Pagine

venerdì 15 luglio 2022

X (2022)

Con un ritardo a dir poco imbarazzante rispetto al resto del mondo, con un titolo ancora più imbarazzante che non riporterò per verecondia, e in un periodo dei più infelici, è uscito ieri in tutta Italia X, l'ultimo film scritto e diretto dal regista Ti West. Mi permetto di fare SPOILER qui e là, tanto ormai chi era davvero interessato avrà già avuto modo di vedere X almeno dieci volte. 


Trama: nel 1979, una troupe si reca in una sperduta fattoria del Texas per girare un porno ma i vari membri del cast andranno incontro a un ben cupo destino...


Era dalla deludente visione di The Sacrament che davo per disperso Ti West, relegato alla realizzazione di episodi per serie horror pur importanti, come L'esorcista, Outcast o Them, tanto che non mi ero neppure accorta dell'uscita del suo ultimo lungometraggio, Nella valle della violenza. Questo X, invece, lo aspettavo con ansia, neanche tanto in virtù del nome alla regia, quanto per la presenza di due adorabili e bravissime attrici quali Mia Goth e Jenna Ortega, e l'attesa è stata ripagata con quello che, almeno per me e al momento, è l'horror più bello del 2022. Siccome ne avrete già letto da gente molto più competente di me più o meno ad aprile, quando X ha fatto il suo ingresso nelle case di tutti gli appassionati con un minimo di dimestichezza informatica, eviterei di soffermarmi sullo stile di West, che omaggia non solo quello dell'Hooper di Non aprite quella porta (primo termine di paragone, ovviamente) ma anche quello di Ford, che poco c'entra con l'horror ma che qui è assolutamente efficace, ed eviterei anche di sottolineare la cruda bellezza delle secchiate di sangue con cui vengono ricoperti corpi bellissimi e ammiccanti o l'efficacia di un make up in particolare, perché la messa in scena di X è talmente elegante che mi vergogno a parlarne. Mi asterrei anche dal fare apprezzamenti sulla bontà del cast, ma siccome un paio di interpretazioni sono funzionali alla particolarità di ciò che X vuole raccontare, qualche "nome" eccellente mi toccherà farlo per forza.


E dunque, cos'è X e perché mi è piaciuto così tanto? Beh, perché al di là dell'ovvia gradevolezza della mattanza e della sua natura di horror, racconta una storia talmente triste e malinconica da rendere tridimensionali persino i personaggi che si vedono per cinque minuti. X come X-Rated, X come il "fattore" che fa spiccare la giovane Maxine agli occhi dello scafato produttore porno Wayne, X come la generazione di giovani che vorrebbero giustamente tutto e subito, proprio in virtù della loro freschezza, forza e giovinezza, che anelano alla libertà di essere ciò che desiderano perché gli è dovuto (e non lo dico in senso negativo); l'inizio di X sembra quasi un'appendice di Boogie Nights e contiene in sé lo stesso ottimismo, non fosse per la presenza insistente di un predicatore televisivo che sembra invece uscito da The Sacrament, per l'appunto, e che prefigura un destino cupo per i protagonisti. Eppure, non sono il puritanesimo o la cieca fede religiosa le fonti di tutto il male che colpisce la troupe del film, quanto piuttosto l'invidia e il rimpianto che portano ad una folle disperazione e a un desiderio di possedere, in modo distorto, una scintilla di ciò che brillava fulgido in passato e che, col tempo, si è spento fino a lasciare solo ricordi polverosi. In tal senso, il doppio ruolo della grandiosa Mia Goth è semplicemente perfetto. Da una parte abbiamo Maxine, che ha avuto il coraggio di liberarsi dalle catene di una religione oppressiva e di vivere appieno la giovinezza, dall'altra abbiamo Pearl, graziata da doni simili eppure costretta a rinunciarvi e a vivere per sempre nel rimpianto, guardandosi appassire e consumarsi di desiderio; è ovvio che il nostro cuore vada alla prima, disgustati come siamo dalla pazzia e dalla bruttezza della seconda, eppure West ci dice che abbiamo davanti le due facce della stessa medaglia, e che, nonostante tutto, la disperazione che muove Pearl è comprensibile e, ahimé, inevitabile. D'altronde, quello è il ciclo della vita. 


La "donna che visse due volte" Mia Goth è il fulcro della pellicola, ma all'interno di X ci sono tante piccolissime perle di sceneggiatura, quell'accenno di una storia, di una personalità, capace di rendere umani i protagonisti e di spingerci a dispiacerci per loro. Il pianto di RJ, costretto a passare dall'ovattato mondo universitario a una realtà che non è come quella dei film, il cameratismo tra i membri anziani della troupe, distanti dalla natura di pervertiti che la società vorrebbe affibbiargli, la lenta presa di coscienza di Lorraine, strappatale in maniera crudele, la rivelazione su Maxine e persino i momenti di intimità tra Pearl e il marito, che sicuramente tantissimi troveranno trash e di cattivo gusto, sono tutti piccoli elementi necessari a fare di X un'opera sfaccettata e lontana da un semplice omaggio ai vecchi horror, o un esercizio di stile fine a se stesso. Che poi, ovviamente, quello che colpisce maggiormente l'occhio sia una cura quasi tarantiniana per il dettaglio vintage o la natura "furba" della colonna sonora, non sarò io a negarlo, tuttavia credo che non riconoscere a X la sua capacità di scavare a fondo e rimestare nel torbido di un terrore sociale che troppo spesso ci soffoca e ci porta a vivere la vita con ancora più angoscia del normale, sia a dir poco ingiusto. Se, per miracolo, non lo avete ancora visto e se, ancora più per miracolo, vi capitasse di trovarlo programmato al cinema, dategli una chance, non ve ne pentirete.  


Del regista e sceneggiatore Ti West ho già parlato QUI. Mia Goth (Maxine/Pearl) e Jenna Ortega (Lorraine) le trovate invece ai rispettivi link.

Martin Henderson interpreta Wayne. Neozelandese, ha partecipato a film come The Ring, The Strangers: Prey at Night e a serie quali Home and Away, Dr. House e Grey's Anatomy. Ha 48 anni. 


Quest'anno dovrebbe uscire anche Pearl, il prequel di X, scritto da Ti West durante un periodo di quarantena da Covid e realizzato una volta finite le riprese di X. Personalmente, non vedo l'ora che esca!! ENJOY!

8 commenti:

  1. L'ho amato. A sorpresa, anche molto toccante.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, è incredibile come un film simile possa innescare determinate, commoventi riflessioni.

      Elimina
  2. Inaspettatamente bello, incisivo nell'esprimere i suoi contenuti, ironico nei richiami tra quello che dicono i membri della troupe, il predicatore in TV, e i due anziani della casa. Grande il parallelismo tra l'attricetta che "vuole avere quello che si merita" tutto e subito, e l'anziana ex ballerina che ha perso tutte le occasioni, e sono interpretate dalla stessa attrice!
    La scena di sesso tra i due anziani può essere occasione di un momento di riflessione. Certamente non sono belli. Ma... Fanno schifo? Perché fanno schifo?...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, è uno di quegli horror da guardare con molta attenzione, perché ogni scelta è importante e funzionale al racconto. A me, onestamente, i due anziani hanno fatto anche un po' pena, il che è strano per dei "villain" psicopatici.

      Elimina
  3. Un ritorno in ottima forma per Ti West.
    Ottima anche la fantasia dei titolisti italiani, LOL.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quelli ormai li abbiamo persi da anni! Della serie: come provare a trascinare la gente al cinema (anche se poi le sale chiudono per ferie...).

      Elimina
  4. Come ben sai, concordo anche con le virgole. Davvero bello!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti West ha compiuto il miracolo. E adesso aspettiamo Pearl!

      Elimina