Virginia e del suo amante non viene sentito come meriterebbe.  Nonostante questo, però, Lasciami entrare è un sano ritorno ad un cinema "vampirico" dove i succhiasangue sono affascinanti ma non "bellissimi" e dove la malinconia e il sangue la fanno da padrone. Consigliatissimo.

Tomas Alfredson è il regista della pellicola. Svedese, è praticamente sconosciuto in Italia visto che questo è il primo film da lui girato ad avere avuto un successo internazionale. Ha 45 anni e un film in uscita.

tomas-alfredson-1

Kare Hedebrant interpreta Oskar, il suo primo ruolo in un film. Svedese, ha 15 anni e un film in uscita.
Lina Leandersson interpreta Eli. Per ora Lasciami entrare è il suo primo ed unico film. Anche lei è Svedese e anche lei ha 15 anni.

Let The right one in

Purtroppo, anche Lasciami entrare è stato preso nelle grinfie della distribuzione americana che ha deciso di trarne un remake. Let Me In uscirà ad ottobre negli states, e già dal trailer si capisce che sarà molto più fracassone e banale dell'originale; l'unica cosa buona è che ad interpretare Eli sarà la giovane Chloe Moretz, già Hit Girl in Kick Ass, e tra gli altri interpreti figurano Richard Jenkins ed Elias Koteas. Nel dubbio, meglio sempre guardare gli originali, mi raccomando, ma se volete un paragone vi lascio con il trailer di questo remake. ENJOY!





7 commenti:

  1. Chi è Virginia? adesso non ricordo.....il film in effetti è lento, noioso......tutto sommato gli dò un 7 ma non di più. Da come hai detto (mi riferisco ai tagli, alle differenza film-libro), a sto punto mi viene da pensare che il libro sia nettamente meglio del film, perchè bisogna essere onesti: il film a tratti è un pò vuoto, l'amicizia non l'ho vista approfondita, non ho visto uno sviluppo di questa amicizia.....il film dura 1 ora e 50, ma per me è come se durasse 1 ora e 20....peccato il film ha un buon input ma non ha un buon sviluppo.....bella la scena finale in piscina.......Gli americani come al solito non perdono il vizio di fare remake......Buonanotte!

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  2. E' stato il film che dopo Bram Stoker's Dracula mi ha riconciliato con la figura cinematrografica del vampiro.Soprattutto sono d'accordo su quanto hai scritto circa il fatto che in Lasciami entrare l'elemento horror é secondario rispetto alla storia ed al legame che si crea fra Oskar ed Eli.Circa le parti omesse dal libro, hai ragione, avrebbero potuto attirare maggiormente lo spettatore, ma allo stesso tempo avrebbero messo in secondo piano i due giovani attori.Da un libro che parla quasi esclusivamente della solitudine é stato scelto di fare un film concentrandosi sull'unico rapporto che se ne salva, offrendo così la possibilità allo spettatore di riflettere sulla diversità e di alzarsi dalla poltrone in qualche misura "sollevato" dopo un film cupo e che sembra negare la minima speranza fino all'ultimo.In merito al remake americano, credo lo dribblerò, non penso abbia nulla da dire ad alcuno se non più sangue e e qualche effettaccio, e aquesto punto preferisco qualche vecchio splatter che oltre ai suddetti elementi ha pure un po' di sana ironia.Un saluto,Iacopo

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  3. @Paveloescobar: Virginia è l'unica donna del gruppo di "falliti" che si riunisce al bar, quella che viene toccata parecchio da vicino da Eli. Nel libro (che ti consiglio di leggere) si predilige un taglio più horror, più scioccante. Anche la figura di Oskar viene resa in maniera più negativa: nel film risulta una semplice vittima, nel libro viene mostrato anche il carattere ribelle e a tratti pericoloso del ragazzino, che commette spesso e volentieri furtarelli e arriva anche a bruciare un'aula a scuola. Diciamo che viene manifestato un lato del suo carattere che rende più comprensibile una sua accettazione della Vampiretta, mentre nel film la cosa risulta più "dolce", più delicata.@Urlapiedi76: grazie per essere passato innanzitutto! Dracula di Bram Stocker, pur se pieno di imperfezioni, ai miei occhi è un capolavoro di film.. riguardo quello che hai detto su Lasciami entrare mi trovo perfettamente d'accordo con te!

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  4. Un horror davvero molto soddisfacente. A distanza di tempo ancora non riesco a dimentiare molte sequenze che lo compongono, soprattutto quella in piscina.

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  5. mi chiedo come si possa trovarlo noioso... piuttosto direi particolare.Si vede proprio lontano un miglio che non è la classica americanata.. o.òIl bello poi è il contrasto tra il delicato rapporto tra i due protagonisti e la spietata e schietta ferocia con cui viene raccontato il resto.Non c'è il classico happy ending o l'epilogo che mette a posto le cose come la morale comune vorrebbe... e questo è meraviglioso *_*Aggiungo che la protagonista è impressionante tanto era brava... dopo aver visto recitare (oddio.. ma davvero lo ha fatto?) la Bellucci, è stato come passare dalla notte al giorno.. e che giorno.

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  6. Tu sei una grande!Concordo...bel film...mi è rimasta impressa la scena in cui lui non le chiede di entrare...lei entra lo stesso...e comincia a sanguinare...e poi quando sono per la prima volta vicini, nel letto...assoluta tenerezza...Bhs

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  7. @Ilranocchio: povero, tu sei rimasto scioccato da Monicona XDXD Sì, indubbiamente la bambina di Lasciami Entrare ha un fascino particolarissimo, quell'androginia necessaria per il ruolo ^^@Blackholesun: grazie per il complimento! Anche io ho adorato quella scena, triste e violenta allo stesso tempo.

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