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venerdì 19 gennaio 2018

Perfetti sconosciuti (2016)

E così ci sono cascata anche io. Qualche sera fa hanno passato su Canale 5, in prima serata, il film Perfetti sconosciuti, diretto e co-sceneggiato nel 2016 dal regista Paolo Genovese e, spinta dall'entusiasmo di chiunque (o quasi) lo avesse visto ho deciso di piazzarmi sul divano e dargli una chance...


Trama: Sette amici si ritrovano a cena e decidono di fare un gioco: tutti loro dovranno lasciare sul tavolo i cellulari e leggere ad alta voce eventuali messaggi, oltre a rispondere alle chiamate in viva voce. Ovviamente nel corso della serata verranno fuori segreti inconfessabili...


Prima di addentrarmi nella "recensione" di Perfetti sconosciuti, permettetemi di spendere due parole sulla TV italiana e sulle condizioni dello spettatore medio, trattato al pari di un bibino. Nel 2016 quasi tutti i premi importanti dei festival italiani (David di Donatello, Nastri d'argento, Globi e Ciak d'oro) sono finiti in mano a Perfetti sconosciuti e a Paolo Genovese, inoltre quell'anno il film è arrivato secondo negli incassi dei film italiani, subito dopo Quo Vado?. Mediaset, considerata la memoria da pesce rosso del 90% degli spettatori, ha scelto non già di sottolineare le due cose con qualche pubblicità ad hoc (chissene dei premi vinti da un film...), ma di far confezionare ai giornalisti del TG5 un paio di servizi dedicati alle cause di divorzio in Italia, sottolineando come ora le chat dei telefonini siano mezzi perfettamente legali per comprovare l'infedeltà e aggiungendo che "il film che andrà in onda stasera parla proprio di questo, GUARDATE PERFETTI SCONOSCIUTI". Oh, mica un servizio, eh. DUE. Uno alle 13 e uno alle 20, peraltro identici tra loro. Con l'espressione da "mecojoni" tipica di Michelle Obama ho pensato che il film di Genovese dovesse essere come minimo spettacolare visto anche che chiunque, su Facebook, ha cominciato a consigliarmelo nel pomeriggio, un po' com'era successo il giorno della prima TV di La grande bellezza. Giunto il momento fatidico, ovvero le ore 21.20 (come indicato in qualsiasi guida TV on line), mi sono messa sul divano e lì ho ricordato perché non guardo più un film in TV da anni: ho infatti dovuto sopportare MEZZ'ORA di Striscia la Notizia/Paperissima e altrettanta pubblicità. A quel punto stavo già schiumando come un Antico qualsiasi, finché il film non è cominciato alle 21.50... ed è durato dieci minuti, seguito da altri cinque minuti e fischia di pubblicità. In quel momento il mio livello di bestemmia era fuori scala e non posso negare che "forse" tutta 'sta camurria mediasettara mi abbia maldisposto verso un film che, porca miseria, si è rivelato nulla più di una commediola con settemila difetti anche a voler sorvolare sul fatto che metà degli attori biascica (sull'accento romano non mi esprimo anche perché a me personalmente non dispiace, tra l'altro il film è ambientato a Roma), cosa che mi ha costretta a chiedere a Mirco silenzio assoluto giusto per non essere costretta a mettere i sottotitoli.


Ma cosa c'è dunque in Perfetti sconosciuti capace di inchiodare alle poltrone un'intera Nazione, scomodare psicologi, mandare in sbattimento i giornalisti e generare un'infinità di remake all'estero? Boh, me fallit. Giuro, non capisco l'entusiasmo. Innanzitutto il film è assai simile al francese Cena tra amici (vi prego di non scomodare MAI più Carnage, grazie), con la differenza che nella commedia d'oltralpe gli amici cominciano ad insultarsi dopo un paio di minuti con dialoghi al fulmicotone che non mostrano il fianco nemmeno a un attimo di noia, qui prima di arrivare a qualcosa di "sostanzioso" passa un'ora in cui il massimo dell'orrore è scoprire che l'amico ciccio (Battiston, una spanna sopra gli altri attori) non viene invitato alle partitelle di calcio oppure stilare il menu della cena, comprendente antipasto, gnocchi alla romana, polpettone e tiramisù, al quale immagino sia seguito Maalox per tutti perché alla faccia della leggerezza! Quando gli argomenti cominciano a farsi "consistenti" allora il film ingrana, ovviamente nella misura in cui mi consentirà d'ora in poi di mandare al Diavolo chi dovesse accusare gli horror di avere dei protagonisti cretini che fanno scelte insensate. Per esempio (e scelgo giusto il più eclatante), spiegatemi perché la mia suspension of disbelief non dovrebbe ridere in faccia a chiunque accetti che Cosimo, dopo che la merda ha già ampiamente colpito il ventilatore, decida di continuare il gioco rispondendo col vivavoce ad una chiamata potenzialmente compromettente. Ma al diavolo "il gioco", per cortesia! S'è già sfasciato un matrimonio per colpa dell'idea cretina della Smutniak, vuoi davvero dirmi che bisogna continuare a rispettare le regole? Alla faccia della scrittura facilona! E come "contrappasso" per un'unica sequenza davvero toccante e profonda, quella in cui si parla di "froci" e in cui un paio di personaggi scoprono la piccineria di coloro che pensavano amici da una vita, ecco arrivare la paraculata finale in pieno stile Sogno di una notte di mezza estate, durante la quale si arriva a "capire" la funzione di un'eclissi lunare altrimenti inutile, oltre che realizzata con photoshop. Insomma, un coacervo di banalità prive di coraggio, buono solo per eccitare/scandalizzare i salottini dei buoni borghesi, da raccontare dal parrucchiere per poi sghignazzare pensando "uh, pensa se capitasse a me!", con attori bravi ma non indimenticabili e comunque belli comodi nei ruoli a loro più congeniali. Insomma, una delusione di diludendo. Spero vivamente che con un soggetto simile de la Iglesia possa tirare fuori una delle sue belle satire corrosive e violente, sarebbe l'unico modo che avrei di apprezzare l'altrimenti inspiegabile successo di Perfetti sconosciuti.


Di Anna Foglietta (Carlotta), Edoardo Leo (Cosimo) e Alba Rohrwacher (Bianca) ho già parlato ai rispettivi link.

Paolo Genovese è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Nato a Roma, ha diretto film come La banda dei Babbi Natale, Immaturi, Immaturi - Il viaggio, Tutta colpa di Freud e The Place. Ha 51 anni.


Giuseppe Battiston interpreta Peppe. Nato a Udine, ha partecipato a film come Pane e tulipani, Chiedimi se sono felice, La meglio gioventù, La tigre e la neve, Zoran, il mio nipote scemo, Finché c'è prosecco c'è speranza e a serie quali Tutti pazzi per amore. Anche sceneggiatore, ha 49 anni e quattro film in uscita.


Marco Giallini interpreta Rocco. Nato a Roma, lo ricordo per film come Almost Blue, Non ti muovere, ACAB - All Cops Are Bastards, Tutta colpa di Freud e The Place, inoltre ha partecipato a serie quali Boris, Romanzo criminale - La serie, Rocco Schiavone e al corto Basette. Ha 54 anni e tre film in uscita.


Valerio Mastandrea interpreta Lele. Nato a Roma, lo ricordo per film come Palermo Milano sola andata, Zora la vampira, Nessuno mi può giudicare e The Place, inoltre ha partecipato a serie quali I ragazzi del muretto, Boris, Tutti pazzi per amore e al corto Basette. Anche produttore, sceneggiatore e regista, ha 45 anni e tre film in uscita.


Kasia Smutniak interpreta Eva. Polacca, ha partecipato a film come Barbarossa, Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu e Volare - La grande storia di Domenico Modugno. Ha 38 anni e un film in uscita.


Perfetti sconosciuti ha avuto così tanto successo in Italia da essere diventato appetibile anche all'estero: in Grecia è uscito lo stesso anno un remake col titolo identico, a dicembre è arrivato in Spagna de la Iglesia col suo Perfectos Desconocidos e a ottobre dovrebbe uscire in Francia Le jeu, sempre basato sulla stessa sceneggiatura. Nell'attesa di recuperare almeno de la Iglesia, se Perfetti sconosciuti vi fosse piaciuto guardate Cena tra amici . ENJOY!

43 commenti:

  1. Non lo guarderò mai...può piacere, ci può stare...ma io me ne sto ben lontano..

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    1. Mah, io per curiosità a provato ma, come diceva il padre di Amélie davanti al nano: "Non capisco...".

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  2. Io sono stato uno di quelli che ha detto (vedendo il trailer): "Ma questo è il Carnage italiano!" ehhheeh
    Poi vabbhè, ho capito che è un'altra cosa. Paolo Genovese per me è altalenante. Fa film che per me sono meh, poi esce con cose interessanti come "Perfetti sconosciuti". L'ho molto apprezzato...
    Per il resto, voglio spendere una parola(ccia) per Canale 5. Ma cazzarola, fai due film in anteprima e poi la settimana prossima mi fai uscire l'Isola dei Famosi?!??!!? E che palle! Una volta che mi stavo abituando al film decente del lunedì... E ditelo che volete farvi odiare!

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    1. Dal trailer forse ma guardandolo risulta proprio su due emisferi differenti.
      Canale 5 dopo la serata che ho passato potrebbe anche chiudere i battenti, come del resto tutti gli altri canali televisivi che pretendono di mettere in prima serata dei film abbattendoli con la pubblicità. Sull'Isola dei famosi non commento, è come sparare sulla croce rossa.

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  3. Non faccio testo, l'ho amato alla follia. Forse perchè l'ho visto su Sky, senza pubblicità, bella concentrata, sarà che appartengo anagraficamente alla generazione dei protagonisti e ne vedo di ogni tutti i giorni ma a me è piaciuto un sacco...canale 5 lascialo perdere va...

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    1. No beh, la parte relativa alla pubblicità era una provocazione. Ho seguito anche io il film con attenzione ma sinceramente con me non è scattato l'amore, forse perché nel frattempo ho visto un po' di pellicole simili ma capaci di surclassarlo pesantemente...

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  4. Genovese è un presuntuoso che con un filmetto mediocre (e sono stata gentile) come questo e altri in lavorazione, crede di poter "alzare l'asticella della moralità". Parole sue, sentite da qualche parte. Pernacchie a ripetizione.
    Come ben sai, per me è scritto e diretto malissimo. La speranza sul remake di de la Iglesia è alta, lui è sicuramente in grado di prendere quel letame e farci nascere un fior. :D

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    1. No, vabbé, avessi sentito questa citazione avrei cominciato a ridere prima ancora di vedere il film. Davvero gli spettatori dopo aver guardato Perfetti sconosciuti cambierebbero abitudini? Mah.
      Incrocio le dita per de la Iglesia!

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    2. Non voglio ergermi a difensore di Genovese (considerando che manco sa della mia esistenza e non ne ha certo bisogno) ma credo che più di “alzare l’asticella della moralità “ abbia voluto mostrare la merdaggine della generazione dei 40enni o almeno di una buona parte di loro e fidatevi, non è andato molto lontano, seppur con qualche forzatura, dalla realtà...

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    3. Mah, il voler mostrare il marcio della società medio-borghese o degli attuali quarantenni (ai quali mi sto pericolosamente avvicinando, a livello anagrafico almeno) ci sta ma "alzare l'asticella della moralità" mi pare un po' assurdo. Tra l'altro, fare riflettere sulle pessimi abitudini al cellulare (il conflitto nasce tutto da lì, dal "gioco")non fa riflettere le persone sulle proprie scelte di vita o sui propri segreti, al limite giusto su quanto sarebbe saggio farsi i razzi propri e campare cent'anni limitando l'utilizzo dei social o perlomeno cancellando le chat whatsapp XD

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    4. L'ha detto lui molto chiaramente, eh. E per me rimane un'affermazione arrogante e presuntuosa a prescindere.

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  5. Per la cronaca, pensa che gli spagnoli ne hanno perfino prodotto un remake (probabilmente dello stesso livello) “Perfectos desconocidos” (2017). Ovviamente ho evitato sia l’uno che l’altro.
    Piuttosto, senza ritornare al già citato “Carnage” (Roman Polanski, 2011) e restando nell’ambito di confronti fra poche persone, in poche ore, in un ambiente ben delimitato, ripeto il suggerimento di non perdersi “The Party” (Sally Potter, 2017), graffiante commedia nera e drammatica, concentrata (appena 70’) e con un ottimo cast. Premio Guild Film e Nomination Orso d’Oro a Berlino, 92% di recensioni positive su RottenTomatoes (100% fra i top critics), ... stranamente - ma mica tanto - non ancora distribuita in Italia.
    I film buoni (anche ottimi) esistono il problema resta sempre quello della distribuzione.

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    1. Del remake ho scritto sul post ma siccome è diretto da de la Iglesia gli darò una chance appena sarà disponibile perché non posso pensare che uno dei miei registi preferiti rinuncerà a stravolgerlo in base alle sue esigenze.
      Il film che citi uscirà in Italia l'8 febbraio invece. Probabilmente non qui a Savona però, a meno che non ci metta una pezza il cinema d'élite. In tal caso, seguirò il consiglio e andrò a vederlo :)

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    2. Spero che in un modo o nell'altro riesca a vederlo e, ovviamente, aspetto la tua recensione.

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  6. Vedere un film su Mediaset, tra pubblicità continue e televendite ossessive è diventato qualcosa di improponibile, non che sulla Rai o su Cielo le cose vadano tanto meglio, ma a Mediaset le pubblicità sono diventate come le ciliege "una tira l'altra"...
    Le ciliege però sono buone e fanno bene all'umore, la pubblicità invece no.

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    1. Sì, i miei che seguono più la Rai hanno detto che anche lì la situazione è abbastanza triste.
      E niente, avremo sempre Netflix, che ti devo dire... XD

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  7. Non ho visto perfetti sconosciuti, ma questa cosa degli attori romani che biascicano in romano invece di recitare è una cosa che mi è comunque nota..davvero, a volte servirebbero i sottotitoli. Ho paura per il film del mio amato De André, con Genova spostata a Roma.

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    1. Ho visto il trailer qualche giorno fa del film di De André. Non so cosa pensarne, sinceramente, ma Marinelli mi da abbastanza fiducia!

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  8. E' da anni ormai, da quando ho Sky che non vedo più un film in tv, e se capita lo registro e con il mio MySky tolgo le pubblicità :D
    Comunque per quanto riguarda il film non so che dirti, perché a me è piaciuto, probabilmente questo "scazzamento" ha influito parecchio ;)

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    1. A me Sky ha sempre convinto poco, sinceramente. Quindi non mi sono mai abbonata, anche perché il tempo che avrei per sfruttarlo è davvero poco... potendomi concedere al massimo un film o una puntata di serie a sera (e nemmeno tutte) sarebbe buttare via i soldi.
      Per il resto... confermo tutto quello che ho scritto sopra, al di là dello scazzo :P

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  9. A ne è piaciuto abbastanza, ma devo dire che un paio di domande me le sono psota anche io: ad esempio, ma che caxxxo di amici sono?! certo nella vita reale si è sentito di peggio ma insomma c'è un limite a tutto. non ho nemmeno capito perchè non chiamano pi Battiston per il calcetto...
    Altra domanda: come mai io quando vado a cena da qualcunp il massimo è una pizza mentre nei film (non solo questo) mangiano come al ristorante?!

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    1. Ah boh, forse perché era meno atletico degli altri, povera creatura XD
      Le cene tra amici sono abbondanti anche da noi ma un po' più equilibrate: per dire, c'è UN piatto forte e al massimo uno/due antipasti e il dolce, mica gnocchi, polpettone, tiramisù e chissà cos'altro XD

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  10. Lo avete fatto nero, anche nei commenti. A me sinceramente è piaciuto quando lo vidi ormai due anni fa, ho apprezzato il crescendo appunto da situazioni banali, a situazioni più serie che è vero, arrivano un po' al surreale, ma al tempo stesso sono temi realistici e quotidiani. Non mi ha eccitato, non mi ha scandalizzato, non ne ho fatto grandi chiacchiere (anche se mia madre voleva capire se aveva capito bene XD), non mi è parso un capolavoro, ho trovato uno spaccato quaotidiano che fa riflettere, che fa sorridere, che lascia un po' l'amaro in bocca e questo per un film mi è bastato a trovarlo apprezzabile.

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    1. Guarda, probabilmente se l'avessi visto all'epoca mi sarebbe piaciuto di più. Ora ci hanno ricamato troppo sopra e, come spesso succede, mi sono fatta troppe aspettative, col risultato di essere rimasta molto perplessa relativamente al risultato finale. Much ado about nothing, in pratica!

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  11. Sebbene sia chiaramente stata una sagra di stereotipi e luoghi comuni a me non è dispiaciuto.
    Non l'ho guardato con altissime aspettative, eh! Anzi, è stato Alfo che mi ha coinvolto nella visione del film perchè attratto dalla sua popolarità. Talvolta guardo certi film italiani, di ultima generazione, senza aspettarmi grandi cose, con aria piuttosto disincantata che ad un esperto di cinema darà sicuramente fastidio.
    Mi aspettavo l'accento romano biascicato, mi aspettavo alcuni gap recitativi, la tendenza, nei dialghi, ad urlare e a parlare con timore o con ansia teatrale... Robe che probabilemtne ho filtrato ed hanno reso il film, a me, più edulcorato.
    Massacro pubblicitario a parte.

    Un bacio
    Enza

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    1. Alfo è boccalone come me, ci facciamo attirare dalla popolarità delle cose! XD
      Mah, ti dirò che invece a me la recitazione non è dispiaciuta, piuttosto un po' di dizione non avrebbe guastato, quello sì. Però l'effetto era molto naturale, adattissimo al film, quindi è il particolare che ha inficiato meno il giudizio finale.

      Grazie del commento Enzina, fatti vedere più spesso :-*

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  12. Ah, per me un gioiello di scrittura davvero.

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    1. A me è proprio la scrittura che ha lasciato un po' indifferente.

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  13. Non so se Mediaset e la sua non cultura dei film possa aver influito, ma per me resta uno dei migliori film dell'anno scorso, e proprio per quella scrittura che non ti ha convinto.
    Molto prima del giochino suicida, sono stata conquistata da dialoghi, ragionamenti, riflessioni, poi è stata un'escalation che mi ha fatto battere il cuore al cinema, pur essendoci andata con aspettative bassissime visto il gran clamore che già faceva.

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    1. No vabbé, l'inizio era una provocazione. Ieri sera ho guardato Django Unchained, capolavoro era e capolavoro rimane, anche in TV.
      Quanto ai dialoghi... mah, sarà che mi aspettavo ben di più ma li ho trovati assai banali (per dire, la questione del "frocio" l'avevo già capita al primo tentennamento alla proposta "scambiamoci i telefonini").

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  14. Bollicina, mi hai fatto ridere, la parte soprattutto di quando parla della pubblicità su mediaset mi ha fatto proprio sbellicare hahaha cmq il film a me è piaciuto :)

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    1. Eh, c'è ben poco da ridere, è una schifezza vera e propria :)

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  15. Io non guardo più un film in tv da quando c'era ancora la lira... è praticamente impossibile!

    Detto questo, a me "Perfetti sconosciuti" non è affatto dispiaciuto: ben lungi dall'essere il solito filmetto italiano autoriale e spocchioso, l'ho trovato un ottimo prodotto medio ben scritto e ben recitato da tutti, e molto meno banale di quello che sembra. Sia per la sceneggiatura che per la direzione degli attori (non è mai semplice gestire nel modo giusto un cast corale) sia per le tematiche che affronta (si parla dell'invadenza dei social-network, della perdita della privacy, della vacuità dei rapporti, dalla paura di rivelarsi per ciò che siamo). Ho apprezzato anche il taglio che il regista ha dato al film: all'inizio da commedia pura, per poi avvicinarsi man mano al dramma fino ad un epilogo (volutamente) "appiccicato" e falsamente ottimista, bugiardo come la società in cui viviamo. Secondo me, nel panorama nazionale, c'è parecchio di peggio...

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    1. Avesse avuto anche la spocchia di fare dell'autorialità avrei incendiato la TV XD
      Comunque è proprio il finale che mi ha dato da dire. Avrei preferito una cosa più definitiva, catartica, non la moraletta del "siamo tutti bugiardi" ma ci piace rimanere così nel nostro mondo sicuro. Per esempio, ho amato il bacio della Rohrwacher a Battiston, non mi puoi annullare tutto con una scelta di sceneggiatura idiota...

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  16. Avevo visto la pubblicità e mi aveva mezzo incuriosita, ho desistito per lo stesso motivo che descrivi molto bene nel post: è praticamente impossibile godersi un film trasmesso da mediaset. Troppa pubblicità. Troppo spesso. Ci ho provato settimana scorsa quando hanno dato il primo Harry Potter (di cui non ho i dvd e mi andava di rivederlo), ho spento dopo un'ora.

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    1. Io ormai mi sono abituata a cinema, dvd, netflix, ecc. Sinceramente, vedere martoriati i film (tra l'altro le pubblicità vengono messe in momenti assurdi) ormai mi scoccia ben più di prima!

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  17. Io l'ho visto al cinema a suo tempo e mi è piaciuto, ho trovato il cast molto azzeccato, la storia scorre piacevolmente, intrattiene, non ho trovato i dialoghi banali o forzature nella trama. Ed era da tempo inoltre che non vedevo una commedia italiana così piacevole.

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    1. Ma infatti, come vedi nei commenti, sono probabilmente una delle dieci mosche bianche a cui questo film non ha detto nulla :)

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  18. Io solitamente aborro film di questo tipo, ma inspiegabilmente PErfetti Sconosciuti mi è piaciuto :D Il giochino fila come un orologio, e persino attori solitamente non proprio nelle mie corde mi sono sembrati adatti alla parte...

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    1. Aborrirlo no, però ho preferito altri film simili, questo sicuro. E gli stessi attori li ho apprezzati più in altri contesti...

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