Pagine

venerdì 22 luglio 2016

Bud Spencer Day: Non c'è due senza quattro (1984)


Il 27 giugno è venuto a mancare lo zione buono di tutti noi bimbi cresciuti negli anni '80, l'immenso Carlo Pedersoli alias Bud Spencer. Per ricordarlo, noi blogger uniti abbiamo deciso di scrollarci di dosso l'apatia estiva e salutare con un doveroso sorriso l'attore che ci ha regalato tanto divertimento. Per contribuire all'omaggio ho scelto Non c'è due senza quattro, diretto dal regista E.B. Clucher nel 1984. ENJOY!


Trama: Eliot Vance e Greg Wonder sono due scapestrati che, un giorno, vengono ingaggiati per sostituirsi a due ricconi brasiliani dei quali sono le copie sputate, onde evitare che questi ultimi vengano fatti fuori da un misterioso individuo...



Come ho detto su e come, giustamente, ha fatto anche il Dottor Manhattan in questo bellissimo post, voglio ricordare Bud Spencer col sorriso e con profonda gratitudine, magari giusto una punta di nostalgia. Quest'ultima sensazione si concretizza soprattutto nell'immagine di me bambina seduta sulle ginocchia di mio padre, che allora puzzava di fumo da far cadere (poi ha smesso quando ho compiuto 8 anni, per fortuna!), pronto ad insegnarmi a giocare a scala 40 oppure a ridere come un pazzo davanti all'ennesimo sganassone ben dato dal possente Bud al malcapitato di turno. E io, ovviamente, a ridere con lui ad ogni "SCIAFF!!" emesso da quelle manone che impattavano sulla nuca o la faccia di quei buffi scagnozzi da operetta mentre il lato più femminile della sottoscritta ammiccava con un "ah però!" davanti all'agilità di Terence Hill e i suoi occhioni blu non ancora Don Babbeizzati. Ma con tutti i film della "strana coppia" che ho visto in braccio a mio padre, perché ho scelto proprio Non c'è due senza quattro per ricordare Bud? Beh, forse perché è proprio in questo film che andrebbe ricercata l'origine della mia insana passione per i cosiddetti what if?, gli universi alternativi in cui non solo gli eventi prendono una piega diversa rispetto alla realtà conosciuta ma, soprattutto, in cui i personaggi cambiano indole e comportamento (la mia saga Marvel preferita è, ancora oggi, L'era di Apocalisse, non sto neanche a dirvi quanto abbia amato la Willow vampira malvagia di Buffy The Vampire Slayer e qui chiudo la parentesi nerd). Immaginatevi la meraviglia di una bimba: DUE Bud Spencer, DUE Terence Hill, tutti nella stessa scena e, per di più, una delle due coppie che agisce in modo diametralmente opposto rispetto al dinamico duo tutto sganassoni e allegria. Praticamente, Natale in anticipo! Antonio e Bastiano, questi i nomi dei doppioni aristocratici, sono infatti due meravigliosi "bulicci" (Antonio più di Bastiano, che perlomeno ha una relazione platonica con una fanciulla), pavidi e codardi come pochi, terrorizzati persino dalla loro ombra e assolutamente disgustati dai "soliti" personaggi di Bud Spencer e Terence Hill i quali, per contro, sono dei grezzoni dal linguaggio a dir poco colorito che fortunatamente riusciranno non solo a salvare capra e cavoli, guadagnando un cospicuo gruzzolone da scoppiarsi in fagioli e riso, ma anche a portare una ventata di allegria tra la servitù dei due nobiluomini.


Tra una scazzottata e un'esibizione di estrema figaggine, il clou di Non c'è due senza quattro (o, perlomeno, la scena che aspettavo fin da bambina) è lo showdown finale con i mercenari dagli altisonanti nomi di Cobra, Apocalisse, Pitone e quant'altro, all'interno del quale le due coppie si scambiano con risultati esilaranti quali le corsette "pazze" di Bastiano e Antonio, gli inaspettati colpi incassati da Spencer e Hill nei panni dei due gentiluomini e, ovviamente, il riscatto di Eliot e Greg a son di schiaffoni, con tanto di favolosa invettiva del cattivo di turno rivolta ad uno scoglionatissimo Bud, capace di sciorinare le espressioni annoiate migliori di sempre (a tal proposito, indimenticabile anche il "E a te che te ne frega?" rivolto da Bud Spencer allo psichiatra, ma lì è da ringraziare lo storico doppiatore Glauco Onorato, al quale devo altrettanto rispetto e massima stima). Riguardandolo con occhio adulto, Non c'è due senza quattro risulta più "audace" rispetto ad altri film della coppia per la quantità di parolacce utilizzate, per le vaghe caratterizzazioni omosessuali di un paio di personaggi e per la quantità di carne al vento presente (d'altronde, siamo in Brasile e pare che lì persino i chiuli parlino), apprezzata in particolar modo proprio dal festeggiato di oggi. Alle musiche mancano gli Oliver Onions, ahimé, tuttavia l'atmosfera brazileira è resa benissimo da brani a tema quali Samba é alegria e dalla Mississippi Blues suonata da Bud Spencer che, a quanto pare, nonostante nel film si esibisca in una performance quantomeno "finta", il sassofono lo sapeva suonare davvero e anche il pianoforte: indubbiamente, a vederlo ballare a ritmo di musica guidando uno stuolo di camerieri indiavolati, assieme alla risata è arrivata l'inevitabile lacrima e anche il pensiero di come il buon Carlo Pedersoli avesse non due, neppure quattro, ma ben mille facce tutte da scoprire. Alcune di esse potete scorgerle nei post dei colleghi blogger, per le altre lascio a voi l'onore, d'altronde si sa che Chi trova un Bud Spencer trova un tesoro!


Bud Spencer è già comparso sul Bollalmanacco nei panni di Diomede, detto Dio, in Quattro mosche di velluto grigio!


Ecco la rassegna completa per il Bud Spencer Day:

WhiteRussian - Bomber
Combinazione Casuale - Lo chiamavano Buldozer
Non c'è paragone - Pari e dispari + Altrimenti ci arrabbiamo
Cuore di celluloide - Lo chiamavano Trinità 
Director's Cult - Io sto con gli ippopotami
GiocoMagazzino - Il soldato di ventura
In Central Perk - Cantando dietro i paraventi
Solaris - I due superpiedi quasi piatti

Aggiungo anche ai link quelli da leggere assolutamente di:

Aislinn
I 400 calci



24 commenti:

  1. Grazie mille per il link *_* E per il bel post, accidenti alla nostalgia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di nulla, ho adorato il tuo post :D Era necessario segnalarlo!

      Elimina
  2. Questo film l'ho visto poche volte rispetto ad altri del grandioso duo (Trinità, Altrimenti ci arrabbiamo, due superpiedi quasi piatti, pari e dispari e più forte ragazzi sono in cima alla classifica dei più visti da me). Però anche Non c'è due senza quattro è storia!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io quelli che ricordo meglio sono quelli più "particolari" ed "infantili", perché li ho visti quando ero davvero piccola: questo, Io sto con gli ippopotami, Uno sceriffo extraterrestre ecc... gli altri ammetto che si sono un po' affastellati nella memoria ma non è un problema, li ho tutti a casa! :D

      Elimina
  3. Questo film credo di averlo visto una sola volta, tanto tempo fa. E non me lo ricordo proprio. Mi sa che lo recupero e gli do una bella ripassata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente lo hai visto anche tu quando eri piccolo piccolo :D

      Elimina
  4. Anche questo film visto tante volte anche se probabilmente è uno dei loro meno divertenti e interessanti nonostante le piccole e innovative performance attoriali dei due, sopratutto Bud tecnicamente diverso ma sempre buffo ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so, io mi sono divertita come una matta anche a distanza di decenni!!

      Elimina
  5. Da piccola era il mio preferito, e li guardavo sempre con mio papà. Mi sa che è per questo che ci piacciono tanto! P.s. A me Don Matteo piace, sarà perché lo guardo con mia mamma. A ciascuno i suoi idoli! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io con Terence Hill avevo adorato Lucky Luke, quella è una serie che rivedrei volentierissimo!!

      Elimina
  6. Sai, questo è un film che ho rivalutato con il tempo.
    Da bimbo lo consideravo il più noioso, ma crescendo ho imparato ad amarlo :)

    RispondiElimina
  7. Mannaggia quanto adoro Bud Spencer e Spencer Bud in questo film.... ma anche Terence Hill e Hill Terence

    RispondiElimina
  8. Ok... faccio outing...
    ... non lo ho mai visto...

    RispondiElimina
  9. Uno dei miei preferiti della seconda fase della coppia... anzi IL mio preferito. Fantastico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contenta che piaccia tanto anche ad altri :)

      Elimina
  10. E' vero: negli occhi di una bambina di otto anni lo "sdoppiamento" di Bud e Terence doveva rappresentare qualcosa di "magico", eccezionale... che bello rivedere i film con gli occhi dei bambini!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente si è radicato nella mia memoria proprio per questo motivo e sono contenta di aver visto che la magia non è andata perduta, anzi!

      Elimina
  11. Alcuni film della magica coppia li confondo un po', soprattutto quelli ad ambientazione america solare, questo compreso purtroppo, di cui ho davvero ricordi vaghissimi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo probabilmente salta all'occhio proprio per la doppia coppia più che per l'ambientazione :)

      Elimina
  12. Debbo forzatamente recuperare! Mi manca tutto di loro due!

    RispondiElimina