domenica 23 giugno 2013

L'esorcista (1973)

Il 19 giugno 1973 usciva in America L'esorcista, giustamente uno degli horror più famosi del mondo, diretto dal regista William Friedkin e tratto dall'omonimo libro di William Peter Blatty (anche sceneggiatore del film). A 40 anni di distanza, per festeggiarne l'anniversario, l'Edizione Integrale sarebbe dovuta ri-uscire al cinema, ma dalle mie parti è stata snobbata, quindi mi sono consolata il 18 giugno, guardando la pellicola in tv dopo anni di astensione.  


Trama: la piccola Regan viene posseduta da un demone. Due preti, uno vecchio e malato, l'altro giovane ma vittima di problemi personali che lo portano a mettere in dubbio la propria fede, cercheranno di esorcizzarla...


Alle elementari, quando ho cominciato ad aver sentore di un genere di film chiamato "d'orrore", le pellicole che facevano più paura anche solo per sentito dire erano naitmer (Nightmare - Dal profondo della notte), Profondo Rosso (che nelle parole di mia cugina perdeva di significato, diventando solo "il film dove il burattino andava ad uccidere la gente", pensa te come una sola sequenza possa incidere nella mente di un ragazzino!) e, ovviamente, L'esorcista. Innumerevoli leggende metropolitane volevano che chiunque avesse visto L'esorcista si fosse ritrovato poi con una nonna o un nonno in meno, inspiegabilmente morti il giorno dopo la visione; guai anche a cancellare accidentalmente la videocassetta o buttarla via per esorcizzare, appunto, questa maledizione peculiare, perché il risultato sarebbe stato il medesimo, se non peggio. "Nonno, esco, vado a vedere L'esorcista" e via, l'anziano patriarca giù a ravanarsi i maròni per scongiurar la sfiga. A dar credito alle voci il 1973 sarà stato un anno dove le morti inspiegabili di arzilli vecchietti si sprecavano!! Tutto questo per dire che L'esorcista è diventato, giustamente, un film seminale e ben impresso persino nella mente di chi si è sempre rifiutato di vederlo, un pezzo di storia cinematografica non solo di genere, un icona dell'horror e un fenomeno sociale.


Ma come mai L'esorcista è riuscito a superare i confini di tempo e genere? Alla fine, io ho avuto il coraggio di vederlo due volte e, nonostante in entrambe le occasioni non abbia dormito la notte, non ho avuto così tanta paura durante la visione. Certo, il famosissimo make-up di Regan è ancora oggi spaventoso, così come la terribile voce del demone che possiede la ragazzina, e le sequenze dell'esorcismo colpiscono sia per il loro realismo che per la tensione palpabile che si può percepire nel corso del rito... ma la durata di queste scene è trascurabilissima (9 minuti!!) se si pensa che il film, nella sua versione integrale, va avanti per due ore e non concede quasi nulla a quegli spaventi facili che vanno tanto di moda adesso. No, il bello de L'esorcista è quel suo costruire la tensione, l'ansia e l'attesa del "confronto" finale fin dalla prima sequenza, con quelle immagini girate nell'abbacinante sole del deserto, dove qualcosa di antico viene risvegliato per sempre. Sono le terribili "cure", gli osceni ed invasivi esami medici a cui viene sottoposta la piccola Regan, una roba che al confronto quella dell'esorcismo è una scena buona giusto per la Melevisione. E' quella maledetta casa a due piani, dove i domestici della famiglia MacNeil e la povera Chris subiscono la demoniaca influenza della ragazzina sempre più incontrollabile, tra morti sospette, fenomeni inspiegabili, urla e freddo infernali. E' il terribile disagio di Padre Damian, immigrato, preda del senso di colpa per la morte della madre, prete quasi per sbaglio si direbbe. E' il famosissimo score di Mike Oldfield, quell'inquietante Tubular Bells che conoscono ormai persino i bambini. E', almeno per me, il "Dio Cristo" ossessivamente ripetuto dall'atea Chris, un'imprecazione che ho udito solo nella versione italiana de L'esorcista e in nessun altro film doppiato, quasi come se la donna si fosse chiamata la sfiga da sola nominando il nome di Dio invano. E' la debolezza di Padre Merrin, fiaccato sin dall'inizio nel corpo e nello spirito, costretto a combattere una forza ben più grande di lui. E', infine, la perfezione formale e l'estremo realismo della regia di Friedkin, che non lascia nessun dettaglio al caso, arricchisce ogni visione di particolari sempre nuovi e, soprattutto, radica una storia sovrannaturale in un contesto legatissimo alla realtà. E', in poche parole, un capolavoro imperdibile, che val la pena vedere almeno una volta nella vita... con un po' di coraggio, ovvio.


Di Max Von Sydow (Padre Merrin), Jack MacGowran (Burke Dennings) e ovviamente Linda Blair (Regan MacNeil) ho già parlato ai rispettivi link.

William Friedkin è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Il braccio violento della legge (per il quale ha vinto l’Oscar come miglior regista), Vivere e morire a Los Angeles, L’albero del male, The Hunted – La preda, Bug, Killer Joe ed episodi delle serie Ai confini della realtà e CSI – Scena del crimine. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 78 anni.


Ellen Burstyn (vero nome Edna Rae Gillooly) interpreta Chris MacNeil. Americana, ha partecipato a film come Alice non abita più qui (che le è valso l’Oscar come miglior attrice protagonista), Scherzi del cuore, Requiem for a Dream, Red Dragon, Il prescelto e a serie come Perry Mason. Anche produttrice, ha 71 anni e sei film in uscita.  


Jason Miller, ovvero l’attore che interpreta Padre Damian, ha partecipato anche a L’esorcista III come “Paziente X” (che poi se non rammento male è sempre Padre Damian senza i suoi ricordi, una roba bruttissima che rende vana l'inquietudine dell'ambiguo finale del capostipite...), mentre il regista John Boorman ha rifiutato di dirigere L’esorcista perché “troppo crudele verso i bambini”, poi però ha accettato di buon grado di realizzare L’esorcista II – L’eretico. Rimaniamo in tema di star capricciose: Audrey Hepburn era stata la prima scelta di Friedkin per quanto riguarda il ruolo di Chris MacNeil, ma l’attrice avrebbe accettato solo se il film fosse stato girato a Roma, mentre Stanley Kubrick si era offerto di girare il film a patto di poterlo anche produrre e avere il controllo sull'intera operazione. Gli studios, temendo il solito sforamento di tempi e budget, gli hanno purtroppo fatto una bella leva. Stessa cosa ha fatto l'Academy con la nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista per la giovane Linda Blair, che ha perso ogni chance di vincere l'ambita statuetta quando ci si è accorti che la voce del demone in realtà non era sua ma dell'attrice Mercedes McCambrige. La pellicola ha così vinto "solo" due Oscar, quello per miglior sonoro e quello per la migliore sceneggiatura non originale. Del film esistono due sequel, i già nominati L'esorcista II - L'eretico, che ha per protagonista sempre Linda Blair, e L'esorcista III. Più recentemente, sono stati inoltre girati due prequel che, se non ho capito male, sono praticamente la stessa identica storia, solo scritta e diretta in modo differente: L'Esorcista - La genesi, del 2004, l'avevo visto al cinema ed era un horroraccio spaventevole diretto da Renny Harlin mentre l'altra versione, Dominion: Prequel to the Exorcist, è stata girata nel 2005 da Paul Schrader e mi si dice sia nettamente migliore. Se L'esorcista vi fosse piaciuto recuperate quindi tutte queste pellicole e magari aggiungeteci Il presagio, Rosemary's Baby, Stigmata e The Amityville Horror. ENJOY!!

14 commenti:

  1. Ahahahahahaha, allla frase 'Le morti inspiegabili di arzilli vecchietti' m'hai fatta soffocare dalle risa!

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    1. Eh, bisogna sdrammatizzare o muoRo di paura XD

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  2. Una volta questo film mi faceva letteralmente "cagare sotto" dalla paura.
    Qualche giorno fa l'ho rivisto con gli amici.
    Ci veniva da ridere.
    Ma non perchè il film sia brutto, perchè ti viene da ridere di com'eri all'età di undici anni mentre vedevi "L'Esorcista".

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    1. A me fa paura ancora oggi, quindi sono rimasta undicenne dentro :PP

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  3. Come ben sai condivido quasi ogni parola.

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    1. I know, I know u__u Siamo tornati ad andare d'accordo!

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  4. Io questo film l'ho visto una volta sola e poi non sono più riuscita a rivederlo. Mi terrorizza.
    Volevo sfruttare l'occasione dell'anniversario per sfatare il terrore e andare al cinema. ma purtroppo sono stata incasinata e l'ho perso.
    Ma lo ricordo perfettamente. E hai ragione dalla prima all'ultima riga.

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    1. Lucia!! TU terrorizzata da L'esorcista? Porca miseria, ti sono vicina ma non me l'aspettavo da una così scafata :P
      Dai, recupera appena riesci che una tua recensione sull'argomento mi piacerebbe davvero leggerla...!

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  5. Grandissimo film. E concordo anche io. Fa sempre paura.

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    1. Sicuro. Ha un meccanismo tutto suo per accrescere il terrore, a tutt'oggi insuperato!

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  6. Un cult movie che non ho mai visto se non alcuni frammenti che ogni tanto danno a Blob. Solo a vedere la faccia della piccola Regan tutta putrefatta mi vengono i brividi... Tra l'altro in ufficio abbiamo un personaggino che la ricorda abbastanza bene, non per la suo visino putrefatto, ma per il demone inside che qualche volta prende il sopravvento :)
    In generale i film horror mi impressionano, non reisco a vedere nemmeno Thriller di M. Jackson :(

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    1. Oddio, Enza, chiama l'Esorcista davvero!! :P
      Comunque se ti impressionano gli horror... questo non dovrai MAI vederlo!

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  7. Ho visto di tutto, splatter, horror più serio, b-movie, zombie, vampiri, mostri, fantasmi, serial killer.
    Ma non c'è nessun film che mi spaventa come questo. E io sono atea, ci tengo a precisarlo.
    Eppure mi terrorizza e ancora oggi, se PROPRIO devo guardarlo lo guardo a pezzetti, come quando l'ho visto la prima volta.
    Credo sia il realismo...presenta la possessione demoniaca come nessun altro film, con - oggi - quel pizzico di vintage che fa più paura.

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    1. Concordo! A me succede invece di guardarlo "tranquilla"... il problema è poi di notte, quando al minimo rumore penso subito che Capitan Gaio stia arrivando da me!! T__T

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