Niente, pare che luglio per me sia un mese particolarmente britannico. Dopo Shakespeare a colazione, in questi giorni ho guardato A Royal Weekend (Hyde Park on Hudson), diretto nel 2012 dal regista Roger Michell.
Trama: il film racconta del weekend in cui i reali d'Inghilterra si sono recati a fare visita al presidente americano Roosevelt nella sua tenuta di Hyde Park on Hudson e del legame tra quest'ultimo e sua cugina Daisy.
Per chi, come me, ha adorato Il discorso del re e si è in qualche modo affezionato al re Bertie, guardare Hyde Park on Hudson (mi rifiuto di usare il titolo italiano A Royal Weekend, sempre inglese è quindi a che pro tradurlo e cambiarlo?? Mah...) è come vedere lo spin-off di una serie scritto e diretto da altri autori, dove i personaggi vengono trattati in maniera un po' diversa e a volte in modo che non ci aspettiamo. Dico questo perché mi ha fatto effetto vedere una rigidissima e nervosa Regina cazziare il povero Bertie e rinfacciargli di non essere come il fratello, quando invece ne Il discorso del re la buona Elizabeth era un donnino dolce e comprensivo, non un'insopportabile e agitata bacchettona. A parte questo, Hyde Park on Hudson è un film simpatico ed interessante, che riesce a raccontare un pezzo di storia universale concentrandosi su un particolare weekend nella vita di Roosevelt e sulla nascita della sua storia d'amore con la cugina Daisy. Il punto di forza della pellicola è l'idea di trattare i grandi personaggi che hanno partecipato in prima persona alla Storia moderna come dei semplici esseri umani, con i loro (pochi) pregi e i loro (tanti) difetti, condizionati come tutti da pregiudizi e desideri, costretti a sottostare a rigidi protocolli quando invece, per venirsi incontro ed aiutare le rispettive nazioni, basterebbero semplicità e buonsenso.
Se il confronto tra i reali inglesi e l'entourage di Roosevelt è quindi, a mio avviso, la parte più riuscita della pellicola, risulta invece più fiacco l'idillio tra il presidente e la cugina (che in teoria dovrebbe essere il fulcro di Hyde Park on Hudson, anche perché la vicenda viene narrata in prima persona da una Daisy ormai anziana), che serve giusto a rimarcare la personalità calcolatrice e peculiare di Roosevelt e a ribadire il fascino che gli consentiva di tenere in scacco le persone nonostante il fisico fiaccato dalla polio. Tutti gli attori coinvolti si impegnano a dare il meglio, soprattutto Laura Linney nei panni della dimessa Daisy e Olivia Williams in quelli più spicci e sbrigativi di Eleanor, la moglie di Roosevelt, ma in generale il film non appassiona tanto quanto dovrebbe e scivola via come una divertente e garbata sciocchezzuola, quasi come se l'aplomb di Bill Murray si impossessasse dello spettatore. La colonna sonora e alcuni dei paesaggi mostrati nel corso delle scarrozzate in macchina del presidente libertino, invece, mi sono piaciuti parecchio e rendono bene l'idea della pace bucolica che probabilmente si respirava ai tempi a Hyde Park on Hudson.
Di Bill Murray (FDR) e Olivia Williams (Eleanor) ho già parlato ai rispettivi link.
Roger Michell è il regista della pellicola. Sudafricano, ha diretto Notting Hill e Ipotesi di reato. Ha 57 anni.
Laura Linney interpreta Daisy. Americana, ha partecipato a film come L'olio di Lorenzo, Dave - Presidente per un giorno, Congo, Potere assoluto, The Truman Show, The Mothman Prophecies - Voci dall'ombra, Mystic River, The Exorcism of Emily Rose e ha doppiato un episodio di American Dad!. Anche produttrice, ha 49 anni e un film in uscita.
Samuel West interpreta Bertie. Inglese, ha partecipato a Casa Howard, Jane Eyre, Notting Hill e Van Helsing. Ha 47 anni.
Se Hyde Park on Hudson vi fosse piaciuto, consiglio il recupero del già citato Il discorso del re. ENJOY!!
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martedì 16 luglio 2013
lunedì 10 dicembre 2012
Get Babol! #45
Lunedì freddo freddo in cui partirà la mia personale corsa ai regali naSalizi e a tutti gli altri orpelli che rendono questa gioiosa festa una camurrìa annuale (altro che spirito natalizio!!). Tra l'altro oggi sono rimasta orfana sia di 666 Park Avenue, che chissà quando e se riprenderà e, ovviamente, di The Walking Dead... per fortuna però il mio umore bigio si risolleverà giovedì, quando uscirà Lo Hobbit nei cinema italiani. E in quelli USA che succede? Vediamo un po' cosa consiglia il sito GetGlue... ENJOY!!
Hyde Park on Hudson
Di Roger Michell
Con Bill Murray, Laura Linney e Olivia Williams
Trama (da Imdb): La storia della relazione tra Roosevelt e una sua lontana cugina, Margaret Stuckley, ambientata in un fine settimana del 1939, quando il re e la regina d'Inghilterra si erano recati in visita a New York.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Il discorso del Re e J. Edgar. Siccome ho un debole per Bill Murray e per la storia americana in generale, sulla carta questo film dovrebbe essere un capolavoro per cui sbavare in attesa che esca in Italia (il 10 Gennaio, per la cronaca). Ed effettivamente il trailer mostra una pellicola ironica, lieve e splendidamente recitata, un film che assolutamente cercherò di guardare in lingua originale per godere dei diversi accenti dei vari personaggi.
Deadfall
Di Stefan Ruzowitzky
Con Eric Bana, Olivia Wilde e Charlie Hunnam
Trama (da Imdb): Un thriller incentrato su due fratelli che decidono di separarsi dopo un fallito colpo al casinò e sulla loro improbabile riunione in casa di un'altra famiglia, il giorno del Ringraziamento.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Shutter Island e The Game - Nessuna regola. Dalla trama il film sembrerebbe l'ennesimo thriller buono giusto per una serata casalinga, senza contare poi che gli attori coinvolti non mi fanno impazzire (e mi girano le scatole per lo spreco di Sissy Spacek). Il trailer riconferma la prima impressione, nulla di nuovo sotto il sole: il personaggio di Eric Bana è lo psicopatico, quello di Olivia Wilde la sorella che cerca di redimersi per amore di un tizio conosciuto da due giorni. Segue ovvia carneficina dei poveri sfigati che arriveranno a trovarsi sulla strada del primo e altrettanto ovvio scontro fratricida finale. Credo proprio che aspetterò l'uscita di qualche thriller più innovativo.
In Our Nature
Di Brian Savelson
Con Zach Gilford, Jena Malone e John Slattery
Trama (da Imdb): Per errore, padre e figlio si ritrovano a condividere la casa delle vacanze con le rispettive fidanzate.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Tempesta di ghiaccio. Incredibile drammone psicologico con interpreti loffissimi, un padre che non è mai stato vicino al figlio e il figlio che di conseguenza odia il padre, con le rispettive fidanzate in mezzo a fare da pacieri oppure ulteriori cause di discordia. Niente di più banale e già visto in mille altre pellicole migliori. Anche no, grazie. Ci risentiamo la prossima settimana!!!
Hyde Park on Hudson
Di Roger Michell
Con Bill Murray, Laura Linney e Olivia Williams
Trama (da Imdb): La storia della relazione tra Roosevelt e una sua lontana cugina, Margaret Stuckley, ambientata in un fine settimana del 1939, quando il re e la regina d'Inghilterra si erano recati in visita a New York.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Il discorso del Re e J. Edgar. Siccome ho un debole per Bill Murray e per la storia americana in generale, sulla carta questo film dovrebbe essere un capolavoro per cui sbavare in attesa che esca in Italia (il 10 Gennaio, per la cronaca). Ed effettivamente il trailer mostra una pellicola ironica, lieve e splendidamente recitata, un film che assolutamente cercherò di guardare in lingua originale per godere dei diversi accenti dei vari personaggi.
Deadfall
Di Stefan Ruzowitzky
Con Eric Bana, Olivia Wilde e Charlie Hunnam
Trama (da Imdb): Un thriller incentrato su due fratelli che decidono di separarsi dopo un fallito colpo al casinò e sulla loro improbabile riunione in casa di un'altra famiglia, il giorno del Ringraziamento.
Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Shutter Island e The Game - Nessuna regola. Dalla trama il film sembrerebbe l'ennesimo thriller buono giusto per una serata casalinga, senza contare poi che gli attori coinvolti non mi fanno impazzire (e mi girano le scatole per lo spreco di Sissy Spacek). Il trailer riconferma la prima impressione, nulla di nuovo sotto il sole: il personaggio di Eric Bana è lo psicopatico, quello di Olivia Wilde la sorella che cerca di redimersi per amore di un tizio conosciuto da due giorni. Segue ovvia carneficina dei poveri sfigati che arriveranno a trovarsi sulla strada del primo e altrettanto ovvio scontro fratricida finale. Credo proprio che aspetterò l'uscita di qualche thriller più innovativo.
In Our Nature
Di Brian Savelson
Con Zach Gilford, Jena Malone e John Slattery
Trama (da Imdb): Per errore, padre e figlio si ritrovano a condividere la casa delle vacanze con le rispettive fidanzate.
Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Tempesta di ghiaccio. Incredibile drammone psicologico con interpreti loffissimi, un padre che non è mai stato vicino al figlio e il figlio che di conseguenza odia il padre, con le rispettive fidanzate in mezzo a fare da pacieri oppure ulteriori cause di discordia. Niente di più banale e già visto in mille altre pellicole migliori. Anche no, grazie. Ci risentiamo la prossima settimana!!!
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