martedì 16 luglio 2013

A Royal Weekend (2012)

Niente, pare che luglio per me sia un mese particolarmente britannico. Dopo Shakespeare a colazione, in questi giorni ho guardato A Royal Weekend (Hyde Park on Hudson), diretto nel 2012 dal regista Roger Michell.


Trama: il film racconta del weekend in cui i reali d'Inghilterra si sono recati a fare visita al presidente americano Roosevelt nella sua tenuta di Hyde Park on Hudson e del legame tra quest'ultimo e sua cugina Daisy.


Per chi, come me, ha adorato Il discorso del re e si è in qualche modo affezionato al re Bertie, guardare Hyde Park on Hudson (mi rifiuto di usare il titolo italiano A Royal Weekend, sempre inglese è quindi a che pro tradurlo e cambiarlo?? Mah...) è come vedere lo spin-off di una serie scritto e diretto da altri autori, dove i personaggi vengono trattati in maniera un po' diversa e a volte in modo che non ci aspettiamo. Dico questo perché mi ha fatto effetto vedere una rigidissima e nervosa Regina cazziare il povero Bertie e rinfacciargli di non essere come il fratello, quando invece ne Il discorso del re la buona Elizabeth era un donnino dolce e comprensivo, non un'insopportabile e agitata bacchettona. A parte questo, Hyde Park on Hudson è un film simpatico ed interessante, che riesce a raccontare un pezzo di storia universale concentrandosi su un particolare weekend nella vita di Roosevelt e sulla nascita della sua storia d'amore con la cugina Daisy. Il punto di forza della pellicola è l'idea di trattare i grandi personaggi che hanno partecipato in prima persona alla Storia moderna come dei semplici esseri umani, con i loro (pochi) pregi e i loro (tanti) difetti, condizionati come tutti da pregiudizi e desideri, costretti a sottostare a rigidi protocolli quando invece, per venirsi incontro ed aiutare le rispettive nazioni, basterebbero semplicità e buonsenso.


Se il confronto tra i reali inglesi e l'entourage di Roosevelt è quindi, a mio avviso, la parte più riuscita della pellicola, risulta invece più fiacco l'idillio tra il presidente e la cugina (che in teoria dovrebbe essere il fulcro di Hyde Park on Hudson, anche perché la vicenda viene narrata in prima persona da una Daisy ormai anziana), che serve giusto a rimarcare la personalità calcolatrice e peculiare di Roosevelt e a ribadire il fascino che gli consentiva di tenere in scacco le persone nonostante il fisico fiaccato dalla polio. Tutti gli attori coinvolti si impegnano a dare il meglio, soprattutto Laura Linney nei panni della dimessa Daisy e Olivia Williams in quelli più spicci e sbrigativi di Eleanor, la moglie di Roosevelt, ma in generale il film non appassiona tanto quanto dovrebbe e scivola via come una divertente e garbata sciocchezzuola, quasi come se l'aplomb di Bill Murray si impossessasse dello spettatore. La colonna sonora e alcuni dei paesaggi mostrati nel corso delle scarrozzate in macchina del presidente libertino, invece, mi sono piaciuti parecchio e rendono bene l'idea della pace bucolica che probabilmente si respirava ai tempi a Hyde Park on Hudson.


Di Bill Murray (FDR) e Olivia Williams (Eleanor) ho già parlato ai rispettivi link.

Roger Michell è il regista della pellicola. Sudafricano, ha diretto Notting Hill e Ipotesi di reato. Ha 57 anni. 


Laura Linney interpreta Daisy. Americana, ha partecipato a film come L'olio di Lorenzo, Dave - Presidente per un giorno, Congo, Potere assoluto, The Truman Show, The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra, Mystic River, The Exorcism of Emily Rose e ha doppiato un episodio di American Dad!. Anche produttrice, ha 49 anni e un film in uscita.


Samuel West interpreta Bertie. Inglese, ha partecipato a Casa Howard, Jane Eyre, Notting Hill Van Helsing. Ha 47 anni.


Se Hyde Park on Hudson vi fosse piaciuto, consiglio il recupero del già citato Il discorso del re. ENJOY!!



22 commenti:

  1. Per un grosso diludendo. Poca verve e tanti pasticci che non mi hanno appassionato quasi per niente... e sì che partivo piena di entusiasmo grazie al trailer! Mai fidarsi.

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    1. Ha diluso anche me ma ho visto di peggio, la sufficienza se la becca :P

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  2. La penso come Lisa, un film moscio che nemmeno Bill Murray riesce a risollevare.
    Il tedio e il fastidio.

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    1. Tra l'altro Bill stesso mi è parso più moscio e tediato del solito XD

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  3. Questo film l' ho evitato perchè non mi ispirava proprio niente, ma forse un' occasione è giusto darla. Lo metto nella lista :)

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    1. E' carino e niente più. Non aspettarti troppo :P

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  4. Non capisco: parti positiva (cosa che mi ha stupito,dato che saresti stata la prima che ne parlava cosi') poi tra le righe si avvertono i difettacci che tutti quelli che ho letto riconoscono al film...

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    1. Ma sì perché alla fine non mi è dispiaciuto, ho un debole per i film che trattano la storia americana e per Bill Murray.
      Però è stata un po' un'occasione sprecata quindi non posso esserne soddisfatta... Insomma, è gradevole ma poco appassionante.

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    2. Compreso.

      Consolati: per le cose appassionanti c'e' sempre la Factory Indica, quella e' l'unica ancora salva dai Diludendo che tutti c'ammorbano.. ;)

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    3. Ma infatti ho già letto e commentato, Wanted sta diventando la mia telenovela preferita!! XD

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    4. ...E vedrai i prossimi recensiti... Questo era solo l'aperitivo.

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    5. Ti piace vincere facile :P

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    6. Facile? Vuoi provare tu a farti una rassegna di stili, generi e periodi produttivi di quella bulimicissima produzione, a botte di 2h e1/2 alla volta? Cercando pure di trovare un ordine nel caos, un gusto nell'orrido, una perla in mezzo ai sassi? D:

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    7. Permaloooosi che siete voi uoMI!!
      Intendevo che ti piace vincere facile nel senso che, con me, predichi ai convertiti... non vedo l'ora di leggere altre recensioni di Bollywoodianate buzzurre! XD
      Che comunque, per inciso, è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo... u__u

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  5. C'è Murray, uno degli attori migliori e più sottovalutati della storia. Forse gli darei una possibilità solo per questo.

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    1. Murray ha fatto film sicuramente migliori e rispetto agli altri attori qui è un po' sottotono, ma comunque sì, una chance gliela si da sempre... Bill è Bill :P

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    2. Anche a me è piaciuto in questo film... l'unico dei pochi che travolge

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    3. Mi aspetto che Bill torni presto in qualcosa più nel suo stile! ^^

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  6. Non sono d'accordo con te, personalmente non ho trovato neppure mezzo pregio per questo film. Sarà che lo vidi al cinema e quindi ad ogni scena, ad ogni dialogo, ad ogni situazione mi chiedevo "perché ho speso soldi per questo film, perché?".

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    1. Ahahah forse per quello, io mi sono buttata sull'home video. Ci avessi speso dei soldi forse non sarei stata così gentile :P
      Ma la verità è che ho un debole per queste ricostruzioni storiche...

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  7. Anche io l'ho visto d recente e ho avuto la tua stessa idea nel vedere la coppia di reali inglesi così diversa da "Il discorso del re"..però lui mi è piaciuto davvero molto, lo trovo molto simile non fisicamente ma come caratterizzazione del personaggio a quello dell'altro film.
    Per il resto però il film è rientrato nella categoria "colpo di sonno"...

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    1. Sì, è carino ma non troppo entusiasmante. Ed effettivamente anche questo Bertie non mi è dispiaciuto!

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