La Nuovi Incubi Halloween Challenge è finita, e si torna alla solita programmazione, con qualche recupero, perché roba ne è uscita nel frattempo! Oggi tocca a Clayface, diretto dal regista James Watkins.
Trama
Un giovane attore sulla cresta dell’onda viene sfigurato da un boss della malavita. Abbandonato da amici e colleghi, si rivolge ad una dottoressa che sta sperimentando delle nanocellule in grado di riparare i tessuti, ma qualcosa va storto…Recensione
Come forse sapete, sono più bimba della Marvel che della DC, ma qualcosa, in Batman e nei suoi nemici, mi ha sempre affascinata. Ricordavo poco il personaggio di Clayface, che credo non fosse comparso granché nella serie animata anni ’90, per cui sono andata al cinema spinta esclusivamente da un ottimo trailer e da due nomi, James Watkins alla regia e Mike Flanagan alla sceneggiatura, uscendo poi dalla sala molto soddisfatta. Clayface è un horror che frulla Darkman, La mosca e il recente The Substance per raccontare la storia della vendetta di un uomo dalla natura ambigua. Il protagonista, Matt Hagen, è un giovane attore di successo che, una sera, decide di andare a letto con la donna sbagliata, la pupa del boss di tutta Gotham. Per ripicca, il boss lo sfigura e, quando Matt decide di denunciare l'accaduto, parte una shitstorm mediatica nei suoi confronti; Matt perde la causa, amici e colleghi lo abbandonano, le invasive ed inutili operazioni di chirurgia estetica lo mandano sul lastrico. Disperato, Matt si rivolge a Caitlyn, una dottoressa che studia le nanocellule a scopi rigenerativi, e si offre come volontario per la sperimentazione umana. Apparentemente, gli esperimenti riescono e Matt riottiene la sua bellezza, ma periodicamente le nuove cellule impiantate impazziscono, cominciando a reagire ai sentimenti sempre più negativi di Matt e consentendogli di cambiare letteralmente faccia. Quella che comincia come una storia di comprensibile rivalsa verso una tremenda ingiustizia, si evolve nel corso del film in qualcosa di molto più oscuro. Matt è un attore, che ha imparato nel corso del tempo ad annullare il vero sé stesso, per esprimere al meglio svariate identità; apparentemente irreprensibile, durante la causa contro Szabo, Matt viene esposto da svariati ex conoscenti e compagni di scuola come una persona non proprio per bene. Se, inizialmente, lo spettatore è portato a pensare ad un complotto ai danni dell'uomo, proseguendo col film viene il dubbio che le diffamazioni subite non fossero tali, bensì scomode verità abilmente nascoste. D'altronde, le nanocellule sono state progettate per ripristinare le persone, migliorarne le caratteristiche già esistenti, quindi verrebbe da pensare che la natura di Matt sia quella di un uomo prepotente e possessivo, abituato a reagire con furia quando non riesce ad ottenere ciò che vuole. La sceneggiatura di Clayface lascia allo spettatore il compito di trarre le proprie conclusioni, per quanto riguarda il comportamento aberrante di Matt, che potrebbe essere impazzito per l'ordalia subita e per il trauma fisico causato dalle nanocellule, oppure potrebbe essere sempre stato così, solo in maniera molto più blanda.E' un dubbio interessante, che coinvolge lo spettatore e lo rende ancora più partecipe del dramma del protagonista, senza tuttavia togliere l'inquietudine legata alla sorte dei comprimari "buoni", come Caitlyn e l'integerrimo fidanzato John, l'unico agente di polizia non corrotto di tutta Gotham. Come ogni buona storia "di Batman" che si rispetti, il marciume della città teatro delle vicende è quasi un personaggio a sé stante, che rende tutto squallido ed oscuro, quindi il teatro perfetto per una vicenda pesantemente contaminata con l'horror. Anzi, che dico contaminata? Clayface è un film che segue in tutto e per tutto i topoi del body horror e non lesina né jump scare (pochi ma efficaci), né sequenze in grado di mozzare il fiato per l'inquietudine (quella sull'aereo. Aiuto), né momenti gore in cui le persone muoiono decisamente male. Aggiungo anche che il finale avrebbe fatto la felicità di Jim Muro, nonostante Clayface rientri comunque nel novero dei film commerciali destinati ad un pubblico ampio, quindi ampiamente ripuliti ed "accettabili", a prescindere dalle sue atmosfere horror. C'è anche quindi spazio per l'ironia, benché nera, e per un paio di sequenze più spettacolari e adatte ad un film di supereroi (anzi, supervillain) dotati di poteri, come quella, notevole, ambientata all'interno del club. Per quanto riguarda gli attori, non conoscevo affatto Tom Rhys Harries, ma il suo volto particolare e un po' "cesellato", a mio avviso, è azzeccatissimo per un personaggio dai tratti somatici malleabili, e ho adorato Naomi Ackie, sempre bellissima ed espressiva. Caitlyn aveva tutte le potenzialità per diventare una mera damsel in distress, o la "bella" che non è immune al fascino della "bestia", ma l'attrice riesce a renderla tridimensionale, conferendole una dignità particolare e tutta una serie di umanissime debolezze. Il resto del cast è composto da belle facce da schiaffi, ideali per un film ambientato nell'universo di Batman, ed è una goduria vedere Matt esigere sommaria giustizia dai suoi maledettissimi aguzzini. Per tutti questi motivi, ritengo che Clayface sia una delle opere più interessanti uscite recentemente sotto l'egida della DC Films e che meriti di essere visto al cinema. Se l'horror vi piace, andate in fiducia, anche se non vi interessano i supereroi, perché non necessita alcuna conoscenza pregressa del personaggio, a meno di non voler cogliere tutti i riferimenti e gli easter egg legati al mito dell'Uomo Pipistrello. Io me ne sono ampiamente fregata e mi sono divertita moltissimo lo stesso!
Cast
Del regista James Watkins ho già parlato QUI. Eddie Marsan (Frank Fitzpatrick), David Dencik (Markos Szabo), Naomi Ackie (Caitlyn Corr) e Max Minghella (John Borrelli) li trovate invece ai rispettivi link.- Tom Rhys Harries interpreta Matt Hagen. Gallese, ha partecipato a film come Slaughterhouse Rulez e The Gentlemen. Ha 36 anni.
