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mercoledì 14 febbraio 2024

Scanners (1981)

Continua la challenge Letterboxd HorrorX52 e oggi tocca a un horror uscito nel mio anno di nascita. La scelta è caduta su Scanners, diretto e sceneggiato nel 1981, appunto, dal regista David Cronenberg.


Trama: un potentissimo esper viene prelevato da un'organizzazione segreta dedita allo studio degli Scanner, esseri dotati di enormi poteri psichici, per combattere contro una fazione opposta, pronta a conquistare il mondo...


Avevo visto Scanners non so nemmeno più quanti anni fa ed era uno dei rari film di Cronenberg di cui non mi era rimasto impresso nulla tranne una scena, la più famosa. Riguardandolo oggi, ho capito perché, e la colpa non è nemmeno di Cronenberg, anzi, è proprio grazie a lui se questo film non è diventato un disastro completo. Infatti, per ottenere le agevolazioni e i fondi del tax credit canadese, il film era stato messo in produzione senza una sceneggiatura definitiva né set o location, di conseguenza Cronenberg si è ritrovato a scrivere intere scene al mattino appena prima di cominciare a girare, con attori a cui si richiedeva di improvvisare e materiale "ricompattato" alla bell'e meglio in post-produzione. Non c'è da stupirsi, dunque, che Scanners si distingua per l'idea generale, figlia dei temi cinematografici del tempo ma sicuramente destinata ad influenzare tutto ciò che è venuto dopo, e per un paio di scene fondamentali, mentre tutto il "contorno" è un freddo thriller dal ritmo soporifero. Ho trovato molto difficile entusiasmarmi per le vicende di Cameron Vale, Scanner dotato del potere di uccidere le persone col pensiero e schiacciato da una telepatia senza controllo, e ai piani dell'agenzia segreta che lo vorrebbe utilizzare come arma contro lo Scanner malvagio Darryl Revok; tra uno spiegone e l'altro, il cupo ed inespressivo Cameron vaga per la nazione cercando di non farsi uccidere, conosce l'affascinante Scanner Kim, scopre un complotto mondiale atto a sradicare l'umanità e creare una società di mutanti e viene messo di fronte alla rivelazione più scioccante dai tempi di Star Wars, ma morire che Stephen Lack veicoli un minimo di carisma o che Cronenberg mostri alcuno sprazzo di empatia per il soggetto. A tratti, sembra quasi di avere davanti un trattato scientifico, con uno sceneggiatore interessato a sviscerare il collegamento tra corpo e mente, a piantare i semi della sua nuova carne arrivando persino a parlare di sistemi nervosi equiparabili a computer e viceversa, il che è sicuramente affascinante da un punto di vista biografico/cinematografico, ma non di mero intrattenimento.


A salvare lo spettatore stanco da una giornata di lavoro, come per esempio la sottoscritta, arrivano per fortuna i momenti che vedono Cronenberg in combutta col mago degli effetti speciali Dick Smith e con l'attore Michael Ironside, lanciato proprio da questo film. Val la pena guardare Scanners anche "solo" per la manifestazione estrema dei poteri dei protagonisti: la sanguinosissima esplosione iniziale durante la dimostrazione pubblica è un trionfo di tensione spasmodica con un finale deflagrante, il duello finale tra Cameron e Darryl fa venire una goduriosissima pelle d'oca dallo schifo, ma, col senno di poi, anche la scena iniziale mette ansia, per la consapevolezza di ciò che potrebbe accadere alla vecchiaccia dalla lingua velenosa che si permette di malignare sull'aspetto di uno sconvolto Cameron. Michael Ironside, dal canto suo, è un trionfo di carisma. Sia nella sua versione silenziosa e minacciosa, sia quando si profonde in folli monologhi, Darryl Revok è un antagonista in grado di mettere davvero paura (e neppure tanto in torto, ripensandoci...) e dispiace solo che, per la maggior parte del tempo, il personaggio sia stato utilizzato come "spauracchio" nominato di tanto in tanto, e abbia uno screentime troppo risicato, sacrificato all'occhio spento di Stephen Lack. Lungi da me, nonostante tutto, questionare sul valore di un'opera che ha lanciato Cronenberg nell'empireo del cinema mainstream, affermandolo come Autore visionario con una poetica ben precisa e dandogli la possibilità di realizzare i capolavori che mi hanno fatta innamorare: senza Scanners non avrebbe potuto esserci Videodrome e il solo pensiero rischia di farmi letteralmente scoppiare la testa!!


Del regista e sceneggiatore David Cronenberg ho già parlato QUI mentre Michael Ironside, che interpreta Darryl Revok, lo trovate QUA.


Jennifer O'Neill, che interpreta Kim Obrist, era la protagonista di Sette note in nero di Fulci mentre Stephen Lack, che interpreta Cameron Vale, è tornato a lavorare con Cronenberg in Inseparabili. Anche Robert A. Silverman, ovvero Benjamin Pierce, è un assiduo collaboratore del regista, ed è comparso in Rabid - Sete di sangue, Brood - La covata malefica, Il pasto nudo ed eXistenZ. Nel 2007 era stato annunciato un remake del film, per la regia di Darren Lynn Bousman e la sceneggiatura di David S. Goyer, ma ad oggi il progetto sembrerebbe essere finito nel limbo. In compenso, sono usciti due seguiti del film, Scanners 2 - Il nuovo ordine e Scanners 3, tutti del 1991, e due spin-off, Scanner Cop e Scanner Cop II, che potete recuperare (io però non garantisco, perché non li ho mai visti!) se vi è piaciuto Scanners, assieme a Carrie - Lo sguardo di Satana, Fenomeni paranormali incontrollabili, Patrick e La zona morta. ENJOY!

2 commenti:

  1. Che dire? Cronenberg ed ogni suo film, compreso questo, difficile da dimenticare.

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