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martedì 19 gennaio 2021

The Swerve (2018)

E guardatelo un film allegro, ogni tanto. No, figuriamoci. Meglio puntare su The Swerve, diretto e sceneggiato nel 2018 dal regista Dean Kapsalis.


Trama: vinta dall'insonnia e dalla presenza di un topolino in casa, l'insegnante Holly viene risucchiata in una spirale di incertezza e depressione sempre più profonda...


Siete felici? Lasciate perdere The Swerve. Siete depressi? CAZZO, lasciate perdere The Swerve. Personalmente, ci ho messo due giorni per finire di guardarlo e non per mancanza di tempo, stavolta. La sera in cui ho cominciato la visione, a un certo punto, semplicemente, ho spento la TV, vinta da un'angoscia crescente, e il mattino dopo ho fatto la sciocchezza di finirlo, col risultato di andare al lavoro praticamente in lacrime e rimanere soffocata da una cappa di tristezza durata fino al giorno successivo. Anche ora che scrivo queste righe, se ripenso a The Swerve mi sento male. Il film di Dean Kapsalis non è proprio un horror, però racconta dell'orrore quotidiano, quello che si alimenta dell'indifferenza e dell'egoismo ed esplode in faccia alle persone quando è troppo tardi per porre rimedio. In questo caso, vittima dell'orrore è Holly. Una donna che, in quanto dotata di un lavoro, un marito, due figli e una casa dovrebbe aver raggiunto tutti gli obiettivi della sua vita agli occhi degli altri; certo, magari servirebbe un po' di pecunia in più, lavori prestigiosi, chissà, ma non stiamo a spaccare il capello. Paragonata alla sorella costantemente in rehab, da trattare coi guanti e assecondare in ogni capriccio, Holly non deve lamentarsi e di conseguenza ogni suo problema viene trattato con superficialità quando va bene o con irritazione quando va male, poiché il dovere di una donna felice quale è Holly, di base, è solo uno: non rompere le scatole al prossimo, soprattutto al marito e ai figli per i quali ormai la donna è la versione umana di un Bimby o un Roomba, e più non dimandate. Se avete visto Swallow, il concetto di The Swerve è assai simile. La differenza è che la protagonista di Swallow è molto giovane e la gravità del suo disturbo, assieme a un trauma legato all'infanzia, la portano ad aprire gli occhi e liberarsi da un destino infingardo prima di soccombere, mentre l'orrore che inghiotte Holly è più sottile e "normale", talmente subdolo (e magari soffocato da innumerevoli "passerà", "cosa vuoi che sia", "domani andrà meglio") che quando arriva a spezzare la donna è ormai troppo tardi per rimediare e ribellarsi.   


Povera Azura Skye. Io me la ricordo ancora, con le punte delle ciocche rosa, mentre nei panni di Cassie Newton racconta a Buffy di come presto sarebbe morta, rimpiangendo tutte le cose che non avrebbe mai potuto fare. Lo so, sono pazza, ma il cortocircuito mentale di vedere quella ragazzina dolce e speranzosa diventare una donna sciupata, con gli occhi vividi di pianto e disperazione oppure persi nel vuoto di una depressione mostruosa... beh, a volte sarebbe davvero meglio morire, e pazienza per i rimpianti. L'angoscia crescente di Holly viene portata su schermo da quest'attrice praticamente sconosciuta, che ad ogni errore, ogni sconfitta, fa venire voglia di entrare nella pellicola ed abbracciarla, mentre l'esordiente (!) Dean Kapsalis le costruisce attorno un mondo irreale nella sua tristissima realtà, fatto di ambienti familiari che paiono volere chiuderlesi addosso, luoghi trasfigurati dalle ombre e dalla mancanza di sonno, lunghi piani sequenza di assoluto disinteresse familiare, dentro i quali la Skye o non compare o spunta giusto ai margini, spettatrice di una vita dalla quale, chissà perché, il suo personaggio è stato escluso, nemmeno fosse parte del mobilio. The Swerve è un film crudele, che dilania lo spettatore prendendolo alla sprovvista tra una scena di amara ironia nera e l'altra, trascinandolo in un incubo cupo senza nemmeno dargli il tempo di rendersene conto... di nuovo, finché non è troppo tardi. Io, che non sono cattiva come Kapsalis, invece vi avviso: scegliete con accortezza quale prezzo volete pagare per vedere un film molto bello e cercate soprattutto di capire come siete messi a livello di umore, o rischiate di passare delle brutte giornate dopo la visione.    

Dean Kapsalis è il regista e sceneggiatore della pellicola. Americano, è al suo primo lungometraggio. 

Azura Skye interpreta Holly. Americana, ha partecipato a film come Red Dragon, Chiamata senza risposta e a serie quali Buffy l'ammazzavampiri, CSI: Miami, Doctor House, Bones, Ghost Whisperer, Cold Case, American Horror Story e Streghe; come doppiatrice ha lavorato in American Dad!. Ha 39 anni.


Se The Swerve vi fosse piaciuto recuperate il già citato Swallow. ENJOY!

2 commenti:

  1. Non credo ora come ora che riuscirei a sopportarne la visione, non so, Azura Skye non mi dispiace, però forse come molti anche io nel vederla in operazioni come questa effettuo un corto circuito mentale facendo i paralleli con la sua partecipazione in "Buffy" e non riesco a rivederla in cose così diverse. Limite mio me ne rendo conto....

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    1. Diciamo che in questo film è irriconoscibile, sono io che leggendone il nome mi sono scervellata perché mi sembrava molto familiare e san Google mi ha rivelato l'arcano!
      Detto ciò, è davvero un film bellissimo ma se si è un minimo tristi è la fine...

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