martedì 7 giugno 2016

Il cacciatore e la regina di ghiaccio (2016)

Ogni tanto ci sono quelle sere in cui si guarda quel che passa al convento e, in questo caso, è toccato a Il cacciatore e la regina di ghiaccio (Huntsman: Winter's War), diretto dal regista Cedric Nicolas-Troyan, riempire il vuoto.


Trama: molti anni prima della nascita di Biancaneve, la matrigna cattiva Ravenna viveva con la sorella Freya. Quest'ultima un giorno è stata tradita dall'amore e ha scatenato i suoi gelidi poteri, rapendo tutti i bambini dei villaggi conquistati onde crescerli come "cacciatori". Questo destino è capitato ad Eric e alla moglie Sara, dapprima uniti e poi separati proprio dalla crudeltà di Freya...


Correva l'anno 2012 e gli schermi di tutto il mondo venivano ammorbati da una ciofeca quale Biancaneve e il cacciatore, buona solo per gli effetti speciali e per la bellezza fuori scala di una Charlize Theron in formissima. I difetti principali della pellicola in questione, a parte quello macroscopico di avere un merluzzo al posto dell'eroina principale, era l'incredibile nonché gotica serietà con la quale Rupert Sanders aveva affrontato il progetto, l'eccesso di effetti speciali bessonico/ghibliani e la quasi totale assenza di umorismo, cosa questa che rendeva il film più pesante del necessario. Sinceramente, dal sequel mi aspettavo gli stessi, fatali nei (meno il merluzzo, ovvio) e invece sono rimasta sorpresa da una pellicola non bella, questo no per carità, ma perlomeno divertente e capace di intrattenere. Fermo restando che Frozen ha fatto più danni del colera e che ora qualsiasi regina dalla morale ambigua e dai poteri magici deve avere per forza dei legami col ghiaccio, il seguito di Biancaneve e il cacciatore si sofferma sul passato del Cacciatore Eric e su quella moglie che nel primo film era solo nominata, partendo da un lungo flashback che a un certo punto diventa il proseguimento della storia che conoscevamo tutti: Ravenna è stata sconfitta ma lo specchio è rimasto e sta mandando fuori di testa il Merluzzo, quindi il regale consorte, rimasto nel frattempo mollo come la panissa, sceglie di affidare al Cacciatore l'ingrato compito di distruggerlo. Dei sette nani ne è rimasto soltanto uno, Nick Frost, l'unico che ha avuto il coraggio di ri-sputtanarsi in guisa di nanetto e, per completare l'opera, ne vengono aggiunti altri tre, un maschio logorroico e due femmine bruttarelle ma mai quanto Kristen Stewart. Come eroina principale abbiamo Jessicona Chastain, talmente bella e brava da riuscire a rendere gradevole un personaggio che è un banalissimo compendio di tutte le donne forti presenti nel cinema fantasy d'azione, a partire da Eowyn per arrivare alla sciacquetta, là, Katniss, e c'è da dire che le sue interazioni col cacciatore bonazzo non sono proprio adatte ad un pubblico di bambini.


Il cacciatore e la regina di ghiaccio procede dunque innocuo tra una battuta fatta dal cacciatore particolarmente piacionetto e guascone (ma solo io lo ricordo come un musone insopportabile nel primo film?) per spezzare la tensione, approcci amorosi naneschi ed esempi di inusitata crudeltà verso bambini bruciati e persone impalate, scorrendo lieve e vagamente privo di emozioni finché non ricompare lei, la Divina. Charlize Theron è una gnocca imperiale, quando è in scena la perfida Ravenna persino l'effetto speciale più scrauso scompare davanti alla sua assurda bellezza; impossibile non tifare per un personaggio stronzo ma infinitamente carismatico, capace di cancellare con un gesto la presenza della trascurabile Emily Blunt dal cuoricino di ghiaccio, di espellere dal corpo lance nere o fondersi in un tripudio di scaglie d'oro. La carta vincente che potrebbero giocare i realizzatori di un eventuale (e, ahimé, abbastanza probabile) terzo capitolo sarebbe quella di mandare al diavolo cacciatori e nani e raccontare la vita di Ravenna ma poi la saga diventerebbe un horror softcore e il pubblico di ragazzine e pargoletti dove finirebbe? Così, stavolta bisogna accontentarsi di un ex-tecnico degli effetti speciali ed aiuto-regista che viene chiamato a tenere le redini del discorso, cosa che ha depersonalizzato lo stile già abbastanza derivativo di Biancaneve e il cacciatore per lasciare spazio ad una cosa più blanda e terra terra, più videogame che fantasy dark, mentre il budget per gli effetti speciali è stato giustamente concentrato sulla spettacolarità dei poteri delle due regine. Per il resto, direi che Il cacciatore e la regina di ghiaccio è un film senza infamia e senza lode, salvato dalla simpatia degli interpreti e da quel senso di "leggerezza" che può provocare solo chi non desidera dare una svolta "autoriale" a delle belinate buone giusto per una serata di relax.


Di Chris Hemsworth (Eric, il cacciatore), Charlize Theron (Ravenna), Jessica Chastain (Sara), Emily Blunt (Freya) e Nick Frost (Nion) ho già parlato ai rispettivi link.

Cedric Nicolas-Troyan (vero nome Cedric Gabriel Fernand Nicolas) è il regista della pellicola, al suo primo lungometraggio. Francese, è conosciuto soprattutto come tecnico degli effetti speciali, che ha curato per film come One Hour Photo, The Ring, La maledizione della prima luna, Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma e Biancaneve e il cacciatore. Anche sceneggiatore, ha 47 anni e un film in uscita, il futuro remake di Highlander.


Se, come me, vi foste chiesti cosa ci faccia un'attrice brillante e sulla cresta dell'onda come Jessica Chastain in quella che è fondamentalmente una belinata fantasy, sappiate che la povera Jessicona è stata obbligata a partecipare per contratto, dopo aver preso parte a Crimson Peak, anch'esso distribuito dalla Universal; quanto a Charlize Theron, in seguito all'hakeraggio delle mail della Sony si è scoperto che l'attrice sarebbe stata pagata molto meno di Chris Hemsworth e ha giustamente rifiutato di firmare il contratto finché i due "stipendi" non sono stati equiparati. Si dice invece che Kristen Stewart non sia stata contemplata nel progetto, che pur nelle intenzioni iniziali dei produttori avrebbe dovuto essere un seguito di Biancaneve e il cacciatore, perché la signorina aveva avuto una relazione con Rupert Sanders, regista del primo film (ed estromesso dal sequel/prequel per lo stesso motivo); sempre rimanendo in tema di registi, l'ha scampata bella anche Frank Darabont, che ha abbandonato il progetto in fase di pre-produzione, anche per quel che riguarda la sceneggiatura. Detto questo, se Il cacciatore e la regina di ghiaccio vi fosse piaciuto recuperate ovviamente Biancaneve e il cacciatore. ENJOY!

8 commenti:

  1. Io non ho mai visto il primo e la prospettiva un po' mi spaventa, non è che è visibile come stand alone vero?

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    1. Sì, puoi tranquillamente guardarlo senza avere visto il primo, sia perché Biancaneve e il cacciatore è una schifezza che non consiglierei nemmeno al mio peggior nemico sia perché questo va abbastanza per i fatti suoi :)

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  2. Massì,mi sono sparata quella cacatona di Gods of Egypt,come vuoi che me lo faccia mancare,questo XD
    Me lo ricordo immusonito anch'io,Chris,nel primo film,sarà stata la puzza di pesce?

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    1. Probabilmente era quella, semplicemente faccia da schifo XD

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  3. Come immaginavo... Non il male assoluto, ma niente di speciale

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    1. Riassumendo, il mio pensiero è identico :)

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  4. Io dopo il primo non ho avuto coraggio...

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    1. Beh non è indispensabile recuperare questo film, tranquillo :)

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