Non lo volevo nemmeno vedere, poi Lucia e Silvia ne hanno parlato con affetto, quindi ho recuperato Pinocchio: Unstrung, diretto e sceneggiato dal regista Rhys Frake-Waterfield.
martedì 15 settembre 2026
Pinocchio: Unstrung (2026)
Non lo volevo nemmeno vedere, poi Lucia e Silvia ne hanno parlato con affetto, quindi ho recuperato Pinocchio: Unstrung, diretto e sceneggiato dal regista Rhys Frake-Waterfield.
venerdì 11 settembre 2026
2026 Horror Challenge: Matango il mostro (1963)
Il tema della challenge settimanale era KAIJU, quindi ho scelto il film Matango il mostro (マタンゴ - Matango), diretto nel 1963 dal regista Ishiro Honda e tratto dal racconto The Voice in the Night di William Hope Hodgson.
Trama
Recensione
Cast
Curiosità
martedì 8 settembre 2026
Notte Horror 2026: La casa 7 (1989)
A causa del mega-problema avuto quest'anno col blog avevo pensato di lasciare perdere tutto e non partecipare nemmeno alla Notte Horror. Poi ho riflettuto, arrivando alla conclusione che non sono di certo io a dover scomparire come se avessi fatto qualcosa di male, quindi eccomi qua per il tredicesimo anno consecutivo a celebrare i filmacci del ciclo Notte Horror. Il mio compagno questa sera è La stanza di Gordie, che vi parlerà di Rawhead Rex, mentre io sono rimasta in territori più casalinghi, e ho scelto, per l'appunto, La casa 7 (The Horror Show, anche conosciuto come House III: The Horror Show), diretto nel 1989 dal regista James Isaac. ENJOY!
Trama
Il detective McCarthy cattura il killer Max Jenke, il quale viene condannato alla sedia elettrica. Appena prima di morire, Jenke giura vendetta a McCarthy e gli si insedia in casa come spirito, rovinandogli famiglia e carriera...Recensione
Cast
- James Isaac è il regista del film. Americano, ha diretto film come Jason X e Skinwalkers - La notte della luna rossa. Anche tecnico degli effetti speciali, produttore e attore, è morto nel 2012.
- Dedee Pfeiffer interpreta Bonnie. Americana, sorella di Michelle Pfeiffer, ha partecipato a film come Tutto in una notte, Un giorno di ordinaria follia e a serie quali La signora in giallo, Seinfeld, Ellen, Friends. CSI - Scena del crimine, La zona morta, CSI: NY, E.R. - Medici in prima linea e Supernatural. Anche produttrice, ha 62 anni.
Curiosità
Lewis Arquette, che interpreta il tenente Miller, è il patriarca degli Arquette ed era comparso accanto al figlio David in Scream 2. Kane Hodder ha fatto da stuntman a Brion James in alcune scene. James Isaac ha sostituito il regista originale del film, David Blyth, dopo che quest'ultimo è stato licenziato poco dopo l'inizio della produzione. Il film avrebbe dovuto essere il sequel ufficiale di Chi è sepolto in quella casa? e La casa di Helen, ma non ha nulla a che vedere con i capitoli precedenti; infatti, la MGM voleva ricominciare da capo e ha chiesto di modificare pesantemente la sceneggiatura introducendo un nuovo boogeyman potenzialmente iconico, re-intitolando il film The Horror Show. Nel 1992 è poi uscito, per il mercato dell'home video, House IV - Presenze impalpabili, seguito diretto di Chi è sepolto in quella casa?. Se La casa 7 vi fosse piaciuto recuperate quindi piuttosto Sotto Shock e Pentagram, che ho già visto e conosco, e aggiungete i per me sconosciuti Prison e L'occhio della morte, magari da segnarsi per le prossime Notti Horror.Notte Horror 2026
venerdì 4 settembre 2026
2026 Horror Challenge: The Hitcher - La lunga strada della paura (1986)
La challenge horror settimanale voleva un film uscito nel 1986, così ho deciso di festeggiare i 40 anni di The Hitcher - La lunga strada della paura (The Hitcher), diretto dal regista Robert Harmond.
Trama
Recensione
Cast
- Robert Harmon è il regista del film. Americano, ha diretto film come Teneramente in tre e They - Incubi dal mondo delle ombre. Anche produttore, direttore della fotografia e sceneggiatore, ha 73 anni.
- C. Thomas Howell interpreta Jim Halsey. Americano, ha partecipato a film come E.T. - L'extra-terrestre, I ragazzi della 56ª strada, The hitcher II - Ti stavo aspettando, The Amazing Spider-Man e a serie quali Moonlighting, I viaggiatori delle tenebre, Oltre i limiti, E.R. Medici in prima linea, 24, Outcast, The Punisher, The Terror, Criminal Minds, Creepshow e The Walking Dead. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 60 anni e due film in uscita.
Curiosità
martedì 1 settembre 2026
Insidious - Fuori dall'Altrove (2026)
Volevo andare a vedere Camp Miasma, ma abito nella maledetta Savona e ho dovuto accontentarmi di Insidious - Fuori dall'Altrove (Insidious: Out of the Further), diretto e co-sceneggiato dal regista Jacob Chase.
Trama
Recensione
Cast
- Jacob Chase è il regista e co-sceneggiatore del film. Americano, ha diretto film come Come Play - Gioca con me. Anche attore, montatore e produttore, ha 40 anni.
Curiosità
venerdì 28 agosto 2026
2026 Horror Challenge: Kuroneko (1968)
La challenge questa settimana chiedeva di guardare un film consigliato da Guillermo del Toro. La scelta è caduta dunque su Kuroneko (藪の中の黒猫, Yabu no naka no kuroneko), diretto e sceneggiato nel 1968 dal regista Kaneto Shindo.
Trama
Recensione
Cast
Curiosità
venerdì 21 agosto 2026
2026 Horror Challenge: L'ascensore (1983)
La challenge settimanale voleva un film in lingua non inglese, così ho deciso di guardare L'ascensore (De lift), diretto e co-sceneggiato nel 1983 dal regista Dick Maas.
Trama
Un ascensore comincia a mietere vittime e un tecnico decide di andare a fondo della faccenda...Recensione
Cast
Curiosità
mercoledì 19 agosto 2026
Hokum (2026)
Ho dovuto aspettare praticamente un mese ma, alla fine, anche io sono riuscita a vedere al cinema uno degli horror che aspettavo di più quest'anno, Hokum, diretto e sceneggiato dal regista Damian McCarthy.
Trama
Uno scrittore americano va in Irlanda, nell'hotel dove i genitori hanno passato la luna di miele, per disperderne le ceneri. Lì scopre che l'hotel è infestato da una strega...Recensione
Cast
Curiosità
venerdì 14 agosto 2026
2026 Horror Challenge: Storie di fantasmi (1981)
Il tema della Horror Challenge, questa settimana, era "psycho-biddy" ma il film trovato in questa lista era un po' stiracchiato, come scoprirete leggendo il post su Storie di fantasmi (Ghost Story), diretto nel 1981 dal regista John Irvin e tratto dal romanzo Ghost Story di Peter Straub.
Trama
Recensione
Cast
- John Irvin è il regista del film. Inglese, ha diretto film come Codice Magnum e Tre vedove e un delitto. Anche sceneggiatore, produttore e attore, ha 86 anni.
- Fred Astaire (vero nome Frederic Austerlitz Jr.) interpreta Ricky Hawthorne. Americano, lo ricordo per film come Cappello a cilindro, Zigfield Follies, Papà gambalunga, Cenerentola a Parigi e L'inferno di cristallo. Anche ballerino, coreografo, produttore e cantante, è morto nel 1987, all'età di 88 anni.
- Douglas Fairbanks Jr. (vero nome Douglas Elton Ulman Fairbanks Junior) interpreta Edward Wanderley. Americano, ha partecipato a film come Piccolo Cesare, Gunga din e Sinbad il marinaio. Anche produttore, cantante e sceneggiatore, è morto nel 2000, all'età di 90 anni.
- John Houseman interpreta Sears James. Americano, ha partecipato a film come Esami per la vita, Rollerball, I tre giorni del condor, Fog, S.O.S. Fantasmi, Una pallottola spuntata e a serie quali L'uomo da sei milioni di dollari, La donna bionica e Mork & Mindy. Anche produttore, sceneggiatore e regista, è morto nel 1988, all'età di 86 anni.
- Craig Wasson interpreta Don/David. Americano, ha partecipato a film come Omicidio a luci rosse, Nightmare 3 - I guerrieri del sogno, Malcom X, e a serie quali La signora in giallo e Walker Texas Ranger. Anche sceneggiatore, compositore e produttore, ha 72 anni.
Se vi è piaciuto...
mercoledì 12 agosto 2026
Leviticus (2026)
In Italia si è momentaneamente (spero!) perso in un limbo distributivo, ma sono comunque riuscita a recuperare il film Leviticus, diretto e sceneggiato dal regista Adrian Chiarella.
Trama
Il giovane Naim, da poco trasferitosi con la madre, è attratto dal compagno di classe Ryan. Una serie di circostanze fa sì che i due ragazzi vengano perseguitati da un'entità malevola e violenta, che si palesa col volto della persona che più desiderano...Recensione
Levitico 18,22: "Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole.” C'è anche un altro passo, sempre nel Levitico, che ribadisce lo stesso concetto in modo ancora più violento e odioso, ma quello che ho citato basta per spiegare il titolo del film e ciò da cui parte Adrian Chiarella per raccontare la vicenda di Naim e Ryan. I due ragazzi sono attratti l'uno dall'altro, ma hanno la sventura di risiedere in una cittadina profondamente religiosa; in particolare, Naim si è trasferito lì da poco dopo la morte del padre, un evento che ha traumatizzato la madre al punto da spingerla a cercare il supporto di una comunità evangelica chiusa, che potesse dare supporto spirituale a lei ed aiutarla a crescere un figlio adolescente. Come spesso accade nell'horror, la madre di Naim è una figura evanescente, lontana dal ragazzo per motivi lavorativi, questo almeno finché non decide di mettere una pezza a ciò che lei percepisce come un problema, un'onta, ovvero l'omosessualità di Naim. Non starò a fare spoiler, anche perché la sceneggiatura non è interessata all'origine dell'entità che arriva a perseguitare Naim e Ryan, né al modo di debellarla (benché, a un certo punto, il film percorra sentieri già battuti in tal senso, ma è una piccola deviazione che dura poco), quanto piuttosto al renderla metafora di un profondo disagio sociale e personale. Adrian Chiarella, attingendo alla propria esperienza personale, mette in scena l'insicurezza e il desiderio, anche e soprattutto sessuale, di due ragazzi che cominciano a conoscere sé stessi e le proprie pulsioni. La reciproca attrazione tra i due protagonisti passa attraverso pochissimi momenti di gioia condivisa e tanti, troppi sguardi scambiati di nascosto, alternati a occhiate terrorizzate verso eventuali testimoni di una relazione "proibita". L'entità incarna sia la gioia di vedere l'altro, di venire toccati e baciati dalla persona più desiderata, ma anche la paura di cosa possa significare questo abbandonarsi completamente alla passione: una violenta morte fisica, perché questo è un horror, ma nella realtà si tradurrebbe in una dipartita "spirituale", troppo spesso causata proprio dalla stessa vittima, costretta a provare disgusto verso le proprie naturali pulsioni e ad indirizzarle verso ciò che la comunità intende come "giusto".La "cura" rappresentata dall'entità richiama proprio quei centri dove si praticano terapie di riconversione, spesso legate a questo o quel credo religioso. La doppia natura di queste abominevoli terapie viene richiamata dalla contrapposizione di immagini naturali ed urbane presenti nel film. Ambientando Leviticus all'interno di una cittadina industriale, dove abbondano le sequenze che hanno come sfondo fabbriche funzionanti oppure abbandonate, Chiarella sottolinea l'ambiguità di una religione che non può essere divina, ma necessariamente filtrata e gestita dalla volontà umana, che ne applica ricompense e castighi. L'origine della stessa entità, come ho scritto sopra, potrebbe essere legata ad un reale castigo divino, oppure dalla manipolazione di umani che hanno piegato la spiritualità ad una loro concezione distorta, o ancora, potrebbe nascere dalla vergogna e dalla paura delle sue stesse vittime. Le molteplici interpretazioni di questo "castigo" sono parte del fascino di un film complesso, da lasciare decantare per poi guardarlo ancora, più di una volta, anche se Leviticus è molto doloroso, oltre che commovente. Buona parte del merito sta nell'incredibile alchimia che si è venuta a creare tra i due protagonisti, Joe Bird e Stacy Clausen. Non mi ritengo grande esperta di film queer, né ho mai provato un sentimento d'amore o attrazione verso una persona del mio stesso sesso, ma mi è parso, finalmente, di vedere su schermo una delle pochissime relazioni omosessuali in grado di risultare plausibili e naturali, proprio come quelle vere. Naim e Ryan sono dolcissimi nella loro imperfezione, in quei comportamenti umani talvolta deprecabili, in quanto dettati da rabbia e gelosia, ma sono anche incredibilmente sensuali e puri quando si lasciano andare, abbandonandosi all'attrazione, e viene proprio voglia di tifare per loro, augurandogli il meglio per un futuro incerto e plumbeo quanto la luce che accompagna ogni fotogramma del film. Io non so se Leviticus è uno degli horror migliori dell'anno, probabilmente sì. Anche se così non fosse, sono abbastanza certa che Naim e Ryan possano diventare un modello di speranza per ogni persona queer che si sente sola, insicura e abbandonata. Anche per questo, spero che Leviticus venga presto distribuito in Italia, così che possa essere conosciuto ed apprezzato anche qui da noi.
Cast
Di Mia Wasikowska, che interpreta Arlene, ho già parlato QUI.- Adrian Chiarella è il regista e sceneggiatore del film, al suo primo lungometraggio. Australiano, è anche montatore e produttore.
CURIOSITà
Joe Bird, che interpreta Naim, era il Riley di Talk to Me. Se Leviticus vi è piaciuto, recuperate It Follows. ENJOY!venerdì 7 agosto 2026
2026 Horror Challenge: Dead End - Quella strada nel bosco (2003)
La challenge horror, per questa settimana, chiedeva di guardare un film ambientato durante una festività. Ho così scelto Dead End - Quella strada nel bosco (Dead End), diretto e co-sceneggiato nel 2003 dai registi Jean-Baptiste Andrea e Fabrice Canepa.
Trama
Di Ray Wise (Frank Harrington) e Lin Shaye (Laura Harrington) ho già parlato ai rispettivi link.
- Jean-Baptiste Andrea è il co-regista e co-sceneggiatore del film. Francese, ha diretto altri due film, Big Nothing e Brotherhood of Tears. Anche produttore, ha 55 anni.
- Fabrice Canepa è il co-regista e co-sceneggiatore del film, finora al suo primo ed unico lungometraggio. Francese, ha 51 anni.
SE VI è PIACIUTO...
Se Dead End vi è piaciuto, recuperate Southbound - Autostrada per l'inferno e Identità. ENJOY!mercoledì 5 agosto 2026
The Turkish Coffee Table (2025)
Avevo giurato che mai più avrei rimesso piede in "quel" salotto, invece qualche giorno fa ho recuperato The Turkish Coffee Table (Cam Sehpa), remake del 2025 di La mesita del comedor, ad opera di Can Evrenol .
Trama
RECENSIONE
CAST
SE VI è PIACIUTO...
mercoledì 29 luglio 2026
Find Your Friends (2025)
Era uscito su Shudder qualche tempo fa, ma solo in questi giorni sono riuscita a recuperare Find Your Friends, diretto e sceneggiato nel 2025 dalla regista Izabel Pakzad.
TRAMA
RECENSIONE
Find Your Friends non è dunque ascrivibile al novero delle "stronzate" perché costringe lo spettatore a stare scomodo sulla poltrona, con i suoi pensieri non sempre limpidi, e se vogliamo posso anche concedere alla Pakzad l'abilità di approfondire almeno la personalità di Amber, e conseguentemente, in parte, delle altre ragazze, dando una giustificazione più filosofica della loro idea di divertimento, qualcosa che vada al di là di "siamo delle oche decerebrate". Il punto è che Find Your Friends, per quanto mi riguarda, non racconta nulla che altri rape and revenge non abbiano fatto meglio; l'unico aspetto che distingue il film da altre opere simili è la mancanza di catarsi sul finale, che priva lo spettatore anche del gusto di una violenza vendicativa, poiché lascia le protagoniste sole, con l'unica certezza di avere fallito nell'unica cosa che conta nella vita, ovvero proteggere gli amici, più che affidarsi ad una app per "trovarli" quando sono lontani. Per il resto, Find Your Friends è molto ben fatto. Mi pare che, nei titoli di coda, Izabel Pakzad ringrazi Gaspar Noé, al quale sicuramente si è ispirata nelle molteplici scene in cui le protagoniste sono perse nei loro deliri indotti da alcol e droga, immerse in luoghi saturi di corpi sudati che si muovono al ritmo di una musica martellante. Le stesse protagoniste sono brave, in particolare Helena Howard, affiatate tra loro e verosimili nel loro appartenere ad una generazione che ha fatto del nulla cosmico la sua bandiera; è stato fatto anche un ottimo lavoro di casting per quanto riguarda i personaggi maschili, due dei quali affidati ad attori sicuramente belli e, soprattutto, capaci di tirare fuori l'aspetto viscido dell'uomo consapevole del suo aspetto e disabituato a vedersi rifiutato. Per tutti questi motivi, non mi sento quindi di sconsigliare Find Your Friends solo perché ho preso in odio totale le protagoniste e i loro modi di fare. Magari, se chi legge questo post è meno anziano e più indulgente di me, lo adorerà, chissà!
CAST
- Izabel Pakzad è la regista e sceneggiatrice del film, al suo primo lungometraggio. Americana, è conosciuta principalmente come attrice, e in questa veste è comparsa in film come Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn. Anche produttrice, ha 30 anni.



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