Eccoci arrivati all'ultimo post dedicato alla Nuovi Incubi Halloween Challenge! Domani, su Instagram, troverete un carosello sul meraviglioso Trick'r'Treat e la settimana prossima tornerò alla normale programmazione del blog. Oggi invece parliamo di "bromance", tema che mi ha portata scegliere il film They Look Like People, diretto e sceneggiato nel 2015 dal regista Perry Blackshear.
venerdì 30 ottobre 2026
Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 30: They Look Like People (2015)
Eccoci arrivati all'ultimo post dedicato alla Nuovi Incubi Halloween Challenge! Domani, su Instagram, troverete un carosello sul meraviglioso Trick'r'Treat e la settimana prossima tornerò alla normale programmazione del blog. Oggi invece parliamo di "bromance", tema che mi ha portata scegliere il film They Look Like People, diretto e sceneggiato nel 2015 dal regista Perry Blackshear.
giovedì 29 ottobre 2026
Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 29: Giovani diavoli (1999)
Anche oggi la Nuovi Incubi Halloween Challenge si incrocia con quella di Letterboxd. E' uscito fuori Giovani diavoli (Idle Hands), un film in cui avrei voluto recitare, presente nella videoteca del creatore della challenge di Letterboxd, diretto nel 1999 dal regista Rodman Flender.
Trama
Anton, ragazzo pigro dedito al divano e alle canne, scopre di avere una mano indemoniata e assassina...Recensione
Sento già i commenti di quei quattro lettori rimasti: "Ma veramente, con tutti i film che esistono, tu hai scelto Giovani diavoli come opera in cui recitare?". A parte che la risposta è "Perché no?", il fatto è che tutti gli horror in cui avrei bramato recitare sono stati già trattati sul Bollalmanacco, e l'unico che era rimasto fuori dal blog non era stranamente presente nella videoteca di Kynky. C'era però Giovani diavoli e, appena l'ho visto, mi è tornato in mente quanto amore avessi all'epoca (e ce l'ho tutt'ora) per Seth Green, e quanto avrei voluto recitare assieme a lui, in primis perché è un gran figo, e seconda cosa perché immaginavo le grassissime risate che si saranno fatti in un set dove, tra l'altro, erano capitati anche gli Offspring a suonare. Quindi, Seth Green, Devon Sawa e un concerto gratis degli Offspring. Capite bene che, a 18 anni, non c'era nulla di più cool per me. All'epoca dell'uscita italiana di Giovani diavoli avevo consumato la videocassetta registrata dalla TV, mi ero comprata il DVD appena l'avevo visto in un negozio di Genova e, prima ancora, avevo scaricato interi file wav. di dialoghi pronunciati da Seth Green per riascoltarli al PC, assieme alle canzoni della ruffianissima, perfetta colonna sonora; insomma, è un film che ho sempre amato con tutta me stessa, però non lo riguardavo da anni e avevo paura che, a 45 anni, mi sarei resa conto che non era così bello come ricordavo. Donna di poca fede! In realtà, Giovani diavoli non è bello, è bellissimo. Prosegue spedito come un treno in equilibrio tra horror serio e commedia "stoned", senza mai prendere in giro lo spettatore, perché è una delle poche horror comedy che fa sul serio nelle sequenze gore. Questo a prescindere da quanto sia cretino l'assunto, legato al titolo originale, per cui le mani pigre sono terreno fertile per il diavolo, o forse proprio per questo motivo. E non esistono mani più pigre di quelle di Anton, liceale che passa il tempo a guardare la TV sul divano e farsi canne assieme agli amici di sempre, Mick e Pnub. Il fulcro del film è la pigrizia, lo scoglionamento cosmico di questi tre adorabili scappati di casa, con Anton che non si accorge della morte dei genitori se non dopo tre/quattro giorni, finché lui e i due amici si rendono conto che il killer è proprio Anton, la cui mano pigra (la sinistra, perché la destra usa il telecomando e si fa le pippe, quindi insomma!) è stata posseduta da un demone dotato di un fortissimo istinto omicida. Già questa è un'idea che dà il la ad una serie infinita di possibilità, ma le cose migliorano quando, dopo essere stati uccisi da Anton, Mick e Pnub tornano come non-morti e come consiglieri "fraudolenti" del povero ragazzo, che si ritrova tra i piedi due adolescenti resi ancora più pigri e menefreghisti dalla loro condizione di morti. Tra perle di umorismo nero, un crescente numero di cadaveri, druide destinate a combattere il male, gemelli che fanno cose strane nei fast food, ragazze disnibite che limonano con gioia il vicino di casa, ma solo quando ne notano la creepytudine, e mani indemoniate che scalpano cantanti punk, Giovani diavoli prosegue per accumulo senza mai esagerare, inanellando tuttavia una serie di scelte talmente azzeccate da sembrare miracolose.Come ho detto, la caratteristica di Giovani diavoli è quella di rispettare, senza snaturarle, le due anime che lo compongono, a partire dallo stile. Le parti horror sono curatissime, cominciando da una sequenza introduttiva che mette davvero inquietudine, passando poi alle splatterate causate dalla mano di Anton (i ferri da calza!!), realizzate con ottimi effetti speciali che reggono il passare del tempo senza alcun problema. La mano di Anton subisce un'interessante metamorfosi dopo la separazione dal ragazzo, ampliando ulteriormente il ventaglio di ramificazioni horror della trama, e il make-up di Mick e Pnub è semplicemente stupendo; in particolare, l'animatronic della testa di Pnub è allucinante, e lo stesso vale per tutti i momenti in cui il personaggio si ritrova ad interagire con gli altri senza testa, toccando un altissimo picco di genialità nell'istante in cui Mick decide di "aggiustarlo" per consentirgli di mangiare un burrito. Il trio di protagonisti, a tal proposito, è molto affiatato. Vero, Devon Sawa è il protagonista e regge da solo senza problemi intere sequenze che lo vedono lottare disperato contro la crescente sete di sangue della mano, ma il film non varrebbe nemmeno la metà senza due spalle come Seth Green ed Elden Henson. Assieme, i due fanno faville, alternando momenti in cui il caustico umorismo di Mick (il cui aplomb ricorda, a tratti, l'adorato Oz di Buffy) la fa da padrone ad altri in cui è il goffo, ma non meno irriverente, Pnub ad essere sotto i riflettori e a causare ancora più problemi al povero Anton, che piano piano arriva a mettere in discussione il loro stile di vita. Di fatto, Mick e Pnub sono protagonisti tanto quanto Anton, e non vengono mai eclissati dagli altri comprimari, ai quali viene comunque concesso tutto lo spazio necessario per non essere soltanto delle semplici macchiette. Diciamo che, ad oggi, l'unico personaggio invecchiato un po' male è quello di Jessica Alba, dipinto come una ragazzetta dall'aria profonda e tormentata, in realtà pronta a darla al primo che le palpa violentemente le chiappe, la cui funzione nella trama è quella di essere la damsel in distress che, come anticipato in un dialogo all'inizio, aspetta il suo knight with a shining armour. E peccato che questa "armour" siano una vestaglia da casa, una t-shirt strappata e un paio di boxer che Anton non si cambia per tutto il film. EEW. A parte questo dettaglio trascurabile, se non avete mai visto Giovani diavoli è giunto il momento di rimediare e innamorarvi perdutamente di questa adorabile commedia horror!
Cast
Devon Sawa (Anton Tobias), Seth Green (Mick), Elden Henson (Pnub), Jessica Alba (Molly), Vivica A. Fox (Debi LeCure), Jack Noseworthy (Randy), Sean Whalen (McMacy) e Fred Willard (Papà Tobias) li trovate ai rispettivi link.- Rodman Flender è il regista del film. Americano, ha diretto film come Leprechaun 2 ed episodi di serie quali I racconti della cripta, Millenium, Dawson's Creek, Una mamma per amica e Scream: La serie. Anche produttore, attore e sceneggiatore, ha 64 anni.
Curiosità
La mano di Giovani diavoli è "interpretata" da Christopher Hart, lo stesso attore che aveva dato vita a Mano nei due film de La famiglia Addams. In mezzo allo staff del Burger Jungle ci sono poi facce familiari come Kyle Gass dei Tenacious D e Tom DeLonge dei Blink 182, non bastassero già gli Offspring che si esibiscono al ballo di Halloween! Se Giovani diavoli vi fosse piaciuto recuperate The Faculty, Splatters - Gli schizzacervelli, The Babysitter, La Babysitter: Killer Queen e Freaky. ENJOY!mercoledì 28 ottobre 2026
Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 28: Mammina (2026)
Trama
Bela vive assieme ai due genitori, ma di tanto in tanto parla e gioca con "l'altra mamma", un'entità apparentemente amichevole, che tuttavia diventerà sempre più inquietante e pericolosa...Recensione
Sinceramente, non capisco perché ci sia così tanta gente che ha odiato Mammina, al di là dell'orrendo titolo italiano con cui è stato distribuito. Il film è un dignitosissimo horror commerciale che, in maniera magari un po' goffa (ma, non avendo letto il romanzo di Malerman, non so quanto della "colpa" sia attribuibile alla sceneggiatura e quanto all'opera originale), racconta la progressiva perdita dell'innocenza di una bambina, Bela, e delle bugie che la piccola è costretta a raccontarsi e a sopportare dagli altri, per mantenere salda l'idea di vivere sicura all'interno di un nucleo familiare perfetto. Si dice che i bambini sappiano più di quanto danno a vedere, e per Bela è così; disgraziatamente, benché mamma e papà pensino di avere in casa una creaturina persa nel suo mondo fatato, Bela nota tanti piccoli dettagli, legge tra le righe del non detto, capisce che "papo" è l'anello debole di una catena familiare tenuta con polso fermo da una mamma che, allo stesso tempo, non mette figlia e marito in cima alle priorità. Inevitabilmente, l'enorme amore di Bela cerca uno sbocco che non ritrova completamente nella mamma "reale", e richiama così nella nostra dimensione l'Altra Mamma. Una creatura fantastica, un mutaforma in grado di piegare lo spazio e il tempo, di portare Bela dove desidera ed inventare giochi sempre nuovi, quando mamma è troppo occupata col lavoro e papà deve sbrigare le faccende di casa. Col tempo, però, l'Altra Mamma si rivela un essere bugiardo e infido, il cui unico scopo è rubare il corpo e lo spirito di Bela per diventare umano, e più la bambina oppone resistenza, più la maschera gentile dell'Altra Mamma va in frantumi. Parallelamente, anche la facciata perfetta della famiglia di Bela viene distrutta, con bugie che vengono progressivamente a galla, fino alla crudele rivelazione finale, inusuale per un film avente per protagonisti dei bambini ma coerente con una realtà non viziata da preconcetti sociali inculcati in primis alle donne. Questo è un aspetto che accomuna Mammina a un altro film visto di recente, Verity, due opere non perfette (anzi) ma che infilano il dito nella piaga di una scomoda verità, ovvero che esistono anche donne che non hanno alcun desiderio di maternità, e non per questo devono essere demonizzate o, peggio, forzate a seguire un percorso deciso da altri, pena la nascita di bambini infelici e complessati. Sopravvivere all'Altra Mamma corrisponde ad infiniti anni di terapia, non tanto per la natura demoniaca del mostro, quanto per ciò che Bela viene a scoprire sul finale, che peraltro non è un happy ending al 100%, bensì dà ad intendere (a differenza della maggior parte degli horror aventi per protagoniste delle famiglie disfunzionali) come sia pressoché impossibile uscire più forti ed uniti da un'esperienza traumatizzante. In parole povere, siamo tutti "altre mamme", ben lontani dall'essere sinceri, innocenti e privi di macchia, e non è scontato che riusciamo ad imparare dai nostri errori, per quanto gravi.Cast
Curiosità
martedì 27 ottobre 2026
Visioni dal ToHorror Fantastic Film Fest 2026
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| Su gentile concessione dell'ufficio stampa del TOHorror Fantastic Film Fest 2026 |
Contro ogni probabilità, anche quest'anno sono riuscita a fare almeno due giorni a Torino per il ToHorror Fantastic Film Fest. I giorni avrebbero dovuto essere tre, ma un incidente d'auto, per fortuna privo di danni fisici sia da una parte che dall'altra, mi ha impedito di salire già giovedì, quindi ho perso i primi quattro film che avrei voluto guardare. Altra enorme sfortuna, ovviamente, è l'essere dovuta andare via domenica, senza riuscire a vedere uno dei film che aspettavo di più, The Glorious Dead, tra l'altro presentato proprio da Toby Poser e John Adams in persona (ma perché fare queste cose proprio domenica, quando molti non autoctoni tornano a casa???). Che dire, quest'anno è andata proprio male e, purtroppo, anche i film visionati non mi hanno convinta granché, salvo per The Cycle, almeno quello, fortunatamente, notevole. ENJOY!
Insectasy (Angus Silver, 2026)
Non lo volevo nemmeno vedere, per ovvi motivi (una ragazza solitaria prova piacere sessuale solo a contatto con gli insetti. Orrore!), ma è stata una delle visioni più interessanti della giornata. Questo perché in realtà, per quanto weird, è un film meno scioccante di quanto potrebbe sembrare, e l'argomento è trattato con una certa sensibilità e persino con un filo di nera ironia. Il rimando a Valerie and Her Week of Wonders, in alcune sequenze, è ovvio, ma mi ha ricordato molto anche Kissed, forse per questo l'ho guardato con occhio indulgente. Purtroppo, mi tocca chiedere scusa alla mia compagna di visioni Gaia: questo film l'ho scelto io, contro When You Open The Door di Eiko Katagiri, che invece ha vinto il premio come miglior lungometraggio. Ve lo avevo detto che quest'anno è andata proprio male!
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| Su gentile concessione dell'ufficio stampa del TOHorror Fantastic Film Fest 2026 |
Turgaud (Adilkhan Yerzhanov, 2026)
Il cocco del Tohorror è tornato con un film a base di violente guardie del corpo col pallino del ballo e della musica, assassine quasi mute e scagnozzi assurdi che fanno da balia a boss ancora meno nel chilo di loro. Regia e fotografie superbe, come sempre, facce bellissime che riempiono lo schermo, tutto quello che volete; stavolta, purtroppo, Yerzhanov mi è parso poco ispirato, tra metaforoni sfacciati e tempi dilatatissimi che forse avrebbero giovato di mezz'ora in meno. Come minimo.
Kraken (Mohamed Chabane e Théo Jourdain Rhodes, 2026) - Vincitore del premio del pubblico, sezione lungometraggi
Storia di maranza franzosi, edifici fatiscenti e pesantissimi scontri sociali. Inizia come un horror a tema case infestate ma diventa presto un'altra cosa, non meno interessante e comunque violenta e divertente. Considerata la giovanissima età dei realizzatori, alcune sequenze sono notevoli ed è simpatico il mix tra POV da cellulare, con tanto di filtri deformanti, e regia classica. Producono sia Netflix che Disney +, quindi è un film che sicuramente arriverà in Italia, magari col titolo internazionale di No Way Down.
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| Su gentile concessione dell'ufficio stampa del TOHorror Fantastic Film Fest 2026 |
The Peril at Pincer Point (Jake Kuhn e Noah Stratton-Twine, 2026)
Durante il Q&A qualcuno ha scomodato The Wicker Man e Terry Gilliam; per me è la versione in acido, e in bianco e nero, di un episodio di SpongeBob, e probabilmente i registi mi darebbero anche ragione. Simpatica storia di un'ossessione radicata all'interno dell'industria cinematografica (il protagonista è un tecnico del suono alla ricerca del sonoro perfetto), è piena di trovate interessanti a livello, appunto, sonoro, ma anche la regia non scherza, visto il basso budget. Nulla di memorabile ma comunque originale e simpatico!
Privadas de suas vidas (Gurcius Gewdner e Gustavo Vinagre, 2026) - Menzione speciale concorso lungometraggi
Comincia con l'inquadratura di un bel caccone nel water, però poi peggiora. Deiezioni assortite, gore, improbabili veggenti, critica sociale e persino messaggi di amore universale si mescolano in un film demenziale, a cui non sono riuscita comunque a voler male. Se non altro è molto originale, ma non lo riguarderei, ecco.
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| Su gentile concessione dell'ufficio stampa del TOHorror Fantastic Film Fest 2026 |
Omnipresentes (Farid Rodríguez Rivero, 2026)
Perfect days ma senza la poesia nipponica, con l'aggiunta di un po' di critica sociale e quattro zombie in croce. Vero, ho imparato come si fa un panino con le olive e come si chiudono le zip degli zaini, ma sono diventata zombie anche io. Un inno all'aburrimiento se mai ne è esistito uno, con buona pace degli importanti temi che sicuramente hanno spinto il regista a realizzare questo film, che diventa vagamente interessante proprio sul finale.
The Cycle (Jordan Downey, 2026)
Dopo disgusto e noia ho puntato tutto su questa produzione Shudder che inizia come un razionalissimo thriller sulla scia de Il silenzio degli innocenti, e poi sconvolge con un notevole twist shyamalano da slogarsi la mascella. Il fatto che, nel 2026, qualcuno sia ancora consapevole della superiorità dell'effetto speciale artigianale sulla CGI mi riempie di gioia e sono felicissima di avere visto The Cycle in sala, nell'attesa che venga distribuito anche in Italia!
Nuovi Incubi Halloween Challenge day 27: Amityville Horror - La fuga del diavolo (1989)
Trama
Recensione
Cast
Curiosità
lunedì 26 ottobre 2026
Nuovi Incubi Halloween Challenge Day 22 & 26: The Loved Ones (2009)
Come ho scritto giovedì sul post dedicato a Street Fighter, oggi unisco due temi della Nuovi Incubi Halloween Challenge, ovvero Ballo scolastico e Mean Girls. E' uscito fuori un film che puntavo da parecchio tempo, ovvero The Loved Ones, diretto e sceneggiato nel 2009 dal regista Sean Byrne.
Trama
Il giorno del ballo scolastico, Brent viene rapito dal padre di Lola, una compagna di scuola dagli istinti sadici, e seviziato senza pietà...Recensione
Cast
Del regista e sceneggiatore Sean Byrne ho già parlato QUI mentre Xavier Samuel, che interpreta Brent, lo trovate QUA.Curiosità
Jessica McNamee, che interpreta Mia, ha partecipato agli ultimi due Mortal Kombat come Sonya Blade. John Jarratt ha rifiutato il ruolo del papà per evitare il typecasting. Se The Loved Ones vi è piaciuto recuperate Misery non deve morire e Pet. ENJOY!venerdì 23 ottobre 2026
Nuovi Incubi Halloween Challenge day 23: God Told Me To (1976)
I protagonisti della Nuovi Incubi Halloween Challenge oggi sono gli Investigatori del paranormale. Siccome la challenge si intersecava oggi con quella settimanale, che voleva un film del 1976, ho chiesto a Lucia se potesse andare bene God Told Me To, diretto e sceneggiato proprio quell'anno dal regista Larry Cohen, e lei mi ha risposto di sì!






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