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domenica 20 luglio 2014

The Untouchables - Gli intoccabili (1987)

In questi giorni ho deciso di recuperare un classico, ovvero The Untouchables - Gli intoccabili (The Untouchables), diretto nel 1987 dal regista Brian De Palma, liberamente tratto dalla serie anni '50 Gli intoccabili, a sua volta basata sulla figura realmente esistita dell'agente Eliot Ness e della sua squadra del Dipartimento Proibizionismo di Chicago.


Trama: per contrastare lo strapotere di Al Capone e il contrabbando di alcoolici, l'agente Eliot Ness mette in piedi un quartetto di poliziotti al di sopra della legge, i cosiddetti "Intoccabili".



The Untouchables è uno di quei film che hanno passato in TV innumerevoli volte e che, ciò nonostante, non ero mai riuscita a guardare per intero, forse perché da ragazzina avevo idea che fosse troppo lungo e noioso. E' un vero peccato e me ne sono amaramente pentita visto che non mi capitava da tempo di vedere un film così ben fatto, dove la mano del regista risaltasse così tanto da eclissare qualsiasi altro elemento (persino due grandi nomi come Ennio Morricone Giorgio Armani), sceneggiatura e attori compresi. Eppure, è proprio così: la mano felice di De Palma riesce a trasformare un “semplice” gangster movie tratto da una serie televisiva di successo in un collage di sequenze emblematiche dove la tensione, fin dall'inizio, si taglia col coltello e rapisce lo spettatore lasciandolo col fiato sospeso a chiedersi cosa diamine accadrà dopo. Dalla prima, deflagrante scena che da il via alla lotta di Eliot Ness contro Al Capone, passando per l'inquietante soggettiva che segue Malone all'interno dell'appartamento, fino ad arrivare al tesissimo confronto finale in stazione (parodiato ovviamente in Una pallottola spuntata 33 1/3 - L'insulto finale), quando il tempo sembra non passare mai, tutti potrebbero essere i nemici e l'omaggio alla Corazzata Potemkin diventa un mirabile esempio di come bisognerebbe citare i grandi capolavori contestualizzandoli, tutte le sequenze sono un trionfo di tecnica registica e montaggio, all'interno delle quali ogni dialogo sarebbe inutile e ridondante. L'intera pellicola gravita attorno a questi momenti clou, a scene costruite senza lasciare nulla  al caso e, ovviamente, a momenti di incertezza assoluta ed improvvisa violenza che rendono The Untouchables ancora più avvincente.


Nonostante quello che ho detto all'inizio del post, comunque, sarebbe un delitto non citare quegli attori che incarnano dei protagonisti magari un po' stereotipati ma comunque impossibili da non amare. Kevin Costner, che non mi ha mai fatta impazzire senza una calzamaglia addosso, è un perfetto Eliot Ness, integerrimo poliziotto preso tra la sua salda intenzione di rispettare la legge e il suo bruciante desiderio di punire Al Capone per almeno uno dei suoi crimini; a fargli da degna spalla, rubandogli spesso la scena, c'è uno Sean Connery mattatore in un ruolo che sembra scritto apposta per lui e per il quale ha giustamente vinto l'Oscar come miglior attore non protagonista (anche se io quella “eSSCe” in lingua originale non la riesco a sentire, mi sembra di vedere un cartone animato di Svicolone!) e, soprattutto, Charles Martin Smith, che col suo personaggio di contabile trasformato in Untouchable riesce con pochissime battute ad entrare nelle simpatie dello spettatore. Robert De Niro col suo “sei solo chiacchiere e distintivo” e per il modo originale di giocare a baseball durante una cena è diventato a dir poco iconico ma, se devo essere sincera, il cattivo che mi ha veramente colpita è stato il terribile gangster con la faccia di Billy Drago, freddo, sanguinario e a dir poco inquietante, un babau che potrebbe comparirti alle spalle quando meno te l'aspetti! L'unica cosa che forse non ho molto apprezzato di The Untouchables, stranamente, sono le musiche di Ennio Morricone: a tratti le ho trovate inadatte all'atmosfera della pellicola, altre volte troppo “stereotipate” oppure inopportunamente allegre. Ciò è davvero strano perché adoro Morricone ma, sicuramente, si tratta solo di una percezione soggettiva che non mi impedisce di definire The Untouchables uno dei cult da vedere almeno una volta nella vita... anzi, anche più di una!


Del regista Brian De Palma ho già parlato qui. Sean Connery (Jim Malone), Andy Garcia (Agente George Stone/Giuseppe Petri), Robert De Niro (Al Capone) e Patricia Clarkson (Catherine Ness) li trovate invece ai rispettivi link.

Kevin Costner (vero nome Kevin Michael Costner) interpreta Eliot Ness. Sex symbol degli anni '80-'90, caduto in disgrazia fino a diventare testimonial del tonno Rio Mare, lo ricordo per film come Fandango, Silverado, L'uomo dei sogni, Balla coi lupi (che gli ha fatto vincere l'Oscar come regista e come miglior attore protagonista), JFK - Un caso ancora aperto, Robin Hood - Principe dei ladri, Guardia del corpo, Un mondo perfetto, Waterworld, L'uomo del giorno dopo e L'uomo d'acciaio. Anche produttore e regista, ha 59 anni e tre film in uscita.


Charles Martin Smith interpreta l'agente Oscar Wallace. Americano, ha partecipato a film come American Graffiti, American Graffiti 2, Herbie sbarca in Messico, Starman, Deep Impact e a serie come Ai confini della realtà, Oltre i limiti, X-Files, Ally McBeal e Kingdom Hospital. Anche regista, sceneggiatore e produttore, ha 59 anni.


Billy Drago (vero nome Billy Eugene Burrows) interpreta Frank Nitti. Americano, ha partecipato a film come Tremors 4 - Agli inizi della leggenda, Le colline hanno gli occhi, Children of the Corn: Genesis e a serie come Moonlightning, Hunter, Walker Texas Ranger, Nash Bridges, X-Files, Streghe, Masters of Horror e Supernatural. Anche produttore e sceneggiatore, ha 69 anni e tre film in uscita.


In caso De Niro avesse rifiutato il ruolo di Al Capone, De Palma aveva già pronto Bob Hoskins come eventuale sostituto; la conferma di De Niro ha consentito a Hoskins di ricevere comunque, grazie ad una clausola del suo contratto, 200.000 dollari solo per il "disturbo". Mickey Rourke, Jack Nicholson ed Harrison Ford hanno invece direttamente rifiutato il ruolo di Eliott Ness (per il quale, tra l'altro, Giorgio Armani avrebbe voluto Don Johnson) mentre Andy Garcia era stato chiamato per quello di Frank Nitti. Per quanto riguarda le scene eliminate, il confronto finale tra Ness, Stone e gli scagnozzi di Capone nella stazione avrebbe dovuto svolgersi su un treno ma la Paramount riteneva che sarebbe diventata una scena troppo costosa; De Palma non si è perso d'animo e ha riciclato il progetto per la sequenza nel successivo Carlito's Way. E a proposito di progetti: da anni si vocifera che Brian De Palma abbia in progetto un prequel dal titolo The Untouchables: Capone Rising ma, al momento, non si hanno notizie in merito e forse è meglio così. Nel frattempo, se The Untouchables vi fosse piaciuto, vi consiglio di recuperare Era mio padre, Carlito's Way, Scarface, Quei bravi ragazzi, Donnie Brasco e Heat - La sfida. ENJOY!

10 commenti:

  1. Supercult totale, con uno Sean Connery da urlo!

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  2. Ecco, questo è un altro di quei film che anche io vorrei recuperare ma che poi non faccio mai... potrebbe essere questa l'estate giusta? :-)

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  3. Per me amore totale ed assoluto. Film meraviglioso.

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    1. Col tempo sto imparando che De Palma è uno dei miei registi preferiti. Nei prossimi giorni parlerò de Il fantasma del palcoscenico, che mi ha letteralmente folgorata!!

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  4. Supercult, sì... peccato che debba ancora vederlo...

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    1. Dai, recuperalo anche tu :) Non è mai troppo tardi!!

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  5. Ogni volta che fanno gli Intoccabili in tv ho la fortuna di rivedermelo.
    E' un filmone!

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    1. Avrei voluto essere lungimirante come te ma per fortuna esistono i recuperi! :D

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