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mercoledì 27 agosto 2014

Il Bollospite: La notte del demonio (1957)

Tornano le recensioni in tandem con Arwen de La fabbrica dei sogni! Stavolta è toccato a me scegliere e, complice la visione di Drag Me to Hell e un paio di scambi di messaggi con il buon Roberto E. D'Onofrio, ho deciso di parlare di La notte del demonio (Night of the Demon), diretto nel 1957 dal regista Jacques Tourneur e tratto dal racconto L'incantesimo delle rune di M.R. James. Ovviamente, la recensione potete leggerla anche QUI.


Trama: Lo scettico Dr. Holden si ritrova invischiato nelle indagini riguardanti un culto satanico capeggiato dall'ambiguo Dr. Karswell e viene colpito da una terribile maledizione che rischia di lasciargli solo tre giorni di vita...


Il punto di vista di Arwen...

Ragazzi che film!!! Innanzitutto ringrazio la mitica Bolla per avermelo fatto conoscere, il film l'ho visto ieri e sono rimasta molto colpita dalla capacità di Jaques Tourneur, di creare tensione e inquietudine ad ogni inquadratura.
E' difficile fare un buon film horror, ma dobbiamo tenere in considerazione che il film è degli anni 50, e seppur girato con i mezzi a disposizione di allora - non c'era ovviamente la tecnologia di oggi, che in parte ha snaturato di molto il genere - c'è molta capacità di creare la giusta tensione in un horror che si rispetti.
Il film viaggia a metà strada su scienza e magia, e presenta due personaggi all'opposto che si scontrano su degli avvenimenti che non possono essere presi con razionalità.
Il personaggio del mago ovvero Karswell è quello che mi ha colpito maggiormente, incarna la figura della persona pericolosa che si scontra con lo scettico scienziato, Dr Holden che lo crede un ciarlatano.
Sarà un gioco da caccia al gatto con il topo, mentre il mago riesce con astuzia a mettere in luce le sue facoltà e a prendere per il naso Holden, quest'ultimo deve far luce sugli strani avvenimenti che hanno causato la morte dello zio di una giovane, che anche lei vuole vederci chiaro.
Sin dall'inizio il regista ci mostra che i fatti messi in luce hanno qualcosa di sovrannaturale, è lo scienziato che non crede in esso, e nel suo scetticismo, non si accorge che è già dentro un gioco più grande di lui.
Gli avvenimenti inspiegabili narrati nel film svolgono un azione sorprendente e repentina, Karswell, è imprevedibile, non è possibile giocare d'astuzia con lui, Holden si renderà conto che non basta la razionalità per far luce sul mistero della morte del collega, nonchè zio di una giovane ragazza che gli ha chiesto esplicitamente di cercare di scoprire cosa è accaduto.
Nel film c'è un lavoro di regia magistrale e attento, Jaques Tourneur lo conoscevo perchè anni fa vidi un altro bellissimo film, Il Bacio della pantera, che spero di recensire presto.
Tourneur è molto bravo a sottolineare questo mix tra razionalità e irrazionalità, tra ciò che si può spiegare, e ciò che non si può spiegare, e si cela in eventi incomprensibili che hanno qualcosa di occulto.
Nel finale però, si capisce un altra cosa, ben più incredibile perchè non se lo aspetta nessuno, perchè Holden smette di essere razionale, e comincia a vedere le cose in un altro modo, e qui il destino gioca a suo favore, ma non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa, dico soltanto che questo è un grandissimo film, che ahimè non sapevo nemmeno della sua esistenza.
Un capolavoro punto.
Ringrazio ancora l'amica Bolla sia per avermi proposto di recensire insieme questo film, sia per avermelo fatto conoscere, perchè ho di fatto aggiunto un altro cult alla lista dei miei film horror preferiti, e il che non è poco.

In conclusione, il film è tutto giocato sull'intelligenza e l'imprevedibilità,  in maniera ambigua in cui lo spettatore cerca in un modo o nell'altro di indovinare cosa succede dopo, rendendolo partecipe al film, e questo signori miei succede raramente, molto raramente.


... E quello della Bolla!

Girato negli anni '50, La notte del demonio è un perfetto esempio di come non siano il sangue o gli effetti speciali a fare un buon horror, ma l'atmosfera e il sapiente uso di una regia in grado di giocare con i dettagli, le luci e le ombre in modo da coinvolgere e confondere lo spettatore. La notte del demonio non offre infatti facili risposte ed è volutamente ambiguo sia per quel che riguarda la sua realizzazione sia per la storia raccontata, un thriller sovrannaturale dove la magia e la demonologia si mescolano alla scienza e alla psicologia, mettendo in scena uno scontro vecchio di decenni. La sequenza iniziale non lascerebbe spazio a dubbi riguardo alla natura "magica" degli eventi che accadono nel corso del film, tuttavia lo spettatore può tranquillamente scegliere se schierarsi dalla parte del Dr. Holden e ritenere il tutto frutto di una suggestione in grado di evocare orribili visioni oppure dalla parte del Dr. Karswell, dal sembiante pacioso e demoniaco al tempo stesso, abile stregone o forse ancor più abile ciarlatano: d'altronde, com'è noto e come viene ripetuto più volte nel corso della pellicola, la magia  (e questo vale anche per quella cinematografica) funziona solo se la gente crede in essa e tutto, in La notte del demonio, congiura per cancellare ogni parvenza di scetticismo e per lasciare quindi i protagonisti alla mercé di un'incomprensibile (ir)realtà. Mentre le "coincidenze" mortali si affastellano l'una sull'altra il Dr. Holden viene schiacciato da una cappa di progressiva diffidenza che gli impedisce di discernere gli alleati dai nemici e che lo costringe ad allargare i suoi limitati (per quanto vasti) orizzonti cognitivi onde lasciare uno spiraglio da cui possano entrare anche quei concetti che superano la scienza, tuttavia la particolarità di La notte del demonio è che, fino all'ultimo, il protagonista non dichiarerà di credere perché, tante volte, "è meglio non sapere", come viene ribadito in uno dei finali più moderni e mozzafiato della storia del Cinema.
Dopo quasi 60 anni La notte del demonio riesce a mettere ansia anche grazie alle immagini, ovviamente. Non tanto per quelle che mostrano l'inquietante Bestia che perseguita le vittime della maledizione (immagini volute dal produttore Hal E. Chester, non da Tourneur, e aggiunte pare all'insaputa del regista), quanto per le riprese di dettagli apparentemente insignificanti, per l'oscurità che sembra sempre sostare a pochi centimetri dagli attori, pronta a ghermirli (come la mano di Karswell che, in una sequenza particolarmente riuscita, insegue Holden senza che lui se ne accorga), per la roboante musica carica di tensione che si alterna ad un fischiettio quasi innocente, per quelle spaventevoli nuvole che sembrano squarciare il cielo e anche la pellicola, lo schermo, come se il Demonio stesse venendo a prendere proprio noi. Sfortunatamente, non ho potuto guardare La notte del Demonio in lingua originale ma ho apprezzato ovviamente la prova di tutti gli attori coinvolti. Dana Andrews non si scompone mai e ha sempre quei capelli perfettamente pettinati di chi si mantiene granitico anche davanti al terrore dell'inspiegabile e Peggy Cummins non è la solita damsel in distress ma si propone come un valido modello di donna forte, sicura e in grado di mettere una pezza laddove la sicumera dell'uomo (per di più "scienziato") farebbe solo casini ma il migliore di tutti è senza dubbio Niall McGinnis, che interpreta il Dr. Karswell. Il caratterista irlandese riesce a dar vita ad un personaggio complesso e pieno di sfumature, terrificante in una scena e apparentemente innocuo in quella dopo, talmente imprevedibile che spesso mi sono ritrovata a temere per la vita della vecchia madre impicciona, un elemento bizzarro in grado di stemperare con un pizzico d'ironia una vicenda altrimenti fosca e assai paurosa. Detto questo, cospargo il capo di cenere per aver aspettato così tanti anni a guardare un capolavoro come La notte del demonio e lo consiglio spassionatamente a tutti gli amanti dell'horror e del buon cinema!

Jacques Tourneur è il regista della pellicola. Francese, ha diretto film come Il bacio della pantera, Ho camminato con uno zombi, Il clan del terrore ed episodi delle serie Bonanza e Ai confini della realtà. Anche attore, è morto nel 1977 all'età di 73 anni.


La notte del demonio (che negli USA è conosciuto come Curse of the Demon e non Night of the Demon) è talmente seminale da essere stato citato anche in Science Fiction/Double Feature, canzone di apertura del Rocky Horror Picture Show, dove viene detto che "Dana Andrews said prunes gave him the runes, but passing them used lots of skills". Sempre a proposito di Dana Andrews, l'attore sarebbe poi tornato a collaborare con Tourneur ne La piovra nera. Se La notte del demonio vi fosse piaciuto, guardatevi il già citato omaggio di Sam Raimi, Drag me to Hell, e ovviamente capisaldi come Rosemary's Baby, The Wicker Man e Il bacio della pantera. ENJOY!


18 commenti:

  1. Graaande, bollicina questa volta ci siamo superate tutte e due, abbiamo dato il meglio di noi xD

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    1. Decisamente queste recensioni in tandem mi divertono parecchio! :P

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    2. anche a me, e le trovo particolarmente stimolanti, dal punto di vista intellettualistico e di scoperte cinefile :)

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    3. Sono moolto curiosa infatti di vedere i prossimi film che nasceranno da questa collaborazione... il prossimo che hai proposto per esempio non l'avevo nemmeno sentito nominare!

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    4. Daaaai non ci credo, eh beh queste collaborazioni servono a questo a conoscere film, io ad esempio non conoscevo la notte del demonio, e ora mi piace assaje, bella la cinefilia vero? :D

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  2. Brava Bolla, sono felice di averti fatto scoprire questa piccola gemma del Cinema Horror, tra i miei films preferiti in assoluto :-) "La notte del Demonio" è tutt'ora la dimostrazione pratica di come si possa terrorizzare lo spettatore senza fare ricorso ad elaborati effetti speciali o a scene ultra splatter. La sequenza in cui Dana Andrews viene inseguito nel bosco da qualcosa di misterioso, riesce a spaventare lo spettatore ancora oggi, quasi 60 anni dopo la sua realizzazione. Il vento, le impronte di una creatura invisibile che si formano sul suolo (una scena simile è stata realizzata l'anno precedente per il "Mostro dell'ID" nel fantascientifico "Il Pianeta Proibito") e la nuvola di fumo da cui il Demone prende forma, sono veramente terrorizzanti. D'accordo con te al 100% Erica, la caratterizzazione del Professor Karswell di Niall McGinnis è veramente impressionante, la scena in cui un minuto prima gioca con i bambini truccato da Clown e subito dopo scatena la furia degli elementi nel bosco circostante caratterizza appieno la dualità del suo animo. Tourneur, come già ne "Il bacio della Pantera", lascia molto all'immaginazione del pubblico, mostrando come la razionalità dei suoi personaggi è messa in discussione da incontri con il soprannaturale e riesce a trasformare ambienti rassicuranti, come uno studio o un prato pieno di bambini, in un luogo spaventoso. Non è un caso che lo sceneggiatore , Charles Bennet, avesse precedentemente scritto ben 7 films per Alfred Hitchcock! Molto è stato detto sulle divergenze di opinioni tra Tourneur ed il produttore Hal E. Chester, riguardo al mostrare la creatura Demoniaca, a mio parere la pellicola funziona perfettamente con l'inclusione delle sequenze che la riguardano, il momento in cui la si vede apparire tra la nebbia è veramente di effetto, so che visto oggi può apparire risibile, ma bisogna sempre considerare che la pellicola è del 1957. Alcune piccole curiosità: la targa dell'autovettura di Peggy Cummins è: "NLJ 666", il numero del Diavolo; originariamente l'animazione della creatura venne offerta al mago della "Stop-Motion" Ray Harryhausen, che però declinò la proposta perchè già impegnato ne "Il settimo viaggio di Sinbad"; Tourneur due anni dopo "La notte del Demonio" lavorerà in un film con il nostro Mario Bava, chiamato dalla "Galatea Films" a completare "La battaglia di Maratona", dato che il regista Francese non aveva intenzione di prorogare il suo contratto oltre i 10 mesi previsti inizialmente ;-)

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    1. Grande Roberto, sia per il consiglio sia per questo mega-commentone esaustivissimo!!
      Effettivamente, non oso pensare all'epoca che effetto abbia fatto la terribile visione del Demonio subito dopo cinque minuti dall'inizio del film... immagino la reazione del pubblico terrorizzato quindi forse, nonostante il rispetto per Tourneur, il produttore ci aveva visto giusto!

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  3. Ho letto tutto il post...
    Caspita che film!
    Penso che questo lo recupererò, nonostante sia un horror!

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  4. Dopo un'attesa durata lustri, tre anni fa è uscito finalmente anche da noi in dvd ( Sinister Films ), con una copertina maschilista ( la donna - presumibilmente Peggy Cummins, anche se non le somiglia molto - che urla, laddove nel film gli unici a urlare sono gli uomini :D ).
    Se vi è piaciuto questo capolavoro non dovete mancare le storie di fantasmi dell'ispiratore di questo film, Montague Rhodes James ; vi si aprirà un piccolo, delizioso universo d'inquietudine.

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    1. Peggy Cummins è grandiosa, una delle eroine migliori della storia dell'horror!
      I racconti dello scrittore sono già sul mio Kindle, aspetto solo di finire altri libri per immergermi nel suo mondo!

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    2. Sono d'accordo, è determinata e orgogliosa senza riuscire antipatica, anzi...e soprattutto, non urla ;)
      Buona prossima lettura di 'Monty' James !

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    3. Grazie!!
      Secondo come magari farò anche un post sulla lettura, seguendo ovviamente i miei tempi biblici... ç_ç

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    4. Non c'è di che, e leggerò volentieri il tuo intervento :)
      Credo proprio che, se hai amato "La Notte del Demonio", racconti come Gli stalli della cattedrale di Barchester o L'eredità di Mr Humphreys o lo stesso Incantesimo delle Rune - per citarne solo alcuni - non ti deluderanno.

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    5. Ok, adesso ho davvero voglia di leggerli!! :)

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    6. Mi fa molto piacere, Babol !
      Anche perché, in genere, ho sempre avuto un po' la sensazione di non riuscire a trasmettere interesse per le cose che mi piacciono.
      Sei una gradevole eccezione :)

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    7. Ci mancherebbe!
      Se si parla soprattutto di autori poco conosciuti e di cose in grado di colmare un po' le lacune dovute alla mia ignoranza sono tutta orecchi!

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