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mercoledì 21 febbraio 2018

The Room (2003)

Siccome questa settimana dovrebbe uscire in tutta Italia The Disaster Artist ho scelto consapevolmente (e grazie all'eclettico Giuseppe de Il buio in sala) di recuperare The Room, film scritto, diretto e interpretato nel 2003 da Tommy Wiseau, considerato a ragione "il Quarto Potere dei film brutti". Brace yourselves.


Trama (?): Johnny e Lisa stanno insieme da sette anni e sono prossimi al matrimonio ma lei è innamorata di Mark, migliore amico di Johnny, e vorrebbe lasciarlo. I nodi vengono al pettine lentamente ma inesorabilmente...


The Room è un film squisitamente brutto, tanto da rasentare il sublime. Non è IL film più brutto che abbia mai visto, anche perché al confronto de Il Bosco 1 o In the Market è un capolavoro di trama, regia, montaggio e recitazione, però è talmente malfatto e sciatto che ci si chiede come cazzarola abbia potuto venire distribuito prima e celebrato poi con un film interamente dedicato alla sua gestazione. Dei retroscena non mi sono preoccupata, ché in settimana guarderò The Disaster Artist e voglio conservare il gusto della sorpresa, quindi parlerò esclusivamente di The Room e di tutto ciò che rende esilarante la visione di questa poottanata con la P maiuscola (che, non a caso, è diventata un midnight cult con un manuale di partecipazione non dissimile da quello di The Rocky Horror Picture Show). In pratica The Room è la celebrazione dell'uomo Wiseau attraverso l'assunto "le donne sono tutte tsoccole". Nel corso della pellicola il povero Johnny, uomo dalle fattezze orrende ma comunque buono, di quella bontà idiota che lo porta a fare spallucce sia quando la fidanzata lo percula sia quando il ritardato vicino di casa adolescente (interpretato, per inciso, dall'attore più vecchio del cast dopo Wiseau) ammette di esserne innamorato (manco fosse figa. Ci torniamo, tranquilli), viene cornificato e vilipeso a più riprese dalla bionda Lisa, donnaccia calcolatrice che si scopa il suo migliore amico pur facendosi mantenere da Johnny, anelando a libertà, uomini migliori, vita bella perché lei "merita di più". L'intero film segue quindi un pattern regolare e pregno di significato, riassumibile in questo schema: Lisa tromba con Johnny - Lisa parla male di Johnny con madre/migliore amica - Lisa tromba con Mark nonostante lui inizialmente non sia molto convinto - Lisa parla male di Johnny con madre/migliore amica  -  Lisa tromba con Johnny  - Lisa parla male di Johnny con madre/migliore amica che le consigliano di non mollarlo in quanto poco etico (lui la mantiene, lei probabilmente non lavora perché troppo gnocca per farlo) - Lisa tromba con Mark nonostante lui non sia ancora convintissimo - Lisa parla male di Johnny con madre/migliore amica che, insomma, si stanno un po' stufando di 'sta manfrina e cominciano a darle della bagassa frusta, mettendola in guardia sul possibile esito finale del film e, di fatto, spoilerando la degna conclusione di The Room, invano. Per rendere più vario questo circolo infinito, il Wiseau sceneggiatore introduce momenti zeppi di "patros" inserendo attimi di vero crime drama dove il vicino di casa ritardato rischia di venire ucciso per colpa de LaDDroga e altri in cui, alternativamente, i personaggi vanno a fare footing oppure si passano una palla da football, a volte anche vestiti col frac, senza motivo, mentre come Godot aspettano un imminente party per il compleanno di Johnny.


La cosa più esilarante di The Room, tolta la sciatteria di una scenografia limitata a due ambienti dove nessuno chiude la porta d'ingresso di casa, sequenze non perfettamente a fuoco, altre in cui la luce aumenta o diminuisce senza un perché, il green screen fasullo per simulare il panorama dal tetto e personaggi che cambiano attore nel giro di un paio di scene (Peter a un certo punto sparisce e i suoi dialoghi vengono messi in bocca a un perfetto sconosciuto...) è la combinazione mortale tra dialoghi insulsi e interpreti cagnacci. Purtroppo stavolta non ho segnato sul solito quadernino le frasi scult ma la punta di diamante (al di là dell'ormai iconica "I did not hit her, it's not true! It's bullshit! I did not hit her! I did not.. oh, hi Mark!") sono le domande ripetute settanta volte, lo small talk mentre la gente si incontra a base di "allora, cosa mi racconti? Mah, niente di nuovo, tu? Ah, niente di nuovo" reiterato per almeno dieci minuti, l'incredibile eccesso di drama quando la situazione si fa critica, con Lisa che piange disperata domandando al ragazzino "che tipo di soldi??" avrebbe chiesto in prestito all'unico criminale presente nel film (criminale che, per inciso, "è già in galera". Maccosa? Ce lo hanno portato Johnny e Mark a braccetto?) mentre poco prima, davanti alla madre che confessa di avere il cancro, la stessa Lisa risponde con un "e vabbé ma ormai di cancro si guarisce" prima di cambiare argomento. Altra cosa splendida è l'ignoranza di ogni regola relativa alla consecutio temporum, con un registratore piazzato tre/quattro giorni prima che, nonostante questo, incide su nastro solo un dialogo accorso telefonicamente un paio di minuti prima che Johnny tiri fuori la cassetta dal mangianastri (indovinate un po'? Ma certo, il nastro è già riavvolto alla perfezione, praticamente vergine), ma fosse solo questo. A un certo punto Lisa comincia a rassettare per il party già nominato in precedenza e tutto darebbe a intendere che la sequenza successiva possa essere quella della festa, ipotesi avvalorata dal fatto che tutti gli uomini del cast sono vestiti da sera... invece no, era una supercazzola e Lisa il giorno dopo è ancora lì che rassetta in vista del party di fidanzamento. Ah no, la festa è per il compleanno di Johnny, errore mio. No, aspettate, plot twist: si celebra la gravidanza di Lisa! Ma da quando Lisa è incinta? Quando ne hanno parlato con Johnny? E di chi è il bamb...? No, niente, "lasciamo perdere", era l'ennesima turpe macchinazione della tsoccola Lisa, che cade nel dimenticatoio dopo un secondo, tanto quanto la presenza del criminale drogato. Aiuto.


La consecutio temporum isterica tocca anche la caratterizzazione dei personaggi. Non tanto Lisa e Johnny, lei sempre coerente nel suo essere bagassa (nonché volpe: vedere l'escamotage col quale si libera degli ospiti per credere...) e lui nel suo essere clueless, lamentoso e malbecciato, quanto più che altro Mark. Il biondone nel giro di trenta secondi passa dal riprendere Lisa in quanto "migliore amico di Johnny" a copularsela, millantare disinteresse nei confronti della fanciulla prima di arrivare quasi a buttare giù dal tetto un amico che gli consiglia di mollarla per non fare del male a Johnny, per poi concludere con un bel cat fight (ché di scazzottata non si può parlare) col protagonista perché quest'ultimo ha cominciato a "sospettare". In tutto questo, come se non bastasse, l'orripilante, mostruoso Wiseau adora farsi vedere ignudo mentre copula la chiattissima attrice che interpreta Lisa, la donna dai capezzoli più grandi del mondo. Per ben due volte, in un tripudio di rose a gambo lungo, candele, acqua che scroscia, lenzuola e veli, i due si rotolano nel letto con una terrificante canzonetta romantica in sottofondo, sequenze lunghe come la quaresima in cui lui fa sesso appena un po' scostato, così che si veda sempre almeno una sisa di lei, e appena un po' più "su" rispetto a dove dovrebbe essere il montarozzo cespuglioso di Lisa, dando così l'illusione di infilare il malloppetto ciccioso ad altezza stomaco; anatomicamente ignorante è anche il prestante Mark, che sicuramente sarà più bello di Wiseau (anche Nosferatu lo è, graziearca**o) ma pure lui invece di "pistonare" con movimento pelvico sceglie di rotolare su Lisa, destra e sinistra, destra e sinistra. C'è da meravigliarsi che a un certo punto lei dica "Johnny mi fa schifo e se Mark non mi ama cazzumene, ne trovo un altro"?  No, ovvio. E non dovete nemmeno meravigliarvi quando vi dico che The Room VA visto almeno una volta, non solo per mero gusto dell'orrido ma anche per testimoniare la follia di un uomo brutto come la morte, incapace di recitare, dirigere, scrivere eppure talmente ricco da avere realizzato un film solo per esserne protagonista e venire perculato dai posteri nei secoli a venire. Alla faccia del Disaster Artist!


Tommy Wiseau è il regista e sceneggiatore della pellicola, inoltre interpreta Johnny. Polacco, ha partecipato a film come Samurai Cop 2: Deadly Vengeance, The Disaster Artist e Best F(r)iends. Anche produttore e costumista, ha 63 anni e due film in uscita.


Greg Sestero interpreta Mark. Americano, ha partecipato a film come Gattaca - La porta dell'universo, Patch Adams, Retro Puppet Master, Best F(r)iends, The Disaster Artist e a serie quali Nash Bridges. Anche produttore e sceneggiatore, ha 40 anni e un film in uscita.


Wiseau avrebbe voluto che Johnny fosse un vampiro e aveva anche cominciato ad informarsi su come realizzare una scena che ne avrebbe manifestato la reale natura, ovvero quella in cui la macchina del protagonista si sarebbe librata nell'aria da un tetto. SFORTUNATAMENTE non se n'è fatto nulla e Johnny è rimasto un semplice essere umano. Nel 2016 a qualche genio è venuto in mente di realizzare la web serie in quattro puntate The Room Actors: Where Are They Now?, un mockumentary che racconta i destini fittizi di tutti i protagonisti del Quarto Potere dei film brutti. Se The Room vi fosse piac... no, ok, se avete interesse a documentarvi su questo capolavoro del trash recuperatela e aggiungete The Disaster Artist. ENJOY!

30 commenti:

  1. una delle più grandi recensioni lette in vita mia

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    1. Mwahahaha grazie!! E non solo per il complimento ma anche per aver tenuto in vita la memoria di questo... capolavorò? XD

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  2. mah...avrei un po' di paura a vederlo, magari sarà una vaccata comica...appena sono più in tiro gli darò un occhiata :)

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    1. Beh, è stato definito il Quarto potere dei film brutti, quindi vedi tu XD Un capolavoro non lo è di certo!

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  3. Ma perché "i dit not.." e poi "Oh, hi mark?" parlava con sè stesso? non l'ho mai capito..

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    1. Su per le scale e poi sul tetto parlava tra sé e sé, quando a un certo punto... Oh, hi Mark. C'era Mark piantonato proprio sul tetto, a fare chissà cosa, chissà da quando, ché quel tetto era un porto di mare XD

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    1. Necessario per comprendere appieno The Disaster Artist, ahimé!

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  5. Ti divertirai con "The Disaster Artist"!
    Se volessi fare confronti, prendi anche in considerazione Edward D. Wood Jr. che di film pessimi come "The Room" ne ha realizzati vari, prima di finire nel porno. Come forse sai, anche lui ebbe l'onore di un film basato sulla sua incapacità, diretto nientemeno che da Tim Burton, con Martin Landau (che vinse l'Oscar come non protagonista), Johnny Depp e Sarah Jessica Parker. Il film "Ed Wood" (1994) ottenne anche per il miglior makeup.

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    1. The Disaster Artist in effetti mi è piaciuto un sacco, ne parlerò venerdì.
      Ed Wood di Burton è uno dei miei film preferiti e ho già avuto l'onore di scriverci un post sopra: Burton ai massimi livelli!

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    2. Ma hai visto qualcuno dei "veri" film di Ed Wood, come Bride of the Monster, Night of the Ghouls, Jail Bait, Plan 9 From Outer Space, il primo è uno di quelli con Bela Lugosi.
      Visto che sembra che ti piaccia il genere horror, per i primi due avresti molto da commentare ...

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    3. Avevo visto Plan 9 from Outer Space ai tempi in cui non avevo ancora un blog :)
      Adesso ho altre priorità per le visioni ma chissà che in coda a The Room non recuperi qualche altro storico film di serie Z!

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  6. Ti dirò, per quanto "The disaster artist" mi incuriosisca, d vedere questo non ne ho la minima voglia... ^^' la vita è troppo breve per sprecarla così.

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    1. Sai qual è il problema? Che per apprezzare appieno The Disaster Artist bisognerebbe prima vedere The Room. E' l'unico difetto, se così si può chiamare, del film di Franco!

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  7. Non parliamo della locandina, brutta abbestia :D
    Comunque credo che vedrò l'ultimo che questo ;)

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    1. La locandina, si dice, è fatta apposta per enfatizzare l'aspetto malvagio di Wiseau e spingere il pubblico a provare pena per il personaggio di Johnny, ingiustamente accusato.
      Detto questo, fa davvero schifo XD

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  8. "The Room è un film squisitamente brutto, tanto da rasentare il sublime"
    Miglior definizione non potevi trovarla. ,9

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    1. E' la felicità di avere visto finalmente un film brutto a livello trash, era un po' che non mi capitava di vederne!

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  9. Dopo una recensione del genere mi costringi a provarlo :)

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  10. Mi hai fatto venire una curiosità bestia,e la rece è divertentisssssima!!!!

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    1. Ti prego guardalo col Khal e poi torna a commentare XDXD

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    2. Il Khal avrebbe spento dopo 10 minuti,ma al mio grido di amoreh resistiiih!
      Abbiamo visto più o meno tutta questa merdat....EHMEHM meraviglia!!!
      Grazie XD

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    3. Di nulla XD
      Comunque anche Mirco ne ha visto dei pezzetti e ha fatto delle facce disgustate!

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  11. Film demmerda, ooooh, ooooh, film demmerda, ooooh ooooh! Ma sai che ancora mi mangio le mani per non averlo visto al cinem? Mannaggia a Franco!

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    1. Infatti secondo me anche in Inghilterra lo proiettano regolarmente! Dai che quando ti vengo a trovare cerchiamo uno spettacolo di mezzanotte dove andare a lanciare cucchiai contro lo schermo!

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  12. Era da tempo che non mi divertivo così tanto con un film, e ogni critica possibile cade viste le risate che mi sono fatta!
    Io ho ancora negli occhi quel bicchiere di vino che Lisa tiene in mano, no appoggia sul tavolo, no è di nuovo in mano, no lo appoggia... ah, grazie Tommy!

    [p.s.: leggo ora perchè non volevo essere influenzata nella visione/scrittura del film, così come leggerò domani The Disaster Artist da cui mi aspetto grandi cose!]

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    1. Bwahahah Lisa e il suo movimento "de collo" che pare un dinosauro, altro che XD
      Gesù che film meravigliosamente trash!

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  13. Uno scult pazzesco! Ho conosciuto The Room grazie alla recensione di Nostalgia Critic. Lo adoro per tre motivi:
    - trama inutile, che si poteva raccontare in 10 minuti;
    - è tutto tremendamente ridicolo;
    - Tommy Wiseau sembra fatto di plastica!

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    1. Tommy Wiseau è il mio nuovo idolo. Non vedo l'ora di vedere il nuovo film che ha girato con Sestero!

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