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lunedì 18 aprile 2011

Limitless (2011)

Speravo di poter andare a vedere Scream 4 durante la prima settimana di uscita, ma siccome dalle mie parti hanno preferito sacrificarlo per fare spazio a quella vacca di Bélen e al suo ridicolo film, ho dovuto sopperire con Limitless, del regista Neil Burger, rimanendone per fortuna soddisfatta.


Trama: Eddie è uno scrittore in piena crisi creativa che, un giorno, incontra il suo ex cognato che gli offre in prova una pastiglietta dalle peculiari proprietà. Una volta assunta, infatti, il cervello di Eddie comincia ad usare tutte le sue funzioni, anche quelle più nascoste, rendendolo intelligentissimo, attivo, intuitivo, quasi superumano, consentendogli così di mettere a posto la sua vita e diventare anche un mago della finanza. Passato il primo momento di esaltazione, però, Eddie scoprirà che ogni droga ha le sue controindicazioni…


Esistesse una pillola così! Come da titolo, il film ci mostra l’esaltante vita di un uomo mediocre che, d’improvviso, non trova più limiti alle sue possibilità e sfrutta le sue nuove qualità per crearsi un’esistenza migliore, almeno in apparenza. Detta così sembrerebbe tutta rose e fiori, ma il bello di Limitless è che ci mostra soprattutto cosa significa vivere senza limiti, per noi e per gli altri. Davanti ad una persona in grado di capire e fare qualunque cosa l’uomo comune non può che chinare il capo e subire, mentre coloro che usano la pastiglia rischiano di non accontentarsi di pensare in piccolo, ma di volere sempre di più, senza fermarsi mai. Nonostante tutto questo, gli sceneggiatori comunque riescono a rendere il protagonista decisamente simpatico agli occhi dello spettatore, molto umano e vicino all’”uomo medio”, tanto che ci sentiamo felici del suo successo e cominciamo a preoccuparci quando le cose iniziano a sfuggirgli di mano… e come sfuggono!


Limitless infatti non lascia un attimo di respiro, a cominciare dai titoli di testa, che sono una panoramica in soggettiva di tutta la città, qualcosa che lascia con un senso di nausea non da poco e che rende proprio l’idea della mente che “si espande” a velocità pazzesca, senza lasciarci quasi il tempo di capire cosa stia succedendo. Dopo un’interessante introduzione che ci mostra (in retrospettiva, visto che il film inizia in medias res e quello che vediamo è un lungo flashback) le mille potenzialità del farmaco delle meraviglie, infatti, comincia la parte thriller del film dove, tra crisi di astinenza, uomini misteriosi e criminali da quattro soldi che ovviamente vorrebbero impossessarsi del farmaco, omicidi inspiegabili e squali dell’alta finanza, il mondo di Eddie e ogni certezza dello spettatore vengono mandati completamente in frantumi, lasciando un senso di inquietudine, suspance e paranoia che tengono letteralmente inchiodati alla poltrona, così che l’ora e mezza di film sembra quasi volare. Intendiamoci, Limitless non è una di quelle pellicole tutte mistero ed azione ma prive di cuore. Paradossalmente, la morale del film ce la offre proprio quello che si rivela essere il “villain”, interpretato dal sempre meraviglioso Robert De Niro: quale valore hanno i parvenu che hanno avuto successo nella vita perché si sono trovati la pappa pronta, aiutati semplicemente dalla fortuna? Non è meglio combattere, imparare dalle esperienze, migliorare grazie ai fallimenti? Lascio a voi scoprire se Eddie farà sua questa lezione oppure no, ovviamente.


Passando ad aspetti più tecnici, il regista si affida alla computer graphic e a qualche effetto speciale per mostrare come “cambia” la percezione del mondo esterno prima e dopo l’uso della pillola miracolosa (contorni sfocati, colori più vivi, numeri e lettere che si accumulano nel campo visivo, ma nulla che possa infastidire lo spettatore, per fortuna!) ma per il resto la regia è dinamica, solida e assai classica, molto piacevole. Gli attori sono tutti molto bravi, a cominciare ovviamente da Bradley Cooper che convince sia nei panni dello “streppone” che in quelli dello sfacciato genietto della finanza, per concludere con Robert De Niro che, nonostante appaia poco, lascia comunque il segno, da grande attore qual è. Se dovessi proprio trovare una pecca al film direi che l’eccessiva facilità con cui il protagonista si districa da un paio di situazioni spinose sa tanto di “deus ex machina” da quattro soldi… ma la cosa non mi impedisce di dare un bel voto positivo a Limitless e di consigliarlo spassionatamente.


Di Bradley Cooper, che interpreta Eddie, ho già parlato qui. Al suo posto avrebbe dovuto esserci Shia LaBoeuf come protagonista, ma io sono molto più contenta così; tra i film futuri del bellissimo attore segnalo la probabile partecipazione al remake de Il Corvo. Di Abbie Cornish, che interpreta la fidanzata di Eddie, Lindie, ho già parlato qua.

Neil Burger è il regista della pellicola. Americano, tra i suoi film ricordo (senza peraltro averlo mai visto) L’illusionista. Anche sceneggiatore e produttore, dovrebbe avere una quarantina d’anni.


Robert De Niro interpreta il magnate Carl Van Loon. Parlare di De Niro è come parlare, che so, della Cappella Sistina, perché il grande Bob è un mito intoccabile del cinema, un’icona, uno dei migliori se non IL migliore. Innumerevoli i film che vi consiglierei di vedere per apprezzarlo appieno, pietre miliari della cinematografia mondiale: Mean Streets, Il Padrino parte seconda (che gli ha fatto vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista; quello di miglior attore protagonista lo ha vinto per Toro Scatenato), Taxi Driver, Novecento, Il cacciatore, C’era una volta in America, Brazil, Quei bravi ragazzi e Casinò. Meno belli forse ma certo godibilissimi sono invece Mission, Angel Heart – Ascensore per l’inferno, The Untouchables – Gli intoccabili, Cape Fear – Il promontorio della paura, Bronx, Frankenstein di Mary Shelley, Heat – La sfida, The Fan – Il mito, Sleepers, Jackie Brown, Ronin, Ti presento i miei (con i due seguiti), 15 minuti – Follia omicida a Manhattan, Godsend, Nascosto nel buio, Stardust e, last but not least, Machete, che uscirà il mese prossimo finalmente! Inoltre si è anche messo alla prova come doppiatore nel cartone animato Shark Tale. Anche produttore e regista, nonché fondatore del Tribeca Film Festival, ha 68 anni e sette film in uscita.


ROBERT-DE-NIROE ora vi lascio con il trailer originale del film.... ENJOY!!!!

4 commenti:

  1. Io ho deciso di salvare Limitless, più che altro perchè l'ho visto solo di recente e mi è piaciuto moltissimo.

    Anche perchè poi a breve arriverà "Italiano Medio" di Maccio Capatonda e il recupero della sua principale fonte di ispirazione si rendeva necessario

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    1. Grande, Limitless è un film troppo sottovalutato ed è piaciuto un sacco anche a me!
      Mai quanto, ovviamente, mi piacerà Italiano Medio, che attendo con trepidazione!!

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  2. Eh, io purtroppo sono fra quelli che lo sottovalutano... e pure tanto...
    Unico interrogativo: ma perché quando avevo i capelli lunghi alle donne non facevo lo stesso effetto che fa Bradley Cooper?

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    1. Bradley è Bradley, non c'è un motivo per cui risulta così figo. Bisogna solo accettarlo U__U

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