Trama: Cathy ed Heathcliff passano l'infanzia assieme, uniti da un sentimento di reciproco amore mai confessato. La situazione precipita quando il ricco Edgar Linton si stabilisce nei pressi di Wuthering Heights e si innamora di Cathy...
Cime tempestose mi ha incuriosita fin dall'inizio, in virtù del taglio molto "Harmony" che traspariva dai primi poster e dal trailer, roba da fare rabbrividire tutti gli amanti della Brontë. Siccome le due opere precedenti della Fennel mi erano piaciute, la prima più della seconda, mi ero detta che l'operazione da lei condotta non poteva certo essere così banale. Poi sono piovute recensioni che hanno stroncato, quasi all'unanimità, Cime tempestose, al punto che uno dei critici italiani più blasonati è arrivato a definirlo "il film peggiore dell'anno, nonostante si sia appena a Febbraio". Ora, con tutto il rispetto, il signore che non nomino mi pare ormai un po' senile, o forse non ricorda cosa siano i brutti film, che da qui a definire "brutto" Cime tempestose ne passa. Quel che è certo è che, probabilmente, tra tutte le opere di Emerald Fennel è quella che, al momento, mi è piaciuta meno, perché mi ha dato l'impressione di essere poco più di un feuilletton assai patinato, benché non sciocco come possa apparire a una prima occhiata. A me è sembrato che la Fennel abbia voluto raccontare la "sua" versione di Cime tempestose, esplicitando a chiare lettere la propria poetica per mezzo del personaggio di Isabella, la quale viene introdotta mentre "impone" ad Edgar l'appassionato resoconto (riportato a modo suo) di una storia d'amore fittizia che l'ha travolta, quella di Romeo e Giulietta. A sua volta, la Fennel, sostituendosi alla narratrice inaffidabile del romanzo, racconta la storia d'amore di Cathy ed Heathcliff, liberandola da (quasi) tutte le sottotrame presenti nell'opera della Brontë e presentandola come la storia di un sentimento totalizzante tra due animi orgogliosi, che non riescono a vivere l'uno senza l'altra ma arrivano comunque a distruggersi per punirsi a vicenda di colpe mai commesse. Nel film della Fennel non esiste una "seconda generazione", il legame tra Cathy ed Heathcliff non si compie attraverso una gioventù più innocente, ma si consuma in tutta la sua passione nel presente, in maniera, se posso permettermi, molto più verosimile, per quanto sicuramente meno poetica. In breve, la Fennel reimmagina Cime tempestose come se lo stesse raccontando con tutto l'entusiasmo di una fan non tantodell'opera, quanto dei due protagonisti, anche rendendo esplicito qualcosa che nel romanzo non c'è ma, tutto sommato, potrebbe essere anche solo stato omesso "per verecondia" (di una narratrice, ribadisco, inaffidabile e pudica). Pertanto, criticare la regista per il mancato rispetto dell'opera, a mio avviso, lascia il tempo che trova.
Per quanto mi riguarda, ho un problema a monte con Cime tempestose. Ho sempre trovato il romanzo una discreta mattonata sulle palle e di Heathcliff e Cathy non mi è mai fregato nulla, né a18 anni né dopo averlo riletto l'anno scorso. La sceneggiatura della Fennel ha di buono che smussa un po' gli spigoli di due personaggi talmente insopportabili da fare il giro, rendendo Cathy più bisbetica che Algida Stronza (TM) e privando Heathcliff della natura di mostro detestabile che mostra nel romanzo. Vero è, però, che Heathcliff ne esce depotenziato in generale, e l'idea che mi ha dato è quella di un cagnolino bastonato che rialza la testa per mordere nei momenti sbagliati, quando invece avrebbe dovuto limitarsi a "brillare" come selvaggio ammaliatore graziato dal fascino gitano e l'appetito sessuale di un Kinski's Paganini qualsiasi. E su questa nota di colore, direi che è giunto il momento di onorare Lucia sottolineando quanto mi abbia divertito e fatto ridere Cime tempestose. Non so se ogni risata fosse voluta al 100%, o se ho il cervello ormai deviato dagli horror e sono riuscita a cogliere una natura tragicomica dove magari non esisteva. Sicuramente, lo stretto legame tra eros e thanatos è presente fin dalla prima, splendida sequenza introduttiva, e viene riproposto più volte nel corso del film (credo sia evidente come ogni evoluzione del rapporto tra Heathcliff e Cathy sia preceduto o seguito da qualcosa che richiama la morte, come se quello fosse il loro destino finale), ma è anche vero che ogni immagine macabra viene stemperata da immagini e simbologie grottesche. Restando in argomento, ho preferito la prima parte del film alla seconda. Le interazioni e i dialoghi tra i personaggi sono frizzanti, non solo i battibecchi tra Heathcliff e Cathy, ma anche i botta e risposta tra quest'ultima e Nelly (per quanto Nelly sia comunque una figura tragica, ben distante dall'impicciona del romanzo), per non parlare della caratterizzazione estrema di Isabella, un'esilarante psicopatica in erba. Per contro, il "far l'amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi" l'ho trovato di una noia mortale, talvolta persino cringe, insomma tutto quello che non mi sarei aspettata dall'unione carnale di due "belli belli in modo assurdo" come Margot Robbie e Jacob Elordi. E ora, le fan dell'attore australiano smettano pure di leggere, grazie.
A me Elordi non piace, né come uomo, né come attore. In Cime tempestose lo salva un inizio in versione Sandokan, ma nonostante ciò che ha decretato all'unisono buona parte della popolazione femminile della sala attraverso starnazzanti urla di giubilo, Heathcliff imberbe, col capello sbarazzino e l'orecchino da scugnizzo in bella vista, perde almeno 20 punti di fascino. E va bene l'occhio spento e il viso di cemento, lei è il mio piccione ed io il suo monumento, ma il ragazzo non cambia espressione se non quando copula o quando deve spingere Cathy a sventolarsi la patasfralla: lì gli viene lo sguardo malandrino, si rianima di botto trasformandosi nel sogno bagnato di tutte le donne etero con gusti normali (ahimé, sono etero ma ho sempre avuto gusti di merda, quindi con me non attacca), confermandosi dunque perfetto per una carriera nel porno, non nel Cinema, mi spiace. Margot Robbie invece affronta ogni scena, anche quelle potenzialmente ridicole, con dignità e fascino, portando a casa una Cathy alla quale potrei anche affezionarmi. Ciò che invece rasenta la perfezione sono la colonna sonora che mescola modernità e suggestioni antiche, l'uso dei colori, i costumi e le scenografie. Questi ultimi due elementi saranno anacronistici quanto volete, ma che originalità, che opulenza, che inventiva (la carta da parati color "Catherine". Geniale). Sempre rimanendo in tema "momenti esilaranti", mi rimarrà sempre nel cuore la simmetria dei fiaschi lucidi come smeraldi, impilati in perfetta simmetria, all'interno di una lurida bettola che non vedeva uno straccio dal '15-'18, ma questa è solo la punta dell'iceberg: sia Wuthering Heights che la casa di Edgar rispecchiano l'animo di chi le abita e sono entrambi soffocanti a modo loro, gabbie che intrappolano Cathy, l'una come cupo inferno di indigenza e degrado, l'altra come casa delle bambole (e chi s'è perso la palese citazione a Barbie Gioielli Segreti è una persona malissima). L'unico luogo di libertà è la brughiera. Spazzata dagli elementi e chilometrica quanto il campo da calcio di Holly e Benji, i protagonisti sembrano passare la vita a correrci dentro per raggiungersi, o fermi ad aspettarsi a vicenda, con pochi brevi incontri che li segnano indelebilmente, condannandoli a un destino di solitudine, morte e follia. E con questo concludo, dicendo che Cime tempestose, pur con tutti i suoi difetti, è un film molto bello, che merita una visione con occhi scevri da pregiudizi e l'animo libero da qualsiasi tipo di amore talebano verso il libro della Brontë. Ora aspetto che la Fennel diriga un vero film horror, perché tra impiccagioni, fiumi rossastri, sanguisughe e salassi da incubo, sono sicura che ne sarei molto soddisfatta.
Della regista e sceneggiatrice Emerald Fennel ho già parlato QUI. Margot Robbie (Cathy), Jacob Elordi (Heathcliff) e Hong Chau (Nelly) li trovate invece ai rispettivi link.
Alison Oliver, che interpreta Isabella, era anche nel cast di Saltburn mentre Ewan Mitchell, che interpreta Joseph, è l'Aemond Targaryen della serie House of the Dragon. Se volete altre versioni di Cime tempestose, vi rimando a questo link. ENJOY!






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