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domenica 21 maggio 2017

Fuoco cammina con me (1992)

Ci siamo arrivati, finalmente. Oggi in America uscirà la prima puntata della nuova serie di Twin Peaks e io sono talmente in fibrillazione che ho deciso di festeggiare ripassando con Fuoco cammina con me (Twin Peaks: Fire Walk with Me), diretto e co-sceneggiato nel 1992 dal regista David Lynch.


Trama: nella città di Deer Meadows, due agenti dell'FBI indagano sulla morte della giovane Theresa Banks e uno dei due scompare misteriosamente. Un anno dopo, a Twin Peaks, Laura Palmer affronta gli angoscianti ultimi giorni della sua vita...



Pare che David Lynch abbia detto che Fuoco cammina con me sarà fondamentale per la terza stagione della sua creatura televisiva. Buono a sapersi, visto che io, alla veneranda età di 36 anni e al mio quarto recupero dell'intera serie, non avevo ancora avuto modo di guardare lo sfortunato film che fa da prequel all'intera vicenda. Perché dico sfortunato? Beh, perché nel 1992 se l'erano filato in pochi, di Laura Palmer non fregava più nulla a nessuno, per l'undicenne Bolla c'era un simpatico divieto ai minori di 14 anni a bloccare l'ingresso al cinema e al momento del passaggio televisivo i miei pensieri erano già lontani da una serie che avevo concluso solo "per sentito dire", troppo terrificante e complicata per una bambina delle elementari. All'età di 36 anni sono dunque arrivata vergine all'appuntamento con Fuoco cammina con me e me lo sono goduto tutto, dall'inizio alla fine, senza guide, teorie complottistiche, trattati sulle Logge, tomi dedicati a Lynch e quant'altro: me lo sono goduto come il pezzo mancante di una serie che ho imparato ad amare, al netto dei riferimenti Lynchiani e dello stile particolare del regista, cercando risposte a domande che mi porto dietro da più di vent'anni e rimanendo sconcertata davanti all'insorgere di nuovi dubbi. Che fine ha fatto l'agente Desmond? Chi diamine è Judy? E il gigante perché non c'era? Immagino che lo zoccolo duro di fan avrà una risposta a tutte queste domande e mi riderà dietro ma io non leggo da anni Il Diario segreto di Laura Palmer (dietro c'è una storia simpatica ma non voglio annoiarvi), non sono riuscita ad acquistare e leggere The Secret History of Twin Peaks e dubito, purtroppo e pur avendo la fighissima edizione bluray che comprende l'opera omnia TwinPeaksiana, di riuscire a guardare entro domenica Twin Peaks: The Missing Pieces, un'ora e mezza di scene eliminate da Fuoco cammina con me, quindi mi ritrovo persa come un tacchino (gobble, gobble) nel mais o nella garmonbozia, fate voi.


Il limite che, a mio avviso, ha segnato il flop di Fuoco cammina con me è semplicemente quello di essere stato realizzato esclusivamente per chi aveva seguito Twin Peaks all'epoca e di essere non tanto un film DI Lynch quanto un film SU Twin Peaks, impossibile da vedere come pellicola a sé stante e giustamente incomprensibile per lo spettatore occasionale. Siccome ho avuto pietà del Bolluomo e non gliel'ho fatto guardare non saprei definire il valore di Fuoco cammina con me slegato dalla serie televisiva. Probabilmente, preso da solo, come horror psicologico non varrebbe una cicca e risulterebbe, soprattutto nella parte introduttiva legata all'omicidio di Theresa Banks, un'accozzaglia di personaggi, visioni ed elementi inquietanti ma inutili, capaci di scoraggiare il 90% degli spettatori. La seconda parte, quella dedicata agli ultimi giorni di Laura Palmer, è invece più "coerente" e compatta, per quanto anch'essa zeppa di elementi che ad un non fan della serie rischiano di dire poco o nulla. Spogliato da tutti i suoi orpelli, Fuoco cammina con me verte sulla discesa all'inferno di una ragazza costretta a vivere ogni notte un trauma terribile, trascinata lentamente ma inesorabilmente verso un "lato oscuro" che la priva delle sue ultime vestigia di innocenza; Laura fa uso di cocaina, si prostituisce, beve, ferisce chi ama, perverte letteralmente il sogno della reginetta del paese diventando oggetto sessuale per quasi tutti gli uomini che hanno a che fare con lei, tutto per sfuggire a quell'oscurità che inesorabilmente la reclama a sé dall'età di dodici anni. Gli ultimi giorni della ragazza sono un tripudio di angoscia, costellati di goffi tentativi di chiedere aiuto (che piacere rivedere lo sfortunato Harold!) e vaghi attimi di lucidità in cui Laura cerca di allontanare da sé le uniche due persone innocenti che ancora le sono amiche, la fida Donna e l'amato James, troppo ingenui e "puri" per venire sporcati dal male che infesta il corpo e l'anima della bionda antieroina. Come già nella serie, la partita per l'anima di Laura viene giocata sia nella realtà tangibile sia nella misteriosa Loggia Nera, popolata da spiriti dagli scopi imperscrutabili che si nutrono del dolore umano, e queste due dimensioni spesso si incontrano e si annullano, così come accade al tempo e allo spazio, in un modo che solo pochi eletti (Cooper, la signora del ceppo, gli ospiti degli spiriti, solo per fare qualche nome) riescono a cogliere senza comprenderlo nella sua interezza. Ma qui, ovviamente, si sconfina nel lynchiano e nel territorio strettamente legato a Twin Peaks.


Come ho già detto, è durante la prima parte del film che lo spettatore occasionale rischia di arrendersi ed è lì che si annidano le domande più insidiose anche per chi ha seguito la serie. Le beghe interne all'FBI e i misteri che circondano Dale Cooper, Philip Jeffries e Chester Desmond sono apparentemente poco legati al cuore della storia di Laura Palmer (benché anche chi non conosce Twin Peaks possa facilmente intuire che il destino di Cooper andrà prima o poi a scontrarsi con quello della biondona) e rischiano di sembrare un riempitivo messo lì giusto per allungare il già corposo metraggio della pellicola. In realtà, tutto fa parte di un puzzle rimasto incompiuto, persino quel David Bowie che compare per pochissimo e che, da vero Uomo caduto sulla terra, è probabilmente rimasto preso nelle maglie della Loggia Nera così come il povero Chester Desmond, avvicinatosi troppo a misteri dai quali non è riuscito a proteggerlo neppure l'addestramento del peculiare Gordon Cole, agente dell'FBI criptico quanto il regista di cui è l'alter ego (o viceversa). Alter ego, doppi negativi (di personaggi o città, ho adorato come Deer Meadows fosse la versione maligna di Twin Peaks), luce vs tenebra, sogni e visioni, sono tutti temi cari a Lynch che tornano prepotenti in questo Fuoco cammina con me, anche se magari non proprio in maniera coerentissima o limpida, e rendono la pellicola un'opera affascinante benché imperfetta, tanto che alla fine delle due ore pare quasi di riemergere da un mondo altro, molto lontano ma anche incredibilmente vicino, ché il male si annida ove meno ci aspetteremmo. Dopo tutto quello che ho scritto vi parrà strano che abbia preferito la prima parte della pellicola alla seconda ma la verità è che adoro personaggi come Cole e Albert (Ciao Miguel, mi mancherai tantissimo...) e vedere un Kiefer Sutherland in versione Stanlio, timidino e pieno di tic, mi ha ricordato molto le atmosfere ironiche di Twin Peaks, atmosfere di cui questo cupissimo prequel difetta, inoltre per un attimo ho sperato in un bell'approfondimento degli spiriti che infestano la Loggia Nera (chi è la vecchia con la borsa del ghiaccio sull'occhio, tra l'altro?), Mrs. Tremond e nipote in primis. Di Laura Palmer o del suo desiderio di autodistruzione non me ne è mai potuto importare di meno, diciamo la verità, inoltre l'interpretazione di Sheryl Lee, con tutto il rispetto, fa spesso cadere le braccia e nella parte dedicata a Twin Peaks mancano troppi personaggi amatissimi, Audrey Horne e Garland Briggs in primis. Unica nota positiva per quel che riguarda il cast è la sostituzione di Laura Flynn Boyle, che ho sempre trovato inadatta al ruolo di Donna Hayward, con Moira Kelly dai grandi occhi innocenti, perfetta per incarnare l'ingenuità un po' invidiosa e un po' sognatrice della migliore amica di Laura. Avendo già scritto un papiro mi fermo qui anche se ci sarebbero mille altre cose da dire: aspetto di recuperare i Missing Pieces e mi preparo spiritualmente per domenica, magari facendo un po' di meditazione alla Dale Cooper! Daje, Coop!


Del regista e sceneggiatore David Lynch, che interpreta anche Gordon Cole, ho già parlato QUI. Sheryl Lee (Laura Palmer), Ray Wise (Leland Palmer), Mädchen Amick (Shelly Johnson), Dana Ashbrook (Bobby Briggs), David Bowie (Philip Jeffries), Miguel Ferrer (Albert Rosenfeld), Heather Graham (Annie Blackburn), Jürgen Prochnow (l'uomo del legno), Harry Dean Stanton (Carl Rodd), Kiefer Sutherland (Sam Stanley), Grace Zabriskie (Sarah Palmer) e Kyle MacLachlan (Dale Cooper) li trovate invece ai rispettivi link.

James Marshall interpreta James Hurley. Americano, ha partecipato a film come Codice d'onore e a serie quali La signora in giallo, Genitori in blue jeans e CSI - Scena del crimine. Anche produttore, ha 50 anni ed è uno dei membri del cast che tornerà anche nella nuova serie di Twin Peaks.


Frances Bay interpreta Mrs Tremond. Canadese, la ricordo per film come Terrore in cima alle scale, Velluto blu, I gemelli, Cuore selvaggio, Aracnofobia, Il pozzo e il pendolo, Critters 3, Il seme della follia e Inspector Gadget, inoltre ha partecipato a serie quali Il tenente Kojak, I Jefferson, Hazzard, Happy Days, Casa Keaton, Saranno famosi, Santa Barbara, ALF, I racconti della cripta, I segreti di Twin Peaks, Hunter, X-Files, La signora in giallo, Clueless, Seinfeld, E.R. Medici in prima linea, Streghe, Tutto in famiglia, Hannah Montana e Grey's Anatomy. E' morta nel 2011, all'età di 92 anni.


Fuoco cammina con me avrebbe dovuto essere il primo di una serie di film atti ad esplorare la mitologia della Loggia Nera ma lo scarso successo della pellicola (e lo scarso entusiasmo degli attori, visto che persino MacLachlan ha tentennato a presenziare nei panni di Cooper mentre Sherilyn Fenn, Lara Flynn Boyle e Richard Beymer hanno direttamente dato forfait) ha portato Lynch ad abbandonare il progetto. Come ho già accennato nel post, Fuoco cammina con me può essere considerato il prequel di Twin Peaks quindi, se vi fosse piaciuto, recuperate I segreti di Twin Peaks, gli altri film di David Lynch e... preparatevi, che da stasera si ricomincia!! ENJOY!


15 commenti:

  1. Bollicina ti è piaciuto? Io sto vedendo i missing pieces e credo che Twin Peaks tre se tutto va bene, me lo potrò vedere almeno tra una settimana, sempre se non lo mettono prima, io lo spero xD

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    1. Come ho scritto nel post, mi è piaciuto molto :)

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  2. Scusa, ma parli di domenica... Però domenica è oggi! :)
    Io ho già visto TP 3, i primi due episodi, e ieri sera manco a farlo di proposito ho rivisto FCCM con tre amici.
    Stamattina la lieta sorpresa... ed è verò, FCCM è fondamentale.
    A me il film piace, mi piacciono i Missing Pieces che ci restituiscono gran parte degli attori di cui citi (e senti) la mancanza.
    Mi piace la parte a Deer Meadow, moltissimo.
    E' un mondo che non vorrei finisse mai.

    Moz-

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    1. Il brutto di scrivere i post prima, all'inizio ho parlato di oggi, alla fine di domenica... ma tanto passato, presente e futuro non esistono, no? *__^
      Cacca su SkyGo per il casino fatto ma l'importante è che Lynch abbia mantenuto le promesse! Non vedo l'ora di gustare anche io i due episodi!

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  3. Lo ricordo molto vagamente, sono anni che non lo rispolvero, ma sono in grande fibrillazione per la stagione tre, considerato che si tratta di una serie fondamentale e, forse, del mio spauracchio peggiore dell'infanzia.

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    1. Siccome sarà molto importante per la terza serie forse val la pena rispolverarlo!

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  4. Grande film, anche se per me ha sempre patito il confronto con la serie tv che proprio mi è entrata dentro!

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    1. Potrebbe essere proprio una questione di amore per la serie a sminuirlo, in effetti. Comunque credo che se l'avessi visto tante volte quanto Twin Peaks lo amerei alla follia!

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  5. Quando finirò il rewatch della serie, penso che mi guarderò anche questo, che invece non ho mai visto. Anche se non sembra essere proprio un film imperdibile.

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    1. E invece è assolutamente necessario, da vedere prima della terza serie!!

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  6. L'ho visto un secolo fa quando facevo il liceo, se non ricordo male David Lynch fa una parte dove indossa un apparecchio acustico alla Truffaut de Effetto notte, ma penso di sbagliarmi! Sinceramente a me l'hype di Twin Peaks non ha preso in maniera così forsennata, però mi è piaciuta la prima puntata della terza serie e me lo sono goduto come tu hai goduto questo film! Bentornato David! ;)

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    1. Non ti sbagli, è Gordon Cole *__* Sordo come un tacco e meravigliosamente weird!
      Io al momento ho sentimenti contrastanti: è troppo mindfuck, come se BISOGNASSE essere mindfuck e diciamo che la vecchiaia dei coinvolti (un paio dei quali mi hanno strappato calde lacrime di commozione) assieme agli effetti speciali bruttarelli mi fa rimpiangere gli anni '90.
      Comunque è ancora presto per giudicare!

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  8. Lo scopro ora da te... Ammetto che non sono mai stato un grande fan di Twin Peaks

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    1. Magari per questioni di età anagrafica... io al momento della sua uscita avevo 11 anni e mi ha colpita come un maglio! :)

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