mercoledì 12 marzo 2014

We Are the Night (2010)

Altro film di vampiri altro regalo (letteralmente)! In questo periodo ne sto vedendo parecchi e l'ultimo che mi è capitato tra le mani è We Are the Night (Wie sind die Nacht), diretto e co-sceneggiato nel 2010 dal regista Denis Gansel.


Trama: Lena è una ragazza allo sbando che vive di piccoli espedienti e furti. Un giorno, si invaghisce di lei la secolare vampira Louise, che la morde e la rende parte del suo terzetto di vampire...


Ieri ho parlato di Kiss of the Damned che, a fronte di una realizzazione pregevole, offre comunque all'appassionato la solita storia di amore vampirico immerso in lussi, deliri sull'eternità del sentimento e raffinatezza. We Are the Night si discosta fortunatamente da questo filone e risulta molto più moderno, accattivante ed imprevedibile, sicuramente uno dei migliori film sull'argomento che abbia visto negli ultimi anni. La pellicola comincia come molte altre simili, una vampira si invaghisce di un essere umano (in questo caso una ragazzetta scapestrata e molto poco "affascinante" ma con un'incredibile energia vitale nascosta nello sguardo) e, senza troppe remore morali, lo cambia, trascinandolo per i capelli nel mondo dell'immortalità pagata col sangue. Il bello di We Are the Night è che, finalmente, l'umano in questione si pone delle domande senza subire passivamente il fascino del suo "benefattore" e riesce a mettere in discussione, dopo l'iniziale e comprensibile euforia iniziale, uno stile di vita per cui non è così automatico che tutti siano portati: c'è chi accetta con gioia il dono perché spinto da un irrefrenabile amore per i piaceri carnali della vita (piangendo poi amare lacrime di coccodrillo quando la gola obnubila i sentimenti umani), c'è chi, semplicemente, passa l'esistenza cercando spiriti affini e collezionando bellezza ed amanti ma c'è anche chi, nel cambiamento forzato, ha giustamente trovato solo sofferenza e ben pochi motivi per vivere in eterno. Lena potrebbe tranquillamente accettare senza problemi la nuova vita che le viene offerta, invece sceglie di combatterla con tutte le forze, perché sarebbe semplicemente un'altra forma di schiavitù mascherata con eleganti ed allegri fronzoli, una costante dipendenza da altri che mal si sposerebbe con il desiderio di fuga e libertà della ragazza.


Gli sceneggiatori Denis Gansel e Jan Berger non si inerpicano in spiegoni o facile retorica ma lasciano che siano le azioni e lo sguardo della protagonista a parlare da soli e riescono a sfruttare i cliché del genere modificandoli in modo da svecchiarli così che lo spettatore non si trovi davanti l'ennesima, banale storia di vampiri. Il lusso e la sregolatezza che caratterizzano le serate delle quattro protagoniste finiscono per diventare potentissime armi in grado di firmare la loro condanna, eventuali storie d'amore non prendono la piega che ci si aspetterebbe (il due di picche di Lena ai danni di una sicurissima Louise è da antologia) e anche solo il finale aperto meriterebbe l'applauso. Le quattro vampire sono tratteggiate con molta cura per quel che riguarda le loro personalità e, nonostante anche loro possano venire inquadrate in quattro archetipi ricorrenti nell'ambito della letteratura e cinematografia horror/fantasy, non risultano comunque superficiali o forzate in nessuna delle loro azioni e sono interpretate da quattro attrici molto brave e dall'aspetto assai particolare, non le classiche bellezze prive di qualsiasi imperfezione. Per quel che riguarda la regia, ammetto che temevo di trovarmi davanti la solita, impersonale schifezza teutonica alla Commissario Rex o Squadra Speciale Cobra 11, invece Denis Gansel alterna sequenze d'azione dinamiche ma mai confuse, atmosfere da videoclip quasi oniriche e scene più classiche che mostrano una grande attenzione ai dettagli, alla fotografia, alle scenografie e ai costumi; We Are the Night si distingue infine anche per una bella colonna sonora e per l'utilizzo di pochi ma dignitosi effetti speciali (niente eccesso di zanne o occhi giallo/azzurri, finalmente!!). Insomma, nonostante non sia stato distribuito in Italì e si trovi solo in lingua originale con sottotitoli, consiglio spassionatamente il recupero di questa pellicola, soprattutto per gli amanti dei vampiri!

Dennis Gansel è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Tedesco, ha diretto altri film distribuiti in Italia ma che non conosco, come Ragazze pom pom al top, I ragazzi del reich e L'onda. Anche attore e produttore, ha 41 anni e due film in uscita.


La protagonista Karoline Herfurth, che interpreta Lena, aveva partecipato anche a Profumo - Storia di un assassino, nei panni della prima vittima di Grenouille, mentre potete vedere all'opera la bellissima Jennifer Ulrich (Charlotte) anche in Diaz, dove interpreta Alma Koch. Il regista Dennis Gansel si era riservato una particina nel film, quella di un poliziotto che veniva ucciso da Louise, ma la scena alla fine è stata tagliata. Detto questo, se We Are the Night vi fosse piaciuto recuperate Ragazzi perduti e Lasciami entrare. ENJOY!!



Pubblicato anche su Filmovie.it

11 commenti:

  1. questo lo salto, ultimamente i vampiri mi stanno nauseando non poco :S

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    1. Nein, questo non dovresti saltarlo :P

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  2. visto un sacco di tempo fa. sono riuscito a recuperare la mia vecchia recensione
    http://pensiericannibali.blogspot.it/2011/06/i-vampiri-dello-zoo-di-berlino.html
    non terribile, ma a me i vampiri avevano stufato già allora... :)

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    1. Ti dirò, a me il vampiro piace sempre moltissimo ma ultimamente le pellicole troppo patinate e banali non le reggo.
      Molto meglio questo, un po' truzzetto ma almeno è particolare! :)

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  3. Sono contento che ti sia piaciuto Erica, Dennis Gansel è un regista che avevo già apprezzato ne "L'Onda", metafora sul nazismo, e questo "We are the Night", inspiegabilmente ancora inedito in Italia, è una conferma delle sue doti dietro la macchina da presa. La storia, mai banale, approfondisce tutti i personaggi (che rappresentano epoche diverse, a seconda di quando sono stati vampirizzati, o meglio vampirizzate, dato che con una spiegazione originale e plausibile, si immagina che tutti i vampiri maschi si sono estinti a causa di guerre interne e bramosia di potere e le donne hanno accuratamente evitato di mutarne di nuovi. Il mio cuore è poi stato rapito dal malinconico personaggio di Charlotte, forse anche perchè ho conosciuto la bravissima Jennifer Ulrich che lo interpreta :) un'attrice del cinema muto trasformata da Louise la sera della prima del suo film: "Dr. Mabuse", condannandola così a sopravvivere alla figlia ed a una vita vuota e senza amore.
    Su "L'Ecran Fantastique" e su "Fangoria" ho pubblicato una lunga intervista a Jennifer ed al regista, anche per me un titolo vivamente consigliato ;)

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    1. L'onda dovrei recuperarlo allora... e la Ulrich è stata la migliore anche per me, forse per quell'aura di tristezza che avvolge il personaggio :)

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    2. L'Onda non è un film per tutti, ma è un atto di accusa contro il Nazismo fatto molto bene, anche li c'è Jennifer. Il personaggio di Charlotte è molto ben costruito e il fatto che fosse un'attrice del cinema muto, interprete di un classico come il Dr. Mabuse, le aggiunge fascino. Jennifer mi ha detto di essersi ispirata ad Asta Nielsen, una famosa attrice Danese del Cinema muto che ha lavorato molto in Germania e ad Angelina Jolie ;)

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    3. Oddio, Angelina per fortuna non ce l'ho vista o avrei potuto cambiare radicalmente opinione sul personaggio... non è che mi piaccia molto come attrice :P
      L'onda comunque mi ispira parecchio!

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    4. Alla Jolie solo per il temperamento, ecco nel particolare cosa mi ha detto Jennifer: "I read a lot about Asta Nielsen a famous Danish actress of silent movies who worked a lot in Germany. There are actually a few parallels between her life and Charlotte's. I also thought of Angelina Jolie a lot, too. I think it's fascinating how she manages to exude so much sex appeal while remaining extremely cool in a lot of her roles. She has a sub-zero sensuality, a calm and presence that can switch over into extreme aggression and energy at the drop of a hat. That's a trait I saw in Charlotte, as well. She has this mysterious side I wanted Charlotte to have too. She can be warm hearted und sensual in one minute and on the other she turns into an ice cold killer like in Wanted. She is sexy, instinctive, mysterious and elegant, all traits I needed for my interpretation of Charlotte. A big inspiration was her black and white campaign for “St. Johns” for example." :)

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    5. Ora è tutto più chiaro anche se Wanted era un film talmente terribile che nemmeno la sensualità di Angelina avrebbe potuto salvarlo XD

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