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martedì 19 maggio 2020

La morte accarezza a mezzanotte (1972)

Avevo perso un po' di vista i gialli programmati da Cine34, almeno finché non ho capito che il giorno dedicato alla loro programmazione è diventato il giovedì. Così, la settimana scorsa ho guardato La morte accarezza a mezzanotte, diretto nel 1972 dal regista Luciano Ercoli.


Trama: la fotomodella Valentina viene convinta da un amico giornalista a provare un allucinogeno così da realizzare un articolo. Sotto l'effetto della droga, la donna vede compiersi un cruento omicidio e, poco dopo, l'assassino della visione comincia a perseguitarla.


La morte accarezza a mezzanotte è un giallo divertentissimo, letteralmente guidato dall'eroina principale che, lungi dall'essere una damsel in distress da salvare a tutti i costi, è una fanciulla di raro grezzume che non si fa scrupoli (giustamente) a prendere a pugni chi lo merita, fracassare finestre in impeti di ira e mandare giustamente a quel paese chiunque dimostri di non rispettarla. Insomma, ce ne fossero di protagoniste così, belle e toste senza essere costrette a mostrare nemmeno un briciolo di corpo nudo. Certo, l'assunto iniziale del film è scemo quanto il titolo originale. Valentina, fotomodella con un assurdo giro di amicizie nella Milano "bene", accetta di lavorare con un giornalista di Novella 2000 (giuro) e di provare davanti a lui un allucinogeno, con l'assicurazione che il suo volto verrà censurato nelle foto, così come il suo nome (ho detto che la tizia è grezza e combattiva, non che è furba); alla fine dell'esperienza, non solo Valentina verrà sputtanata ovunque da sensazionalistici titoli di giornale, ma si ritroverà anche un killer alle calcagna dopo aver avuto visioni legate a un omicidio efferato, dove un uomo che sembra lo zio di Malgioglio infierisce sul volto di una donna con un guanto di ferro uncinato. Questo è il preambolo al quale, a essere onesti, segue ben poco sangue visto che il film si concentra sulle indagini di Valentina, trascinata suo malgrado in indagini popolate da matti assortiti, personaggi ambigui, poliziotti scoglionati e ravvivate da picchi di intelligenza volpina: per dire, dopo essere stata attaccata due volte dal simil Malgioglio, Valentina non si fa scrupolo ad offrirsi per andare a fare delle foto in un cimitero, ovviamente da sola. Nonostante la moltissima carne al fuoco, il ritmo del film è altalenante visto che, dopo un inizio scoppiettante e vivace, si siede un po' sui giri investigativi di Valentina per poi riprendersi sul finale, dove il giallo lascia inaspettatamente spazio all'action sebbene, in tutta onestà, con la marea di personaggi che vengono introdotti la risoluzione sia quantomeno farraginosa.


La morte accarezza a mezzanotte depista più volte lo spettatore, ma non lo fa alla solita maniera del giallo all'italiana, dove il volto dell'assassino si vede solo sul finale e dove qualsiasi personaggio salvo il protagonista potrebbe essere il killer; qui l'omicida è ben inquadrato fin dall'inizio (e poi, onestamente, è conciato in un modo tale da essere inconfondibile) e l'incertezza risiede negli stacchi temporali tra i vari omicidi, in scambi di persona, in gente gettata nel mucchio giusto per confondere ancor più le acque. In tutto questo, ciò che manca al film in coerenza viene compensato in simpatia e folklore. A tratti, per l'abbondanza di dialetti messi in bocca ai vari personaggi, sembra di vedere un episodio dei Simpson e non mancano le macchiette: dalle orde di "bauscia" ai matti che ballano il tiptap, dal violentatore siciliano (anche lì, Valentina è una volpe) alla suora bolognese, dal killer che parla come il topo del Parmareggio ai bambini giapponesi che sembrano i figli di Bastinì, dal commissario napoletano alla checca sfranta che "sono talmente ubriaco che stasera mi piacciono le donne!" c'è da uccidersi dalle risate nell'attesa di trovare il bandolo della matassa in cui si è infilata Valentina. Oltre a questo, fortunatamente la regia e la fotografia sono valide e, soprattutto, Nieves Navarro è un'attrice molto brava, dotata del phisique du rol, di un carisma tale da surclassare gli anonimi comprimari maschili e di una bellezza particolare; ho molto apprezzato la sua abilità di celare i lunghi capelli rossastri sotto parrucche cortissime e stilose, soprattutto quella formata da tantissimi pezzi di metallo argentato. Insomma, anche l'occhio vuole la sua parte. Non avrei dato un euro a La morte accarezza a mezzanotte e di sicuro non è uno dei migliori gialli visti in vita mia né uno dei fondamentali da non perdere, ma per il tempo di durata mi sono divertita molto quindi mi sento di consigliarlo.

Luciano Ercoli è il regista della pellicola. Nato a Roma, ha diretto film come Le foto proibite di una signora per bene, La morte cammina con i tacchi alti e La polizia ha le mani legate. Anche produttore e sceneggiatore, è morto nel 2015 all'età di 85 anni.


Susan Scott (vero nome Nieves Navarro) interpreta Valentina. Spagnola, moglie di Luciano Ercoli, ha partecipato a film come Totò d'Arabia, Le foto proibite di una signora per bene, La morte cammina con i tacchi alti, Passi di danza su una lama di rasoio, L'infermiera nella corsia dei militari e La moglie in bianco... l'amante al pepe. Ha 82 anni.


Nei panni di Hans Krutzer compare Luciano Rossi, già notato in La morte ha sorriso all'assassino. ENJOY!




4 commenti:

  1. Sospetto lo stesso genio titolista che poi ha coniato il titolo italiano di The Hunger con Bowie e la Deneuve😀😀😀

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    1. Non saprei ma è un film italiano quindi il titolo sarà nato in fase di stesura della sceneggiatura immagino XD

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  2. Come te anche io non mi ero avvicinato a questo film con troppe aspettative, alla fine però è stata l'ennesima dimostrazione che una volta riuscivamo ad essere creativi e a realizzare buoni prodotti anche nel Cinema di serie B.
    E poi un merito questo film ce l'ha: è lì che si è consolidato in maniera definitiva l'amore tra Ercoli e la Navarro. Una coppia che si è rivelata inossidabile fino alla fine.

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    1. Eh già, ho letto che sono rimasti insieme fino all'ultimo. Tra l'altro lei era davvero bellissima!

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