martedì 12 aprile 2016

Hellions (2015)

Siamo appena ad aprile e potrei già avere trovato il mio horror dell'anno, grazie agli indispensabili suggerimenti di Lucia. Il gioiellino che mi appresto indegnamente a "recensire" si chiama Hellions ed è stato diretto nel 2015 dal regista Bruce McDonald.


Trama: il giorno di Halloween la giovane Dora scopre di essere rimasta incinta. Una volta sola in casa, alle preoccupazioni per la sua nuova condizione si aggiunge anche la minaccia di un branco di bambini mascherati, che mirano ad ucciderla e prenderle il bambino...



Il primo pregio di Hellions, il più banale se volete, è che a differenza della maggior parte degli horror recenti è riuscito a mettermi paura, quel sottile terrore che ti accompagna anche dopo la visione di un film e ti spinge ad accendere qualche luce in più la sera. La "colpa" di tutto ciò è da ricercare nel fatto che Hellions gioca molto sull'aspetto uditivo dell'orrore, quello che obiettivamente rischia di rimanere più impresso allo spettatore (perché a differenza di anni ricordo ancora il rumore che faceva il Demone Calderiano nei boschi de La casa, la colonna sonora di due B-Movies come I gusti del terrore e Milo o non posso ascoltare Fur Elise senza sentirmi male mentre quando un'amica mi chiede se ci sono animali che muoiono in determinati film non riesco a darle una risposta?), mescolando elementi inquietanti come una nenia infantile e una misteriosa voce fuoricampo che parla alla protagonista con un tono da far accapponare la pelle. A chi appartenga questa voce è una delle molte cose che non vengono spiegate durante il film, altro aspetto che mi ha intrigata parecchio. Hellions offre infatti svariate interpretazioni perché la sceneggiatura è l'equivalente di un incubo visionario, all'interno del quale non viene specificato chi siano i bambini che attaccano Dora, se essi esistano veramente o se tutto ciò a cui assistiamo non sia semplicemente il frutto del terrore di una diciottenne (magari in botta, chi lo sa); l'unica cosa certa di Hellions è che la protagonista è giovanissima ed incinta, ha sicuramente dei problemi con la madre e la scuola, viene seguita da un dottore e non ha alcuna intenzione di tenere un bambino che, ai suoi occhi terrorizzati, è l'equivalente di un mostro arrivato inaspettatamente a sconvolgerle l'esistenza. In questo senso, Hellions è un po' il contrario di A' l'interieur, dove la protagonista si batteva con le unghie e con i denti per proteggere sé stessa E il bambino che portava in grembo dalla pazza che voleva portarglielo via, mentre nel film di Bruce McDonald la gravidanza diventa un handicap per Dora, un altro elemento alieno e nemico che si aggiunge al branco di mostriciattoli in attesa fuori dalla casa.


Queste sensazioni di incertezza che colpiscono sia il personaggio principale che lo spettatore si manifestano visivamente dal momento in cui Dora viene attaccata dai bambini mascherati o, meglio, da quando uno di essi le lascia sul ventre l'impronta insanguinata di una mano. In quell'attimo subentra la scelta del regista di utilizzare un filtro infrarosso che trasforma i colori della pellicola in un trionfo di nero e "rosastro", come se la protagonista fosse stata inghiottita dal suo stesso liquido amniotico fino a diventarne satura; il risultato di questa scelta stilistica non è fastidioso, bensì molto perturbante, innanzitutto perché immerge la pellicola in una luce straniante e onirica che l'utilizzo di colori "normali" non avrebbe mai potuto ottenere, poi perché la moltitudine di zucche presenti nel film, di un arancione malato, spiccano in modo ancora più inquietante. In questo trionfo di monocromia si aggirano inoltre dei mocciosi conciati nei modi più terrificanti possibili e i piccoli "Hellions" (ovvero emissari dell'inferno), con i visetti nascosti da sacchi di iuta, maschere da bambole di porcellana, clown e quant'altro, sono veramente l'incarnazione di un orrore innominabile, tanto che alla fine del film ho avuto paura di trovarmeli in camera ad urlare "Blood!!" con quelle loro vocette agghiaccianti. Se a tutto questo ben di Satana aggiungete anche la piccola gioia di vedere sullo schermo il sempre gradito Robert Patrick, ormai abbonato ai ruoli di anziana spalla di giovinetti in pericolo, capirete perché Hellions mi sia piaciuto così tanto, pur con tutte le piccole scollature che lo privano di una certa "solidità" per quel che riguarda la trama, caratteristica che probabilmente gli avrebbe permesso di diventare uno degli horror migliori di sempre. Ma anche così, ce ne fossero di horror simili! E ora corro a recuperare Pontypool che, in effetti, è il film di Bruce McDonald che ancora mi manca, nonostante lo abbia sentito nominare ovunque!


Di Robert Patrick, che interpreta Corman, ho già parlato QUI.

Bruce McDonald è il regista della pellicola. Canadese, ha diretto film come Pontypool - Zitto o muori. Anche produttore, attore e sceneggiatore, ha 57 anni e un film in uscita.


18 commenti:

  1. segno, questo mi manca e sembra piuttosto interessante :-)

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    1. Per me è già l'horror dell'anno, o comunque uno dei primi cinque sicuramente!! :D

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  2. me lo segno, se dici che è bello mi fido del tuo parere ^_^

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    1. E' davvero splendido. Immagini, suoni, attori... tutto evocativo da morire! :D

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  3. Mi fa già paura dalla recensione, non lo vedrò MAAAI!

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    1. No, non è decisamente un film per te!!

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  4. Ma dove li trovi questi film, non ne ho mai sentito parlare XD
    Comunque sembra interessante e me lo segno ;)

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    1. Bisogna ringraziare Lucia de Il giorno degli zombi, che sta sul pezzo molto ma molto più di me e scova sempre delle perle!!

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  5. Forse è un po' troppo per me..mi sa che passo.

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    1. Ah vedi che non è stato un recupero così poco conosciuto? :D

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  7. Interessante l'idea iniziale ma poi si perde nello svolgimento. Bella comunque l'atmosfera onirica ed inquietanti i diabolici bambini (anche se un po copiati da "Trick'r Treat" (La vendetta di Halloween)). Recuperati invece "Pontypool", è veramente geniale, tutto retto da un grande Stephen McHattie ed assolutamente come non ti aspetti ;-)

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    1. Che sia un po' sfilacciato non c'è dubbio ma mi è piaciuto molto anche per questo motivo :)
      Pontypool l'ho già inserito nella lista di film da guardare assolutamente nei prossimi giorni!!

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  8. Aggiudicato!
    Un punto in più per avermi fatto ricordare il divertentissimo I Gusti Del Terrore, che ricordo ancora con piacere. :-)

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    1. I gusti del terrore era il non plus ultra di Notte Horror una volta! Se penso che potevano fare il sequel ma la campagna di crowfunding è fallita.... T__T

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