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venerdì 16 ottobre 2020

Books of Blood (2020)

In questo brutto anno pandemico i servizi streaming offrono l'imbarazzo della scelta per il mese di Hallowen e uno dei film che più mi interessava recuperare era Books of Blood, diretto e co-sceneggiato dal regista Brannon Braga a partire dai Libri di sangue di Clive Barker.


Trama: due malviventi vanno in cerca del prezioso Libro di sangue che contiene al suo interno la storia di Jenna, ragazza afflitta da misofonia, e di Simon, medium in grado di parlare coi morti...

C'è stato un periodo, qualche anno fa, in cui mi ero messa in testa di recuperare i sei volumi dei Libri di sangue di Clive Barker. Purtroppo, per un italiano medio l'impresa è praticamente impossibile: la casa editrice Castelvecchi aveva ripubblicato nel 2011 i primi due volumi, aggiungendo i sottotitoli "Le stelle della morte" e "La sfida dell'inferno", poi si era fermata lì e per completare l'opera bisognerebbe setacciare Ebay o i mercatini dell'usato cercando, spesso a prezzi improponibili, le vecchie edizioni Sonzogno, intitolate Sudario, Creature (ma questo si trova anche come Libro di sangue), Visions e Monsters. Qualcosa ho trovato, qualcosa no, ma tutto questo giro attorno al mondo è per dire che, pur non conoscendolo quanto vorrei, il buon Barker mi affascina e mi piacerebbe un giorno avere la collezione completa dei bramati libri. Nel frattempo, mi sono guardata Books of Blood, che in realtà dai libri in questione trae giusto una delle storie (l'omonima cornice dell'opera cartacea, che qui diventa invece un episodio a sé stante, sostituita da una versione di Jerusalem Street) mentre, si dice, la seconda sia farina del sacco degli sceneggiatori, pur contenendo miriadi di riferimenti Barkeriani che nella mia Crassa ignoranza non ho potuto cogliere. E, a proposito di Crassa ignoranza, forse è proprio lei che mi ha impedito di schifare Books of Blood come sta succedendo a molti critici d'oltreoceano, non proprio teneri nei confronti del film TV prodotto e distribuito da Hulu, che invece mi ha fatto passare un'ora e mezza di disgustato divertimento. Innanzitutto, mi è piaciuto molto come le storie siano tutte intersecate tra loro benché temporalmente sfalsate, cosa che richiede un minimo di attenzione da parte dello spettatore; inoltre, oltre ad aver apprezzato la resa di due storie che già conoscevo,  sono rimasta piacevolmente stupita dall'episodio originale, quello dedicato alla giovane Jenna, che assieme ad un campionario di orrido abbastanza notevole mette in scena un disagio esistenziale e un odio per la vita da primato, portando su schermo un personaggio non facile, sfaccettato e in grado di suscitare sia pietà che odio, cosa già abbastanza rara in un horror, figuriamoci in qualcosa realizzato per la TV.


Anche a livello di regia, il film non mi è dispiaciuto affatto. Sono rimasta particolarmente colpita dall'utilizzo degli edifici e dei panorami cittadini, soprattutto per quanto riguarda l'episodio dedicato a Jenna, all'interno del quale spicca una villa a due piani (peraltro sul mare, accanto a una bella scogliera a strapiombo) con la superficie interamente ricoperta di vetrate attraverso le quali spiare ciò che accade ai suoi tre abitanti e, ovviamente, la casa dove viene ospitata la protagonista, il teatro perfetto di momenti da incubo permeati da un crescente senso di paranoia ed incertezza. A proposito delle quali, Britt Robertson è davvero notevole nella sua interpretazione della nevrotica e terrorizzata Jenna e brilla su un cast che, salvo l'elegante e sensuale Anna Friel, la quale sembra uscita dritta da un Hellraiser anni '80, non regala gioie particolari né interpretazioni degne di venire ricordate. Anche gli effetti speciali mi sono parsi dignitosi anche se forse da un film intitolato Books of Blood, visto anche il concetto che sta alla base, mi sarei aspettata un bel po' di gore in più. Oserei dire "sarà per la prossima", visto che Books of Blood nasceva come una serie, ma siccome è stato trasformato in film a episodi e ha ricevuto un'accoglienza abbastanza tiepida, temo proprio che l'operazione non continuerà con altri film. Ciò detto, ultimamente Barker ha parlato della prossima uscita di un nuovo romanzo, quindi forse almeno una gioia ci sarà!

Di Britt Robertson, che interpreta Jenna, ho già parlato QUI.

Brannon Braga è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, è al suo primo lungometraggio. Anche produttore e attore, ha 55 anni.

Il racconto di Clive Barker era già stato trasformato in un altro film del 2009 intitolato Book of Blood, che non ho mai guardato ma che forse recupererò per curiosità. ENJOY!

4 commenti:

  1. Io ho letto i libri di sangue, acquistai tanti anni addietro le dizioni Sonzogno, oggi a casa mi ritrovo solamente con Monster dato che li prestai a una ragazza con cui uscivo e persi tutto nel momento della rottura. Amen. Sono molto curioso di questo film, vedrò di recuperarlo in qualche maniera.

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    1. E' successo anche a me di prestare un libro a un ex per poi non rivederlo. Le bestemmie, guarda. Ancora peggio nel tuo caso, quei libri ora sono quotatissimi!

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    2. Dopo quella esperienza non ho più prestato nulla a nessuno, o almeno nulla a cui tengo veramente. Ho un amico che mi chiede da anni il cofanetto con la trilogia della vendetta di Park Chan-wook, ma per uscire da casa mia deve oltrepassare il mio cadavere

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    3. Severo ma giustissimo, sono come te!

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