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martedì 2 luglio 2019

Bollalmanacco On Demand: The Cured (2017)

Torna il Bollalmanacco On Demand con un film chiesto da Patrizia, l'horror The Cured, diretto e sceneggiato nel 2017 dal regista David Freyne. Il prossimo film On Demand sarà Patrick vive ancora! ENJOY!


Trama: dopo che un virus ha trasformato buona parte della popolazione in bestie assetate di sangue, i sopravvissuti sono riusciti a trovare una cura ma i cosiddetti "risanati", che hanno mantenuto i ricordi della malattia, faticano a inserirsi nuovamente nella società.



Ultimamente quando vedo scritto sullo schermo Irish Film Board mi rilasso, perché solitamente quello è il marchio di fabbrica di un buon horror, perlomeno particolare. E' il caso anche di questo The Cured, che prende la situazione tipica di un film di zombi (i rimandi a 28 giorni dopo di Danny Boyle sono parecchi) e la "insaporisce" con una bella domanda scomoda: cosa succederebbe se i cosiddetti zombi, in questo caso persone vive rese rabbiose ed affamate di carne umana da un virus, potessero venire curati e ricordassero tutte le nefandezze commesse durante la malattia? A pensarci bene sarebbe una cosa terribile, per la mente di un essere umano normale, custodire il ricordo perenne di avere ucciso uomini donne o bambini ed essersene nutriti, convivendo con questa colpa atroce mentre si cerca di tornare a vivere un esistenza normale. A peggiorare ulteriormente la situazione, pensate cosa tirerebbe fuori l'opinione pubblica. Immaginate, nell'Italia salviniana, nell'America trumpista, dove già non sono ben accetti i migranti (per non parlare dei ghéi o delle giocatrici di calcio femminile, dove andremo a finire signora mia!), se la società dovesse accogliere persone CURATE da una malattia che trasforma in zombi. Sento già Burioni mettersi le mani nei capelli e i no-vax parlare di contagio tramite incrocio di sguardi, credo che questi poveretti non verrebbero nemmeno picchiati o ostracizzati ma direttamente appesi in piazza a testa in giù, loro e le famiglie che dovessero riaccoglierli. Questo mondo post-apocalittico, poco felice e poco tollerante, viene portato su schermo da David Freyne, che racconta la storia di Seanan, da poco risanato, ed Abbie, la cognata che ha deciso di accoglierlo in casa benché ancora devastata dalla morte del marito proprio per mano degli infetti, una storia triste destinata a finire in maniera ancor peggiore.


Come ho scritto sopra, infatti, non esiste cura alcuna per chi era, è e sempre sarà cattivo nell'animo e questo vale sia per i "sani" che per i malati o risanati. Intolleranza, diffidenza e odio saranno sempre le armi di distruzione di massa preferite dall'umanità, quelle che finiranno per condannarla a morte anche quando il pericolo sembrerebbe passato, e a farne le spese come al solito sono gli innocenti o gli ingenui, inghiottiti dai giochi perversi di chi è più subdolo di loro. Il malvagio Conor, per esempio, è uno di quelli che, una volta risanato, ha sentito la mancanza di quella totale assenza di freni che gli consentiva di indulgere in crimini spaventosi e sfogare la sua bestialità; la sua crociata per i diritti dei risanati, alimentata dal rifiuto del padre di farlo rientrare nell'ordine degli avvocati e dall'umiliazione di dover lavorare come spazzino, si trasforma in poco tempo in un mezzo per sfogare la violenza e ricreare il caos, elevando i risanati a "capi" di un'umanità impazzita. E ditemi, di nuovo, tra capi violenti e umanità lasciata preda dei peggiori istinti, qual è la differenza sostanziale tra la nostra società e quella ritratta nel film, a parte il fatto che noi non ci nutriamo (ancora) di carne umana? Lascio a voi il giudizio, intanto però vi tranquillizzo. The Cured non è così "politico" come si potrebbe evincere dal mio post, anzi. E' un dramma horror intimo, familiare, all'interno del quale basta la storia di pochi personaggi per tratteggiare un disastro globale di proporzioni immani e farci empatizzare con i protagonisti, anche quelli secondari; è una pellicola, quindi, che vi consiglio di recuperare e ringrazio Patrizia per avermela fatta conoscere.


Di Ellen Page, che interpreta Abbie, ho già parlato QUI.

David Freyne, irlandese, anche produttore è il regista e sceneggiatore della pellicola, al suo primo e finora unico lungometraggio.


Sam Keeley, che interpreta Senan, aveva partecipato al film This Must Be the Place mentre Tom Vaughan -Lawlor è stato Ebony Maw in Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. Detto questo, se The Cured vi fosse piaciuto recuperate 28 giorni dopo e 28 settimane dopo. ENJOY!

18 commenti:

  1. Fico! Sembra davvero interessante, vedrò di trovarlo!! 😉👋

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    1. Fammi poi sapere se ti è piaciuto!!

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    2. Ok! 😉 Per caso l'hai trovato su Netflix o piattaforme simili?

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    3. Purtroppo no, è disponibile solo su Netflix UK e USA mi pare.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Lo avevo perso al Torino Film Festival e di recuperarlo, non so perché, non avevo avuto più voglia. Cercherò di rimediare. :)

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    1. Quest'anno chissà se anche io riuscirò ad andare a sto benedetto TFF ç_ç

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  4. Come sempre ti ringrazio del consiglio, se arriva in Italia lo vedo ;)

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  5. Grazie , cara Erica. Contenta che ti sia piaciuto! Peccato la distribuzione italiana che l'ha ignorato finora. Ci tengo molto a questo piccolo grande film. Grazie per averlo fatto conoscere sul tuo blog.
    Un caro saluto.

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    1. Grazie a te per avermelo chiesto, è davvero un peccato che una simile perlina sia così poco conosciuta. Speriamo in Netflix o Prime almeno!

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    2. Che vuoi, noi qui in Italia abbiamo i Festival del cinema d'autore, belli e prestigiosi. Capaci di far conoscere nuovi autori esordienti.
      Poi ci manca il pubblico, però. E non si trova la distribuzione.
      Questa chicca è stata distribuita in tutta Europa e negli States in sala. In home video la trovi anche sul Google Store. Sicuro sul catalogo Netflix Uk e Usa.
      Io ci ho provato a richiederlo con il modulino apposito a Netflix.
      Sissamai..... ma la vedo difficile, a 2 anni dall'uscita.

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    3. Mah, secondo me sì. Escono anche cosine più vecchie e di nicchia su Netflix, quindi possiamo sperare :)

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  6. Sembra davvero interessante, è un concetto nuovo su cui sviluppare una storia. Poi vabbè, c'è Ellen.

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    1. Ellen che ha anche co-prodotto con intelligenza e coraggio. Brava Ellen!

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    2. La Page è sempre indice di qualità :)

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  7. Non so perché ma ho idea che lascerai passare un secolo tra questo e il prossimo on-demand...

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    1. E invece l'ho già visto e nei prossimi giorni dovrebbe uscire la recensione u.u
      Comunque, che film Urendo!!

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