martedì 12 gennaio 2021

Shadow in the Cloud (2020)

La prima, interessante sorpresa del 2021, scoperta ovviamente grazie a Lucia (e anche un po' grazie a Letterboxd, in verità) è stata Shadow in the Cloud, diretto e co-sceneggiato nel 2020 dalla regista Roseanne Liang


Trama: durante la seconda guerra mondiale, una pilota si imbarca su un aereo con un pacco misterioso e si ritrova bloccata in una torretta, presa tra la misoginia dell'equipaggio e i pericoli tangibili rappresentati dagli aerei giapponesi e da un gremlin.


Era dai tempi del secondo Kick-Ass che avevo perso un po' le tracce di Chloe Moretz, ex bambina prodigio di grandissime speranze protagonista in molti film interessanti, ridotta poi al rango di comparsa o di titolare di filmetti tra il dimenticabile e il brutto. Per fortuna è arrivato questo Shadow in the Cloud a dimostrarmi che la bravura della bella Chloe, nel frattempo diventata ventitreenne, non si è esaurita; il film di Roseanne Liang è sì un action ma l'azione, per buona parte del tempo, è interamente concentrata all'interno di una torretta nella pancia di un aereo, dove la macchina da presa indugia unicamente sul volto e sul corpo della Moretz e talvolta su quello che il personaggio di Maude è costretta a vedere dalla sua prigione, nella fattispecie il vuoto da 8000 piedi d'altezza, aerei giapponesi pronti a distruggere il fragile guscio di vetro che la separa da morte certa e, se questo non bastasse ancora, persino un gremlin, l'elemento "horror" di questo film che sarebbe al cardiopalma già di per sé così. Una volta chiusa la parentesi claustrofobica la pellicola non si fa meno ansiogena, anche se diventa sicuramente più cazzuta ed ancora più inverosimile ma sempre, quasi per tutta la sua interezza, affidata alle spalle di un'attrice che riesce a coniugare doti recitative evidenti a una fisicata di tutto rispetto che la rende un'eroina action assolutamente verosimile, all'interno di un film che non lesina colpi di scena fino alla fine e riesce a dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte.


Il colpo al cerchio è sicuramente l'aver calcioruotato Max Landis fuori dal progetto a causa delle accuse di vari abusi sessuali. Il nome di Landis Jr. è rimasto nei credits a causa delle regole della Writers Guild of America ma credo che gli unici suoi contributi rimasti siano stati il gremlin e l'areo, perché Maude Garrett è l'emblema della donna forte e femminile, capace di mettere al loro posto non uno ma una mezza dozzina di uomini con due parole ben messe, consapevole della sua intelligenza e delle sue capacità prima ancora di trasformarsi nella versione più cazzuta dell'Atomica Bionda, il che ci porta al colpo alla botte. Sfido infatti qualunque broflake reazionario pronto ad unirsi al sacco del Congresso Americano a non esaltarsi davanti alla visione di una Moretz incazzata nera capace di rendere plausibili scene talmente surreali da dare il cinque ad uno Sharknado qualsiasi, coadiuvata da una regia e da un montaggio incredibilmente dinamici e da una colonna sonora perfetta, tutti elementi che, uniti assieme, fanno tranquillamente sorvolare su evidenti limiti di budget ed effetti speciali a tratti inverosimili. Vi dico solo che, arrivati alla fine di Shadow in the Cloud, vi verrà voglia di riguardarlo da capo e di consigliarlo a chiunque perché è perfetto per una serata ad alto tasso di adrenalina e, nonostante ciò, non è né fatto a tirar via, né popolato da attori cani, né tanto meno stupido, come spesso succede in questi casi.


Di Chloë Grace Moretz, che interpreta Maude Garrett, ho già parlato QUI.

Roseanne Liang è la regista e co-sceneggiatrice della pellicola. Neozelandese, ha diretto un altro lungometraggio, My Wedding and Other Secrets. E' anche produttrice e attrice.




4 commenti:

  1. Sono contento anche io di ritrovare Cloe Moretz, infatti, come te, era dai due Kick-Ass che l'avevo data come "missing in action".

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    1. In realtà non era proprio scomparsa, tra Carrie, Suspiria, un po' di young adults e altri film ma è la prima volta che la vedo tornare in un ruolo cazzuto e valido!

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  2. Da un'altra parte hanno commentato il film in tutt'altro modo. Adesso sono curioso per poter dare il mio parere😂😂😂

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    1. Sai che io ho bisogno di poco per essere felice!

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