Pagine

lunedì 28 maggio 2012

Cannes 2012

Si è chiusa ieri l'edizione 2012 del Festival di Cannes. Se l'anno scorso l'avevo seguito poco, quest'anno praticamente l'ho snobbato alla grandissima, vista la penuria di autori interessanti (Cronenberg a parte ma, bambin, se ti porti dietro Pattinson e i telegiornali parlano solo di lui manco tu fossi l'ultimo streppone sconosciuto sulla faccia della terra, spengo direttamente la TV) e film che mi potessero far gridare al miracolo. Il mio amore Eli Roth ha però dichiarato il suo ritorno alla regia, l'altro mio amore Simon Pegg è stato apprezzato per la sua ultima fatica, A Fantastic Fear of Everything, il meraviglioso C'era una volta in America di Sergio Leone è stato restaurato (ciò mi da speranza di poterlo vedere in sala, quindi!!) e questo è già qualcosa. Ok, alla fine me ne sono fregata di tutto soprattutto perché anche quest'anno non sono riuscita ad andare sulla Croisette e immergermi nell'atmosfera del Festival.. vogliatemi male, intanto due parole sui vincitori le butto giù comunque. ENJOY!


La Palma d’Oro come miglior film se la porta a casa Amour di Michael Haneke, autore già più volte nominato sul Bollalmanacco, nonché regista tra i più controversi al mondo. Anche questo film, nonostante il titolo apparentemente "innocuo", non mancherà di fare sicuramente discutere, visto che tocca un tema delicato come quello dell'eutanasia. La trama, infatti, è incentrata sulla vita e sull'amore di due ottuagenari, il cui rapporto cambia completamente quando lei viene colpita da un ictus. Un tema, quello che intreccia dolore, morte e amore, già sviscerato da altri autori nel corso degli anni... mi chiedo se Haneke abbia saputo dire qualcosa di nuovo al riguardo. A quanto pare, i giurati di Cannes hanno dato risposta positiva al mio dubbio e hanno premiato per l'ennesima volta il regista tedesco.


Il premio come miglior regista è andato al giovane autore messicano Carlos Reygadas, al suo settimo film. Post Tenebras Lux è un'opera che affonda le radici nella terra di origine del regista e mette in scena lo scontro (e l'ovvia convivenza) tra la frenetica vita della grande città e una campagna quasi onirica. A occhio, mi sembra la solita, noiosissima pellicola "da festival", molto raffinata e cerebrale, quasi fine a sé stessa, ma non vorrei incorrere negli strali di qualche vero cinefilo all'ascolto!

Appunto, con quella faccetta lì... da primo della classe! XD
Il danese Mads Mikkelsen, dall'inquietantissima faccia, si porta a casa il premio come miglior attore. Haneke a parte, costui è il secondo vincitore vagamente conosciuto (almeno per me), visto che tra i film dell'attore ci sono pellicole come Pusher, King Arthur, Valhalla Rising, Scontro tra Titani e I tre moschettieri. Jagten, che gli è valso la palma d'oro in questione, è un film incentrato sull'ahimé attuale e fin troppo diffuso problema della pedofilia, e Mads Mikkelsen interpreta proprio il ruolo di un uomo ingiustamente accusato e per questo additato dall'intera comunità. Il regista è Thomas Vinterberg, uno degli sceneggiatori dell'ammorbantissimo Festen (alta scuola Dogma, il signore me ne scampi e liberi!!), e il film parrebbe un intenso ed interessante drammone ad alto tasso di depressione, nervoso e frustrazione per lo spettatore. Passando a opere più "facete", il futuro di Mads Mikkelsen prevede invece una parte nel secondo Thor.

E tu con quell'altra faccia inquietanterrima, proprio da pedofilo mancato...!
 Infine, premio come migliore attrice si è sdoppiato ed è andato a Cristina Flutur e Cosmina Stratan per il film Beyond the Hills (Dupa Delauri), del regista romeno Cristian Mungiu. Le due attrici interpretano due amiche, due amanti che, dopo molto tempo passate lontane, si ritrovano... tuttavia una di loro ha deciso di consacrarsi a Dio, e l'ossessione dell'altra, unita alla sua disperazione, condurranno a comportamenti ai quali si cercherà di porre rimedio con l'esorcismo. Drizzo le orecchie appena si parla di esorcismi e affini, sicuramente sono di parte, ma il film mi sembra interessante. Complimenti alle due (per me sconosciute) protagoniste!






2 commenti:

  1. Anch'io quest'anno ho snobbato Cannes, nulla che abbia attirato la mia curiosità. Vero, autori poco interessanti, però attori bellocci non sono mancati! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, ormai la mia scelta di bélli è talmente assurda e fuori dai canoni comuni che a Cannes non ce li vogliono nemmeno XD

      Elimina