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martedì 12 giugno 2012

Leon (1994)

E’ arrivato il momento di recensire uno dei miei film preferiti, ovvero Leon (Léon), diretto nel 1994 da Luc Besson.


Trama: quando la famiglia della dodicenne Mathilda viene massacrata da alcuni poliziotti corrotti, il killer Leon prende la ragazzina sotto la sua ala protettrice, anche se di malavoglia. Lo strano rapporto tra i due li porterà a maturare, cambiare e vedere la vita con occhi diversi…


 Il personaggio di Leon nasce qualche anno prima in un altro capolavoro di Luc Besson, Nikita. Se ricordate, nel corso del film compare Jean Reno, baschetto d’ordinanza, occhialini e pastrano lungo, nei panni del “pulitore” Victor. Questo killer era appena abbozzato, ovviamente, rispetto alla protagonista, ma era già una figura di forte impatto che lo spettatore attento sicuramente avrebbe faticato a dimenticare, e che nel tempo si è umanizzato fino a diventare, appunto, il protagonista della pellicola che sto recensendo. Per quanto mi riguarda, ho sempre adorato Leon, lo ritengo il film più bello mai girato da Luc Besson. Il personaggio di questo killer freddo ma ingenuo, quasi ritardato pur essendo il migliore in quello che fa è di una tenerezza e, allo stesso tempo, di un fascino abissali, caratteristiche accentuate ancor più dalla presenza della sboccata, triste e dolce figura di Mathilda, una ragazzina segnata dalla vita che vorrebbe mostrarsi più dura e menefreghista di quello che in realtà non sia. Nonostante la violenza, il cinismo e in generale lo squallore che soffocano i due personaggi, infatti, si può dire che Leon sia un film molto ottimista, quasi una favola, per quanto nera; nel corso della pellicola, Leon torna a vivere un’esistenza quasi umana e comincia a sognare di mettere radici, di dormire in un letto, di tornare ad amare, mentre Mathilda non perde mai la sua innocenza, tutelata da questa strana figura di protettore, padre e primo amore, che introduce comunque delle regole nella trasandata vita della ragazzina. Nonostante quello che vorrebbe Mathilda e il palese imbarazzo del killer, inoltre, il rapporto tra i due non diventa mai ambiguo al punto da sfociare in una presunta pedofilia di Leon, il cui amore per la protetta viene sempre e solo mostrato come un goffo ed incerto sentimento paterno.


Sentimenti positivi a parte, Leon è comunque pur sempre un film che affonda le radici nell’ambiente della malavita, e una pellicola di genere che si rispetti non sarebbe tale senza la presenza di personaggi ambigui o moralmente abietti. E qui entrano in campo il “maestro” di Leon, interpretato magistralmente da Danny Aiello, e il meraviglioso, imprevedibile, deviato, folle poliziotto corrotto interpretato da un Gary Oldman in stato di grazia ed assolutamente ispirato, un uomo dallo sguardo inquietante che inghiotte pasticche come fossero caramelle, annusa le sue vittime e ascolta musica classica per mantenere la calma. Il film, inoltre, è un concentrato di esempi di  bravura attoriale e registica, come le sequenze in cui Leon mostra tutta la sua abilità di assassino, arrivando a piombare sulle vittime a testa in giù come un grosso pipistrello, quella terribile e mozzafiato in cui la famiglia di Mathilda viene massacrata, sottolineata da uno stupendo score musicale e dallo struggente sguardo della bravissima Natalie Portman, all’epoca solo undicenne, o quella in cui Leon salva la ragazzina dagli scagnozzi di Stansfield, con la macchina da presa che inquadra i piedi dei due protagonisti mentre il killer abbraccia Mathilda sollevandola letteralmente da terra. Detto questo, aggiungo anche che il valore della pellicola aumenta esponenzialmente, se si pensa che Leon doveva essere solo un divertissement dovuto al ritardo nella realizzazione de Il quinto elemento. Ad avercene di “riempitivi” così, e se non avete mai visto il film rimediate subito!!


Del regista Luc Besson, Jean Reno (Leon), Gary Oldman (Stansfield), Natalie Portman (Mathilda) ed Ellen Greene (la madre di Mathilda) ho già parlato nei rispettivi link.

Danny Aiello (vero nome Daniel Louis Aiello Jr.) interpreta Tony. Americano, lo ricordo per film come Il Padrino – Parte II, C’era una volta in America, The Stuff – Il gelato che uccide, Radio Days, Hudson Hawk, il mago del furto e Fa’ la cosa giusta, che gli è valso la nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Anche produttore e sceneggiatore, ha 79 anni e tre film in uscita.  


Michael Badalucco interpreta il padre di Mathilda. Americano, lo ricordo per film come Cercasi Susan disperatamente, Nei panni di una bionda, Un giorno per caso, Fratello, dove sei? e L’uomo che non c’era, inoltre ha partecipato a serie come Ally McBeal, Bones e Cold Case. Anche produttore, ha 58 anni e due film in uscita. 


Tra gli altri attori segnalo un piccolissimo cameo di Maiwenn (il cui amore per Luc Besson, nato  quando lei aveva 15 anni e lui 32, pare abbia ispirato parte della trama del film) nei panni di una prostituta bionda e, per i Buffy geeks come me, la presenza di Adam Bush in quelli del piccolo Manolo. Liv Tyler era stata presa in considerazione per il ruolo di Mathilda, ma siccome all’epoca aveva 15 anni è stata ritenuta alla fine troppo vecchia. Per quanto riguarda il finale, invece, lo script originale ne prevedeva uno molto più pessimista e cupo, in cui la ragazza, dopo la morte di Leon, si faceva esplodere per uccidere Stansfield. Credete a me, meglio il finale che hanno mantenuto! ENJOY!

23 commenti:

  1. grandioso film e bellissimo post. ciao bolla. :)

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  2. E uno dei film che amo di più al mondo!

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  3. ''Ma quanto sei fico Leon?'' Leggendario! Grazzie per la bella recensione. Dopo il quinto elemento il miglior Besson di sempre!

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    1. Grazie a te per averla letta!
      Io invece, se fossi costretta a scegliere tra i due, direi che preferisco Leon, anche se Il quinto elemento è sicuramente uno dei film che amo.

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  4. Per me forse il miglior Reno di sempre.
    Per curiosità: che ne pensi di Wasabi?

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    1. Senza dubbio, quello di Leon è un ruolo cucito apposta per lui, è semplicemente perfetto per la parte.
      Wasabi l'ho visto solo una volta... da giappanofila ovviamente non mi era dispiaciuto, però è una sciocchezzuola, una parodia pop e assolutamente innocua di Leon.

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  5. ottimo film e, soprattutto, straordinario esordio di natalie portman!

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    1. Straordinaria davvero, non so quante ragazzette della sua età sarebbero state in grado di interpretare Mathilda senza renderla una caricatura ridicola!

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  6. ere geologiche che non lo rivedo, film fantastico!
    Gary Oldman uno dei cattivi cinematografici più incisivi, memorabile.

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    1. Anche io era parecchio tempo che non lo rivedevo, ma un film così è semplicemente indimenticabile.
      E sante parole, quelle spese per Gary! *__*

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  7. mi accodo ai giusti elogi fatti fin'ora.
    film grandissimo e immenso gary oldman

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  8. Bellissimo, in effetti non lo vedo da una vita.

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  9. Concordo, film ottimo (e a me Besson nemmeno piace) con attori magnifici e tutti in parte, a partire dalla piccola Portman

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    1. A me Besson piaceva, nel senso che ultimamente tutti i film che fa/produce mi paiono un po' delle boiate...

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  10. Io lo conservo, e non so nemmeno perchè, del resto Natalie era giovanissima, c'è un Reno nel solito personaggio, e Luc Besson mi è sempre stato un pò sui...

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    1. E' il fascino insinuante di certi film, è successo spesso anche a me!!

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  11. qualcuno sa dirmi come si chiama quel pezzo bellissimo di musica classica che si sente quando Gary Oldman comincia lo sterminio della famiglia di Matilda?
    Grazie!
    Miranda

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    1. Dovrebbe essere un pezzo dello score originale scritto da Eric Serra e credo si intitoli Noon.
      Spero di esserti stata utile! ^_^

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    2. No utile...gentilissima!
      Grazie!
      Miranda

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