lunedì 7 novembre 2011

Bollalmanacco on Demand - Drive (2011)

Per il Bollalmanacco: On Demand di oggi accoglierò la richiesta del buon Wooder e cercatore di pepite horror/trash Vincent. Parlerò quindi del recente Drive, diretto dal regista Nicolas Winding Refn e tratto dall’omonimo libro di James Sallis.



Trama: un uomo fa lo stuntman di giorno mentre di notte funge da autista per vari rapinatori. Quando un colpo va storto il nostro diventa il bersaglio di un gruppo di mafiosi e la situazione si aggrava perché nel frattempo lui si è innamorato della moglie di uno dei suoi complici…



Drive mi ha spiazzata. Quando è uscito l’ho snobbato senza troppe remore, pensando ad una schifezza alla Fast & Furious, poco convinta dalla bolsa faccetta di Ryan Gosling. L’ho recuperato quasi per scommessa, dopo aver letto recensioni contrastanti scritte da chi lo ha amato follemente e chi lo ha odiato. Ammetto che, per la prima mezz’ora, credevo sarei finita nel secondo gruppo. Per carità, la regia di Refn è tecnicamente ineccepibile, le immagini del guidatore lo fanno diventare tutt’uno con la macchina ed è quasi simpatico vedere come questo genio del volante una volta messi i piedi per terra diventi un gatto di marmo incapace persino di parlare. Ma dopo il primo entusiasmo suscitato dai bei titoli di testa e da una colonna sonora splendida, che richiama le melodie Twinpeaksiane di Badalamenti, stavo cominciando a chiedermi quanto mutismo insensato e quanti momenti imbarazzanti o fintamente buonisti avrei ancora dovuto sopportare. Ed è stato lì che Drive mi ha presa per la collottola e mi ha portata a “cambiare corsia”.



Dopo la prima mezz’ora, infatti, il film diventa scorsesiano nel senso più positivo e meraviglioso del termine. Non sarò la prima e non sarò, credo, l’ultima a paragonare il protagonista di Drive al Travis Bickle di Taxi Driver: entrambi disadattati, entrambi costretti dalle circostanze a diventare giustizieri per proteggere le donne di cui si innamorano. Però il “guidatore” (sì perché Ryan Gosling nel film un nome non ce l’ha o se lo chiamano giuro che non ho colto…) a differenza di Travis non è un povero derelitto facile da ingannare ma un uomo con le palle, quasi superumano, distante dalla gente comune. Nessuno lo fa fesso: lui ha le sue regole (io vi aspetto in macchina per cinque minuti, dopo sono affari vostri, vi ci lascio…), il suo modo di risolvere le cose, i suoi metodi. Di conseguenza, dopo l’ultima, sanguinosa rapina, il registro del film cambia ed assistiamo alla trasformazione del protagonista, da silenzioso protettore della famiglia di Irene a feroce giustiziere di criminali che non esita (giustamente) neppure a prendere a ceffoni le donne che tentano di ingannarlo. Il ritmo della pellicola accelera di botto e noi spettatori non possiamo fare altro che aspettare, rapiti e finalmente interessati al freddo protagonista e al suo destino, di capire come e quando calerà la mannaia su di lui, su Irene o sui loro nemici, trattenendo il fiato e sgranando gli occhi davanti all’efferatezza del meraviglioso mafioso interpretato da Albert Brooks (è il genere di personaggio che adoro, non c’è niente da fare) e dello stesso Ryan Gosling.



In definitiva, voto più che positivo a questo Drive. Non mi è sembrato il capolavoro dell’anno, nonostante molti lo abbiano fatto passare per tale. Ma è un film sicuramente ben diretto, ben recitato (grandissimo Ron Perlman, che in originale carica talmente tanto l’accento da risultare inverosimile, ma d'altronde interpreta un ebreo che vorrebbe essere un mafioso di Little Italy..) e con delle sequenze splendide: le mie preferite sono quella della morte “dolce” tramite rasoiata sul braccio, quella scioccante dell’agguato nel motel e quella del bacio al ralenty in ascensore, attimo di pausa prima dello scatenarsi della violenza, seguito dalla bellissima immagine di Irene che scompare dietro le porte che si chiudono. E, come ho già detto, perfetta la colonna sonora (che io credevo, appunto, composta da Badalamenti visto che così riportano i titoli di testa della versione che ho visto io; mentre mi si dice che l’autore è invece Cliff Martinez), soprattutto la splendida canzone che invita il protagonista a diventare “a real human being and a real hero”. Nonostante l’incertezza del finale, direi proprio che il protagonista c’è riuscito.



Di Ron Perlman, qui nei panni di Nino, ho già parlato qua. Già ospite del Bollalmanacco anche la bravissima Carey Mulligan, che interpreta la dolce Irene.

Nicolas Winding Refn è il regista della pellicola, per la quale ha vinto il premio come miglior regista all’ultimo festival di Cannes. Danese, tra i suoi film conosco solo Pusher e solo per sentito dire, mi toccherà recuperare qualcosa. Anche sceneggiatore, produttore e attore, ha 41 anni e un film in uscita.



Ryan Gosling interpreta il protagonista. Canadese, è uno degli attori emergenti attualmente più quotati e ha già ottenuto una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista. Lo ricordo per film come Lars e una ragazza tutta sua (che devo ancora vedere…) e Crazy Stupid Love, oltre a serie come Piccoli brividi, Psi Factor e Hercules. Anche produttore, ha 31 anni e quattro film in uscita.



Bryan Cranston interpreta Shannon. Americano, attualmente è molto conosciuto per il suo ruolo di protagonista nella serie Breaking Bad, che mi interesserebbe ma non ho ancora avuto modo di vedere. Ha partecipato a film come Salvate il soldato Ryan, Little Miss Sunshine e Contagion, oltre a serie come Chips, Quando si ama, Baywatch, Power Rangers, Walker Texas Ranger, La signora in giallo, Sabrina - Vita da strega, X - files, Una famiglia del terzo tipo, Jarod il camaleonte, Malcom, How I Met Your Mother; ha inoltre doppiato alcuni episodi delle serie I Griffin e American Dad!. Anche regista, produttore e sceneggiatore, ha 55 anni e sette film in uscita, tra cui il remake di Atto di forza, dove interpreterà Cohaagen.



Albert Brooks (vero nome Albert Lawrence Einstein) interpreta Bernie. Americano, ha partecipato a film come Taxi Driver (dove interpretava l'odioso collega di Cybill Shepherd, Tom) e Out of Sight, prestato la voce a personaggi de Il Dottor Dolittle, Alla ricerca di Nemo, I Simpson - Il film e della serie I Simpson, inoltre ha partecipato anche alla serie Weeds. Anche sceneggiatore e regista, ha 64 anni e un film in uscita. E' stato nominato all'Oscar come miglior attore non protagonista per il film Dentro la notizia.



Oscar Isaac, che qui interpreta il marito di Irene, ha partecipato anche al deludente Sucker Punch nei panni del laido proprietario del bordello dove la protagonista sognava di esibirsi. Date un’occhiata anche al medico che ad un certo punto ricuce il protagonista: trattasi nientemeno che di Russ Tamblyn, alias l’ambiguo Dr. Jacoby de I segreti di Twin Peaks. Personalmente, ammetto comunque che avrei trovato MOLTO più interessante la pellicola se il protagonista fosse stato quel figo di Hugh Jackman, come doveva essere all’inizio. Detto questo, vi comunico che il prossimo film on demand sarà A Dangerous Method di David Cronenberg. ENJOY!

22 commenti:

  1. utente anonimo7 novembre 2011 22:17

    "cercatore di pepite horror/trash Vincent"
    Waah! Il mio nome sul Bollalmanacco. Sono lusingato :O
    Intanto grazie per averlo visto...però no! NOO! XD Non va bene.
    Ormai però ho speso troppo tempo ad insultare questo film...finisco con l'essere ripetitvo con me stesso! xD

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  2. Vince, sul Bollalmanacco però non l'hai ancora insultato XDXD
    Dai dai che sono certa che i fedeli lettori (ma quali??? Maddecheeeeee??) vorranno sapere cosa ne pensi u__u

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  3. Bolla,
    ottimo accostamento quello con Scorsese, anche se forse io l'ho visto più simile a Friedkin e Mann.
    Ad ogni modo, bellissimo.
    Uno dei miei film dell'anno.

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  4. Grandissimo film, secondo me uno dei migliori dell'anno!!
    concordo, sequenze splendide, soprattuto la scena dell'ascensore è completa per mille aspetti...
    Anche gli attori sono entrati nel personaggio pienamente... davvero bravi!

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  5. ripeto i commenti di Vince e Ford... uno dei migliori dell'anno!

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  6. danimarca!Dopo l'immenso Van Trier ecco un altro grande autore.Io ho visto Valhalla Rising e l'ho trovato assai bello e bello assai.
    Ora cercherò codesto film

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  7. utente anonimo8 novembre 2011 11:37

    Strano, ho ho avuto l'esperienza opposta: la parte iniziale (sequenza d'apertura spettacolare. Mann E Freidkin in quantità industriali) e centrale mi hanno coinvolto parecchio, salvo qualche sciocchezza qua e là. Il finale, invece, a mio avviso, pur essendo notevole non è assolutamente all'altezza, sempre a livello emotivo, del resto del film. Un film in crescendo che chiamava un finale che fosse climax.

    http://houndolcettoentra.blogspot.com/

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  8. utente anonimo8 novembre 2011 12:12

    Oh mamma xD Ci provo...
    Allora, quello che non concepisco, e ammetto che un po' mi spaventa, è come sia possibile che molte persone urlino al capolavoro un film che ha molto più impatto estetico piuttosto che una trama che non sia scopiazzata a destra e a manca.
    Voglio dire, le cose che sono piaciute pure a me sono: la colonna sonora da paura, sì, questa l'ho amata molto, specialmente ascoltata al cinema; la fotografia, ce ne sono sicuramente di migliori, ma ritengo che sia comunque davvero ben fatta, in alcune scene; Gosling, ancora bravissimo a cambiare personaggio (per chi lo accusa di essere sempre lo stesso vorrei consigliare altri due film in cui interpreta altri due personaggi completamente differenti tra loro e da Driver, ossia Blue Valentine e Lars e una ragazza tutta sua); e infine la regia che nonostante tutto mi è piaciuta, parlo dell'uso della cinepresa ovviamente (dei momenti slow motion no però, per carità).
    In sostanza quindi, è sufficiente che un film abbia queste caratteristiche per santificare il regista? (dico santificare perchè ho addirittura letto cose tipo "Refn ha rivoluzionato il modo di dirigere". Dai, su, per favore...)
    No quindi, non è per nulla sufficiente, soprattutto se quello che resta è un incrocio tra Taxi Driver, GTA e una qualsiasi banalotta love story tra il protagonista e la vicina di casa. Il tutto condito da personaggi senza alcun spessore, tutti hanno qualcosa di già sentito, sì pure Gosling (mi è piaciuto molto lui, ma Driver l'ho odiato a morte). Per poi concludere con improvvise scene di sangue (in computer graphic!!) fastidiose e gratuite (e non lo dice uno che non riesce a vedere il sangue nei film, sia chiaro).
    Non so, probabilmente sono io quello ad essere abituato ad un cinema che per lo meno abbia una minima percentuale di originalità nella trama, probabilmente sono io che in primis metto la sceneggiatura sulla scaletta di rilevanza di ogni film.
    Però no, vi imploro, non si può accostarlo a Von Trier (<3)...! 
    Abbiate pietà!

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  9. Io non posso aggiungere altro. Secondo me è il film dell' anno. Ne ho parlato fino alla nausea e l' ho visto due volte al cinema.
    Hai ragione quando dici che la prima parte è spiazzante (anche se visivamente superlativa). Però serve per essere presi a schiafazzi in faccia dalla seconda :D

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  10. si dice che la danimarca sforna grandi autori,perchè grandissimo van trier,ma è altrettanto validissimo Refn perchè a mio avviso Valhalla Rising è un ottimo e meraviglioso film
    Autoriale

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  11. Aaaah non faccio in tempo a girarmi che compaiono MILLE commenti (meglio, ma non sono abituata u__u)

    @white: non conoscendo Friedkin e Mann o meglio, non essendo esperta dei loro film, non ho potuto fare il confronto, giustamente. Ma su Martino sono ferratissima, e il guidatore mi ricorda un sacco Travis.

    @dolcetto: è questo il bello del cinema! Ognuno lo vive in maniera diversa ^^ Concordo sulla bellezza estetica della prima parte, ma cominciavo a non poterne più di silenzi e primi piani di Gosling XD

    @Vincent (sì, ti ho riconosciuto u__u): Ammetto di dovere ancora vedere Lars e una ragazza tutta sua, di cui mi hanno parlato benissimo. Ma Gosling per me resta per ora un attore dalla faccia di marmo (come il gatto!). A me invece piace anche la vecchia storia trita e ritrita, se me la mettono giù bene. Concordo, in drive c'è poco o nulla di originale, ma forse questa è una storia che mi piace sempre vedere.. e anche la violenza che tu definisci gratuita l'ho vista comunque come indispensabile per questioni di background del personaggio (chissà cosa ha fatto prima di diventare The Driver, vista la follia che mette in ogni suo pestaggio e quel pugnetto che si stringe, come se si trattenesse a stento...) e del mondo orrendo in cui vive. Aggiungo che  Refn e Von Trier, almeno per quel che ho potuto vedere, sono davvero agli antipodi XD

    @giornodeglizombie (posso chiamarti zombie e basta? XD): concordo in pieno, anche se per me non è il film dell'anno. Ma de gustibus, ovviamente, a me basta sia un bel film ^^

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  12. Chiamami Lucia che facciamo prima :D

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  13. Drive ancora mi manca, ma considero Refn un regista che si migliora di anno in anno. Se questo ti è paiciuto, ti consiglio Valhalla Rising (consigliato più volte anche nei commenti), ma anche Pusher e Bronson. Io penso che a Refn manca poco per essere considerato bravo come Von Trier del passato. Perchè se vediamo il Von Trier di Antichrist, Refn è mille spanne più su.

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  14. Ecco, a me Antichrist manca, ma non amo particolarmente Von Trier. Devo ancora vedere anche Melancholia, di cui mi parlano benissimo, ma tutto il resto, Riget a parte, lo considero abbastanza fuffoso...
    Comunque recupererò i titoli di cui parli.... Gesù, per vedere tutto quello che vorrei non mi basterebbe una vita ç__ç

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  15. e comunque una cosa in comune refn e van trier ce l'hanno:portano gli occhiali!Come me.
    4eyes rules!

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  16. Ahimè appartengo al secondo gruppo, ovvero lo ho odiato. Troppo lento, troppo silenzioso, secondo me recupera troppo tardi quando ormai lo spettatore non è più coinvolto....almeno nel mio caso


    Affari Nostri

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  17. Bella recensione, anche se io sono stato ben più entusiasta per questo film che mi ha colpito profondamente per la dolce violenza e per l'abile uso del silenzio. E' vera anche la sovrapposizione Driver/Travis, anche se i riferimenti cinematografici sono molteplici e, nonostante questo, Refn resti Refn (basta guardare un Pusher o un Valhalla Rising). Ne ho parlato anche nella mia recensione.
    Comunque complimenti e contento ti sia piaciuto.

    Frank

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  18. Oh God xD
    No, non sono assolutamente d'accordo.
    Von Trier è tutto quello che Refn non è (e parlo in positivo).
    Refn è un danese che vuole fare l'americano (e la cose è spaventosa, considerando la quantità di spazzatura che il cinema americano colleziona), Von Trier è un danese (giustamente) fiero del cinema europeo.
    Antichrist è, a meno che non si abbia voglia di soffermarcisi, un gran capolavoro. Sincero forse più di qualsiasi altro film abbia mai diretto prima e di una spiritualità di cui ormai il cinema attuale è quasi totalmente privo (salvo rare eccezioni).
    Lo stesso vale per Melancholia.

    Vincent

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  19. Porca miseria, mi tocca saltare tutte le tue parole e i commenti. Paura degli spoiler, paura di non riuscire a vedere uno dei film più citati del momento. Ripasserò...

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  20. @Frank:
    grazie dei complimenti, fanno sempre piacere ed incoraggiano! ^_^

    @Vincent:
    vi lascio discutere su questo perché non conoscendo Refn ed essendomi persa Antichrist di Von Trier non saprei come argomentare!

    @Agegiofilm:
    ripassa pure con calma!

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  21. Io comunque adoro Ryan Gosling e spero che davvero continui questo suo percorso cinematografico fatto di ottime pellicole e ottime interpretazioni.

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