domenica 14 dicembre 2014

Honeymoon (2014)

Dopo un paio di horror deludenti ho sentito il bisogno di rifarmi la bocca con qualcosa di testato e unanimemente riconosciuto come valido, quindi mi sono buttata su Honeymoon, diretto e co-sceneggiato dalla regista Leigh Janiak.


Trama: Bea e Paul, appena sposati, vanno in luna di miele nel rifugio dei genitori di lei, tra i boschi e i laghi. La situazione rimane idilliaca finché una notte Paul scopre che Bea non è in casa e la ritrova, nuda e sconvolta, in mezzo al bosco...


Come si distingue un buon horror dalla rumenta mediocre che viene distribuita solitamente in Italia? Per me un film di genere che si rispetti deve osservare un paio di punti fermi, che vi vado ad elencare e che utilizzerò per redigere un post senza spoiler. Innanzitutto, i personaggi coinvolti, perlomeno i protagonisti, devono essere verosimili, naturali, abbastanza umani da far sì che io possa immedesimarmi in loro o almeno interessarmi a ciò che potrebbe capitargli. Seconda, non meno importante, è la capacità del regista di costruire e mantenere constante la tensione che, combinata con la preoccupazione rivolta verso i personaggi, è il cocktail esplosivo indispensabile per ogni horror degno di questo nome. Terzo, siccome dopo quasi 70 anni di horror trovare trame originali è praticamente impossibile, gli sceneggiatori devono essere in grado di rinnovare i cliché e utilizzarli rinvigorendo tutta la loro devastante potenza. Quarto, ma sembrerebbe quasi banale puntualizzarlo, regia, montaggio, interpreti e colonna sonora devono essere professionali, anche quando simulano amatorialità (sebbene non sia il caso di questo film che, ringraziando il cielo, non è un Mockumentary né un Found Footage). Honeymoon rispetta tutti questi punti e non smetterò mai di ringraziare Leigh Janiak per questo. Bea e Paul sono due sposini innamorati alla follia ma simpatici, tenerissimi, di una dolcezza mai stucchevole; sono gli amici che si vorrebbe vedere felici, che hanno deciso di non ammorbare gli invitati con cerimonie faraoniche o tremila pippe mentali, sono le due esatte metà della mela, due persone che non saranno mai sole perché ognuno ha trovato l'altro, due giovani che si amano col cuore e soprattutto col corpo, anche durante i piccoli, inevitabili litigi. In una parola, sono meravigliosi. Quello che succede loro è ingiusto, è crudele, e noi spettatori non possiamo fare altro che soffrire davanti all'evento misterioso che, a poco a poco, li rende due diffidenti ed arrabbiati estranei, completamente soli davanti a terrori innominabili che nessuno dei due riesce a confessare all'altro.


Cos'è successo quella maledetta notte nel bosco? Noi non lo sappiamo, come del resto non lo sanno i protagonisti, ma è qui che il punto due si unisce al punto tre. C'è qualcosa tra Paul e Bea, un segreto che li divide e noi sappiamo che quando questo segreto verrà rivelato il mondo dei personaggi crollerà e noi rimarremo tutta la notte con gli occhi sbarrati nel letto, a sedare la tachicardia. La Janiak gioca con la nostra attesa, dilata la tensione fino a renderla insostenibile, dice e non dice, ci porta a pensare "ora succederà questo" e invece no, non succede nulla. Ve lo ribadisco, prima che mi ricopriate di insulti: per più di metà film NON. SUCCEDE. NULLA. Che è anche peggio. Perché anche se gli indizi sono inequivocabili e fin dall'inizio capiamo che quello non è un bosco come gli altri, anche se ciò che sta dietro agli eventi è banale e persino scontato, è quello che succede tra l'inizio e la fine di Honeymoon che mette alla prova la nostra resistenza, oltre a quella dei protagonisti. Perché la Janiak sa usare molto bene quei cliché di cui parlavo, pure troppo, e rinnova una paura che credevamo di avere superato, una paura che credevamo solo i grandi Maestri, ormai, avrebbero potuto ancora risvegliare. Infine, come ho detto sopra, ci sono gli interpreti. Rose Leslie è bellissima, fragile ed inquietante al tempo stesso, con la sua pelle di porcellana sembra che debba rompersi da un momento all'altro ma è anche capace di tirare fuori un'insospettabile e terribile lato oscuro; Harry Treadaway è altrettanto bello, di una bellezza che lascia denotare sensibilità ed intelligenza (per intenderci, non è il classico belloccio senz'anima tipico degli horror, mi ricorda più il Fassbender dei tempi di Eden Lake e gli auguro una carriera altrettanto sfolgorante) ed è l'occhio attraverso cui noi spettatori testimoniamo la rovina di un rapporto, l'amore che viene sostituito da disperazione, impotenza e frustrazione. Honeymoon è un horror "emozionale", dove il sangue viene centellinato e i salti sulla sedia quasi completamente eliminati. D'altronde, come si fa a saltare sulla sedia quando ogni nervo è talmente teso da non consentire neppure il più piccolo movimento? Di più non dico, provare per credere. Io intanto ho trovato il secondo gioiellino del 2014.

Leigh Janiak è la regista e co-sceneggiatrice della pellicola. Americana, è al suo primo lungometraggio.


Rose Leslie (vero nome Rose Eleanor Arbuthnot-Leslie) interpreta Bea. Scozzese, ha partecipato alle serie Downton Abbey e Il trono di spade. Ha 27 anni e due film in uscita.


Harry Treadaway interpreta Paul. Inglese, ha partecipato a film come Cockneys vs Zombies, The Lone Ranger e a serie come Penny Dreadful. Ha 30 anni.


Se Honeymoon vi fosse piaciuto provate a guardare anche La moglie dell'astronauta. ENJOY!

13 commenti:

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  2. Non avevo capito nulla vedendo il trailer...
    Penso che potrei darci un'occhiata con gli amici.

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    1. Assieme a The Babadook è uno degli horror che sicuramente ha fatto "svoltare" l'altrimenti diludendo 2014!

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  3. interessante davvero. conto di recuperarlo asap!

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    1. Ti piacerà tantissimo, recupera!! :)

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  4. vorrà dire che entrerà nella lista dei film da guardare...
    anche se il fatto che per più di metà della durata non succeda NULLA mi spaventa un po' :D

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    1. Io te lo riconfermo: non succede NULLA. Ma è un nulla bellissimo :)

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  5. Bellissimo. Per me horror dell'anno. Però secondo me è un po' brutto dire che non succede nulla, in realtà racconta una quotidianità fatta di piccoli dettagli, quindi succede TANTISSIMO, solo che è un tanto diverso dalla media che si è abituati a vedere :)

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    1. Io concordo con te in pieno ed è questo il bello di Honeymoon (come del resto, a mio avviso, era il bello di The Innkeepers e, cambiando genere, di Boyhood) ma so che molte persone leggono "horror dell'anno" e s'immaginano i botti di Capodanno invece di una costruzione tranquilla della storia e dei personaggi :P Da qui il "non succede nulla" messo come avvertenza XD

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  6. ho messo al lavoro il mio browser per poterlo scaricare, presto sarà nel mio hd, ti saprò dire se mi è piaciuto o meno, grazie per la segnalazione bollicina :D

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  7. Finito di vedere appena adesso e... beh sono interdetto. per alcune cose piaciuto moltissimo, per altre molto meno.
    Adattamento italiano ignobile, comunque...

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    1. E fortunatamente quello me lo sono risparmiata. Cosa non ti è piaciuto? :(

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