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domenica 17 dicembre 2017

The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra (2002)

Agli inizi di agosto ho recuperato con Mirco The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra (The Mothman Prophecies), diretto nel 2002 dal regista Mark Pellington e tratto dal libro omonimo di John Keel.


Trama: dopo un incidente stradale, la vita del giornalista John Klein viene stravolta. Passati due anni, a causa di circostanze misteriose l'uomo si ritrova nella cittadina di Point Pleasant, dove comincia ad essere perseguitato da un'inquietante presenza palesatasi anche ad altri abitanti del luogo...



Da un paio d'anni abbiamo preso l'abitudine di andare alla Sagra del Raviolo di Merana (a proposito, andateci perché le signore del luogo fanno dei ravioli spettacolari!! La sagra di solito si tiene gli ultimi due weekend di giugno) con Mirco e una coppia di amici, concludendo la serata con un giro per i campi dei dintorni. Durante queste scampagnate serali, è capitato che l'uomo dell'altra coppia palesasse terrore all'idea che potesse comparire all'improvviso l'Uomo Falena, malefica creatura nominata spesso da Giacobbo in Voyager (così pare, che mi vanto di non averne vista nemmeno una puntata) e conosciuta persino dal Bolluomo; presa da questi "misteri giacobbi", all'improvviso mi è tornata alla mente l'esistenza di The Mothman Prophecies, film che avevo visto al suo primo passaggio televisivo e di cui non ricordavo molto a parte la presenza di Richard Gere e dell'Uomo Falena del titolo. In un attimo ho proposto a Mirco di guardarlo e, una volta conclusa la visione, ho finalmente capito perché la pellicola di Mark Pellington era scivolata via dalla mia memoria come acqua. The Mothman Prophecies è purtroppo uno di quei thriller sovrannaturali che andavano di moda a inizio millennio, pellicole volte ad un pubblico di persone magari un po' più agée che disdegnavano l'horror tout court ma apprezzavano qualche brivido sporadico, magari condito da grandi nomi alla regia o tra gli attori; mi vengono in mente per esempio il fiacco Le verità nascoste, Gothika oppure il più riuscito The Gift, anche se probabilmente il massimo esponente del genere è il bellissimo The Others. Non che questo genere di film mi dispiaccia, per carità, tuttavia nel caso di The Mothman Prophecies si avverte la palese volontà di dare in pasto al pubblico un film cervellotico ed inutilmente complicato, quasi si volesse rassicurare gli spettatori di NON stare guardando un horror per ragazzini bensì l'elaborazione del lutto di un uomo maturo ma coinvolto suo malgrado in una vicenda sovrannaturale senza soluzione. Alla base di tutto sta la leggenda "vera" dell'Uomo Falena, creatura avvistata negli anni '60 da parecchi abitanti di Point Pleasant proprio a ridosso del crollo di un ponte sul fiume Ohio e ritenuta conseguentemente "responsabile" dell'incidente; la natura di questo mito all-American non viene mai specificata nel corso del film e allo spettatore viene lasciato il compito di decidere se il Mothman (o Indrid Cold che dir si voglia) è buono, malvagio o semplicemente menefreghista, un essere che decide di giocare con la mente del protagonista "perché sì". Sempre che John Klein non sia invece semplicemente matto e tutto ciò che accade attorno a lui non siano semplici coincidenze, ovvio.


Il difetto più grande di The Mothman Prophecies è che la vicenda principale, che di per sé sarebbe anche interessante, viene trascinata per un tempo che pare infinito e privata d'intensità da una marea di divagazioni, telefonate misteriose, ricordi lacrimevoli, momenti morti durante i quali Richard Gere pare non sapere bene che pesci prendere e collegamenti tra passato, presente e futuro poco comprensibili e spesso forzati. La sceneggiatura farraginosa arriva così a penalizzare una regia splendida ed elegante, fatta di simmetrie ricercate, dettagli importanti, figure che vengono messe a fuoco con la coda dell'occhio, sinistre ombre dal significato ben preciso e immagini oniriche che rimangono più impresse persino della devastante sequenza finale, durante la quale molti nodi vengono al pettine e che non sfigurerebbe in un disaster movie; personalmente, ho apprezzato molto anche la scelta di non mostrare mai chiaramente l'Uomo Falena, preferendo ricorrere a sagome, disegni oppure immagini molto sfocate, cosa che riesce ad alimentare la fantasia dello spettatore costretto a basarsi sui racconti dei personaggi invece di venire imboccato da una banale quanto farlocca CGI. Altro aspetto positivo della pellicola è la bella colonna sonora del duo newyorkese Tomandandy (da me già molto apprezzati in Sinister 2 e già collaboratori di Mark Pellington in occasione della realizzazione di Arlington Road), uno score in grado di sottolineare ed enfatizzare la natura misteriosa ma allo stesso tempo malinconica del film, compenetrandosi naturalmente con le belle immagini girate dal regista. In sostanza, se The Mothman Prophecies fosse stato un film muto, o magari un thriller sovrannaturale meno ambizioso ed inutilmente complicato per quel che riguarda la trama (preferibilmente con altri attori, visto che a parte Will Patton qui non c'è nessuno di particolarmente memorabile in quanto ad interpretazioni) sarebbe probabilmente venuto fuori un capolavoro ma così non è stato e sinceramente temo che tra qualche mese sarò tornata dimenticarmi dell'Uomo Falena e del suo simpaticissimo modo di portare una jattura incredibile.


Di Richard Gere, che interpreta John Klein, ho già parlato QUI mentre Laura Linney (Connie Mills) e Will Patton (Gordon Smallwood) li trovate ai rispettivi link.

Mark Pellington è il regista della pellicola, inoltre compare nei panni di un barista ed è la voce originale Indrid Cold. Americano, ha diretto film come Arlington Road - L'inganno ed episodi della serie Cold Case. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 55 anni e tre film in uscita.


Debra Messing interpreta Mary Klein. Americana, adorata Grace della serie Will & Grace (a settembre il ritorno!!!), ha partecipato a film come Il profumo del mosto selvatico, ... e alla fine arriva Polly e ad altre serie come NYPD. Anche produttrice, ha 49 anni.


Esiste un altro film imperniato sulla figura dell'Uomo Falena, il televisivo Mothman, oppure un documentario del 2011 intitolato Eyes of the Mothman; non avendoli mai visti non posso consigliarli ma se The Mothman Prophecies vi fosse piaciuto potreste sempre recuperare Echi mortali, Le verità nascoste, The Gift e magari anche il primo Final Destination. ENJOY!

Per ulteriori approfondimenti sull'Uomo Falena vi rimando all'interessante articolo sul blog Nocturnia, QUI.

10 commenti:

  1. Lo ricordo a tratti, però condivido la tua recensione, sia nei pregi che nei difetti ;)

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  2. a me invece è piaciuto, l'ho trovato diverso dai soliti canoni horror, perché prima di tutto non è un horror nel vero senso del termine, è un film paranormal, ma è anche parecchio inquietante

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    1. Esatto, non è un horror ma avrebbe avuto bisogno di una trama più snella ed emozionante anche per un paranormal :)

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  3. Io invece l'ho sempre trovato molto sottovalutato: l'ho rivisto almeno due o tre volte, e non mi è mai dispiaciuto!

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    1. A me piace molto come regia ma la trama.. mah, qualche sforbiciatina avrebbe giovato :)

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  4. Ricordo che un mio amico me lo fece vedere perché va matto per l'Uomo Falena.
    Devo dire che non mi è dispiaciuto il film, ma di tutte le leggende metropolitane e critters quella dell'Uomo Falena la trovo la più stupidotta.

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    1. Ma perché la gente va matta per l'Uomo Falena? XDXD

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  5. Ai tempi mi era piaciuto parecchio.
    Visto oggi però non so come possa essere invecchiato...

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    1. Io invece mi ero addormentata anche ai tempi, non faccio molto testo XD

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