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venerdì 27 agosto 2021

Kandisha (2020)

La Summer of Chills di Shudder ha riportato in auge due vecchie conoscenze degli appassionati di horror, Alexandre Bustillo e Julien Maury, che nel 2020 hanno diretto e sceneggiato Kandisha.


Trama: dopo essere quasi stata violentata dal suo ex, una ragazza evoca un djinn vendicativo di nome Kandisha, che non si limita però alla vittima designata...


Avevo lasciato Bustillo e Maury nel profondo Texas, alle prese con un Leatherface che non mi aveva lasciata granché entusiasta, e avrei tanto voluto inabissarmi con loro nel lago infestato del loro ultimo film, La casa in fondo al lago, ahimé snobbato dal multisala che gli ha preferito i dannatissimi Me contro te, ma ho dovuto "accontentarmi" di fare un giro nelle periferie multietniche di Kandisha, bestiola ibrida molto lenta ad ingranare ma foriera di parecchie soddisfazioni. La trama somiglia moltissimo a un incrocio tra Candyman (il djinn viene evocato ripetendo il nome più volte) e qualsiasi altro thriller horror a base di presenze incautamente disturbate da adolescenti che alla fine non riescono più a liberarsene e, come ho detto, si perde in una prima parte che, orrore degli orrori!, sembrerebbe quasi dribblare il gore che ha reso giustamente famosi Bustillo e Maury, preferendo omicidi fuori campo, sussurri spettrali e turbe adolescenziali a qualcosa di più tangibile e godereccio, poi fortunatamente scatta qualcosa che rende Kandisha superiore a molti horror recenti. Innanzitutto, il film si fa apprezzare per la natura multietnica delle protagoniste, assai realistiche per il modo in cui sono state scritte ed interpretate, con i loro molti difetti (spesso mutuati da una realtà dove povertà, droga, menefreghismo dei genitori e problemi legati a un colore della pelle diverso la fanno da padroni) e quell'enorme pregio che è l'amicizia che le tiene unite nonostante le colpe imperdonabili di una di loro, il desiderio soverchiante di non perdere nessun membro del terzetto, ognuno importante quanto e a volte più della famiglia di sangue; vedere la giusta vendetta di Amélie trasformarsi in un'ordalia opprimente, una corsa contro il tempo per salvare quante più persone innocenti possibili alimenta l'ansia e un senso di claustrofobia crescente, come se non ci fosse assolutamente modo, per le tre ragazze, di rinchiudere quel terrificante vaso di Pandora.


Più questo senso di ineluttabilità cresce, più le immagini di Kandisha si fanno difficili da sopportare. Non è uno spoiler, quanto piuttosto un avvertimento: se siete animalisti convinti o vi fa orrore qualsiasi tipo di violenza sugli animali, non provate neppure a guardare questo film perché c'è una scena talmente esplicita ed orribile che credo di essermi persa almeno un paio di minuti di ciò che è venuto dopo, da tanto avevo nausea all'idea di dover subire anche solo un altro fotogramma col povero coniglietto seviziato, e in alcune altre sequenze lo stomaco dello spettatore deve mantenersi comunque bello forte. Il djinn che dà il titolo al film, nato da una leggenda del folklore marocchino, si manifesta inizialmente attraverso suggestioni e sussurri, celando la sua reale natura dietro un burqua che mantiene l'aura di mistero mostrando solo due occhi splendidi, benché inquietanti, poi manifesta tutte le sue caratteristiche demoniache e persino bestiali, consentendo ai due registi di profondersi in alcune scene molto visionarie ed altre in cui, probabilmente, alle vittime non avrebbe fatto schifo una semplice, rapida morte all'arma bianca come quella toccata al coniglietto di cui sopra (rimanendo sempre in tema di sguardo distolto, la sequenza ambientata nella sauna è qualcosa di agghiacciante, probabilmente peggiore di un altro paio di immagini ben più esplicite). Certo, i fasti e l'orrore vero di A' l'interieur sono ormai un ricordo lontano (ma sempre maledettamente vivido, porco schifo), tuttavia una chance a questo penultimo lavoro di Bustillo e Maury la darei!  


Dei registi e sceneggiatori Alexandre Bustillo e Julien Maury ho già parlato QUI.


Se Kandisha vi fosse piaciuto recuperate Candyman. ENJOY!

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