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lunedì 23 gennaio 2017

Nicolas Cage Day: Stress da vampiro (1988)


Con il solito gruppetto di bloggerZ siamo tornati a celebrare Nicolas Cage, un uomo un perché. Tranquilli, il mese prossimo arriva un bello speciale su Carrie Fisher ma siccome gennaio è un mese un po' impegnato per i cinefili, abbiamo scelto di snebbiare la mente con l'uomo dalla faccia di gomma e la parrucca di stoppa. Ho deciso quindi di sfidare i miei ricordi di decenni e ridare una chance a Stress da vampiro (Vampire's Kiss), diretto nel 1988 da Robert Bierman. You don't say?



Trama: Peter Loew è un editore che passa le serate nei club e ogni sera si porta a casa una donna diversa. Quando una delle sue amanti occasionali lo morde, rivelandosi un vampiro, Peter comincia a perdere il senno e a convincersi di stare diventando a sua volta una sorta di Nosferatu...




Mi era capitato di vedere Stress da vampiro decenni fa, quando ogni film "strano" che veniva passato in TV era per me fonte di gioia e motivo per azionare il registratore. Ricordo di aver finito la visione con un'espressione di WTF stampata sul viso, aggravata dal fatto che, all'epoca, Nicolas Cage mi piaceva davvero e non era ancora diventato un attore da perculare per le sue scarse scelte di copione o per le sue parrucche indecenti, né, tantomeno, il principe dei meme tratti appunto da questo film. QUESTO  meme è stato preso paro paro da uno dei momenti più genuinamente disturbanti e assurdi di Stress da vampiro, quello in cui Peter tortura psicologicamente la povera impiegata Alva, rea di non riuscire a trovare un importantissimo contratto, ma probabilmente il 90% di quelli che utilizzano il meme in questione su internet non immaginano che la pellicola di Robert Bierman contenga momenti di Cageanità MOLTO ma MOLTO più terrificanti di questo! Stress da vampiro è infatti lo one man show di un Nicolas Cage esageratissimo, senza freni inibitori né amor proprio, la discesa progressiva nella follia di un antenato di Patrick Bateman privo, ahilui, della raffinatezza del personaggio creato da Bret Easton Ellis ma comunque matto come un cavallo. Anzi, come un vampiro. Stavolta il titolo italiano rende benissimo la natura grottesca della pellicola: vero è che tutto nasce dal bacio di una procace vampira (o meglio, dal morso), tuttavia il protagonista del film ci viene mostrato nella prima scena sdraiato sul lettino di una psichiatra, già impegnato a raccontarle sogni inquietanti che mettono in allerta non solo lo spettatore ma perplimono la stessa dottoressa. Peter non è un uomo normale, lo si capisce da subito, la sua latente follia viene a malapena dissimulata da accenti raffinati o abiti costosi e la vampira Rachel (il cui arrivo è preceduto da un altro episodio, quello in cui un pipistrello entra nella stanza di Peter) non è altro che la miccia per scatenarla. Ma Rachel esiste o è solo frutto dell'immaginazione di Peter? Mi spiace dirvelo ma non lo saprete mai: probabilmente c'è una Rachel in carne e ossa ma non è detto che sia realmente una vampira, anche perché la sceneggiatura di Joseph Minion (lo stesso di Fuori orario) dice tutto e il contrario di tutto e l'unica cosa certa, ad un certo punto, è che Peter si convince di essere diventato un vampiro, con tutto ciò che ne consegue. You don't say?



Dal momento in cui Peter viene morso, Cage diventa praticamente la parodia di sé stesso e, diciamolo, mette male provare simpatia per qualcuno che, di punto in bianco, fa dell'umoralità il suo punto di forza. Anche Patrick Bateman era un uomo di merda ma il suo mondo era talmente grottesco e assurdo che il suo prenderlo sul serio provocava la risata e un perverso senso di pietà nei suoi confronti (pietà nel senso di "ma povero mentecatto!") e poi Christian Bale era figo, non dimentichiamolo. Cage invece fa ridere, e parecchio, nella prima parte del film, con quella fisicità che gli consente di sfoderare pose da rocker mentre cazzia senza pietà la segretaria sempre più disperata e terrorizzata, tuttavia quando il film sfocia nel patetico verrebbe voglia di prenderlo a ceffoni. Certo, vedere la "metamorfosi" di Peter in vampiro non ha prezzo, soprattutto per come se la crede Cage, che ha palesemente improvvisato buona parte delle reazioni del personaggio: fare finta di non vedere il proprio riflesso allo specchio, infilarsi a dormire sotto un divano utilizzato a mo' di bara, urlare disperato davanti ad un raggio di sole solo per poi dimenticarlo e rimanerci piantonato davanti come se niente fosse, soprattutto indossare canini di plastica sgranando gli occhi a mo ' di Nosferatu (il parallelo tra Peter e lo storico personaggio di Murnau è qualcosa di favoloso) prima di iniziare a deambulare per New York con un cavicchio puntuto (cit.) sotto braccio manco fosse una baguette sono cose che non tutti gli attori farebbero con lo stesso sprezzo del pubblico ludibrio e questo merita a Cage eterno riconoscimento da parte di tutti gli amanti del weird. Per il resto, Stress da vampiro è proprio poca roba: innanzitutto risente di una pesantissima atmosfera anni '80 che lo ha portato ad invecchiare malissimo, in più la sceneggiatura visionaria viene resa ammorbante da una regia piatta come poche che, combinata a pettinature e costumi improbabili, rende la visione del film ancora più sconcertante. Della serie, meno male che c'è Cage a gigioneggiare, altrimenti Stress da vampiro non potrebbe neppure godere del titolo di cult che si è guadagnato nel corso degli anni! "Se l'avesse girato David Lynch sarebbe stato meglio!!11!!111!"... You don't say?





Nicolas Cage, nonostante tutto, è praticamente ospite fisso del Bollalmanacco e qui trovate i link che vi porteranno a scoprire le mille sfaccettature di costui:

Snowden (2016)


Pay the Ghost (2015)


L'ultimo dei templari (2011)


Kick-Ass (2010)


L'apprendista stregone (2010)


Astro Boy (2009)


Ghost Rider (2007)


Il prescelto (2006)


Il ladro di orchidee (2002)


Al di là della vita (1999)


Con Air (1997)


Cuore selvaggio (1990)


Ed ecco i link dei blogger che hanno partecipato alla celebrazione:

Director's Cult
Non c'è paragone
Pietro Saba's World
In Central Perk 
White Russian
Una mela al gusto pesce
Cooking Movies

32 commenti:

  1. Questo è uno dei Cage che mi manca,magari se c'è su Netflix lo recupero mentre spentolo ;) I "momenti di Cageanità" è un neologismo geniale XD

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    1. Se c'è su Netflix guardalo perché ti farai delle risate grasse! Dici che secondo te lo accettano alla Crusca come petaloso? XD

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    2. Pure Cuore selvaggio mi manca,mi avevano mostrato solo la mitica scena della spina dorsale che salta via con la fucilata,ma dici che merita anche per la Cageanità?Evvabeh e perchè è Lynch ;)

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    3. Cuore selvaggio è davvero bellissimo, anche perché Cage per una volta è nel suo e non sfigura visto che ci sono personaggi più folli di lui :D

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  2. Prim'o poi me lo recupero per qualche risata!

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    1. Occhio perché se non guardi il film con l'intento di scovare le perle cageane rischi di trovarlo noiosissimo!!

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  3. Ho pochi ricordi del film però Cage così folle non si era mai visto e forse mai più accadrà, se capita lo rivedo ;)

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    1. Sono qui apposta per mettervi le pulci nell'orecchio e portarvi a recuperare l'irrecuperabile! :P

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  4. É tempo che voglio vederlo per via della notorietá dovuta al meme piú bello di tutti ma ancora non ce l'ho fatta. Magari in sto periodo lo recupero peró

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  5. Un film che avevo recuperato non troppo tempo fa, sperando di imbattermi in una potenziale visione alla American Psycho...
    E in effetti è una versione poraccia di American Psycho, con un Nicolas Cage comunque comicamente scult. :)

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    1. Oh, la speranza è sempre l'ultima a morire ma la prossima volta chiedi. Fermo restando che non ti avrei dissuaso da un'eventuale visione... XDXDXD

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  6. Mio Dio che film assurdo e che Cage assurdo!
    Non so se troverò il coraggio per vederlo, mi bastano le immagini e le gif e le tue parole per rimanere sconcertata :)

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    1. Effettivamente tra i film che ho visto finora di Cage questo potrebbe essere il più assurdo. Non il più brutto però, quindi magari...

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    2. Se non ti piacciono le commedie nere assurde non guardarlo. XD

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  7. Ma questo è un signor film DEMMERDA!!! Oddio lo devo recuperare, Netflix dovrebbe mettermi questo invece delle BEEESSSSSSSSS! XD

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    1. Strano che Netflix non abbia uno spazio INTERAMENTE dedicato alla filmografia di Cage. Vergonia!11!11!1111

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    2. È una commedia demenziale. Altro che film di m...a.

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  8. Dev'essere davvero un film assurdo! :-) Il peggiore di Cage per me rimane Il prescelto.. anche se nel corso degli anni ha fatto di tutto e di più.. anche cose bellissime come Il ladro di orchidee. grande Nicola! ;-)

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    1. Il prescelto è decisamente inguardabile, anche se non esistesse l'originale a fargli mangiare la polvere!
      Però sì, negli anni Cage ha azzeccato parecchi film quindi merita celebrazioni a iosa!

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  9. E' uno dei Cage che mi manca, ma quella tua lista mi ha fatto mangiare le mani, perchè avrei potuto rispolverare per l'occasione quella meraviglia di Al di là della vita, forse il film più sottovalutato di Scorsese!

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    1. Al di là della vita è un film splendido, dove Cage è particolarmente in parte :)
      Sarà per il prossimo Cage Day, dai!

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  10. Nicholas ha fatto il vampiro? E chi lo sapeva 0_0

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  11. Visto un trilione di anni fa..ammazza che schifo...;)

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  12. Bastano The wheater man e Lord of War a inserirlo tra i grandi. E infatti nessuno li cita. E forse nessuno li ha visti. ��

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    1. Ammetto di non averne visto nemmeno uno :)

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    2. Io li ho visti entrambe e mi sono piaciuti molto!!!

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  13. "Per il resto, Stress da vampiro è proprio poca roba: innanzitutto risente di una pesantissima atmosfera anni '80 che lo ha portato ad invecchiare malissimo, in più la sceneggiatura visionaria viene resa ammorbante da una regia piatta come poche che, combinata a pettinature e costumi improbabili, rende la visione del film ancora più sconcertante."

    Direi che l' ambientazione e l' atmosfera sono proprio parti importanti del film visto che il protagonista è un giovane rampante del periodo. La fotografia è davvero bella e non è certo invecchiata.
    Regia piatta? Non sarà un Kubrick o uno Spielberg, ma mi sembra che la regia non sia affatto immobile. Vedi quando il nostro va a casa di Alva o la insegue o quando entra il pipistrello.

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    1. Beh, più che altro lo hanno girato negli anni '80 ed è un film contemporaneo dell'epoca, quindi che ambientazione ed atmosfera mirassero a rappresentare il futuro o il passato non avrebbe avuto senso. Quello che intendo io è che, rispetto ad altri film del periodo (banalmente, rimanendo sempre in tema yuppies, potrei citare la commedia Il segreto del mio successo ma anche lo splendido, passando all'horror, Miriam si sveglia a mezzanotte) è che sa proprio di vecchio, di "superato", almeno per quanto riguarda gli aspetti tecnici.

      Tutto questo, unito alla recitazione MOLTO caricata di Cage, mi ha sempre portata a vedere Stress da vampiro come una chicca weird anni '80, ma questo già quando lo avevo visto in televisione praticamente 10/15 anni dopo la sua realizzazione e conta che all'epoca mi aveva fatto proprio schifo proprio per l'aria sciatta; solo in seguito l'ho rivalutato per quel gioiello che è Nic Cage.

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