domenica 4 agosto 2013

La notte del giudizio (2013)

D'estate non c'è niente di meglio di un buon thriller/horror per raffreddare le calde serate. In questi giorni la scelta è ricaduta su La notte del giudizio (The Purge), diretto dal regista James DeMonaco.


Trama: in una realtà distopica l'America è finalmente una nazione priva di crimini, violenze e povertà. Il merito va tutto alla notte dello "sfogo", l'unico giorno dell'anno in cui, per 12 ore, ogni efferatezza viene permessa e incoraggiata. La famiglia Sandin, fiera sostenitrice dello "sfogo", dovrà però ricredersi sulle proprie scelte di vita...


Tu vuoi che muoro? Potrebbe riassumersi così la mia reazione alla fine di La notte del giudizio, considerato che mi sono rialzata dal letto con un peso sul petto tale da non riuscire più a respirare. Ero giusto un pochino tesa, ecco. E siccome il corpo solitamente non mente credo proprio che, almeno con me, la pellicola abbia raggiunto tranquillamente lo scopo di inquietare e mettere un'ansia del Diavolo. L'assunto in sé, ma già lo avevo capito leggendo semplicemente la trama, è parecchio controverso: se esistesse una notte in cui ogni crimine è permesso come reagirebbe la gente? Mi sono ritrovata spesso a pensare a questa cosa mentre guardavo il film e, con una punta di vergogna, ammetto che io farei quel che fanno i signori Sandin, rimarrei bella barricata in casa e lascerei che quelli fuori si ammazzino come vogliono, visto che non mi sento così "stressata" da sentire il bisogno di uscire con un machete a far piazza pulita di gente, anche se qualcuno lo meriterebbe. In La notte del giudizio invece, ed ovviamente, si scontrano varie scuole di pensiero, la più interessante delle quali non è quella dei "buoni" o dei "cattivi", ma quella dei media che si dedicano a sviscerare il significato dell'atto dello "sfogo", considerandolo un diritto, un momento indispensabile nella vita degli americani, la panacea per tutti i mali che affliggono la società, in un crescendo di dichiarazioni deliranti che inquietano più dello stesso film.


Il resto, a dire il vero, è banalmente quello che ci si dovrebbe aspettare da ogni thriller/horror degno di questo nome. La notte del giudizio non ci da particolarmente dentro col gore ma compensa innanzitutto con un inquietante (quanto inutile, d'accordo, ma se siete deviati come me ne avrete paura!) pupazzotto robotico che deambula per la casa buia, con un paio di interessantissimi twist che ribaltano più di una volta i ruoli preda/predatore dei protagonisti, con la faccia assolutamente perversa dell'educatissimo capetto del "branco", alias l'attore australiano Rhys Wakefield che spero  di rivedere prestissimo in altri film, e con un finale talmente beffardo, ironico e cupo che meriterebbe da solo l'applauso. James DeMonaco, regista e sceneggiatore, sarà anche un novellino o quasi ma riesce a mescolare piacevolmente riprese classiche e "trucchi" tipici degli horror recenti come telecamere esterne o visori all'infrarosso, che moltiplicano i punti di vista e consentono allo spettatore di inquietarsi ancora di più. Gli attori adulti, in generale, portano a casa la pagnotta in modo dignitoso (i ragazzini sarebbero da abbattere) ma devo dire che Ethan Hawke, uno dei motivi che mi ha spinta a vedere La notte del giudizio, viene tranquillamente surclassato dall'interpretazione di Lena Headey, soprattutto sul finale. In definitiva, The Purge è un film che mi sento tranquillamente di consigliare a tutti quanti cerchino un thriller solido e particolare... certo, se abitate in posti un po' isolati come la sottoscritta magari assicuratevi di avere compagnia durante la visione!!


Di Ethan Hawke, che interpreta James Sandin, ho già parlato qui.

James DeMonaco è il regista e sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto solo un altro film, Staten Island, e ne ha uno in uscita. Anche produttore, ha 44 anni.


Lena Headey interpreta Mary Sandin. Originaria delle Bermuda, ha partecipato a film come Mowgli – Il libro della giungla, Il gioco di Ripley, I fratelli Grimm e l’incantevole strega, 300 e alle serie Terminator: The Sarah Connor Chronicles e Il trono di spade. Anche produttrice, ha 40 anni e cinque film in uscita tra cui 300 – L’alba di un impero.


Dato il successo de La notte del giudizio si sta già pensando ad un seguito, ovviamente. Nell'attesa, se il film vi fosse piaciuto consiglio la visione del bellissimo Funny Games e di The Strangers. ENJOY!

36 commenti:

  1. Domani finalmente lo guardo, spero di non rimanere deluso.

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  2. Wao, questa è l'unica cosa che mi attirava, per questa estate, dal trailer... la tua rece mi fa capire che non mi sbaglio... sembra un thriller vecchio stampo.
    Approposito di vecchio stampo, se corri sul Moz o'Clock trovi una piccola lista di film vecchiotti... li ricordi tutti?^^

    Moz-

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    1. Non li ricordavo tutti ma buona parte sì!! Quanto a The Purge vallo a vedere perché merita!

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  3. Visto ieri sera. Più interessante del previsto, e quando pensi di aver capito tutto ci sono giusto quel paio di colpi di scena che ribaltano la situazione.
    Promosso.

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  4. Non credo che questo film faccia per me... sono un tizio molto suscettibile.

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    1. Non c'è molto sangue, eh. Ma se patisci "l'atmosfera" forse è meglio evitare in effetti :P

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    2. Più che altro non sopporto i film dove ci sono torture fisiche o psicologiche.
      Dopo aver visto Hostel, questi film li evito.
      Da quello che ho capito, questo non è Hostel.... ma evito sempre :)

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    3. Non ci sono torture fisiche nel senso stretto del termine, non è un torture porn. Quanto a quelle psicologiche però... effettivamente si difende bene!!

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  5. Madò, sei una delle poche che ne parla benino. Mi sa proprio che lo devo vedere molto presto!

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    1. Ma davvero? Io ho letto solo recensioni positive!! o__O
      Guardalo!

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    2. Eh, adesso ho letto anche ford e canny... mah! Lo guardo sì!

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    3. Bene bene così aggiungi anche la tua opinione!!

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  6. Credo che tu abbia proprio centrato il punto quando parli di come avresti reagito tu! Penso che sia proprio questo ciò che voleva il film. Per questo inquieta tanto. Io sono stata tutto il tempo a pensare alle serrande di casa...

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    1. Anche io, mannaggia XDXD
      Comunque già che un thriller faccia porre simili domande è indice di buona qualità :P

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  7. Ho notato che oggi ci sono quattro recensioni blogger di questo film :) lo voglio guardare al più presto, il fatto che ti abbia messo ansia sicuramente lo rende più interessante :D

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    1. Ahahaha davvero, sembra che ci siamo messi d'accordo per un The Purge Day :P
      Guardalo, secondo me ti piacerà parecchio!

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  8. Interessante,senza alcun dubbio. Un buon thriller abbastanza ansiogeno.

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    1. Rispetto allo standard a cui ci hanno, purtroppo, abituati è tanta grazia!

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  9. Mah, non mi convincono mai questo tipo di film. però on si sa mai, anche se da me quest'anno le arene propongono cose interessanti e quindi per ora non sento il bisogno di andare alla mutlisala.

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    1. Non convinceva troppo nemmeno me e invece è proprio carino!

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  10. devo dire che mi ha sorpreso in positivo, credevo fosse una schifezzuola inguardabile e invece...mi ha preso!

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    1. Mi sa che se dovessimo eleggere il film "spiazzante" dell'anno sarebbe questo!!

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  11. Devo dire che la trama m' intrippa alquanto, credo che lo recupererò il prima possibile. :-)

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    1. Recupera, ne vale la pena! A parte che dovrebbero darlo nei cinema NON chiusi, ma si recupera comunque molto facilmente!

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  12. Rece perfetta, la condivido in toto.
    Ma ste cose devi vederle al cinema però...
    Mi hai fatto ripensare al figlio, io non ne ho parlato, hai ragione, è assolutamente insopportabile oltre che fucina di cazzate continue.
    Se non fosse per lui si sarebbero salvati 2,3 volte...

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    1. Eh, io le vedrei al cinema ma dillo ai gestori che chiudono il multisala per 3 settimane -.-
      Il figlio, sarà anche innocente e pervaso di bontà ma, diamine fatti gli affari tuoi!!

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  13. Spero lo diano da me, perché sembra una di quelle cose che viste al cinema fanno un ansia maledetta!

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    1. Guarda, ansiano anche in home video, fidati! :P

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  14. Visto ieri, sebbene con audio pietoso ma si sa, non puoi vedere TUTTE le pellicole al cinema. Non male, mi aspettavo di meglio ma non mi sento comunque di sconsigliarlo. Il ragazzino è del tutto incapace di recitare, guardo Parenthood in cui interpreta un autistico ma l'espressione è sempre quella (sarebbe il figlio perfetto per Kristen Stewart). Lena Headey degna di nota, l'avrei applaudita nella parte finale, davvero brava :)

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    1. Soprattutto quando i cinema sono chiusi :P
      Comunque, il ragazzino è pietoso davvero e sì, sarebbe degno figlio della Bélla, e la Headey spacca!!
      Spero di non averti creato troppo hype e averti rovinato la visione, come prodotto è dignitosissimo ^__*

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  15. Leggendo sui vari blog ho trovato recensioni entusiastiche o semplicemente positive. Solo io l'ho trovato un funny games senza la scena del rewind? Il villain è scopiazzatissimo a mio parere.
    Un film di sfiducia nel prossimo che inneggia al sacrificio della privacy per la sicurezza, argomento molto scottante in america. Magari mi faccio troppe pippe mentali io!

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    1. Funny Games sta tutto su un altro livello secondo me. Le recensioni sono entusiastiche perché comunque per essere un thriller estivo su cui nessuno puntava una lira, me compresa, è comunque efficace, per quanto derivativo.
      Non so se definirlo un film di sfiducia nel prossimo, comunque, visto che alla fine i membri della famigliola alla fine arrivano a capire che per anni hanno vissuto letteralmente sulla pelle degli altri sostenendo ipocritamente la notte, mentre un minimo di apertura mentale sul finale, per quanto "imposta", cominciano ad averla...

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    2. La morale del "tutte le vite sono uguali" spiattellata sul finale l'ho trovata decisamente forzata....qualunque cosa si pensi, resta comunque un film che fa discutere. L'industria della sicurezza che tosa troppo a fondo il gregge, che in un impeto di rabbia si scatena, rivelando a tutti che la sicurezza non è mai troppa. Non, so...c'è qualcosa che non mi convince. Il riferimento a funny games è ovviamente per la situazione, l'allegoria, come dici tu, è di ben altra caratura.

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    3. A mio avviso l'importante è che si fermino qui. Un eventuale sequel renderebbe l'intera faccenda ancora più superficiale e si baserebbe esclusivamente sull'aspetto thriller/horror.

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