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mercoledì 12 febbraio 2020

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (2020)

Alla faccia dei recuperi pre-Oscar non conclusi, proprio domenica sono andata a vedere Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (Birds of Prey: And the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn), diretto dalla regista Cathy Yan. No Spoiler, sereni.


Trama: dopo aver rotto con Joker, Harley Quinn si ritrova contro mezza Gotham e, per sopravvivere, si impegna a recuperare un diamante per conto del malvagio Romani Sionis, alias Black Mask.


Dopo il diludente Suicide Squad, la voglia di vedere un film interamente dedicato ad Harley Quinn (che pure era la cosa migliore di quella schifezza) era pari a zero. Poi, con l'uscita italiana, per curiosità sono andata a leggere un paio di commenti d'Oltreoceano e uno in particolare ha catturato la mia attenzione: "Deadpool meets John Wick". Pur con tutte le riserve del caso, ho quindi deciso di dare una chance a Birds of Prey, anche considerato il fatto che molte scene "di menare" sono state girate da David Leitch, e alla fine del film piangevo commossa all'interno di un fazzoletto dei My Little Pony, perché lo spin-off con Harley Quinn è il miglior film DC di sempre, qui lo dico e qui lo nego, almeno parlando di quell'universo condiviso che la Distinta Concorrenza vorrebbe contrapporre a quello Marvel. Anzi, se andiamo a vedere ho apprezzato più Birds of Prey di molti dei cinecomics del MCU, perché trasuda tanta di quell'ignoranza volontaria e gioiosa incoscienza che volergli male è impossibile. In più, adoro le pellicole imperniate su donne che picchiano durissimo e questo è un degno esponente del genere e, se è vero che sangue ne scorre davvero poco, la bionda Harley compensa con un sacco di ossa spezzate nei modi più disparati e con una comicità cartoonesca sempre molto apprezzabile. Certo, se vi aspettate un film coerente, con una trama che non sia scritta sul retro di un biglietto da visita e magari anche introspettivo, oppure una pellicola dove non esiste la distinzione paracula tra chi è davvero malvagio e chi è cattivello ma fondamentalmente eroe (come già accadeva in Suicide Squad, mortacci loro), cascate malissimo, ma Margot Robbie, un po' come Ryan Reynolds con Deadpool, crede così tanto nella sua Harley Quinn che tutto acquista magicamente un tocco di glitterosa luminosità, un po' come se ci ritrovassimo a sorridere maneggiando le cacchette rosa di Arale. E io in questa cacchetta rosa ci ho sguazzato per tutta la durata, divertendomi come una bambina, tra risate a profusione e applausi ad ogni violentissima trovata della bionda criminale creata da Paul Dini e Bruce Timm (per dire, una delle gioie più grandi è stata per me la sequenza animata, con lo spettacolare design di Shane Glines).


La storia, come ho scritto, è poca roba, una scusa per calcioruotare (per ora) Joker fuori dal franchise e introdurre una nuova squadra DC, le Birds of Prey appunto; almeno, queste erano le intenzioni dei realizzatori, che parlavano persino di trilogia, non fosse che Birds of Prey ecc. è stato un terrificante flop in patria e anche qui non se la cava benissimo, visto che in sala saremo stati poco più di una decina, di domenica sera, alle 20. E' un peccato che il film stia andando così male, anche perché al di là di Harley Quinn, sempre meravigliosa, anche le altre Birds of Prey sono molto interessanti e cool, sia d'aspetto che di carattere, un gruppo eterogeneo i cui membri si completano alla perfezione. La fascinosa Black Canary buca indubbiamente lo schermo ma la Cacciatrice le dà parecchio filo da torcere e la natura di sbirro anni '80 di Montoya regala alcune delle gag più riuscite del film; per quanto riguarda il reparto villain, Ewan McGregor è un matto vero, indossa i panni di un personaggio che sarebbe stato perfetto per Sam Rockwell senza colpo ferire e regala un cattivo che, per una volta, non è solo un cartonato da dimenticare il giorno dopo, mentre Chris Messina è il suo degno compare (e forse qualcosina di più, chissà!). Lo stile della Yan è pop e chiassoso, non rinuncia a scritte in sovrimpressione particolarmente esilaranti, che contribuiscono all'effetto "distruzione della quarta parete" assieme al racconto in terza persona e totalmente sconclusionato della protagonista, e si amalgama bene alle sequenze action supervisionate da Leitch, che spiccano per l'alto tasso di violenza cafona, declinata alle esigenze del personaggio (la battaglia a colpi di lustrini esplosivi è già una delle mie sequenze preferite, assieme alle evocative ambientazioni del luna park abbandonato, dove si consumano altre risse ben congegnate). A tutto ciò, aggiungete le citazioni più disparate, che vanno, tra le altre, dal subdolo omaggio a Leon, alla splendida parodia di Diamonds Are a Girl's Best Friend, passando per le citazioni a La notte del giudizio e a un capolavoro della commedia anni '80: Who's That Girl?. Se a quest'ultima, personalissima gioia, aggiungete una colonna sonora spesso zamarra ma comunque assai calzante e a tratti persino bella (come si intitola il pezzo strumentale durante i titoli di coda?? Come faccio a riascoltarlo in loop??), capirete perché Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn mi abbia fatta uscire dalla sala con un sorrisone che nemmeno il Joker di Jack Nicholson!


Di Margot Robbie (Harley Quinn), Mary Elizabeth Winstead (Helena Bertinelli/Cacciatrice), Ewan McGregor (Roman Sionis) e Chris Messina (Victor Zsasz) ho parlato ai rispettivi link.

Cathy Yan è la regista della pellicola. Cinese, ha diretto il film Dead Pigs ed è anche produttrice e sceneggiatrice.


Rosie Perez interpreta Renee Montoya. Americana, ha partecipato a film come Fa' la cosa giusta, Fearless - Senza paura, Può succedere anche a te, The Counselor - Il procuratore, I morti non muoiono e a serie quali 21 Jump Street e Frasier; come doppiatrice, ha lavorato in The Cleveland Show. Anche regista, produttrice e sceneggiatrice, ha 56 anni e un film in uscita.


Jurnee Smollett - Bell era la piccola Eve del bellissimo La baia di Eva. Prima che venisse preso Ewan McGregor, sia Sharlto Copley che, soprattutto, Sam Rockwell erano gli attori considerati per il ruolo di Black Mask, villain introdotto al posto del Pinguino, già utilizzato per il prossimo film su Batman. Per la Cacciatrice, invece, erano stati fatti i nomi di Sofia Boutella e Alexandra Daddario, mentre per Canary si sono alternati quelli di Janelle Monáe, Gugu Mbatha-Raw e persino Blake Lively. Le Birds of Prey erano già state portate sullo schermo (televisivo) in una serie omonima del 2002 ma onestamente è una serie che non conosco; se il film vi fosse piaciuto non vi dirò di recuperare Suicide Squad quanto piuttosto i tre John Wick, Atomica bionda e il primo Kick Ass. ENJOY!

12 commenti:

  1. Flop in patria? Mi spiace, perché dal trailer pareva parecchio figo.
    Ma lo vedrò di sicuro.

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    1. Talmente flop che gli hanno cambiato il titolo proprio in questi giorni, trasformandolo in Harley Quinn: Birds of Prey.
      Americani, gente semplice.

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    2. Deve essere un titolo sfigato.
      Era già uscita molti anni fa una serie dal titolo Birds Of Prey e dopo un primo episodio molto bello è scomparsa in poco tempo. Credo fosse della HBO ed era protagonista Ashley Scott.

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    3. Nel primo episodio compariva un Joker che si vedeva per pochi secondi e la risata gliela dava ovviamente Mark Hamill.

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    4. Sì, ne ho parlato brevemente nelle note al film, in fondo al post, ma non l'ho mai vista nemmeno io. Onestamente, non ho mai amato molto i prodotti DC cartacei, ho sempre letto solo Marvel, quindi la maggior parte delle opere televisive o cinematografiche della Distinta Concorrenza non le conosco!

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    5. Ah, mi era sfuggita la riga in cui citavi la serie. Ora l'ho vista.

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  2. Io non ho visto Suicide Squad ed è per questo che ancora attendo per guardare Birds of Prey. Però questo "Deadpool meets John Wick" mi spinge fortemente al recupero!

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    1. Guarda, Suicide Squad l'ho trovato davvero inutile. Non che questo sia utile, per carità, ma perlomeno non si concentra sul culo della protagonista e non magnifica il concetto distorto di "mad love" visto nel film di Ayer, imbarazzante sotto ogni punto di vista, e soprattutto non si prende MAI, MAI sul serio.

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  3. Cavolo, mi fa piacere ti sia piaciuto.
    Interessante il fatto delle scritte in sovrimpressione e la follia generale (mi ricordano certi anime, tipo Keroro).
    Forse non è male come stile da usare, specie per non prendersi sul serio :)

    Moz-

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    1. E' più una comicità alla Warner Bros. che manga, perfetta per Harley Quinn.

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  4. Gnuraaanzaaaaa! Minkia, ora lo devo vedere!

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    1. Assolutamente. Corri prima che lo tolgano per mancanza di spettatori XD

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