Pagine

giovedì 21 giugno 2012

Scarlatti, il thriller (1988)

Quando ero piccola, una mia vicina di casa un po’ più grandina mi raccontò l’incipit di un “film dell’orrore” che aveva visto la sera prima, inquietandomi a livelli spaventosi e mettendomi in testa un tarlo che mi ha accompagnata fino a pochi giorni fa. E’ stato dopo una ventina d’anni, infatti, che sono riuscita finalmente a vedere Scarlatti, il thriller (Lady in White), diretto nel 1988 da Frank LaLoggia, e a superare quell’inizio che ricordavo così bene, pur non avendolo mai visto di persona.


Trama: il piccolo Frankie Scarlatti viene rinchiuso per scherzo nel ripostiglio della scuola, proprio la notte di Halloween. Infreddolito, solo e spaventato, rimane ancora più scosso dalla comparsa del fantasma di una bambina, che viene uccisa davanti ai suoi occhi da un’entità invisibile, giusto poco prima che un uomo in carne ed ossa entri nel ripostiglio e cerchi di strangolarlo. Sopravvissuto per miracolo, Frankie decide così di scoprire chi è l’infanticida che da anni terrorizza la cittadina…


“Did you ever seen a dream walking? Well, I do”. Questa è la strofa di una canzone popolare portata al successo da Bing Crosby, che ricorre come leitmotiv costante all’interno di Scarlatti, il thriller (orrendo titolo dato dalla distribuzione italiana, che già prendeva cantonate esagerate negli anni ’80), definendone il tema: più che un semplice “thriller”, infatti, Lady in White è un cupo racconto di formazione che affonda le radici nel sovrannaturale e nei sogni ad occhi aperti di un bambino pieno di immaginazione, l’unico in grado di entrare in contatto col fantasma di una ragazzina senza provare paura né relegare l’evento a semplice allucinazione, come farebbe un adulto. La realtà e il sogno ad occhi aperti si mescolano e si confondono, i ritmi della sonnolenta cittadina dove vive Frankie vengono scanditi dai racconti di un cupo e sanguinoso passato che ha lasciato dietro di sé, inevitabilmente, leggende e fantasmi come quello della Signora in bianco del titolo originale, elemento chiave del film. L’altra particolarità della pellicola è il suo avere come protagonista una famiglia italoamericana (motivo per cui il film dovrebbe essere visto in originale, per godersi i dialoghi in dialetto tra il nonno e la nonna!) ben integrata all’interno di una società, quella dell’America dei primi anni ’60, dove ad essere guardati con sospetto ed usati come capro espiatorio erano i “negri”.


Quanto sopra contribuisce a rendere Lady in White un film sottilmente inquietante ma, soprattutto, dal sapore nostalgico, quasi “innocente” in un certo senso. Come thriller funziona, perché l’identità del killer rimane un mistero fino agli ultimi, terribili e commoventi fotogrammi, tuttavia l’intera pellicola è pervasa da una certa aria naif, un desiderio di sdrammatizzare l’intera vicenda puntando molto sulle discolate dei ragazzini, sul divertente rapporto tra i nonni di Frankie e sull’apparente stupidità del fratello maggiore, che poi si rivelerà decisivo per svelare l’identità del killer. Dopo tutti questi anni, purtroppo, ciò che affossa un po’ il film è la pessima qualità degli effetti speciali, abbastanza brutti anche per l’epoca: fantasmi fin troppo solidi, colori sgranati, personaggi palesemente ripresi contro uno sfondo aggiunto in post – produzione, ecc. ecc. Comunque, basta non pensarci troppo ed immergersi nell’atmosfera vintage della pellicola, godersi l’interpretazione dell'allora piccolo e carinissimo Lukas Haas e gustarsi una vicenda che scorre piacevole, malinconica ed inquietante fino alla fine. Se non avete mai visto Lady in White (o Scarlatti, il thriller, come volete voi) vi consiglio di recuperarlo perché è davvero molto carino.


Di Lukas Haas, che interpreta il piccolo Frankie Scarlatti, ho già parlato qui.

Frank LaLoggia è il regista della pellicola, nonché interprete di Frankie da adulto. Americano, ha diretto solo altri due film oltre a questo, Fear No Evil e Mother. Anche sceneggiatore, produttore e compositore ha 58 anni.


Len Cariou (vero nome Leonard Joseph Cariou) interpreta Phil. Canadese, ha partecipato a film come A proposito di Schmidt, Secret Window, 1408 e a serie come La signora in giallo, Oltre i limiti, Numb3rs e CSI. Ha 73 anni e un film in uscita.


Alex Rocco (vero nome Alexander Federico Petricone Jr.) interpreta Angelo, il padre di Frankie. Americano, ha partecipato a film come Il padrino, Herbie sbarca in Messico, Get Shorty e a serie come Batman, Il tenente Kojak, Starsky & Hutch, Chips, Love Boat, The A- Team, La signora in giallo, Hunter, Innamorati pazzi, Quell’uragano di papà, Sabrina, vita da strega, Walker Texas Ranger, E.R. Medici in prima linea; ha inoltre doppiato episodi di Pinky & The Brain, I Simpson, The Angry Beavers, I Griffin e un personaggio del film A Bug’s Life – Megaminimondo. Ha 76 anni.


Katherine Helmond interpreta Amanda. Americana, ha partecipato a film come Brazil e Paura e delirio a Las Vegas, serie come La donna bionica e ha doppiato personaggi di Cars – Motori ruggenti e Cars 2. Anche regista, ha 84 anni.


Tom Bower (vero nome Ralph Thomas Bower) interpreta lo sceriffo. Americano, ha partecipato a film come Beverly Hills Cop 2, 58 minuti per morire, Il negoziatore, The Million Dollar Hotel, Cuori in Atlantide, North County, Le colline hanno gli occhi (remake) e a serie come La donna bionica, Il tenente Kojak, La signora in giallo, Miami Vice, Dallas, NYPD, X – Files, Roswell, Cold Case, Little Britain USA. Anche produttore, ha 74 anni e quattro film in uscita. 













10 commenti:

  1. Mi hai fatto venir voglia di vederlo...io che non amo il genere che al contrario so per certo essere quello che a te calza proprio a pennello!!! Ti conosco perché ero, anzi sono, una "wooders" anch'io, ci siamo conosciute la ti ricordi? Da poco ho scoperto il tuo blog e devo farti i miei complimenti perché hai un modo di scrivere tutto tuo e riesci a portare il lettore nel vivo delle tue emozioni, BRAVA!!! Approfitto poi per dirti che ora anch'io ho un blog, se ti va passa a dargli un'occhiata, a me farebbe piacere...a presto, Valentina
    http://criticissimamente.blogspot.it

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma ciao!
      Certo che mi ricordo! Grazie mille per essere passata e anche per i complimenti! ^__^
      Scarlatti secondo me è molto suggestivo, ti consiglio di darci un'occhiata.
      Io, intanto, mi vado a guardare il tuo blog, grazie per la segnalazione.

      Elimina
  2. nooo che hai tirato fuori!
    quando lo vidi su notte horror mi spaventò tantissimo e l'immagine del ragazzino con la maschera rinchiuso a scuola mi ha perseguitato per anni. poi un paio di anni fa l'ho recuperato e me lo sono sparato con un amico (lui era perseguitato dalla ragazzina sulla scogliera)... siamo rimasti di un deluso :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hahaha ma nuooo!!
      Effettivamente, le due immagini che hai citato, soprattutto quella di Frankie chiuso nello sgabuzzino con la maschera in faccia, sono le più inquietanti del film!
      Comunque, a me non è affatto dispiaciuto, ma immagino che avendolo visto all'epoca ora faccia mooolta meno paura.

      Elimina
  3. da quanto tempo che non lo vedo :24 anni!Recupero subito

    RispondiElimina
  4. Non lo avevo ancora visto...
    Piena atmosfera anni 80...
    Nostalgia a stecca!!!!

    RispondiElimina
  5. Anche io non lo vedevo dall'epoca e mi era sempre rimasto impresso quindi ieri, notte di Halloween, ho deciso finalmente di rivederlo e mi è piaciuto molto. Lo considero una bella storia di formazione, certo un po' naif rivisto oggi, ma con tutti gli elementi che tanto ho amato del cinema anni 80 per ragazzi. Lo consiglio a chi ha voglia di tornare un po' indietro nel tempo e di vederlo con lo sguardo un po' incantato di quando eravamo bambini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Trovo che sia un film perfetto per la notte di Halloween e sì, ha quel sapore anni '80 che va accolto con la nostalgia che merita :)

      Elimina