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venerdì 3 febbraio 2017

Split (2016)

Per quanto col tempo sia arrivata quasi a odiarlo, sul Bollalmanacco c'è sempre posto per M. Night Shyamalan, regista e sceneggiatore di Split. Oddio, wait a moment. Ho scritto Shyamalan e non Shyabadà. Vuoi vedere che stavolta...? Segue breve post SPOILER FREE!


Trama: tre ragazze vengono rapite da un uomo dotato di ben ventitré personalità diverse, reso ancora più pericoloso dall'insorgere di una ventiquattresima...


Negli ultimi anni l'idea di un film diretto, sceneggiato o persino prodotto da Shyamalan era diventata motivo di ilarità. Dopo gli exploit de Il sesto senso, Unbreakable, The Village e persino Signs, che a me era piaciuto parecchio nonostante si fosse beccato pernacchie e sputi da chiunque, ogni pellicola che portava l'ingombrante firma del nostro si era rivelata una sòla, una presa per i fondelli pompata da un ego presuntuoso, dalla convinzione di essere uno storyteller della Madonna e dalla necessità di inserire il fantomatico "Twist alla Shyamalan". Due anni fa, con The Visit, il regista si era fatto una bella doccia di umiltà e aveva confezionato un'opera non priva di difetti (stiamo pur sempre parlando di qualcosa prodotto dalla Blum House, così come lo stesso Split) ma comunque dignitosa, concentrandosi più sulla sua bravura di regista attento ai dettagli che su quella di sceneggiatore e quest'anno, con Split, è finalmente riuscito a girare qualcosa nuovamente meritevole di attenzione e rispetto. Anzi, posso dire che al momento Split è al secondo posto nella mia classifica di gradimento Shyamalano, subito sotto l'intoccabile Il sesto senso. Il motivo è presto detto: quella di Split è una storia intrigante, capace di mettere alla prova sia chi ha un minimo di dimestichezza col regista sia chi è alla sua prima esperienza e, soprattutto, non cala di ritmo neppure per un istante. Il disturbo dissociativo dell'identità è un tema naturalmente intrigante, da sempre perfetto per confezionare thriller imprevedibili e, al di là di un paio di "cadute di stile" legate ad un futuro universo Shyamalano (e comunque la scena mid-credits ha strappato l'applauso a me e ad altri seduti in poltrona), il regista lo gestisce alla perfezione focalizzando la sua attenzione non solo su Kevin, ideale fratello del Legione degli X-Men, ma anche sull'oscurità che circonda la giovane Casey, rapita assieme a due sue amiche dallo stesso Kevin, e sulla figura della Dottoressa Fletcher, uno dei pochi psichiatri sullo schermo che dimostra di sapere fare il suo lavoro con competenza e, soprattutto, con lo scopo di proteggere il paziente.


Nonostante il nostro sguardo venga inevitabilmente catturato da Dennis, Barry, Hedvig e le altre personalità nascoste dentro Kevin, Shyamalan riesce comunque ad insinuare dubbi anche sui personaggi "esterni" grazie a un abile gioco di inquadrature, montaggio e dialoghi, spingendo lo spettatore a farsi ben più di ventiquattro pensieri diversi sul modo in cui si risolverà la pellicola e, ammettiamolo per una volta, spingendolo a volerne ancora (ora ESIGO di conoscere anche le personalità che non sono state presentate!). Dare tutto il merito a Shyamalan sarebbe però ingiusto, adesso non esageriamo altrimenti torna a rimontarsi la testa. Il vero mostro del film è James McAvoy e mai quanto mercoledì ho desiderato di avere a disposizione un cinema illuminato che proiettasse le pellicole in lingua originale. Non potendo parlare con cognizione di causa dell'interpretazione dell'attore per intero, posso solo magnificarne la fisicità e l'espressività, che gli consente con un paio di gesti, un lieve mutamento della postura e un semplice cambio d'abiti (ma spesso non serve neppure quello!), di mostrare almeno sei delle ventiquattro personalità che compongono Kevin e di mettere conseguentemente ansia in mezza dozzina di modi diversi. A reggergli il gioco ci pensano la brava Betty Buckley con degli strepitosi botta e risposta e, soprattutto, la giovanissima Anya Taylor-Joy. Quest'ultima, con i suoi espressivissimi occhioni neri, supera il mero cliché di scream queen e final girl per regalare al pubblico un personaggio che non necessita di parole o gesti eclatanti per venire ricordata, le basta uno sguardo in camera sul finale, capace di raggelare lo spettatore con un orrore ancora più grande di quello vissuto fino a quel momento. Al netto di un paio di momenti in cui la suspension of disbelief dello spettatore viene messa a dura prova (nulla che il ricordo di Lady in the Water e della natura scoglionata di E venga il giorno non possa mettere a tacere, ovviamente!), mi sento dunque di dire che Manoj Nelliyattu Shyamalan stavolta è riuscito proprio a farsi volere bene e a girare un thriller-horror assai pregevole quindi bravo ciccio, continua così!


Del regista e sceneggiatore M. Night Shyamalan, che compare anche nel ruolo di Jay, ho già parlato QUI. James McAvoy (Kevin Wendell Crumb), Betty Buckley (Dr. Karen Fletcher) e Brad William Henke (Zio John) li trovate invece ai rispettivi link.

Anya Taylor-Joy interpreta Casey Cooke. Americana, la ricordo per film come The Witch e Morgan. Ha 21 anni e un film in uscita.


Inizialmente, avrebbe dovuto essere Joaquin Phoenix ad interpretare Kevin ma siccome era impegnato in altri progetti è stato scelto James McAvoy. Split, a quanto pare, è il secondo film di una trilogia che Shyamalan vorrebbe girare: se vi fosse piaciuto recuperate quindi Unbreakable - Il predestinato e aggiungete Identità, L'inquilino del terzo piano e Psyco. ENJOY!

35 commenti:

  1. Gli ho preferito The Visit. L'ho trovato piatto, sopravvalutato e, nel finale, pure un po' trash. Boh. Per me non è fumata bianca.
    McAvoy bravo, ma eccede in smorfiette (noto che è comune a tanti britannici, la cosa). Andrebbe visto in lingua, sì. :)

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    1. Io a The Visit non perdono il rap del pargolo e un paio di stronzate buoniste, questo è bello cattivo come piace a me. E la trashata finale nell'ottica dello Shyamalaverse ci sta anche, guarda un po'.
      McAvoy a me quando sbrocca piace, un po' come succedeva in quella schifezza di Frankestein, non posso farci nulla :P

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  2. Dev'essere molto interessante, ma secondo te lo posso vedere anch'io? Quanto è horror?

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    1. Vallo a vedere tranquilla, non c'è nessuna scena particolarmente forte, giusto un po' di tensione :)

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    2. Grazie mille, lo farò! Il mercoledì a 2€ si avvicina (l'ultimo T_T) e questo è un ottimo candidato.

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    3. Verissimo, è la settimana prossima! Io come al solito lo eviterò perché all'ora in cui esco dal lavoro di solito non hanno più biglietti...

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    4. Io ho la fortuna di avere il fidanzato che lavora vicino ad un cinema, così li può prendere in pausa pranzo. Spero che lo rifacciano perché sto andando al cinema molto di più!

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    5. Spero anche io perché effettivamente il cinema ha prezzi un po' proibitivi, oltre ad offrire poca scelta almeno dalle mie parti :(

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  3. Ecco.. probabilmente anche a me, la sindrome de "l'intoccabile Il sesto senso", blocca un po' e aumenta l'handicap verso tutti gli altri Shyamalan... ;)

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    1. No beh, prima di Lady in the Water per me Shyamalan era sinonimo di garanzia. Poi non ne ha più imbroccata una. Speriamo che l'idea dello Shyamalanverse non gli faccia di nuovo montare la testa!

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  4. Adesso non vedo l'ora di vederlo! E vorrei anche leggere questo: https://it.wikipedia.org/wiki/Una_stanza_piena_di_gente

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    1. Quello dovrebbe diventare un film con Di Caprio, giusto? Incrocio le dita!!

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    2. Credo sia la base (più o meno libera) di entrambi i film, o così dice appunto Wikipedia

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  5. A me ha fatto letteralmente cagare. L'ho trovato, come sai, orribile.
    Tensione zero, ed è inammissibile visto il genere.
    Pretenzioso (come tutti i film di questo pesce lesso) specie nelle scene con la psicologa.
    Senza senso in quasi tutte le scene: i personaggi (non) fanno delle cose che la logica vorrebbe facessero.
    Trash negli ultimi venti minuti, sconfinando in un altro genere (non richiesto, ma che almeno ci regala la sorpresa finale).
    Secondo me è VOLUTAMENTE brutto, altrimenti non me lo spiego.

    E pensare che la storia vera era un legal drama thriller...

    Moz-

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    1. Ma la storia vera la farà Di Caprio, questo era un film di supereroi Shyamalano, non un thriller (fermo restando che a me ha tenuto tesa fino all'ultimo e mi ha fatta molto divertire!). Anzi, proprio la sua "leggerezza" distante dalle ultime pippe mentali del regista me lo ha reso ancora più simpatico!

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  6. Viva viva Shyamalan! Il ritorno del Re :D - osti, ora non esageriamo... ma mi ha reso un bambino felice con questo film ^^'

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    1. Re no, dai. A meno che non sia un Re inteso in senso Weasleyano XDXD

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  7. Io a chi si lamenta delle faccette di McAvoy vorrei che provasse a interpretare personalità di vario sesso, età e attitudine comportamentale in maniera più efficace. Attendo curiosa! :3

    Non pensavo che l'avrei mai detto, ma non vedo l'ora che Shay faccia il prossimo film! :D

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  8. io l'ho visto sia alla prima a Roma (con M. Night in sala che gongolava e rispondeva alle nostre domande) e poi al the Space doppiato. A parte un brutto errore di traduzione in un punto, devo dire che la voce italiana funziona come quella originale, almeno a distanza di un mese non me l'ha fatta rimpiangere troppo. La mid-credits mi ha dato i brividi entrambe le volte (ma io conto poco perché sono un fanz... a parte Avatar the last airbender che ho evitato, in fondo mi sono piaciuti tutti i suoi film, e con the Visit avevo notato un ritorno alla forma massima).

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    1. Intanto benvenuto!!
      Che meraviglia la prima con Shyamalan, io gli avrei chiesto ragione di tutte le schifezzuole girate prima di questa XDXD

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  9. Sono d'accordo con Ink: per me un film vuotino e sopravvalutato, che sa troppo di anni novanta e si salva solo con quell'epilogo da hype a mille.
    Per il resto, anche McAvoy troppo sopra le righe.
    Peccato.
    Ho preferito The visit, che pure avevo bottigliato.

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    1. The Visit aveva il rap e mille altre belinate che alla fine me lo avevano reso un po' inviso. E già solo che Shyamalan metta l'hype è per me un grandissimo traguardo :P

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  10. Adoro McAvoy e tengo d'occhio questo film da un po'! Spero di recuperarlo appena possibile anche per rivalutare Shyabadà che nell'ultimo periodo non mi ha per niente fatto impazzire ;)

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  11. Io non sono riuscito ad andare ancora a vederlo, e qui, come in altri blog, vedo che è un film che ha diviso di netto, quindi, alla fin fine, un film da vedere (anche per il tuo parere). Spero di riuscire la prossima settimana, o di recuperarlo prima o poi (inizio di anno sfortunato al cinema questo 2017, tra un problema e l'altro solo due film visti al cine, e comincio a star male).

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    1. Dai che questa settimana c'è il cinema a 2 euro, potrebbe essere un'occasione :)

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  12. Sto leggendo pareri molto contrastanti... Forse lo salto, anche perchè non fa per me :S

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    1. Invece secondo me proprio tu dovresti andarlo a vedere :) Se non altro per lo Shyamalanverse!

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  13. Tra la stroncatura di Ford e la tua esaltazione, diciamo che mi fido decisamente di più del tuo parere. ;)

    Sul fatto che possa essere meglio di The Village, per me il vero grande capolavoro shyamalaniano, ho però qualche dubbio...

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    1. Ammetto di avere visto The Village solo all'epoca della sua uscita, poi mai più. Allora non mi aveva convinta moltissimo quindi non faccio testo :)

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  14. Visto qualche sera fa e mi è piaciuto parecchio. McAvoy davvero in parte - in tutte le parti che ha interpretato... XD - così come il talentino Ana-Taylor Joy, sempre più brava e che spero proprio non si bruci!

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    1. Ad Ana-Taylor se le daranno parti buone e se sceglierà con oculatezza il successo potrebbe non venire mai meno :)

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  15. Shyamalà si ama o si odia ( più la seconda ultimamente), per questo ho timore di regalargli degli Euro per un film che comunque dal trailer mi affascina.
    Mi sa che aspetto di vederlo tra un po', comunque.

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