martedì 31 maggio 2022
Everything Everywhere All at Once (2022)
venerdì 27 maggio 2022
Violation (2020)
Gli originali Shudder sono sempre opere che val la pena di vedere, come questo Violation, diretto e sceneggiato nel 2020 dai registi Dusty Mancinelli e Madeleine Sims-Fewer.
Trama: dopo essere stata violentata dal marito della sorella, una donna cerca vendetta...
Quanto feroce, ovviamente, non vi starò a dire ma vi avviso: Violation è crudo ed incredibilmente esplicito. Miriam non è la protagonista "tipo" del rape and revenge, nonostante faccia cose che una donna probabilmente non riuscirebbe mai a fare neppure in una situazione realistica come quella in cui viene a trovarsi; è funestata da dubbi, ripensamenti, da un profondo disgusto che non l'abbandona neppure una volta arrivata alla fine dell'ordalia perché, di fatto, l'ordalia non è mai finita e mai finirà. Non c'è catarsi nella vendetta di Miriam, solo uno sfogo che lascia il tempo che trova e che non potrà mai lenire cicatrici profondissime inflitte non solo da azioni irreparabili, ma anche dalle parole; l'accusa del cognato di averlo istigato, quelle del marito che ormai ha rinunciato ad amarla perché consapevole della difficoltà di lei di ricambiarlo, quelle della sorella che dà sfogo ad un risentimento causato da anni di conflitti sottesi e da un probabile senso di inferiorità verso chi è "scappato" andando in città a cercare fortuna, abbandonando gli affetti dietro di sé. La vendetta lascia solo lacrime e dubbi, un groppo alla gola impossibile da vomitare, non quando attorno a noi c'è solo l'incapacità di provare empatia e di capire. Se decidete di affrontare Violation, quindi, sappiate che andrete incontro a una sensazione di pesantezza e sconfitta che necessita di una certa predisposizione d'animo. Spettatori avvisati...
Dusty Mancinelli è il co-regista e co-sceneggiatore della pellicola. Canadese, anche produttore, è al suo primo lungometraggio. Madeleine Sims-Fewer è la co-regista e co-sceneggiatrice della pellicola, inoltre interpreta Miriam. Canadese, anche produttrice, è al suo primo lungometraggio.
mercoledì 25 maggio 2022
The Twin (2022)
martedì 24 maggio 2022
Darkman (1990)
venerdì 20 maggio 2022
Firestarter (2022)
mercoledì 18 maggio 2022
Bolla loves Bruno: Appuntamento al buio (1987)
martedì 17 maggio 2022
Doctor Strange nel multiverso della follia (2022)
venerdì 13 maggio 2022
Sweetie, you won't believe it (2020)
L'ultimo film visto durante la quarantena da coviddo è stato Sweetie, you won't believe it (Жаным, ты не поверишь / Zhanym, ty ne poverish) diretto e co-sceneggiato nel 2020 dal regista Yernar Nurgaliyev.
Trama: decisi ad andare a pesca, tre amici si ritrovano a testimoniare la morte di un uomo e a finire nelle mire di svariati assassini...
Yernar Nurgaliyev è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Kazako, è al suo quarto film. Anche montatore e produttore, ha 37 anni.
Se Sweetie, you won't believe it vi fosse piaciuto recuperate Muori, papà... muori! ENJOY!
mercoledì 11 maggio 2022
Fenomeni paranormali incontrollabili (1984)
martedì 10 maggio 2022
La abuela (2021)
venerdì 6 maggio 2022
Gli Stati Uniti contro Billie Holiday (2021)
Dopo "solo" un anno di rinvii, è uscito finalmente ieri in Italia Gli Stati Uniti contro Billie Holiday (The United States vs. Billie Holiday), diretto nel 2021 dal regista Lee Daniels.
Trama: all'apice del successo ma già vittima della dipendenza dalle droghe, la cantante Billie Holiday viene letteralmente perseguitata dall'FBI per colpa della controversa canzone Strange Fruit.
Inutile dire che, come già successo mille altre volte nell'accingermi alla visione di film biografici, di Billie Holiday, anche detta Lady Day, non sapevo assolutamente nulla prima di cominciare Gli Stati Uniti contro Billie Holiday. Non penso onestamente di avere nemmeno mai sentito una delle sue canzoni, anche perché non nutro una passione particolare per la musica, benché ovviamente sapessi chi fosse la cantante; in realtà, cosa ancora più grave ma stavolta non per colpa mia, non sapevo neppure che in America il linciaggio fosse ancora consentito, perché di base, nel corso degli anni, tutti i vari bill (proposte di legge) in merito non si sono mai concretizzati e la pratica è, di fatto, ancora legale. Non stupisce quindi che negli anni '50 Billie Holiday sia stata perseguitata da tale Harry J. Anslinger, capo della divisione narcotici dell'FBI, non tanto per la tossicodipendenza dichiarata della donna, utilizzata come mera scusa per arrestarla e metterle agenti alle calcagna, quanto piuttosto per avere cantato la canzone Strange Fruit, portandola a conoscenza di un pubblico molto vasto. Lo "strano frutto", per la cronaca, con le radici e le foglie fatte di sangue, che cresce prevalentemente nelle regioni del Sud, non è altro che il cadavere di un uomo di colore appeso dopo essere stato linciato e, come ben sapete, un conto è farle le cose, un altro è che vengano messe nero su bianco, che i poveri razzisti vengano esposti per le loro nefandezze, scandalizzando l'opinione pubblica che finge di non sapere.
Del regista Lee Daniels ho già parlato QUI. Leslie Jordan (Reginald Lord Devine), Natasha Lyonne (Tallulah Bankhead) e Garrett Hedlund (Harry Anslinger) ho già parlato ai rispettivi link.
Andra Day (vero nome Cassandra Monique Batie) interpreta Billie Holiday. Più conosciuta come cantante che attrice, ha partecipato a film come Marcia per la libertà. Ha 37 anni.

















































