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domenica 14 luglio 2013

The Lone Ranger (2013)

La regola d’oro d’ora in avanti sarà “andare al cinema già DILUSI”. Pare sia l’unico modo per apprezzare al meglio i film e godersi anche quelli su cui non avrei scommesso un euro, come questo The Lone Ranger, diretto da Gore Verbinski e tratto dall'omonima serie televisiva andata in onda dal 1949 al 1957.


Trama: il futuro procuratore John Reid “muore” assieme al fratello nel corso di un’imboscata. “Riportato in vita” dal Comanche Tonto, Reid prende l’identità del Lone Ranger e cerca di assicurare alla giustizia i responsabili della strage…


The Lone Ranger equivale a più di due ore di infantile, godurioso divertimento estivo; assai più simpatico e meno pretenzioso di Alice in Wonderland o Il grande e potente Oz (giusto per fare due nomi eccellenti), meglio diretto e molto meno tamarro de La leggenda del cacciatore di vampiri, l’ultimo film di Verbinski è l’equivalente western dei film dedicati alla serie Charlie’s Angels, ovvero un alternarsi ininterrotto di momenti esilaranti e scene d'azione. Intendiamoci, il Lone Ranger televisivo non l’ho mai visto quindi parto da un’ignoranza crassa per quanto riguarda il mito del personaggio, ma devo ammettere che questa versione slapstick mi è piaciuta parecchio, soprattutto perché il protagonista è un damerino impedito e ligio al dovere che si ritrova, suo malgrado, a vestire i panni del fuorilegge mascherato mentre la sua folle spalla indiana avrebbe preferito il fratello defunto (kemosabe, fratello sbagliato!). In mezzo, il canovaccio della trama inserisce qualsiasi topos del genere western: indiani, ranger, sordidi inganni per ottenere le terre dei poveri Comanches, damigelle in pericolo, uomini d’affari ancora più pericolosi dei fuorilegge, la caccia ai metalli preziosi e chi più ne ha più ne metta.


In costante bilico tra pretesa di realismo e delirio fantastico, The Lone Ranger viene presentato in maniera assai intelligente, perché la storia viene raccontata da un Tonto ormai vecchio e completamente inattendibile, un narratore costantemente interrotto e sviato dalla sua audience. Attraverso questo escamotage, tutto quello che viene mostrato sullo schermo diventa quindi plausibile perché frutto della mente dell'indiano matto e quindi lo spettatore può accettare con gioia anche che un cavallo si arrampichi su un albero, per dire. Azione e goliardia a palate, quindi, ma anche (attenzione!!) una cattiveria inusitata per un film prodotto dalla Disney. La pellicola non mostra un goccio di sangue, d'accordo, ma si parla senza troppe remore di cannibalismo, il body count si avvicina pericolosamente a quello di Django Unchained e, soprattutto, verso la fine del film si assiste ad uno sterminio insensato e crudele ai danni dei poveri indiani, una sequenza devastante che fatica a venire dimenticata nonostante la seneggiatura si riassesti poi su toni più allegri e scanzonati. Cambiano inoltre i tempi per quel che riguarda la vedovanza e l'amore, anche se alla fine a rimetterci sono sempre le povere donne con figli a carico, maledetta Casa del Topo.


Sproloqui a parte,The Lone Ranger mi è piaciuto parecchio anche per il respiro quasi epico di alcune riprese, per il citazionismo dei grandi classici, per lo scarso uso di effetti digitali e per le coreografie ad orologeria di sparatorie, inseguimenti e combattimenti (ho adorato ogni scena accompagnata dal Guglielmo Tell di Rossini, leggermente riarrangiato). Quanto agli attori, Johnny Depp mi è risultato molto meno indigesto rispetto agli ultimi film (certo, il personaggio è simile a Jack Sparrow nella sua cialtroneria, ma a modo suo fa anche tanta tenerezza ed è stranamente malinconico), Arnie Hammer è bambascione da morire e verrebbe voglia di prenderlo fortissimamente a pugni nella faccetta belloccia, la Bonham Carter porta a casa la solita, weirdissima comparsata di gran classe e i malvagi fanno la loro porchissima figura, soprattutto il cannibale William Fichtner e quel Barry Pepper che non ti aspetti nei panni del soldato privo di nerbo ma avidissimo. Quindi, porca miseria! Mi aspettavo di scrivere una recensione piena di strali, invece mi sono proprio divertita e consiglio The Lone Ranger, rigorosamente in 2D, a tutti quelli che hanno voglia di passare una serata fanciullesca senza pretesa di aver davanti IL filmone del secolo. Quello, a quel che sto leggendo in giro, è Pacific Rim, che dovrei proprio veder stasera.


Del regista Gore Verbinski ho già parlato qui. Johnny Depp (Tonto), Armie Hammer (John Reid/Lone Ranger), Helena Bonham Carter (Red Harrington), James Badge Dale (Dan Reid) e Barry Pepper (Fuller) ho già parlato ai rispettivi link.

William Fichtner interpreta Butch Cavendish. Americano, ha partecipato a film come Malcom X, Strange Days, Heat – La sfida, Insoliti criminali, Contact, Armageddon, La tempesta perfetta, Pearl Harbor, Equilibrium, Il cavaliere oscuro e alle serie Baywatch e Prison Break, inoltre ha lavorato come doppiatore per American Dad!. Ha 57 anni e quattro film in uscita tra cui Elysium e Teenage Mutant Ninja Turtles, dove interpreterà Shredder.

  
Tom Wilkinson interpreta Cole. Inglese, lo ricordo per film come Nel nome del padre, Ragione e sentimento, Spiriti nelle tenebre, Full Monty, Wilde, Rush Hour – Due mine vaganti, Shakespeare in Love, Michael Clayton, The Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Batman Begins, In the Bedroom e The Exorcism of Emily Rose. Ha 65 anni e sei film in uscita.


E ora, un paio di curiosità. Per il ruolo di Rebecca erano stati fatti i nomi di Jessica Chastain ed Abbie Cornish, ma alla fine la parte è andata a Ruth Wilson, già vista in Anna Karenina. La serie televisiva, che è nata negli anni '30 come serie radiofonica prima e fumetto poi, è approdata anche in Italia col titolo Il cavaliere solitario, mentre a metà anni '60 ne è uscita una versione animata. Se, come immagino, non avete voglia di recuperare tutto questo materiale nonostante The Lone Ranger vi sia piaciuto, consiglierei di guardare la prima trilogia dei Pirati dei Caraibi e magari Rango, che devo ancora vedere. ENJOY!!

24 commenti:

  1. non gli avrei dato un centesimo bucato ...ora invece una possibilità gliela devo dare...

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    1. Guarda, basta andarlo a vedere riconoscendone gli ovvi limiti e il gioco è fatto!!

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  2. Guarda, sono partita con tutti gli stereotipi del mondo e ho accettato di andare al cinema dopo le ultime drammatiche delusioni solo perchè era il compleanno della Dolce Metà e mi sembrava brutto dargli buca. Però mi è piaciuto, l'ho trovato proprio carino e, per una volta tanto, non sono uscita dal cinema prendendomela con attori, sceneggiatori, registi e chiunque abbia lavorato al film ^^

    PS Nota alla Dolce Metà piacciono i film tamarri e privi di trama e personaggi, quindi mi capita spesso di vedere boiate assurde (tipo Prometheus) e uscire dal cinema con la sensazione di aver buttato un sacco di soldi XD

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    1. Ahahah sì purtroppo con questo genere di film il diludendo è dietro l'angolo ma per fortuna stavolta è andata bene a tutti :P

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  3. Lo vedro' sicuramente recuperato.Nulla mi toglie dalla testa che siamo giusto 2 tacche sopra WildWildWest,ma vale la pena.

    Stanotte preparati che sarai sparata in ben altri cieli di tamarraggine a grani grossi come Menhir! :D

    (Hai saputo? La direzione Rai e' rimasta talmente colpita dalla mia fatica Bollywoddiana da inserirla ierlaltro nel palinsesto estivo!) :DD

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    1. WWW non l'ho mai visto, Will Smith mi sta sulle balle XD
      Comunque credo che Lone Ranger sia molto meno tamarro.

      Comunque tu mi stai dicendo che hanno dato Wanted... e me lo sono persa???? o___O

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    2. I don't want to live on this planet anymore.

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  4. Quindi è guardabile e persino godibile? Non ci credo, anche io dovrei andare al cinema più diluso

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    1. Assolutamente sì, perfetto per una serata all'insegna del cazzeggio!

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  5. Shredder è giapponese, che c'entra quel tizio di prisonbrèc? Mah...

    Moz-

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    1. Sotto la maschera non si vede e poi ha le phisique du role :P

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  6. Concordo in pieno, Bolla.
    Domani ne parlerò anche io.

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    1. Ma sì guarda, quando si esce dal cinema soddisfatti bisogna gettare alle ortiche lo snobismo da salotto cinefilo :P
      Domani vengo a leggerti allora!

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  7. Come ho detto nel mio post, a me è piaciuto...
    Però noto che molta gente non ricorda più cos'è Lone Ranger.
    Forse è questo il fattore che lascia scettici molti spettatori.

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    1. Io ammetto di non averlo proprio mai visto... forse in Italia non è andato tanto...

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  8. Eh, sono un po' così, non so decidermi, più che altro perché la quadrilogia dei Pirati dei Caraibi mi è piaciuta molto (più per intenti che per effettiva qualità eh), solo che madò 150 minuti...

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    1. A me sono passati abbastanza veloci, non c'è un minuto di noia in effetti :P

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  9. la mia più grande preoccupazione è quella di vedere un finto western (genere che adoro)... ma si, alla fine se ci sono le sparatorie mi va sempre bene... comunque lo vedrò!

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    1. E' un western goliardico, però a mio avviso gli indiani sono fatti davvero bene ^^

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  10. Grande Bolla, fosse anche solo per la gamba d'avorio della signora Red. Ma io rinasco quando mi rendo conto di non essere la sola a godere di questo tipo di cinema. Cacchio ma la parola "divertimento" l'hanno mica bannata dalle sale??? ;-)

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    1. Sì, l'hanno sostituita con "cazzata", tipo Una notte da leoni, giusto per fare un titolo XD

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  11. Anche io l'ho trovato molto divertente sebbene con ,a ppunto, qualche scena un po' troppo crudele...tutto sommato un bel film anche se non è il mio genere.

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