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giovedì 25 maggio 2017

(Gio) WE, Bolla! del 25/5/2017

Buon giovedì a tutti! L'estate si sta avvicinando a grandi balzi e, se mi posso permettere, la distribuzione italiana tiene il passo ammosciandosi un po', nascosta dietro la salva di cannone dell'ennesimo Blockbuster anche se non tutto è perduto! ENJOY!

Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar
Reazione a caldo: Mah.
Bolla, rifletti!: Prima di due o tre film visti ultimamente c'è stata una preview del quinto capitolo della saga, introdotta da Javier Bardem e, sinceramente, l'ho trovato talmente fatto a tirar via, per quanto riguarda regia ed effetti speciali, che mi è passata la voglia di vederlo. Penserocci, che ormai non mi affascina nemmeno più Johnny Depp.

47 metri
Reazione a caldo: Stupendo!
Bolla, rifletti!: Ne ho parlato QUI. Se cercate un bell'horror sottomarino, capace di mozzare totalmente il fiato, lo avete trovato!

Fortunata
Reazione a caldo: Con quella faccia lì?
Bolla, rifletti!: Storia di una parrucchiera alle prese con la vita e l'amore, in contemporanea con la presentazione al Festival di Cannes. A Mazzantini, a Castellitto... e basta tristezza, basta, bastaaaaa!!!!

Al cinema d'élite c'è un film che proprio non pare adatto a me...

Cuori puri
Reazione a caldo: Mamma mia...
Bolla, rifletti!: Dopo la parrucchiera Sfortunata, la storia d'amore tra una suora mancata e uno streppone, ambientata nella periferia di Roma e, ovviamente, in contemporanea alla sua presentazione a Cannes. Ho già la pellagra solo a pensarci.

mercoledì 7 settembre 2016

In the Deep (2016)

Spinta dai consigli di chi riesce a tenersi al passo ben più di me, in questi giorni sono riuscita a recuperare In the Deep, anche conosciuto come 47 Meters Down, diretto e co-sceneggiato dal regista Johannes Roberts.


Trama: due ragazze in vacanza decidono di provare l’esperienza di immergersi in una gabbia all’interno di una fetta di Oceano popolata da squali. Purtroppo la gabbia ad un certo punto si stacca e le ragazze si ritrovano bloccate sott’acqua, a 47 metri dalla superficie.

Solo a rileggere la trama mi manca il fiato. Se The Shallows ha avuto pietà della sottoscritta ambientando la vicenda nelle “acque basse”, i realizzatori di In the Deep hanno invece scelto di tirare giù il carico da undici e spingersi fin nelle profondità marine. Certo, quarantasette metri potranno sembrarvi pochini, comprendo che gli abissi riescano a raggiungere numeri ben più vertiginosi, ma direi che sia bastato anche solo toccare le decine, mostrando due ragazze in carenza progressiva d’ossigeno, circondate da oscurità e squali, per mozzarmi il respiro. In the Deep fa leva sulla natura claustrofobica delle vastità oceaniche, sulla maledetta assenza di branchie all’interno di un corpo umano e sui mille problemi legati al mondo delle immersioni, non così facile e carino come potrebbe apparire in un documentario bensì zeppo di regole atte a preservare la salute dei subacquei, che rischiano embolie, allucinazioni e mille altri simpaticissimi effetti collaterali; quel che è peggio, all’interno del film non ci sono subacquei provetti ma due ragazze di cui solo una ha una lieve infarinatura “tecnica”, l’altra ha invece lo stesso coraggio che potrei mostrare io in una situazione simile. Come ogni film a tematica “pericolo marino” che si rispetti, In the Deep prevede inoltre una serie di inconvenienti sempre più insormontabili, accompagnati da sfiga crescente, ed è superfluo dire che per un’ora e mezza la tensione si mantiene a livelli altissimi, tanto che potrei affermare, come spesso accade, “non riuscirete a staccare gli occhi dallo schermo”… ma la verità è che io spesso gli occhi li ho chiusi eccome, cercando di respirare col diaframma visto che dalla parte alta del torace non c’era proprio verso.

Dal punto di vista di trama e conseguente tensione In the Deep è quindi, come mi avevano detto, una spanna sopra The Shallows ma sono tanti gli elementi che fanno della pellicola una piccola, ahimé poco conosciuta perlina. Per esempio, prendiamo le protagoniste. La Blake Lively di The Shallows è una gnocca colossale, esperta surfista e biondona in formissima, sembra proprio nata per sopravvivere ad un’esperienza devastante come quella raccontata nel film; per contro, le protagoniste di In the Deep sono due ragazze ordinarie, non particolarmente belle o atletiche, soprattutto una, cosa che rende il tutto ancora più plausibile ed efficace. Certo, io al posto di Lisa sarei morta d’infarto direttamente all’interno della gabbia e non mi sarei mai azzardata ad uscire col rischio tangibile di non riuscire più a tornare indietro (no ma grazie, bellissima sequenza. Altro che incubi di notte…), ma non stiamo a sottilizzare. In the Deep è stato probabilmente anche più difficile da realizzare rispetto al "cuginetto", soprattutto per quel che riguarda la fotografia, in quanto interamente ambientato sott’acqua, con la maggior parte delle scene illuminate soltanto da torce elettriche o da uno sparuto faro, e l’unica cosa in cui The Shallows gli è superiore è la bellezza delle immagini naturali, che gli ha meritato l’orrido titolo italiano di Paradise Beach. Per il resto, i due film si assomigliano moltissimo e non solo per l’argomento trattato ma anche per l’espediente di mostrare in sovraimpressione i messaggi inviati dal cellulare dei personaggi (espediente di cui The Shallows fa un uso maggiore, cosa che mi ha dato l’idea di avere davanti più un film di forma che di sostanza) quindi, in definitiva, se vi piace il genere consiglierei di recuperarli entrambi, sebbene la mia preferenza vada decisamente a In the Deep. Assieme, neanche a dirlo, alla promessa di non guardarlo mai più, nemmeno per sbaglio.


Di Matthew Modine, che interpreta Taylor, ho già parlato QUI mentre Mandy Moore, che interpreta Lisa, la trovate QUA.

Johannes Roberts è regista e co-sceneggiatore della pellicola. Inglese, ha diretto film come The Other Side of the Door. Anche compositore, produttore e attore, ha 40 anni.


Santiago Segura, che interpreta Benjamin, ha partecipato alla seconda stagione di Scream nei panni di Stavo, il figlio dello sceriffo. Detto questo, se il film vi fosse piaciuto recuperate The Shallows. ENJOY!

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