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domenica 15 luglio 2012

Final Destination 2 (2003)

So che mi farò del male, ma mi è venuta la scimmia di vedere tutti i Final Destination girati finora. E visto che il primo l’avevo guardato e riguardato, le novità cominciano da Final Destination 2, diretto nel 2003 dal regista David R. Ellis.


Trama: grazie ad una provvidenziale visione, la giovane Kimberly salva se stessa e un’altra mezza dozzina di persone da un terribile incidente stradale. La Morte, beffata, cerca però di portare avanti il proprio piano, e i sopravvissuti cominciano a morire uno per uno. Per fermare l’inquietante catena di incidenti mortali, Kimberly cerca quindi l’aiuto di Clear, l’unica superstite dell’incidente aereo raccontato nel primo capitolo della saga.


Squadra che vince o, meglio, schema che vince non si cambia. Final Destination 2 è praticamente la copia carbone del suo predecessore, con qualche inutile “rivelazione” buttata qua e là giusto per offrire qualche minimo cambiamento della trama. Se nel primo episodio il piano della Morte era lineare e seguiva l’ordine dei posti sull’aereo, nel secondo capitolo della saga si segue uno schema a ritroso e viene spiegato che ogni “fallimento” della Morte e conseguente modifica del suo piano porta ovviamente ad ulteriori cambiamenti, in un ciclo perpetuo a cui questo mega-villain deve porre freno. I riferimenti, anche un po’ gratuiti, al primo film si sprecano quindi e torna il becchino di Tony Todd a fare la parte del guru, arrivando addirittura a rivelare ai protagonisti  l’unico modo per fare fessa la Morte: permettere la nascita di una nuova vita. Tante volte, i becchini conoscono cose che non ti aspetti, eh! Vabbé.


Spiegazioni e metodi un po’ deliranti a parte, noi beceri spettatori non stiamo mica a spaccare il capello: il bello di Final Destination era l’incredibile sequenza di eventi che metteva in moto gli incidenti più disparati, con gran dispendio di fantasia e sfiga. Questo secondo capitolo, ad essere sinceri, manca un po’ della prima ma distribuisce la seconda in abbondanza, con un pizzico di moralismo. Vittime predestinate, questa volta, sono infatti sozzi arricchiti che gettano la rumenta dalla finestra, mocciosi che infastidiscono poveri piccioni, tiratori di coca, infoiati teenager in cerca di sesso e canne, maleducate ed egoiste donnette in carriera, tutti interpretati da attori un po’ poco carismatici ed espressivi, a dir la verità. L’incidente che da il via alla storia è, come nel primo capitolo, semplicemente spettacolare e alcune morti sono pregevoli ed ironiche, sempre accompagnate da quel “qualcosa” che porta lo spettatore attento ad intuirle (la lettera H che cade lasciando scritto EYE, per esempio, la bambola senza occhio, la scritta ROAD TRIP con la “t” coperta, che diventa ROAD RIP, ecc.), ma in generale la pellicola è meno convincente di Final Destination. Complice anche il beffardo finale aperto e una splendida sequenza “panoramica” nella quale Clear si trova immersa in un compendio di cose da non fare nei pressi di una pompa di benzina, do però la piena sufficienza a Final Destination 2, un horror “classico e onesto” che vi consiglio comunque di recuperare.


Del regista David R. Ellis ho già parlato qui, mentre Ali Larter, che interpreta Clear, la trovate qua.

A.J. Cook (vero nome Andrea Joy Cook) interpreta Kimberly. Canadese, ha partecipato a film come Il giardino delle vergini suicide, Wishmaster 3 – La pietra del diavolo e a serie come Piccoli brividi, Psi Factor, Tru Calling e Criminal Minds. Ha 34 anni e un film in uscita.


Michael Landes interpreta Thomas. Americano, ha partecipato a film come Burlesque, 11-11-11 e a serie come Willy il principe di Bel Air, Blossom, Una bionda per papà, CSI: scena del crimine, CSI: Miami e Ghost Whisperer. Anche produttore, ha 40 anni e tre film in uscita.


Jonathan Cherry interpreta Rory. Canadese, ha partecipato a film come They – Incubi dal mondo delle ombre, House of the Dead e alle serie Oltre i limiti, CSI: NY e CSI: Miami. Ha 34 anni.


Keegan Connor Tracy (vero nome Tracy Armstrong) interpreta Kat. Canadese, ha partecipato a film come White Noise – Non ascoltate e a serie come Millenium, Dark Angel, The 4400 e Supernatural. Ha 41 anni.


Lynda Boyd interpreta Nora. Canadese, ha partecipato a film come Mission to Mars, doppiato episodi di Cara dolce Kyoko, Che magnifico campeggio, Ranma ½, Street Fighter, e partecipato alle serie Highlander, X – Files, Millenium, Oltre i limiti, E.R. – medici in prima linea, Smallville, Masters of Horror e Cold Case. Anche produttrice, sceneggiatrice e regista, ha 47 anni.


James Kirk interpreta Tim. Canadese, ha partecipato a film come X – Men 2 e a serie come Dark Angel, Taken e Smallville. Ha 26 anni.


Justina Machado interpreta Isabella. Chi seguiva Six Feet Under si ricorderà di quest’attrice americana per il ruolo di Vanessa, la moglie di Federico; inoltre, ha partecipato a film come She’s so Lovely – Così carina, A.I. Intelligenza artificiale e a serie come NYPD, Angel, Ghost Whisperer, Grey’s Anatomy, Cold Case, E.R. – Medici in prima linea, Bones e Desperate Housewives. Ha 40 anni.


Devon Sawa doveva tornare nel ruolo di Alex (che avrebbe dovuto venire ucciso non da una mattonata in testa, bensì da un virus “carnivoro”), ma per problemi contrattuali non se n’è fatto nulla. Alla prossima puntata con Final Destination 3, allora! ENJOY!


10 commenti:

  1. Non è malaccio, certo il finale è parecchio deludente però devo dirti che quella di F.D è una delle poche saghe che , a mio parere, si difende ancora bene.

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    1. Sicuramente è quella che ha avuto meno cali di tensione e di qualità, anche se il quarto episodio è praticamente inguardabile.
      Comunque nei prossimi giorni metterò le recensioni di tutte le pellicole della saga :P

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  2. L'ultinmo che e praticamente un prequel era il migliore, comunque anche in questo cerano delle morti niente male.

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    1. L'ultimo, almeno per me, è il migliore della serie dopo il primo.
      E il secondo capitolo si difende sicuramente ancora bene!

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  3. Ciclo di tamarrate divertente e divertito.
    Lo ammetto, quando passano in tv io e il marito ancora ci dilettiamo nella visione.

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    1. Effettivamente, per una serata senza pretese sono film che intrattengono parecchio.
      Non so però se riuscirei a vederli più di una, massimo due volte...

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  4. Avrò visto Final Destination almeno una decina di volte. Lo trovo irresistibile e assolutamente originale, costruito benissimo e con la giusta dose di splatter e humor nero. Dal secondo episodio in poi secondo me la serie ha perso parecchio smalto soprattutto perchè ha prevalso la voglia di stupire lo spettatore con morti sempre più fantasiose senza curarsi tanto della trama. Peccato!

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    1. Il problema è che il secondo episodio si salva ancora, mentre il terzo e il quarto cominciano ad essere un po' imbarazzanti, perché le morti oltre ad essere assurde sono anche mal fatte!
      Il quinto capitolo, invece, torna ad alti livelli ed è stato davvero una sorpresa.

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    2. Ok, ho fatto bene a registrare il quinto...quinto?!?!!? Stiamo parlando di Final trip, o titolo che fa più o meno così. Ho apprezzato molto i primi due, ma all'epoca bastava poco per accontentarmi, giusto un incidente automobilistico in cui si faceva tutto ciò che non andava fatto. Spettacolare comunque.

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    3. Ho un po' guardato anche in giro per la rete, ma direi che il titolo è semplicemente Final Destination 5.
      Tra qualche giorno lo recensirò, comunque confermo che hai fatto bene a registarlo ^__*

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