domenica 7 luglio 2013

Stoker (2013)

Qualche settimana fa è uscito (ovunque tranne a Savona) Stoker, il primo film americano del regista coreano Chan-wook Park e, tra l'altro, l'unica sua pellicola che sono riuscita a vedere. Accolto da pareri discordanti ma soprattutto negativi, mi ha incuriosita moltissimo, ça va sans dire...


Trama: l'adolescente India si ritrova orfana di padre e costretta a vivere con una madre che, palesemente, non la sopporta. Durante il funerale arriva lo zio Charles, fratello del padre, da anni in giro per il mondo... e strani eventi cominciano a rendere la vita della famiglia Stoker assai inquietante.


Adesso passerò per essere spocchiosa, ma sono contenta a volte di essere come San Tommaso e di voler guardare i film che mi intrigano a prescindere dai giudizi di colleghi ben più esimi di quanto potrò mai essere io. Stoker è un thriller bellissimo, con l'unico difetto di avere un paio di colpi di scena facilmente prevedibili e non troppo entusiasmanti... ma alla fine quello che più conta non è tanto l'effetto sorpresa, perché la pellicola deve venire letta come un film sull'adolescenza e sul difficile passaggio dall'infanzia all'età adulta. Tutto ruota, fin dall'inizio, sulla figura di India, una strana ragazza che vediamo ferma su bordo strada ad osservare un campo apparentemente sterminato, indossando la gonna della madre e la cintura del padre; India è un'adolescente schiva, dotata del potere di "sentire" quello che altri non possono (e non c'è nulla di sovrannaturale in questo) e di un'anima oscura che, a poco a poco, si rivela allo spettatore e anche a lei stessa, sia attraverso le parole del padre defunto ("A volte le persone devono fare qualcosa di brutto per evitare di fare qualcosa di peggio") sia attraverso il rapporto che arriva a legarla allo strano zio, un rapporto costantemente sul filo dell'incesto che riesce a risvegliare la ragazza anche sessualmente. L'elegantissima tensione di Stoker verte tutta sui legami di sangue, sui conflitti tra genitori e figli, sui piccoli, orribili segreti che possono nascondere le famiglie e sulla naturale reticenza di chi vorrebbe proteggere i propri cari dalla verità, anche a costo di peggiorare la situazione.


Il modo in cui Chan-wook Park riesce a mettere in scena tutte queste dinamiche rasenta il capolavoro. Fin dall'inizio, ci rendiamo conto che è proprio la sua regia, oltre all'indubbia bravura degli interpreti, a strappare Stoker dall'anonimato, basti solo pensare a come allucinazioni, realtà, passato e presente si mescolino in un modo così fluido da riuscire tranquillamente a trarre in inganno lo spettatore, ma non solo: alcune sequenze sono dei gioielli, fatte di immagini di incredibile bellezza che, da sole, dicono più di quanto farebbero dei dialoghi, come per esempio l'intelligentissima scena che mostra un ragno arrampicarsi lungo la gamba di India per poi scomparire sotto la sua gonna lunga e antidiluviana. A tal proposito, da donna mi sono innamorata dei costumi, vintage e dimessi ma contemporaneamente elegantissimi, perfetti per rappresentare la personalità schiva ed inquieta di India e quella raffinata ma indolente della madre Evelyn, interpretata da una Nicole Kidman perfettamente a suo agio nei panni di algida stronza.


Il modo in cui Evelyn civetta con Charles, il costante bisogno di ottenere l'amore della figlia senza desiderarlo davvero ma solo per poter "competere" col defunto marito, l'orgoglio per la propria educazione unito alla pigrizia conseguente al proprio status sociale, la sfuriata finale in cui, finalmente, l'odio per la figlia, per la propria condizione di vedova e madre e la conseguente invidia vengono sviscerati in modo crudele, concorrono a rendere il personaggio della Kidman quello forse meglio costruito, quasi più della protagonista. Da par suo, la Wasikowska dimostra di aver mandato (giustamente) a quel paese Burton, Depp e la loro deliranza e si conferma un'attrice matura, in grado di sostenere un ruolo scomodo ed ambiguo come quello di India, mentre Matthew Goode è sufficientemente affascinante per rendere credibile il suo Charles, sebbene nel ruolo avrei visto meglio un Fassbender (vedi note finali). De gustibus, lo so. Così come so che Stoker è un film che mi ha soddisfatta parecchio, grazie anche alla bella colonna sonora e alla splendida fotografia, quindi mi sento di consigliarlo senza remora alcuna.


Di Nicole Kidman (Evelyn Stoker), Matthew Goode (Charles Stoker) e Dermot Mulroney (Richard Stoker) ho già parlato ai rispettivi link.

Chan-wook Park è il regista della pellicola. Coreano, ha diretto film come Mr. Vendetta, Old Boy, Three… Extremes e Lady Vendetta. Anche sceneggiatore e produttore, ha 50 anni.


Mia Wasikowska interpreta India Stoker. Australiana, la ricordo per film come Alice in wonderland, Jane Eyre e Albert Nobbs. Anche regista, ha 24 anni e sei film in uscita, tra cui il vampiresco Only Lovers Left Alive


Tra le candidate al ruolo di India c’erano Kristen Stewart (see vabbééé, ahhahahaah!! XDXD), Rooney Mara, Emily Browning e Carey Mulligan. Alla fine quest’ultima aveva ottenuto la parte assieme a Jodie Foster, scritturata per interpretare Evelyn, ma entrambe hanno dovuto rinunciare per motivi pregressi. Allo stesso modo, Colin Firth l’aveva spuntata su Michael Fassbender e James Franco per il ruolo di Charlie ma anche lui ha dovuto rinunciare. Se Stoker vi fosse piaciuto direi che potreste buttarvi sull’Hitchcockiano L’ombra del dubbio. Non l’ho mai visto ma la trama è molto simile, quindi… ENJOY!!

37 commenti:

  1. Mi sembra abbastanza particolare da quel che hai detto...

    Moz-

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    1. Un'occhiata la darei se ti piace il genere ^^

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  2. per me è questa film ha rappresentato una grossa delusione perchè il talento di Park è stato appiattito su stilemi hollywoodiani, seppur molto eleganti. L'attenuante è che di fatto è un progetto su commissione...credo che nella sua carriera Stoker si piazzi irrimediabilmente nelle retrovie...

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    1. Conta che è il primo film di Park che vedo, quindi non posso fare confronti con i suoi lavori girati in patria... mi rendo conto che non sarebbe un paragone da fare ma, se ripenso al The Ring 2 diretto da Nakata mi metto le mani nei capelli ancora oggi, invece questo Stoker, pur se americanizzato, rimane particolare e bellissimo...

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  3. thriller bellissimo?
    perché è un thriller?
    non me ne sono mica accorto... :)

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    1. Beh dai non saprei come definirlo, anche se il colpevole (il maggiordomo) si intuisce fin dalle prime sequenze... u__u

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  4. ecco, tu risollevi il mio morale e per questo te ne sarò per sempre grato.

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    1. Lieta di essere utile :P

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    2. Ecco, visto, ora sono felice.

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    3. E adesso aspetto la recensionee!!

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  5. Anche a me è piaciuto, come dici tu non ci sono colpi di scena ma l'elemento principale è la "maturazione" della protagonista...diciamo un thriller drammatico :D

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    1. Ecco sì, forse è la definizione migliore!!! ^^

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  6. Manco solo io, a vederlo, il che è imperdonabile, visto quanto lo aspettavo! Almeno tu ne parli bene, mi hai fatto tornare la voglia di vederlo!

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    1. Sarà che a me i film d'atmosfera (vintage) piacciono, ma l'ho trovato davvero bello, quindi ti consiglio di guardarlo! Certo, non aspettarti innovazioni per quanto riguarda trama etc...

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  7. il film di alfred è uno dei miei preferiti,considerato anche minore,ma con il ka....
    Ultimamente la passione per l'oriente mi ha preso la mano ,sopratutto perchè loro fanno Cinema e non robe tipo Lone Ranger ,cioè vetusti blockbuster per il pubblico delle Colonie in tenuta estiva.

    Ora ho deciso di cercare i film di questo regista ,che conosco solo di fama

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    1. Il film di Alfred devo vederlo perché è uno dei pochi che mi manca anche se la trama la conoscevo... quanto a The Lone Ranger, il signore mi preservi, vado a vederlo mercoledì ma temo già il diludendo.
      Comunque anche io vorrei vedere qualche altro film di Park adesso! La trilogia della vendetta è famigerata!

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  8. Per fortuna che ci sei tu...
    Stoker è splendido.
    E basta.

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    1. Tra l'altro abbiamo pubblicato con lo stesso aMMore lo stesso giorno! *__*
      Adesso vengo a leggere bene il tuo post ^^

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  9. dato che a me i thriller bellissimi garbano assai, sono molto curioso di vedere questo film. (titolo che non avevo mai sentito proprio per niente, cavoli)

    L'ombra del dubbio non è quello con quel' obbrobrio di doppiaggio italiano con pronuncia spagnola che i personaggi sembrano tutti ciuchi??? Non l'hai visto però sai se è quello? io non mi ricordo mannaggia.

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    1. Recupera, recupera, è molto bello!!!

      L'ombra del dubbio purtroppo non l'ho mai visto, sono sicura... quindi non ti posso aiutare!! ç__ç Sorry!

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  10. Da quando ho visto il trailer sul mio amato canale Coming Soon Television, ho voluto vederlo.
    Purtroppo, credo che dovrò aspettare non poco per trovarlo magari in streaming, perché sicuramente nei cinema non lo passano.

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    1. In lingua originale credo si trovi :P
      Ormai nei cinema non passerà più, a meno che non lo trovi in qualche rassegna estiva...

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  11. L'ho beccato in aereo e me lo sono sparato, oltretutto pensando si parlasse di vampiri (-_-). Registicamente è elegantissimo ma il finale è parecchio MEH, svilisce un po' quanto costruito prima. Poi Goode l'ho trovato davvero bolso. Comunque buon film, tutto sommato :)

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    1. Ahaha all'inizio il titolo aveva tratto in inganno anche me!
      A me è piaciuto anche il finale e per Goode... sempre meglio Fassbender, l'ho detto, ma come attore ce ne sono altri ben peggiori!

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  12. Concordo pienamente con la tua rece, è un film che parla con le immagini... decisamente vintage, o, per meglio dire, senza tempo. Grandi tutte le interpretazioni. Per me una bella sorpresa.

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    1. Anche per me, eppure a tantissimi non è piaciuto, lo hanno trovato freddo... chissà perché! :P

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  13. Sarà che da Park pretendo sempre molto... sarò che "Oldboy" è il mio film preferito... sarà che a pranzo ho mangiato le fettuccine...
    Ma 'sto film l'ho trovato una fantozziana cagata pazzesca!

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    1. Nuoooooo come hai potutooo? ç__ç

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    2. ti giuro... sono arrivati i titoli di coda e la mia reazione è stata: "... e quindi?"

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    3. Vabbé dai anche nelle migliori famiglie ci sono disaccordi u__u

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  14. Grande Bolla, anche a me è piaciuto troppo!

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    1. Grande tu, siamo rimaste in poche ad averlo "piaciuto" XD

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  15. Oddio... se ci fosse stato Fassbender nel ruolo dello zio Charlie io avrei dato di matto...! E credo anche la Wasikowska, che a sto punto avrebbe optato per l'incesto bello e buono :D.
    Comunque Matthew Goode non mi è affatto dispiaciuto, è risultato abbastanza magnetico. Fassbender forse avrebbe fatto troppo "sangue", qui invece serviva un personaggio ambiguo, un tantino algido e non troppo irruento fisicamente.
    Sono sempre più convinta che Stoker sia un film femminile...

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    1. Ci fosse stato Fassbender credo che saremmo svenute in massa durante la sequenza del pianoforte. XD
      Comunque sì, serviva un fascino più ambiguo e "sottotono"... e concordo con la tua ultima affermazione, assolutamente!!

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  16. Credo che gli estimatori di questa pellicola siano una minoranza, io come te ci rientro fino al collo. "Stoker" è un racconto di formazione sull'animo che prima o poi per quanto esso venga represso uscirà allo scoperto. Accade alla madre, allo Zio ed in ultima anche alla protagonista. Magnifico a livello visivo ha forse il suo limite, a patto che uno lo ritenga tale, nel lasciare il compito alle immagini di colmare i vuoti, trattando lo spettatore come essere senziente e non come mollusco a cui spiegare ogni cosa tramite i dialoghi dei personaggi.

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    1. Infatti uno dei motivi per cui l'ho adorato è che lascia un'interpretazione quasi totalmente libera, ammaliando lo spettatore con immagini splendide ed entrandogli nella pelle e nell'animo. Per me è un piccolo gioiello!! *-*

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    2. Concordo pure io, un piccolo gioiellino.

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