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mercoledì 8 marzo 2023

The quiet girl (2022)

E' uscito in sala negli scorsi giorni The Quiet Girl (An Cailín Ciúin), diretto e co-sceneggiato dal regista Colm Bairéad a partire dal racconto Foster di Claire Keegan e candidato come Miglior Film Straniero.


Trama: poiché la madre deve dare alla luce l'ennesimo figlio, la piccola Cáit viene mandata per l'estate a vivere a casa di lontani parenti. Lì, Cáit avrà modo di capire cosa sia veramente l'amore di una famiglia...


I candidati all'Oscar in generale, e quelli irlandesi in particolare, quest'anno hanno deciso di spezzarmi il cuore. Salvo pochissime eccezioni, tutti i film che ho visto sono riusciti a sciogliermi in lacrime di disperata commozione, e lo stesso vale per The quiet girl, un film di una tristezza invereconda, al cui confronto Anna dai capelli rossi e Lovely Sara sono dei film di Mel Brooks. Cito il capolavoro di Lucy Maud Montgomery perché guardando The quiet girl mi è venuta in mente Anna, orfanella mandata a vivere da due vecchiacci stundai come Marilla e Matthew la quale, a poco a poco, conquista i loro cuori, e ho pensato a quanto Anna, in quanto priva di genitori, fosse molto più fortunata di Cáit. La povera "quiet girl" del titolo, infatti, ha una sola, enorme sventura, ovvero quella di avere un padre ubriacone, donnaiolo e dipendente dal gioco d'azzardo, e una madre cacafigli in virtù del suo essere cattolica irlandese. Ciò ha portato la piccola a non godere di una briciola d'affetto né da parte di genitori troppo impegnati a risolvere problemi di natura economica, né da parte delle chiassose sorelle ignorate quanto lei, e anche a scuola la ragazzina, per l'appunto troppo "quiet" per non essere naturale vittima di qualcuno, subisce il bullismo delle compagne, tanto da non avere imparato ancora a leggere o a scrivere. A causa dell'ennesima gravidanza della madre, Cáit viene mandata a vivere da una lontana parente, una donna che vive sola col marito assieme al quale gestisce una fattoria, e lì, dopo i primi momenti di naturale diffidenza, arriverà a toccare con mano il calore di una vera famiglia. Se il legame con Eibhlín si sviluppa fin da subito attraverso una sorta di complicità femminile rinfocolata dai sentimenti materni della donna, è più interessante vedere l'evoluzione del rapporto tra Cáit e Seán, complicato dalla natura taciturna di entrambi e, per questo, costruito più attraverso il simbolismo e la delicatezza delle immagini che attraverso i dialoghi. L'altro elemento interessante di The Quiet Girl è il modo in cui le dinamiche della vicenda (e quindi il modo in cui vengono percepiti i personaggi) cambiano sottilmente grazie ad un unica, importante rivelazione che, se ce ne fosse ancora bisogno, sottolinea la necessità di misurare sempre e comunque le parole, di prendersi il tempo di osservare gli altri così da entrare in comunione con loro, senza volontà di infliggere giudizi o critiche.  


The quiet girl è il delicato coming of age di una bambina che apre gli occhi, dolorosamente, di fronte ad una realtà fino a quel momento sconosciuta, e il valore principale del film è proprio la capacità del regista di farci mettere nei panni di Cáit, di farci riscoprire innocenti e meravigliati quanto lei, e, contemporaneamente, di lasciarci essere testimoni esterni di una storia che non può fare altro che finire male, come dimostra la terribile sequenza conclusiva in cui il sogno e la speranza, interamente racchiusi in un commovente abbraccio, si infrangono contro la prosaica camminata di un uomo che dà valore ai figli solo in quanto "oggetti" di proprietà. Gli stessi genitori che si liberano di Cáit quando la ragazzina diventa di troppo, ovviamente, non capiscono che quest'ultima ha finalmente smesso di vedersi attraverso i loro occhi e che è diventata consapevole di poter sbocciare in un ambiente colmo d'amore, di conseguenza non capiscono "cosa ci sia che non va", né perché la piccola dovrebbe voler fuggire da loro a gambe levate. Il coinvolgimento emotivo dello spettatore è legato quasi interamente alla splendida performance della bellissima Catherine Clinch, dotata di uno sguardo addolorato e vivido, e all'interpretazione misuratissima dei suoi "genitori adottivi", Carrie Crowley Andrew Bennett, due personaggi umanissimi nella loro imperfezione, che vi resteranno a lungo nel cuore sia per le poche parole che per i loro lunghissimi silenzi. Dal punto di vista dell'esecuzione, il ritmo lento del film è un valore aggiunto che permette di immergersi ancora di più nella storia e di osservare il mondo con gli occhi curiosi e diffidenti di Cáit, affidandosi a sequenze che si concentrano sulle espressioni e i gesti dei personaggi, o su inquadrature posizionate appena fuori dalla scena principale, ché anche il non visto ha la sua enorme importanza in un film come The Quiet Girl. Purtroppo, il film di Colm Bairéad non vincerà affatto l'Oscar come miglior film straniero, ma siccome è uno di quelli che più mi ha rapito il cuore, vi consiglio di recuperarlo, non ve ne pentirete.

Colm Bairéad è il regista e co-sceneggiatore della pellicola, al suo primo lungometraggio. Irlandese, ha 42 anni.
 





7 commenti:

  1. Non mancherò, un film che avevo già intenzione di vedere, mi fa piacere leggere che ti è piaciuto. Ho letto veloce e con un occhio solo.....
    Buon 8 marzo, Auguri!

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    1. Buon 8 marzo anche a te e grazie per essere passata! Spero il film possa piacerti tanto quanto è piaciuto a me!

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  2. Lento e bellissimo, mi ha tolto tutte le lacrime in quell'abbraccio finale. Un colpo basso, ma giusto.
    Maledetti irlandesi, quest'anno hanno fatto furore, ti consiglio anche il corto An Irish goodbye candidato a sua volta.

    Se questa ragazza quieta ti ha strappato il cuore, preparati ad averlo spezzato dai ragazzini di Close, film simile e rivale agli Oscar che mi fa tentennare su chi tifare.

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    1. I corti, come ogni anno, sarà difficile riuscirli a recuperare. Anzi, stavolta non sono riuscita neppure a vedere molti dei candidati importanti e, ormai, il tempo è scaduto. Close lo recupererò post kermesse, a meno che qualcuno non mi regali un giratempo.

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    2. Non so se hai Sky, lo danno giusto stasera 👍

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    3. Niente Sky, purtroppo. Ma è una bella notizia per i cinefili che ne dispongono! :)

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