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domenica 19 giugno 2016

Somnia (2016)

Sul Bollalmanacco torniamo a parlare di Mike Flanagan che col suo Somnia (Before I Wake), da lui diretto e co-sceneggiato, è già al secondo film quest'anno!


Trama: Jessie e Mark hanno visto morire il loro figlioletto e non possono averne altri. Per lenire il dolore della perdita decidono di prendere in affidamento il piccolo Cody, già passato attraverso diverse famiglie adottive, e presto scoprono che il bambino è dotato di un incredibile potere legato ai sogni...



Si può girare un film capace di trascendere i limiti delle ormai sdoganatissime ghost story e di diventare una favola nera adatta ad una vastissima fetta di pubblico? Certo, se ti chiami Mike Flanagan e non ne sbagli una, confermandoti un decorosissimo regista di genere, per quanto commerciale. Se vi siete stufati di quegli horror dove il mostro compare sempre per colpa di una maledizione, dove i personaggi non abbandonano le case infestate neppure quando i fantasmi li prendono a calci nei denti, dove nessuno pare avere una motivazione per compiere determinate azioni e men che meno suscitare qualsivoglia emozione nel pubblico, allora Somnia è il film che fa per voi. Somnia, a dire il vero, ha moltissimi punti in comune con La madre, una pellicola che, come quella di Mike Flanagan, parla agli spettatori partendo da una situazione dolorosa ed estremamente condivisibile, che coinvolge dei bambini sfortunati e degli adulti dal cuore buono ma ferito, cosa che li porta a compiere azioni egoiste e, in questo genere di film, pericolose. L'aspetto più bello di Somnia infatti è che Cody non è uno di quei pargoli inquietanti, veicolo di forze demoniache e compiaciuto di esserlo, bensì un bimbo tenerissimo ed intelligente, maledetto tuttavia da un dono impossibile da gestire; allo stesso modo, Jessie e Mark capiscono quasi subito qual è il problema di Cody ma scelgono consapevolmente di conviverci e non risolverlo (anzi, di sfruttarlo) per alleviare il proprio dolore e riottenere qualcosa che è stato loro crudelmente strappato. Ciò che accomuna tutti i protagonisti è l'impossibilità di integrarsi nella vita reale e di affrontarla e se Cody, povero patato, è giustificabile in quanto piccolino ed incapace di processare un terribile trauma infantile, è altrettanto vero che la debolezza di Jessie, la quale arriva ad ignorare sia i saggi consigli di Mark sia il terrore del bambino per tenere tra le mani un briciolo di illusoria felicità, non è possibile da condannare in toto.


Ovviamente, Somnia non è solo un film di sentimenti, la componente horror/fantastica c'è ed è necessaria. Per fortuna, a differenza de La madre gli autori non si sono focalizzati sulla figura del mostro, conseguentemente il film non si basa soltanto sull'attesa delle apparizioni di un orrido pupazzone fatto al computer (che pure c'è e non è tutta 'sta bellezza neppure qui); Somnia mette inquietudine perché gioca soprattutto sull'attesa del momento in cui i sogni di Cody si trasformeranno in incubi, tanto che persino gli elementi più gioiosi delle fantasie del piccolo, come per esempio le bellissime farfalle che popolano molte scene della pellicola, rischiano di provocare diffidenza, a prescindere dalla presenza o meno del babau tanto temuto dal pargolo. Bisogna dire inoltre che buona parte della riuscita di Somnia risiede nella presenza di Jacob Tremblay, un piccolo attore che con la sua voce e i suoi grandi occhioni riuscirebbe a fare "vincere facile" persino i Vanzina. E' raro che io mi metta a piangere per un film horror ma ormai, dopo Room, sono diventata come le ochette di Lorenz e ho l'imprinting su Jacob Tremblay, l'unico bambino del grande schermo capace di risvegliare il mio selvaticissimo istinto materno; vederlo soffrire spaventato, oppure ascoltarlo porre delle tristissime domande ai genitori adottivi è causa per me di magone istantaneo e l'unico desiderio che ho è che Tremblay non faccia la fine di tutti gli altri suoi colleghi "prodigio", affossandosi in produzioni terrificanti o diventando un orrido e brufoloso ciccione (ogni riferimento a Haley Joel Osment è puramente casuale, ovviamente). Detto questo, mi pare che Flanagan abbia fatto centro ancora una volta, quindi mi sento di consigliare Somnia anche a chi solitamente non bazzica l'horror e magari gradisce provare comunque qualche brivido in questa estate che tarda ad arrivare.


Del regista e co-sceneggiatore Mike Flanagan ho già parlato QUI. Kate Bosworth (Jessie), Thomas Jane (Mark) e Annabeth Gish (Natalie) li trovate invece ai rispettivi link.

Jacob Tremblay interpreta Cody. Canadese, ha partecipato a film come I Puffi 2 e soprattutto Room. Ha 10 anni e tre film in uscita.


Per una volta la distribuzione italiana ha azzeccato il titolo, che in effetti era quello originariamente scelto prima di diventare Before I Wake. Detto questo, se il film vi fosse piaciuto recuperate il pluricitato La madre e Nightmare - Dal profondo della notte. ENJOY!

21 commenti:

  1. Jacob è bravissimo!Ed ora che mi sono accorta che c'è lui,voglio vedere pure questo :)

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    1. Guardalo, è davvero bello :D

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    2. Visto stasera,bellissimo,torno a commentare domani con calma tutto,per adesso dico solo:MAMMA CHE PIANTI!

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    3. Si piange perché lui è piccolino e patato T__T

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    4. COMMENTO LUNGO E SPOILEROSO

      Lui è adorabile.Sai che anch'io ho l'istinto materno di un'aspirapolvere ruggine,ma quando lui con quella vocetta ti fa "Canker man ate my mommy"...CRAAAAK sto cuore che si strappa in due!O quando chiede scusa per essersi svegliato...
      Tutto il film procede più o meno tranquillo fino a tre quarti,sì caruccio,lui è bravo,la storia non inventa troppo(da Nightmare in poi...),e poi arriva il momento della farfalla di pezza.Minchia.Lì sono scaturita.Ho ancora i brividi.Le spiegazioni del perchè ed il percome del mostro è così e gli dice certe cose,perchè si chiama così(fra parentesi,in triestino la parola inglese che lui storpia per dare il nome al mostro,vuol dire la parola giusta lol)...bella anche la scena della mamma ed il bambino sul divano,che lei vede nell'istituto...quante mamme manipolano i loro figli,per i loro scopi...bella anche l'idea della faccia della moglie del primo adottante,"perchè lui era troppo piccolo"...
      Ovviamente,come dicevo sopra,frignate a litri.
      Spero tantotantotanto che Jacob non faccia la fine di tanti bambinetti prodigio <3 <3 <3

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    5. Eh sì, la storia non è nulla di nuovo però racconta bene il disagio sia dei bimbi che dei genitori. Io l'unica cosa che non ho apprezzato è stato il destino del papà, poveraccio, che alla fine voleva bene al piccolo tanto quanto la mamma ma oh, è un horror e ci sta.
      Jacob è talmente puccio che non gli si può mai voler male. Adesso aspettiamo che esca Shut In con lui e la Watts, ho visto il trailer e dev'essere molto ma molto carino!

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    6. A me quello che ha urtato parecchio è che il marito è morto,ma lei non si scompone manco per un cazzo :/

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    7. Sì, quello ha perplesso anche me. Come se non fosse successo nulla o__O Ma poveretto!

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  2. Tremblay è tenerissimo.
    Lo adotto (e adoro) anche con gli incubi.

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    1. E' un tenerello di pollo. Da mangiare. Speriamo non cresca male!

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  3. A me ispirava tantissimo, ma dubito di riuscire a reggerlo.

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    1. Tranquilla, secondo me è sopportabilissimo. Guardalo, ti piacerà!

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  4. E' bello rivedere Annabeth Gish, è dai tempi di X-Files che io personalmente l' avevo persa di vista.

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    1. Francamente la ricordo anch'io solo per X-Files ma rivederla è stata una botta di vita (sebbene compaia poco...)!

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  5. Me lo sono perso al cinema ma recupererò prima o poi, pare promettere abbastanza bene.

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  6. Di Flanagham ho visto solo "Oculus" e lo ho trovato fin troppo modesto :/ questo proprio non mi ispira, se poi ci metti il mio poco amore per il regista...

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    1. Se non ti è piaciuto Oculus probabilmente non ti piacerà neppure questo, evita tranquillo!

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    2. A noi Oculus ha fatto cagare a fontanella,ma questo ci è piaciuto!!!!

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    3. Ah è vero che lo dicevi. A me invece è piaciuto molto, tanto quanto Absentia, quindi parlo per esperienza personale :P

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  7. non so mi ha annoiato tremendamente e in me latitava la tensione :-)

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    1. Nonostante tutto avrò il cuore di mamma e mi sono sentita coinvolta, che devo dirti! :D

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