venerdì 10 aprile 2015

Into the Woods (2014)

Dopo aver rotto ben ben le palle al povero Toto e nonostante le critiche pessime lette sui vari blog amici, mercoledì sera sono riuscita a guardare Into the Woods, diretto nel 2014 dal regista Rob Marshall e tratto dall'omonimo musical scritto da James Lapine e musicato da Stephen Sondheim.


 Trama: un fornaio e sua moglie, impossibilitati ad avere figli, scoprono che le loro difficoltà nascono dalla maledizione di una strega. Per annullare il maleficio la strega li incarica di recuperare quattro oggetti appartenenti ad altrettanti personaggi da fiaba: Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Jack e Rapunzel.


Quando ho cominciato a guardare Into the Woods mi sono chiesta se tutti i blogger che stimo e a cui voglio bene non avessero per caso perso il senso dell'umorismo. La prima ora di film è infatti una gigantesca supercazzola canterina, il tripudio del kitsch e del ridicolo apparentemente volontario, una bestia stranissima davanti alla quale non ho potuto fare altro che ridere ed applaudire come una bambina per ogni trovata imbecille; la strega che compare come se nulla fosse asserendo di essere "la vicina di casa", Cappuccetto Rosso che si sfonda di cibo, la gente che non riesce ad usare la treccia di Rapunzel come corda, due principi che cantano a squarciagola "Agony" strappandosi le vesti di dosso e lanciando gli addominali scolpiti in pasto alle spettatrici, una Cenerentola che scappa a gambe levate davanti a siffatto principe, preferendo tornare ad accudire due sorellastre e una matrigna che più vajasse non si può, un lupo palesemente pedofilo e il cacciatore più ridicolo del creato solo solo alcuni tra i mille eventi weird di cui è costellata la prima parte di Into the Woods, una gioia per gli occhi e le orecchie di chi, come me, ama il genere musical e non disdegna l'inevitabile pacchianeria che spesso lo accompagna. Pur non meritando affatto la nomination agli Oscar di quest'anno, Meryl Streep nei panni della strega è esilarante e molto in parte, così come sono validissimi tutti gli altri attori, eclissati da una Christine Baranski che si vede poco ma incarna una matrigna superiore persino a quella dell'algida e bellissima Cate Blanchett; i costumi di Colleen Atwood sono strepitosi come le scenografie, cupe e dark e costruite in studio quindi prive di quell'aspetto di fastidioso "fintume" tipico degli ambienti ricreati con la computer graphic e le canzoni sono orecchiabili e piacevoli, soprattutto il prologo e la già citata, parodistica Agony. Insomma, tutto andava bene fino al "midmovie finale", l'unico al mondo che finalmente conclude la storia di Cenerentola così come viene scritto nella fiaba, mandando al diavolo il finto buonismo Disney... e poi, a un certo punto, è successo l'irreparabile.


Arrivati a metà film con le vicende apparentemente concluse, nel bene o nel male, io e Toto effettivamente ci siamo chiesti con cosa avrebbero riempito la seconda metà e, purtroppo, la risposta è stata "con della camurrìa". Into the Woods infatti continua dopo quel "e vissero felici e contenti" che, evidentemente, ai realizzatori sembrava troppo banale, e diventa una robaccia tediosissima, cupa, moralista fino all'inverosimile, pedante e ripetitiva. Concetti come "nessuno è solo", "il bosco rappresenta quella vita che è imprevedibile, non sempre bella, fatta di momenti da custodire", "bisogna avere coraggio e affrontare ogni dura prova", ecc. ecc. vengono ribaditi almeno settecento volte all'interno di canzoni sempre più infantili, zeppe di rime baciate e soprattutto discontinue, come se la natura di musical venisse a un certo punto meno, preferendo lasciare gli attori liberi di dialogare tra loro e allungare la broda all'infinito. Persino il registro visivo di Into the Woods cambia, con una fotografia innaturalmente cupa e zeppa di toni bluastri che ammorba ancor più lo spettatore già provato da due ore e fischia di banalità assortite ed intollerabili. Gli attori, poverini, continuano a fare del loro meglio ma è ben difficile quando i personaggi più carismatici vengono tolti dalla scacchiera senza una ragione plausibile (la scomparsa della Strega mi ha lasciata perplessa, sarò limitata ma è così), lasciando in scena le peggiori pittime della pellicola alle prese con una "trappola" talmente mal girata, mal fotografata e mal montata da risultare quasi incomprensibile. E qui ho finalmente capito perché tutta la blogosfera si sia unita per condannare all'onta perpetua questo Into the Woods che, davvero, aveva tutte le carte in regola per essere la gioia e la delizia di chi adora i musical e le storie gotiche ed irriverenti ma si è rivelato un "guazzabuglio medievale" che si candida di diritto ad essere uno dei film più brutti del 2015. Al confronto, persino un disastro come Maleficent diventa quasi un capolavoro! Evitate di sottoporvi a questa lunghissima serie di mattonate sui marroni soprattutto in sala, perché lì sarete costretti a subire l'ancor più fastidiosa tortura di un adattamento che mescola dialoghi in italiano e canzoni in inglese, con l'inevitabile divario tra voci doppiate e originali: fidatevi, Into the Woods è già pesante in una lingua, figuriamoci in due!


 Del regista Rob Marshall ho già parlato QUI. Anna Kendrick (Cenerentola), Christine Baranski (la matrigna), Meryl Streep (la strega), Johnny Depp (il lupo), Chris Pine (il principe di Cenerentola) e Frances de la Tour (la gigantessa) li trovate invece ai rispettivi link.

James Corden interpreta il fornaio. Inglese, ha partecipato a film come I fantastici viaggi di Gulliver, I tre moschettieri e a serie come Little Britain e Doctor Who. Anche sceneggiatore e produttore, ha 37 anni e due film in uscita.


Emily Blunt interpreta la moglie del fornaio. Inglese, ha partecipato a film come Il diavolo veste Prada, Wolfman, I fantastici viaggi di Gulliver, I guardiani del destino, I Muppet, Looper - In fuga dal passato, Edge of Tomorrow e a serie come Little Britain e Doctor Who; come doppiatrice ha inoltre lavorato per serie come I Simpson e per la versione inglese di Si alza il vento. Ha 32 anni e quattro film in uscita.


Tracey Ullman (vero nome Trace Ullman) interpreta la madre di Jack. Inglese, ha partecipato a film come Jumpin'Jack Flash, Ti amerò... fino ad ammazzarti, Robin Hood un uomo in calzamaglia e a serie come Ally McBeal, Will & Grace e How I Met Your Mother; come doppiatrice ha inoltre lavorato per serie come I Simpson e per film come La sposa cadavere. Anche sceneggiatrice, produttrice e regista, ha 56 anni e un film in uscita.

Il piccolo Daniel Huttlestone, che interpreta Jack, era già stato Gavroche in Les Misérables mentre il principe di Raperonzolo Billy Magnussen interpretava l'esilarante Thor, il ragazzo incapace di distinguere i colori, in Damsels in Distress. Nel musical originale, leggermente rimaneggiato dalla Disney per quanto riguarda temi e morti per non turbare la sensibilità dei piccoli spettatori (per esempio, la madre di Jack viene colpita a morte con un bastone, non spinta, mentre Rapunzel muore schiacciata dal gigante), ci sono due personaggi che sono stati eliminati dal film, uno è il Mistery Man (confluito in parte nella Strega) e uno è il Narratore, che è stato sostituito dalla voce narrante del Fornaio; prima di arrivare a questa decisione si era però pensato di affidare il ruolo del Narratore ad attori del calibro di Jeremy Irons, Christopher Plummer, Geoffrey Rush, John Cleese, Michael Caine, Michael Gambon, Alan Rickman e persino Julie Andrews o Angela Lansbury. Rimaniamo in tema cambiamenti: Chris Pine era stato scelto per il ruolo di principe di Rapunzel, con Jake Gyllenhaal ad affiancarlo come principe di Cenerentola. Quando Gyllenhaal ha dato forfait, Pine ha preso il suo posto e assieme a Rapunzel c'è finito Billy Magnussen. Non ce l'hanno fatta invece Emma Stone, che ha rifiutato il ruolo di Cenerentola perché convinta di non avere la voce adatta, e neppure Kathy Bates ed Allison Janney, in lizza per il ruolo della madre di Jack. E per chi ha odiato fermamente Into the Woods, ecco qualcosa che ve lo farà odiare ancora di più e che mi sta uccidendo dal dispiacere: Jim Henson nel 1995 aveva chiesto il permesso per realizzare un film con i suoi pupazzi al posto degli animali e dallo script erano usciti ben due progetti; il cast del primo prevedeva Martin Short come Fornaio, Neil Patrick Harris come Jack e Daryl Hannah come Rapunzel, mentre il secondo progetto sfiorava la perfezione perché prevedeva Robin Williams come Fornaio, Goldie Hawn sua moglie, Cher come Strega, Carrie Fisher come Lucinda, Kyle MacLachlan e Brendan Fraser come i due principi, Elijah Wood come Jack, Roseanne Barr sua madre, Steve Martin come lupo e Danny DeVito come gigante. Datemi una fottuta macchina del tempo e fatemi convincere i maledetti studios a produrre questa meraviglia! Nell'attesa che qualcuno la costruisca, se Into the Woods vi è piaciuto recuperate Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street. ENJOY!

45 commenti:

  1. mah una chance gliela voglio dare, infondo un occhiata non fa male a nessuno, se è una trashata allora come al solito glie metto due hehehe xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah, fa male nella misura in cui ti privi di tempo prezioso per fare qualcosa di più piacevole e/o produttivo! XD

      Elimina
    2. non ti preoccupare bollicina, se è una trashata cazzolata dura, il suo voto sarà bassissimo hahaha, e la recensione sarà cattivissima....eh si, sono crudele lo so ;)

      Elimina
  2. Ho apprezzato la prima parte, come dici tu autoironica e spedita, ma quando modificano il lieto fine, giocando a farsi gli alternativi, mi hanno solo annoiato ed amareggiato. L'ho trovato troppo cupo, troppo teso. Il marchio Disney è un inganno bello e buono. Come accontentare gli amanti del musical se gli metti una chiusa simile? Figurarsi una famigliola con un tot di bambini appresso. Buon cast, canzoni non particolarmente orecchiabili (a parte Stay with me e la simpatica Agony, dei due principi azzurri), la Streep è maestosa al solito e secondo me comunque più meritevole di una Dern o di una Knightley. Bella sorpresa, invece, la Blunt, che è brava e affascinante. Il Golden Globe per me spettava a lei, non alla Adams dagli "occhi grandi". Ho fatto pace col genere da poco, con il remake bastonatisismo di Annie. Almeno li si cantano canzoni che rimangano in testa, ci si diverta e tutti sono schifosamente ricchi, famosi e belli. Come il musical richiede. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I bambini, poveri patati, se portati a vedere 'sta camurrìa credo s'impiccheranno a qualche albero nascosto nel woods alla prima occasione. Detto questo, io ci sono andata pesante ma bisogna anche vedere com'è nella versione originale questo musical degli anni '80, credo che la cupezza fosse insita nell'opera già in partenza, ciò non toglie che il cambio di registro tra prima e seconda parte è troppo netto e quasi ingiustificato, sembrano due film diversi...

      Elimina
  3. Fortunatamente per me se l'è sciroppato Julez. Non credo ce l'avrei fatta a reggerlo. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Conoscendoti ne dubito fortemente. E comunque, povera Jules! XD

      Elimina
  4. Agony era piaciuta anche a me.Ma Chris Pine con quella testona da Frankenstein come principe non mi è andato giù proprio,e,come dici giustamente,il problema è quella almeno mezz'ora di troppo riempita di niente,che affossa il film.E a me come canta la Streep fa cagare,ecco l'ho detto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me la Streep come cantante piace molto, fin dai tempi di Mamma mia!. Per i principi, sinceramente quello che mi ha inquietato di più è quel mezzo buliccione che hanno messo accanto a Rapunzel, non si poteva guardare! XD

      Elimina
    2. Secondo me già chiamarla cantante è un complimento XD Da studio cantiamo bene tutti,ormai.Il computer fa miracoli ;)

      Elimina
    3. Ahaha dici che c'è tanto ritocco sotto? :P Io sono ingenua ma un po' di fiducia alla Merylona gliela do, dai!

      Elimina
    4. La Marylona secondo me è in grado anche di costruire case, dipingere, sbaragliare la concorrenza intera a Masterchef. E' tipo dio. In ogni film (e luogo), e onnipotente.

      Elimina
    5. Mah, credo anche io. E' come il prezzemolo ma non riesco a volerle male XD

      Elimina
    6. Se riesco a cantare metal io,(abbiamo fatto una prova per ridere con degli amici che stavano registrando)che sì sono intonata ma sicuramente, non avendo studiato, potenza e controllo delle note lunghe me li scordo,possono cantare tutti.Lei secondo me è mediocre pure così.

      Elimina
    7. Davvero? Figata! Io però non riuscirei a cantare nemmeno con tutti gli artifizi del mondo! :P

      Elimina
  5. Sono d'accordo con il tuo commento un film che alla lunga ti sfianca, io ci ho fatto a botte come in un match di Box, la seconda metà è veramente atroce... e poi cantano, cantano troppo troppoooooo, qualcuno dica alla Streep che è fenomenale anche se non canta ;-) Cheers!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di solito a me le canzoni piacciono molto, mi piace proprio il genere musical. Però tutte queste rime baciate prevedibili... ugh. E la metà finale, davvero, poteva anche non venire girata.

      Elimina
  6. Boh..non mi ispira per nulla. Se passi dalle mie parti c'è, l'ennesimo, premietto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per ringraziarti del premietto ti consiglio di startene a casetta!! Grazie! *__*

      Elimina
  7. Io lo volevo vedere e il cinema del mio paese l'ha levato subito.. avrà anche le sue ragioni ma cheppalle!!!! Io lo volevo vedere uguale! Dovrò aspettare il dvd... -_-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma dai? Da me lo hanno tenuto anche questa settimana.... sì, meglio aspettare il DVD almeno lo guardi tutto in inglese!

      Elimina
  8. Non solo gnafò, ma trovo che sul piano onestà intellettuale a parità di genere questo stia una spannetta sopra https://www.youtube.com/watch?v=3kYFMRsa8IE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No vabbé questa trashata va vista aBBestia XD

      Elimina
  9. "Un lupo palesemente pedofilo" non per dire un nome, ma l'hanno proprio dato a Jhonny Depp, di certo non poteva fare una cosa normale XD
    Devo essere sincero, questa è la miglior recensione che ho letto sul film.
    Nonostante l'analisi, mi hai convinto a vederlo comunque.
    Oh certo che la versione "originale" aveva un cast da paura 0-0

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, se i produttori non avessero rotto le palle come al solito e se Jim Henson non fosse morto avremmo avuto un capolavoro... ma la strada per l'illuminazione, si sa, è per pochi.
      Grazie del complimento comunque e che Depp stia lontano da tutti i miei eventuali futuri figli! XD

      Elimina
    2. Si diceva su Imdb che la canzone è stata scritta(quando era un musical) con l'intento di essere la canzone di un pedofilo,ma che poi per il film hanno fatto dei cambi,musicalmente,per renderla meno "lasciva",sperando che i bimbi non cogliessero i doppi sensi.Secondo me,decisamente non è bastato.

      Elimina
    3. Ahahah sì, avevo letto anche io questa cosa e in effetti l'escamotage non è stato proprio efficace :P

      Elimina
  10. Ne parlano tutti in termini poco lusinghieri... di sicuro non lo guarderò al cinema. Dopo Nine, Rob Marshall non riceverà mai più soldi da parte mia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al cinema dev'essere ancora più terribile, non tanto visivamente ma per la questione del doppiaggio!

      Elimina
    2. Ohibò,in italiano non voglio neppure immaginare!

      Elimina
    3. Con quel fastidioso stacco tra parlato in procinto di cantare e cantato... argh!

      Elimina
  11. Per me vanno dritti nell'umido sia questo che Maleficent! :)
    Alla Baranski avrei dato più spazio perché è bravissima e molto credibile come villain.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Baranski ha proprio il phisique du role perfetto per la Matrigna, l'Oscar era da dare a lei! :D

      Elimina
  12. Mi ha un po' deluso questo Into the Woods. Dopo Les Misérables non c'è musical che regga il confronto per me..

    Salvo giusto alcuni passaggi, l' Agony dei due principi, molto divertente, e la Cappuccetto Rosso che si abbuffa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, sono i due momenti che hanno più divertito anche me. E no, per citare il saggio Jules, Into the Woods e Les Misérables non sono neanche nello stesso fottuto campo da gioco! XD

      Elimina
  13. Inguardabile e soprattutto inascoltabile dal primo all'ultimo istante.
    Questo film mi ha fatto rivalutare persino le canzoni di Sanremo. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No dai, all'inizio io canticchiavo volentieri! :P
      Sanremo è inarrivabile in quanto a indecenza...

      Elimina
  14. E' grave se dico che a me Maleficent è piaciuto? XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per citare un grande ed immortale classico: "Nessuno è perfetto" :D

      Elimina
  15. A me Maleficent non è dispiaciuto...mi mancano Cenerentola e quest'altro, che vedrò a breve.
    Gli do una possibilità solamente perché è Disney e un occhio lo si può chiudere xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cenerentola è due spanne sopra Into the Woods... e pensare che non mi ha fatta impazzire :P

      Elimina
  16. Qualche divertimento qua e là nella prima parte c'è (v. Agony) ma poi davvero si fa inguardabile e cosa peggiore noioso. In più, finita la visione, non una canzone mi era rimasta in testa: imperdonabile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa è la cosa più grave. Dopo aver guardato Into the Woods canticchiavo le canzoni di Sweeney Todd, fai tu! :D

      Elimina
  17. Visto ieri sera, sono d'accordo: prima parte interessante, ma seconda parte noiosa, anche se invece l'idea di andare al di là del lieto fine, se trattata in altra maniera, poteva essere carina. D'altronde è stato seguito il copione del musical originale, che quello prevedeva. Non malissimo ma nemmeno chissà che...non credo lo rivedrei, per dire.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, l'idea di andare oltre il lieto fine l'apprezzo sempre molto però così è davvero raffazzonato!

      Elimina

Se vuoi condividere l'articolo

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...