domenica 7 novembre 2010

Paranormal Activity 2 (2010)

Dalle mie parti, appena esce un horror ci si butta a capofitto, a prescindere o quasi. Non deve stupire, dunque, che io sia andata a vedere Paranormal Activity 2, del regista Tod Williams, seguito diretto (e sicuramente girato in fretta e furia, prima che il successo del capostipite si raffreddasse) del campione d’incassi Paranormal Activity, nonostante quest’ultimo mi fosse piaciuto ma non mi avesse entusiasmato troppo. Per la serie “squadra che vince non si cambia”, questo secondo episodio è una fotocopia del primo con pochissime varianti.

paranormal-activity-2-poster

Trama: un paio di mesi prima rispetto agli eventi accorsi nel primo film, un sistema di telecamere ci mostra la serie di inquietanti episodi, mano a mano sempre più invasivi e pericolosi, che si manifestano in casa della sorella di Katie, Kristi, da poco mamma di un pargoletto e con marito e figlia adolescente a carico.

Paranormal_Activity_2_hunter_locandina_poster

Paranormal Activity 2 aggiunge veramente poco a quanto già mostrato nel primo film. Sicuramente gli sceneggiatori ed il regista hanno avuto a disposizione più fondi e più mezzi per realizzarlo, inoltre molto probabilmente hanno fatto propria l’esperienza derivante dalle reazioni suscitate dal primo episodio, quindi sono riusciti a confezionare una pellicola leggermente più dinamica, un po’ più “elaborata” e anche a creare collegamenti più o meno sensati con il primo film. Il risultato, nonostante tutto, non è eccelso. Il punto di forza di Paranormal Activity era la (non)novità: una storia ridottissima, un mero canovaccio che fungeva da scheletro per una serie ininterrotta di episodi paranormali che diventavano sempre più evidenti ed inquietanti, fino a giungere ad un finale da salto sulla sedia. Ovvio quindi che lo spettatore scafato sappia già cosa aspettarsi dal secondo episodio e più o meno immagini quando e dove arriveranno gli spaventi e che il tutto risulti così meno efficace. Gli sceneggiatori quindi hanno deciso di sopperire alla mancanza di “suspence” stupendoci con effetti speciali (se prima dovevamo solo immaginare la gente presa per le gambe dal demone adesso la vediamo proprio volare via trascinata per tutta la casa) e telecamere ad infrarossi alla Rec, ed aggiungendo un paio dei più classici clichè horror: animali e bambini. Effettivamente è inquietante vedere il pastore tedesco abbaiare al nulla, uggiolare impaurito, oppure il piccoletto di un anno guardare fisso qualcosa che può vedere solo lui o mettersi a piangere terrorizzato mentre le porte sbattono però alla lunga anche questo diventa noioso ed alcune riprese, soprattutto quelle con la telecamera a mano, risultano palesemente forzate ed inverosimili.

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Quello che ho apprezzato, invece, è stato il rendere Paranormal Activity 2 così coerentemente legato al primo. La storia di Kristi all’inizio sembrerebbe successiva a quella della sorella Katie, invece a poco a poco scopriamo come gli eventi del nuovo film siano precedenti, anche se di poco, a quelli del primo. Una punta di nostalgia ci coglie nel rivedere un redivivo Micah, imbecille come lo ricordavamo, segnato per sempre da un’impietosa didascalia che ci indica come, nel giro di 60 giorni, il poveraccio verrà ucciso. E qui lo spettatore si chiede se le due “infestazioni” avvengano in parallelo oppure se c’è dell’altro sotto: effettivamente quello che si viene a scoprire la fine mi è piaciuto parecchio, peccato per il modo idiota in cui il film arriva a collegarsi direttamente alle primissime immagini di Paranormal Activity. Infatti agli appassionati di horror tocca sorbirsi non solo una giustificazione a dir poco banale sulla presenza del demonio (ovviamente trovata su internet…) ma anche l’esorcismo più ridicolo dai tempi dell’Esorciccio: un bel crocefisso pucciato nell’olio extravergine d’oliva e passa la paura!! Ma scherziamo?! Ne L’esorcista ci vogliono DUE preti professionisti che riescono a malapena a liberare la ragazzina e qui basta il proprietario di un Burger King? Inconcepibile, per fortuna che il crudelissimo finale si vendica di tutto questo scempio e ci lascia, nuovamente, a bocca aperta come dei tacchini a chiederci se ci sarà un Paranormal Activity 3 e su cosa verterà, visto che carne al fuoco ne è stata messa molta.

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Per farla breve, nonostante qualche calo di credibilità e nonostante sia inferiore al primo, Paranormal Activity 2 merita la sufficienza sia per il raggiungimento dello scopo, che alla fine è quello di tenere gli spettatori in tensione fino alla fine, sia perché gli attori, anche questa volta, sono molto bravi e danno vita a personaggi meno stupidi rispetto a quelli del primo episodio (anche se gli uomini, bontà loro, sono sempre mostrati come dei dementi…). Personalmente ho una passione per la spessissima (in senso fisico) e scazzata Katie Featherston, che torna appunto nei panni di Katie, ma anche le attrici che interpretano Kristi e l’adolescente Ali non sono male. In definitiva, però, questo è un film che può piacere solo agli appassionati di horror o a chi è rimasto folgorato dall’incipit della serie. Gli altri, si astengano.

Tod Williams è il regista della pellicola. Newyorchese, è al suo quarto lavoro. Ha 42 anni e un film in uscita, il remake di un film islandese del 2006.

Premiere+Ten+Inside+Arrivals+-cl-nmfBDPrl

Katie Featherston interpreta Katie. Attrice texana al suo quarto film, già protagonista di Paranormal Activity, ha 28 anni.

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Sprague Grayden interpreta Kristi. Giovane veterana della tv USA ha partecipato a parecchi episodi di film come Six Feet Under, CSI: NY, Weeds, Senza traccia, CSI Miami, 24, Criminal Minds, Law & Order e Dr. House.

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Vi lascio con una curiosità e un paio di consigli. Come avranno capito gli spettatori più attenti, la casa utilizzata per le riprese è la stessa che compariva nel film precedente, ovvero quella del regista Oren Peli, che ovviamente dopo il successo del primo film ha modificato qualcosa. A quelli che, come me, rimangono a sorbirsi tutti i titoli di coda sperando che ci sia qualcosa dopo, dico di alzarsi pure tranquilli, non c’è niente dopo, solo un’ininterrotta di rumori e lamenti inquietanti. Se vi piace il genere, infine, non potete non guardare Paranormal Activity oppure gli assai più inquietanti Rec e Rec2. E ora vi lascio al trailer del film... ENJOY!!


7 commenti:

  1. "questo secondo episodio è una fotocopia del primo con pochissime varianti"

    questa frase racchiude tutto il nostro pensiero, e se pensi che già il primo capitolo per noi era stato un abomino completo, puoi ben immaginare cosa ne pensiamo di questo secondo -_-

    *Asgaroth

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  2. A me il primo non era dispiaciuto, anche se non lo avevo trovato eccelso.
    Questo è un pò più "brioso" e mi piace la sua logica, ma ciò non toglie che i film horror con le palle sono altri XD

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  3. Il primo mi aveva terrorizzato!


    CST

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  4. Hmmm a me viene paura ma... dopo.
    Nel senso, lì per lì sopporto, ma quando poi sono a casa, la sera, magari da sola, in procinto di dormire... beh allora è un dramma XD

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  5. utente anonimo7 dicembre 2010 23:06

    Ammora io ce l'ho da guardare da diverso tempo ma ancora non mi sono decisa, come sai i film che trattano di demoni ed esorcismi mi rendono difficile superare la nottata O_O guardo di tutto: zombie, freddy, predator, squartamenti ecc ... ma demoni ? no grazie! cioè si, chiariamoci, alla fine li guardo ma poi vado avanti per del tempo a tenere gli occhi bene aperti durante la notte ed a scendere le scale di corsa quando devo andare in camera lol se ripenso a "L'esorcista" ... XD

    Ila

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  6. Il finale è abbastanza da Scary Movie, Katie mi ricorda Samara di The Ring:) bel blog, anche io ne ho uno che si occupa di cinema, se ti va potremmo scambiare link:)

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  7. Grazie per il complimento, segnalami pure il link del tuo blog, e magari anche una "firma" la prossima volta ^^

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