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venerdì 2 gennaio 2026

2026 Horror Challenge: Perfect Blue (1997)

La challenge horror di Letterboxd inizia prestissimo, con l'augurio di un buon 2026 a tutti voi e la speranza, la settimana prossima, di parlarvi di qualche film uscito di recente. Il tema della settimana era "l'horror più popolare nella tua watchlist, tra quelli non ancora visti", e il sito ha deciso per Perfect Blue (パーフェクトブルー), diretto e co-sceneggiato nel 1997 dal regista Satoshi Kon a partire dal romanzo Perfect Blue: Complete Metamorphosis di Yoshizaku Takeuchi.


Trama: l'idol Mima decide di abbandonare il gruppo che l'ha portata al successo ed intraprendere la carriera di attrice. Il cambiamento, assieme alla presenza di un pericoloso stalker, la porta a non riuscire più a distinguere le visioni dalla realtà...


In tutta sincerità, siccome a inizio nuovo millennio mi ammazzavo di anime "adulti", non sono proprio sicura di non avere mai visto Perfect Blue, però sono certa di non averne mai parlato sul blog prima, quindi era il perfetto candidato per la challenge settimanale. Perfect Blue racconta il crollo mentale di Mima, un'idol di successo che canta all'interno di un trio. La ragazza è pronta a fare "il salto", e a mettersi alla prova come attrice, ma non ha fatto i conti con l'orrenda realtà di chi vuole le idol "pure" ed innocenti, sempre uguali a loro stesse, delle bamboline graziose che incarnano un ideale. Nel momento stesso in cui Mima decide di cambiare vita, sul web compare un sito, La stanza di Mima, un diario quotidiano scritto da qualcuno che, evidentemente, segue molto da vicino la ragazza, al punto da conoscere dettagli molto intimi su di lei. Frastornata dalla palese presenza di uno stalker, da una serie di violenti incidenti che si fanno sempre più gravi, e da una carriera che le richiede scelte contrarie alla sua stessa indole, Mima comincia ad avere inquietanti allucinazioni su un suo presunto "doppio" e non riesce più a distinguere la realtà dalle sue fantasie, la finzione cinematografica dalla vita quotidiana, e neppure a tenere conto del reale scorrere del tempo. Perfect Blue è la feroce critica a una società che cela le magagne dietro un'apparenza pura, riversando su giovani corpi femminili tutto lo schifo contraddittorio che alberga nell'animo umano; la persona dietro i vestitini e le canzoncine, con tutto il suo bagaglio di imperfezioni ed incertezze, non è importante, conta solo un "personaggio" cristallizzato nel tempo, un idolo, appunto, svuotato di tutto il contorno economico e manageriale che lo rende poco più di un prodotto da gettare in pasto ai fan. Questi ultimi, a livelli ovviamente diversi, non si rendono conto di appartenere ad una massa, a un numero incalcolabile di occhi pronti a divorarsi ogni centimetro di queste ragazze, e ritengono di essere invece il centro della loro attenzione, gli unici destinatari della loro bellezza, della loro gioventù innocente. Queste due diverse realtà spezzano, in simultanea, la mente di Mima, troppo giovane per avere una solida consapevolezza di sé e sottrarsi al giudizio altrui; da una parte, la ragazza vorrebbe dimostrare di essere un'attrice spregiudicata, in grado di affrontare anche scene di stupro o nudità, dall'altra c'è l'incapacità di lasciare andare l'immagine di idol, che in tanti percepiscono ancora come la "vera" Mima. 


L'aspetto triste di Perfect Blue e, in generale, della realtà degli idol giapponesi, è che non c'è molta differenza tra la Mima idol e la Mima attrice. Gli idol sono comunque fortemente connotati sessualmente, dietro la loro patina leziosa ed infantile, e l'ipocrisia di pubblico, produttori e manager è quella di lasciare che le suggestioni abbiano il sopravvento, senza mostrare più del necessario, gridando allo scandalo nel momento esatto in cui questi modelli di "perfezione" si mostrano umani, magari trovandosi un fidanzato oppure andando a bere alcolici con gli amici. Nel momento in cui Mima accetta di girare una scena di stupro, la regia intelligente di Satoshi Kon rivela come, dal punto di vista della ragazza, i volti e gli sguardi di chi assiste o partecipa alla scena non sono molto diversi da quelli della folla adorante che partecipa al concerto iniziale delle CHAM!; Mima perde la capacità di capire qual è la vera sé stessa perché, di fatto, non è mai stata nient'altro che un personaggio costruito ad arte, depositaria di sguardi sconosciuti rivolti essenzialmente alla sua esteriorità, ed è solo quando gli altri cominciano a mettere violentemente in discussione le sue scelte lavorative che Mima inizia, a sua volta, ad avere dei dubbi. La regia e le animazioni tutto sommato lineari della prima parte del film cominciano, da quel punto in poi, a rispecchiare il crollo dell'animo della protagonista. Il character design dei personaggi si fa sempre più sbozzato ed impreciso, si ripropongono le stesse animazioni in maniera ciclica, perché Mima a un certo punto non si rende più conto dello scorrere dei giorni, né se è viva oppure morta, e le immagini si tingono del rosso del sangue, che esplode in allucinanti scoppi di violenza che rendono Perfect Blue un horror psicologico con tutti i crismi. Anzi, bisognerebbe riguardare il film daccapo dopo averlo finito, magari con qualche fermo immagine, per apprezzarne i dettagli e cercare di trovare degli appigli "reali" alla follia di Mima, che a un certo punto si interrompe con una terrificante rivelazione. Quest'ultima, lungi dal rendere Perfect Blue meno potente, enfatizza ulteriormente lo spaesamento e la solitudine della protagonista, la sofferenza di chi viene rifiutato perché non rispecchia determinati standard e, incapace di lottare per riaffermarsi in una versione migliore, più adulta e più forte, si abbandona in toto ad una "salvifica" follia. Come inizio d'anno, Perfect Blue è uno dei migliori possibili, ma d'altronde è un film che ha ispirato Aronofsky e Lynch, quindi non mi aspettavo di meno. Se non lo avete mai visto, o non lo ricordate, vi invito a recuperarlo come buon proposito per il 2026! 

Satoshi Kon è il regista e co-sceneggiatore del film. Giapponese, ha diretto altri film come Millenium Actress, Tokyo Godfathers, Paprika - Sognando un sogno ed episodi de Le bizzarre avventure di Jojo. Anche animatore e doppiatore, è morto nel 2010. 


Se Perfect Blue vi fosse piaciuto recuperate Paprika, Millenium Actress, Mulholland Drive, Requiem for a Dream e Il cigno nero. ENJOY!