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mercoledì 31 maggio 2017

Bollalmanacco On Demand: Blu profondo (1999)

Finalmente mi ritrovo ad ottemperare alla richiesta dell'adorata Lucia de Il giorno degli zombi, la quale mille anni or sono mi aveva raccomandato di guardare Blu profondo (Deep Blue Sea), diretto nel 1999 dal regista Renny Harlin. Il prossimo film On Demand sarà invece Fuori orario di Martin Scorsese! ENJOY!


Trama: degli scienziati si ritrovano bloccati all'interno di un laboratorio di ricerca situato proprio in mezzo all'oceano, all'interno del quale degli squali potenziati artificialmente danno loro la caccia...



Blu profondo è uno di quei film che anche chi non bazzica il cinema avrà probabilmente intravisto cento volte durante i suoi passaggi televisivi, senza magari prestargli particolare attenzione. Non me ne voglia Lucia ma a me è successo proprio così, tant'è che, durante la visione, un paio di sequenze e di dialoghi si sono riproposti non nuovi alla mia memoria, soprattutto per quanto riguarda una delle scene più cruente ed inaspettate. Diciamo che Blu profondo, almeno per me, è sempre stato uno di quei film da guardare col cervello spento, magari d'estate, quando in TV non passava altro al convento, possibilmente facendo zapping o altre attività, e questa è stata la prima volta che ho messo cuore, attenzione e cervello nell'impresa. Ciò non ha portato ad una rivalutazione della pellicola, che non finirà mai in un'ideale top 10 dei miei film preferiti, però ne ho sicuramente apprezzato lo spirito caciarone ma non raffazzonato, l'entusiasmo di regista e sceneggiatori, la particolarità di alcune scelte narrative prima ancora che registiche. Lasciando perdere l'assunto che da il la alla vicenda (squali che vengono geneticamente modificati onde trovare una cura per l'alzheimer) è interessante vedere come gli sceneggiatori siano riusciti a gestire i personaggi e lo spietato meccanismo che li porta a finire, uno dopo l'altro, nelle fauci degli squali, spiazzando lo spettatore a più riprese. Gli archetipi del genere horror/fantascientifico ci sono tutti: abbiamo l'eroe un po' grezzo, la bella ed intelligente scienziata, il capo carismatico, gli scemi del gruppo e l'inevitabile accozzaglia di carne da macello alla mercé di tre killer pinnuti e in un film simile uno si aspetterebbe che le "gerarchie" venissero rispettate, invece il bello di Blu profondo è che fino alla fine non si può a prevedere chi uscirà vivo dall'esperienza, grazie ad un paio di twist azzeccati (e ad una coerente "punizione") che concorrono ad alzare ancora di più il tasso di tensione già abbondantemente presente nel film, tra acqua, claustrofobici tunnel sottomarini, pesci zannuti, fuoco e tempeste.


Con tutti questi elementi in campo Harlin ha sicuramente avuto un bel da fare a gestire l'intera faccenda, eppure il regista c'è riuscito, e anche bene. Blu profondo vanta infatti un ottimo gusto per l'esagerazione che riesce a non sfociare nel cacofonico (non siamo ai livelli di Sharknado, per dire, e per fortuna) e trasuda tanto di quell'amore per il genere e l'effetto artigianale che è impossibile non volergli bene, anche quando la situazione sbulacca talmente da farti urlare "eeehhhhh???!!!". Io di squali mi intendo poco ma anche se ormai è passato qualche anno dall'uscita di Blu Profondo mi è sembrato che la combinazione di pupazzoni e timida CGI funzionasse ancora alla grande, sia nei campi lunghi che nei primi piani in cui le zannine di questi orrori genetici triturano i poveri malcapitati, per non parlare delle esplosioni e degli altri sanguinosissimi momenti morte&distruzione di cui questo film è pieno. Non sono molte le pellicole, in effetti, che hanno la faccia tosta di mescolare gente che muore masticata malissimo, devastanti incendi a pelo d'acqua, squali che sfondano vetrate nel modo più crudele possibile, discorsi motivazionali dai risvolti imprevedibili e forni utilizzati come improbabili vie di salvezza eppure il finlandese Harlin (prima di ammosciarsi e girare vaccate prive di suspance come Il passo del Diavolo) è riuscito a fare questo e anche altro, realizzando un film con gli squali di una cattiveria totale, capace di inchiodare alla poltrona anche chi questo genere di pellicole non lo ama particolarmente e di farlo divertire come un bambino. Sicuramente, Blu profondo non avrà la stessa raffinatezza de Lo squalo o la capacità di mozzare il respiro come The Shallows o 47 metri (Uscito proprio la settimana scorsa al cinema, non perdetelo!) ma è comunque un onestissimo film di intrattenimento, di quelli che non vengono più girati ahimé, e che merita quindi tutto il rispetto del mondo, sperando che prima o poi Harlin si decida a tornare agli antichi fasti.


Del regista Renny Harlin ho già parlato QUI. Thomas Jane (Carter Blake), Samuel L. Jackson (Russell Franklin), Michael Rapaport (Tom Scoggins) e Stellan Skarsgård (Jim Whitlock) li trovate invece ai rispettivi link.

Saffron Burrows interpreta la dottoressa Susan McAlester. Inglese, ha partecipato a film come Nel nome del padre, Gangster n°1, Frida, Peter Pan, Troy e a serie quali Bones e Agents of S.H.I.E.L.D.. Ha 45 anni e un film in uscita.


LL Cool J (vero nome James Todd Smith) interpreta Preacher. Rapper americano, ha partecipato a film come Toys - Giocattoli, Halloween - 20 anni dopo, Ogni maledetta domenica, Charlie's Angels, S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine e a serie quali Dr. House e 30 Rock, inoltre ha lavorato come doppiatore in American Dad!. Anche produttore, ha 49 anni.


Aida Turturro interpreta Brenda Kerns. Americana, la ricordo per il ruolo di Janice Soprano ne I Soprano, inoltre ha partecipato a film come Tutte le manie di Bob, Misterioso omicidio a Manhattan, Alla ricerca di Jimmy, Junior, Sleepers, Il tocco del male, Al di là della vita, Crocodile Dundee 3 e ad altre serie quali E.R. Medici in prima linea, Medium e Grey's Anatomy. Ha 55 anni e un film in uscita.


Il film ha subito dei rimaneggiamenti dopo i primi test screening, nella fattispecie SPOOOOILERRRR si è deciso di far morire il personaggio della Dottoressa McAlester in quanto "genio malvagio" della situazione riducendo le scene in cui la stessa mostrava un po' più di umanità e, soprattutto, si è deciso di glissare sul fatto che Janice fosse incinta, rendendo così la sua morte meno crudele e più  "sopportabile" per lo spettatore. FINE SPOILER. Detto questo, se il film vi fosse piaciuto recuperate i già citati Lo squalo, The Shallows (o Paradise Beach: Dentro l'incubo, titolo italiano tra i più orridi ever) e 47 metri. ENJOY!


3 commenti:

  1. Porca miseria che bella botta di Amarcord!
    Sinceramente gli intermezzi di cui parli mi mancano, io ricordo sempre e solo i trailer di Andiamo al cinema, non gli intermezzi pubblicitari, e ti dirò di più: non penso di avere neppure mai visto il trailer di Blu Profondo ma di averlo sempre e solo percepito come "film che passa d'estate in TV".
    Un peccato essere diventata "cinefila" consapevole solo all'università T__T

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  2. Dopo Lo Squalo, uno dei migliori del genere insieme ad altri 2 o 3, lasciando perdere ovviamente Sharknado che non c'entra niente ;)

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