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domenica 1 luglio 2018

Ghostland (2018)

Spinta dalle parole entusiaste di Lucia e Silvia, accompagnate, bisogna darne loro atto, da una serie di avvertenze e da preoccupazione per la salute mentale della sottoscritta, ho affrontato la visione di Ghostland, scritto e diretto da Pascal Laugier.


Trama: appena trasferitesi nella casa lasciata in eredità da una vecchia zia, una madre e le sue due figlie, Beth e Vera, vengono aggredite da un uomo enorme e dal suo compagno conciato come una strega. Le tre riescono in qualche modo a sopravvivere ma Vera è rimasta profondamente traumatizzata dall'esperienza e, da adulta, la sorella Beth sarà costretta a tornare nella vecchia casa...



E' un po' difficile parlare di Ghostland senza fare spoiler. C'è riuscita benissimo Lucia che, da appassionata di horror, addetta ai lavori e fan della prima ora di Laugier, ha scritto un post splendido che vi inviterei a leggere. Ovviamente, ora potrei anche chiudere qui, in pigrizia, visto che ho linkato un post che dice tutto meglio di quanto potrei fare io. Oppure potrei collegarmi a questo articolo, palesando la mia solita ignoranza crassa. Sì perché io, a differenza di Lucia, Martyrs non ho mai avuto il coraggio di guardarlo mentre la visione di Saint Ange si era rivelata un'esperienza deprimente, straniante e "fredda", seguita dall'inevitabile disprezzo per l'opera in questione. Ho quindi affrontato Ghostland come una pellicola "normale", senza l'hype riservato ad altri film, al limite con un po' di disagio dato dalle avvertenze di chi lo aveva già visto, e alla fine dell'ora e mezza di durata mi sono ritrovata appallottolata su divano a piangere di stanchezza e sollievo, ché finalmente 'sta tortura era finita. Parliamoci chiaro: Ghostland è splendido, un ottimo candidato a miglior horror del 2018, però uccide. Per fare un paragone con un film recente, direi che è Brimstone (non a caso ne condivide anche la protagonista) elevato alla decima potenza, col 200% in più di orrore, cattiveria, violenza fisica e psicologica. Come dice Lucia, di sangue ce n'è poco ma, siamo sinceri, a cosa servono le scene splatter davanti a ragazzine che vengono percosse brutalmente, perse in un'ininterrotta cacofonia di urla da gelare il sangue, rumori di oggetti distrutti, porte prese a calci, momenti di quiete che nascondono cose ancora più orribili, false speranze e disperazione? Ghostland è un'esperienza talmente "fisica" e concreta che la miriade di bambole presenti nel film, parte integrante di una scenografia da brividi FINALMENTE utilizzata non per fare semplicemente atmosfera ma funzionale all'intera trama, offrono allo spettatore la possibilità di appigliarsi all'elemento sovrannaturale e "riposarsi", persino quando spuntano da ogni anfratto con quei maledetti occhi rossi provocando subitanei infarti. Sembra un paradosso, lo so, ma ha senso perché Ghostland mette in campo un terribile scontro tra realtà ed immaginazione, dove quest'ultima diventa rifugio per il corpo e la mente, aprendo persino alla possibilità che una bambola assassina e demoniaca sia molto ma molto meglio di un orco e una strega in carne e ossa.


Tanto in Saint Ange l'atmosfera era glaciale, anche a causa di una protagonista con la quale non ero riuscita ad empatizzare nemmeno per sbaglio, tanto in Ghostland ogni colpo inferto alle protagoniste riverbera nello stomaco dello spettatore, costretto a vedere delle ragazzine normali e ottimamente caratterizzate venire spezzate nel corpo e nello spirito da due mostri. A proposito di caratterizzazione, non è un caso se Beth, all'inizio, si cattura le simpatie del pubblico con la sua natura di spirito timido e sognatore mentre Vera è la tipica, odiosa mocciosa scazzata e in piena crisi da mancanza di attenzioni: tutto, infatti, contribuisce a creare la disposizione d'animo necessaria a far sì che lo spettatore, una volta che le due ragazze sono diventate adulte, percepisca Vera come una minaccia, un elemento destabilizzante che cela un oscuro segreto e che rischia di mandare a gambe all'aria la vita perfetta di Beth, la quale fuggendo da quella casa è riuscita invece a realizzare tutti i suoi sogni. Vergognandosene quando ormai è troppo tardi, va detto. E' questo uno dei punti forti di Ghostland, la scrittura perfetta ed intelligente che, nonostante la semplicità della trama, riesce comunque ad imprigionare lo spettatore nelle sue maglie, a condurlo proprio dove vuole Laugier, lasciandolo inerme a dibattersi per uscire da una fiaba nerissima, che sfocia spesso e volentieri nei territori dell'incubo e non lascia scampo. Aggiungere altro sul film sarebbe un po' un delitto, dico solo che il Laugier regista sfrutta alla perfezione tutti gli ambienti dell'inquietante casa, creando sequenze claustrofobiche e altre dove realtà ed immaginazione si annullano, con momenti che strizzano l'occhio a un cinema non solo autoriale, ma anche più becero, fatto di follia e cieca violenza, mentre le due giovani e bravissime attrici si sobbarcano un ruolo infame, sicuramente provante a più livelli (basti vedere cos'è successo alla povera Taylor Hickson, rimasta sfigurata a 21 anni da un coccio che non avrebbe dovuto essere di vetro...). Sono sincera, non riesco davvero ad immaginare cosa debba essere per un attore partecipare ad un film simile, credo che io non riuscirei a dormire per mesi, anche per questo vi consiglio di evitare come la peste Ghostland se siete persone che detestano gli horror in cui ai protagonisti succedono le peggio cose senza nessun motivo e, soprattutto, senza nessuna ironia. Se invece, come me, di tanto in tanto avete bisogno di farvi male con qualcosa di davvero crudele, capace di lasciarvi annientati... beh, Laugier stavolta ha abbondanza di pane per i vostri denti, siete avvertiti.


Del regista e sceneggiatore Pascal Laugier ho già parlato QUI.

Emilia Jones interpreta Beth da giovane. Inglese, ha partecipato a film come Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, Youth - La giovinezza, High-Rise: La rivolta, Brimstone e a serie quali Doctor Who. Ha 16 anni e tre film in uscita.


Se Ghostland vi fosse piaciuto consiglio la visione di Martyrs (che, per altro, dovrei vedere anche io) e Brimstone. Giusto per farvi malissimo. ENJOY!


10 commenti:

  1. A me Laugier è sempre, sempre piaciuto. Sono curiosissimo!

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    1. A me, come ho scritto, Saint Ange non è piaciuto e Martyrs ho paura a vederlo. Questo l'ho trovato devastante ma spettacolare, sono curiosa di sapere che ne pensi :)

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    2. Visto ieri. Un pasticcione pieno di orpelli, spauracchi e suppellettili, ma decisamente efficace. Anche se tutte quelle urla, tutta quella gente che scappa e si divincola, dopo un po' boh, mi è parsa ripetitiva.

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    3. La ripetitività io non l'ho proprio vista... sarà che ero troppo angosciata XD

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  2. Meraviglioso, ne sono uscito distrutto come con Martyrs, ma stavolta ho avuto il coraggio di vederlo due volte, quasi di fila, per apprezzarne ogni colpo di scena e deviazione. Capolavoro, top del 2018 per ora!

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    1. Io probabilmente non lo riguarderò ma... mai dire mai! D'altra parte, domani tornerò a vedere Il sacrificio del cervo sacro, quindi... o__O

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  3. Eccezionale, emotivamente un calvario. Ora, però, Martyrs lo dovresti vedere! 😉

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    1. Mi fa tantissima paura anche solo l'idea ma proverò, ovviamente!

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  4. Ecco, questo invece vedrò di recuperarlo prima possibile, visto ch MArtyrs è stata una delle mazzate della mia vita!

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    1. Auguri!! Io più ci ripenso più mi sento "sporca" T__T

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